Il liceo è stato istituito nel 1949 come
scuola parificata, per rispondere all’esigenza di una scuola atta a preparare
agli studi universitari a carattere scientifico. Dapprima è stato ubicato nell’edificio acquistato dalla Provincia per
l’Istituto tecnico, poi in un nuovo
edificio fabbricato appositamente.
È intitolato a Luigi Siciliani, poeta
calabrese del periodo della prima guerra mondiale. Si legge nell’annuario dello
stesso anno, a proposito di tale intitolazione: « [...] si voleva
sottolineare il forte parallelismo tra gli affetti e le passioni che ardevano
nell’animo di uno dei nostri maggiori poeti ed i fini straordinariamente
formativi e lungimiranti assuntisi dal Liceo del capoluogo calabrese. Questo
Liceo scientifico si addossa il fardello morale ed umano di non configurarsi
semplicemente come forza dispensatrice di cultura afona e stagnante, ma di
volerla accompagnare con una consapevolezza dei valori e delle passioni che
creano un indissolubile vincolo tra l’uomo e la propria terra ».
A queste linee guida ha continuato a richiamarsi il liceo Siciliani, nella
volontà di coniugare la specificità dell’indirizzo scientifico-matematico con
l’insostituibile patrimonio storico-umanistico e con la realtà del territorio,
per il conseguimento di una compiuta formazione culturale ed un’autentica
coscienza civile.
Dopo gli anni della guerra, sotto la guida del preside Renato Caligiuri, la
scuola ha visto un proliferare di attività e di opere di modernizzazione delle
risorse. Si moltiplicano le lezioni suppletive, soprattutto di lingua inglese,
si comincia ad attrezza un moderno laboratorio di fisica, che sarà poi
arricchito di numerose strumentazioni, grazie soprattutto alla volontà di
docenti illuminati, quali il prof. Mazzei, preside della Scuola.
Vengono
promosse proiezioni cinematografiche, volte ad illustrare fenomeni fisici;
abbonamenti a riviste a carattere scientifico, tra cui “Sapere”,
rivista di divulgazione scientifica o “Archimede” rivista di
matematica.
Negli anni cinquanta nasce la Biblioteca della scuola che in poco
tempo si dota di 1070 volumi, e si potenziano attività connesse come il
servizio prestiti e la catalogazione.
Sul piano più squisitamente didattico - sono gli anni di conflitto tra cultura
di massa ed estremizzazione dei concetti di merito e di distinzione all’interno
del panorama culturale e sociale - è interessante notare che degli alunni
frequentanti la terza classe delle due sezioni della scuola (sez. A e B), nell’anno 1949/50 un solo alunno risulta meritevole
dell’ammissione alla
quarta classe: Walter Castagna (poi docente di matematica dell’istituto), mentre
negli anni successivi la percentuale degli ammessi migliora nelle varie classi
fino al 50%.
Merita particolare menzione l’attività sportiva e la
partecipazione a numerose competizioni sportive: nel 1953 - sempre fonte
annuario - il Liceo “trionfa” nel salto in alto con Elio Marazziti (m.
1,55) e nella staffetta con un tempo a dir poco stupefacente (46 sec.).
Nei decenni successivi il liceo continua il processo di modernizzazione e, nel
contempo, si allarga e si ramifica nel territorio. Muta il rapporto
docente-discente e si fa più attiva la partecipazione degli alunni alle
attività didattiche.
Dal 1977 al 1993 la scuola è sotto la direzione del preside Ugo
Libri. Costante
in questi anni la crescita ed il prestigio dell’istituto nella città e nel
circondario.
Nell’annuario, la cui pubblicazione è ripresa per volontà dello
stesso preside, si moltiplicano gli studi di docenti e discenti e le notizie di
nuove attività. Di particolare rilievo le sperimentazioni cui la scuola
aderisce: il P.N.I., oggi esteso a tutte le prime classi, l’introduzione della
seconda lingua in alcune sezioni, la sperimentazione di scienze, con lo studio
della chimica e della biologia fin dalle prime classi. Significativa la
collaborazione con l’Università della Calabria e l’incontro con docenti di
specchiato valore.
Nel 1993 la scuola passa sotto la direzione del preside Francesco Carlucci, che
la dirige fino al 2001 con grande dedizione e rigorosa coerenza. Nel 1999
avviene l’aggregazione con il liceo scientifico Einstein sito in Piazza le Pera. Si tratta in realtà di un
ricongiungimento: risale all’anno scolastico 1973/74 la divisione del Siciliani
nei due licei scientifici cittadini: il liceo Fermi, con sede a P.zza Le Pera e
nel quartiere Lido e il Siciliani, che conserva la sede in via Turco.
Successivamente, nel 1977/78, la sede di P.zza Le Pera diviene scuola autonoma
con la denominazione di “Liceo Einstein” e costituisce per anni un
valido riferimento per la formazione superiore di tanti giovani.
L’accorparsi
delle due scuole e la continua crescita delle iscrizioni e del numero degli
alunni comportano problemi non ancora completamente risolti quanto al
reperimento di spazi adeguati ed attrezzati in entrambe le sedi, essenziali per
la qualità dell’offerta formativa proposta dall’Istituto. La qualità di questa
offerta è testimoniata non solo dalla crescita della scuola che diviene la più
popolosa della città e tra le più popolose dell’intera regione, quanto dal
successo formativo della maggioranza degli allievi in ambito scolastico e nel
prosieguo degli studi universitari, anche in università prestigiose e con
rigorosa selezione.
La scuola italiana vive gli anni difficili del cambiamento, delle sperimentazioni, di un processo di riforma faticosamente avviato ed ancora incompiuto. L’Istituto sa accogliere in modo equilibrato e nel rispetto della sua tradizione tale processo, avviando nel contempo la pratica di una programmazione modulare e progettuale, ormai radicata nella scuola, con il coinvolgimento degli alunni, sempre più al centro dell’azione didattica.
Si realizzano progetti di ampia valenza formativa quali il progetto
Lingue, l’I.G.Student’s, i diversi progetti di Educazione alla
Salute, alla Legalità, al Teatro, al Cinema.
Significativo il progetto Biblio, che permette la catalogazione
anche informatica per titolo, autore e soggetto di un patrimonio librario di
circa 12000 volumi, grazie soprattutto al coinvolgimento diretto di un gruppo di
allievi che si sono scambiati nel tempo competenze ed abilità specifiche.
Da ricordare anche la partecipazione a convegni e seminari ed a concorsi a
livello locale e nazionale, in cui la Scuola si distingue conseguendo sempre
risultati lusinghieri; si citano a titolo esemplificativo i validi risultati
conseguiti nelle olimpiadi di matematica, fisica e scienze; le ripetute
vittorie in concorsi di narrativa quali il premio Pirandello o il Premio
“Città di Catanzaro”; la qualificazione sempre ai primi posti nel concorso per
la realizzazione di prodotti multimediali presso la “Città dei ragazzi”
di Roma; la vittoria in campo nazionale nel gioco didattico prodotto da RAI3
“Per un pugno di libri”; il primo posto nel prestigioso “Certamen
Bruniano”.
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Dall’anno scolastico 2002/03 la scuola è sotto la guida del Preside
Francesco Latella, già docente dell’istituto prima di assumere la direzione
di diverse scuole del territorio.
Il progetto educativo da lui proposto ed
elaborato in seno al Collegio dei Docenti intende volgersi all’Europa e
realizzare un coinvolgimento sempre più ampio di tutte le componenti della
scuola e una collaborazione più intensa con il territorio, per aprirsi al nuovo
senza tradire la continuità dei valori su cui nel tempo si è costruita la storia
di questo Liceo.
Tra le attività che sono state realizzate, si segnalano :
A.s. 2002/2003
A.s. 2003/2004
A.s. 2004/2005