Le ragioni di una didattica innovativa: modularità e pluridisciplinarità

Da alcuni anni il nostro Liceo è impegnato in un processo di rinnovamento delle strategie didattiche e metodologiche.
Gran parte dei docenti ha, nel tempo, condiviso in modo sempre più ampio l’impostazione modulare della didattica delle varie discipline e la visione unitaria e pluridisciplinare del sapere, cui tenta di dare esiti concreti la programmazione concordata dei consigli di classe.
Per programmazione modulare si intende la scansione dell’attività didattica annuale in unità formative, compiute e autonome, ma organicamente correlate nel progetto disciplinare complessivo del docente.
Ogni modulo disciplinare si struttura in fasi essenziali e obbligatorie, in cui assumono particolare rilievo l’analisi della situazione di partenza, la definizione di obiettivi chiari e circostanziati, l’elaborazione di percorsi tematici disciplinari, la coerenza delle attività di verifica rispetto agli obiettivi da raggiungere, la trasparenza dei criteri adottati per la valutazione.

I docenti ritengono positivi e fondamentali i presupposti teorici cui risponde la scelta della modularità che:


Il processo formativo: finalità, obiettivi, metodi

Finalità primaria dell’azione educativa dell’Istituto è la formazione intellettuale di individui pronti ad inserirsi nella vita sociale e civile, in grado di contribuire allo sviluppo e alla crescita della propria sfera sociale nel rispetto democratico della diversità e nell’attività di tutela culturale del proprio ambiente, consapevoli del loro tempo storico, capaci di proporsi in modo creativo e responsabile come attori di una civiltà Europea orientata verso valori sociali, etici, culturali ed economici comuni e coerenti con la tradizione e lo sviluppo.

A tal fine si indicano come obiettivi generali:

e si definiscono i seguenti ambiti di intervento:

Vengono individuate le seguenti priorità didattiche:

Modalità di utilizzo delle risorse:

Indicatori di qualità


Verifica e valutazione

La valutazione del percorso didattico-formativo è esplicitata nei seguenti punti:

  1. Analisi dei livelli di partenza dei singoli allievi
  2. Individuazione di standard minimi di conoscenza e di competenza conseguiti per ciascuna disciplina
  3. Attivazione di metodologie didattiche mirate a stimolare il grado di partecipazione e di coinvolgimento dell’allievo nel complesso iter formativo sviluppato
  4. Verifica del grado di partecipazione ed impegno degli studenti
  5. Verifica del grado e dei tempi di apprendimento dei singoli studenti
  6. Verifica delle conoscenze, delle competenze e delle abilità disciplinari e pluridisciplinari di ogni singolo studente.

Verifiche

A scansione periodica, ciascun docente, in armonia con quanto stabilito in ciascun Consiglio di Classe, provvederà a realizzare verifiche dell’apprendimento attraverso prove oggettive (orali, scritte ed eventualmente pratiche), i cui requisiti saranno: coerenza con gli obiettivi programmati, individuazione chiara dell’oggetto della verifica e delle conoscenze-competenze da accertare, gradualità, equilibrio tra le parti in esame, congruo rapporto tra attività didattiche realizzate, complessità della prova e tempo assegnato per lo svolgimento della medesima.
Si stabiliscono per ogni quadrimestre almeno due (preferibilmente tre) prove scritte e un numero congruo di verifiche orali (almeno due, preferibilmente tre) per ciascuna disciplina.
I singoli Consigli di Classe valuteranno l’opportunità di somministrare prove multidisciplinari.
Le prove di verifica saranno corrette, date in visione e discusse con gli studenti nel più breve tempo possibile, e comunque prima della prova successiva.
Sugli elaborati, oltre al voto numerico, sarà riportato un giudizio sintetico o verrà allegata una griglia di valutazione.

Simulazioni di prove per gli Esami di Stato

Nelle Quinte classi, nel corso dell’anno scolastico, saranno effettuate simulazioni della Terza Prova multidisciplinare, in preparazione degli Esami di Stato. Ciascun Consiglio di Classe valuterà l’opportunità di effettuare simulazioni anche del colloquio. Tali prove potranno essere prese in considerazione ai fini della valutazione tri/quadrimestrale.

Valutazione

La valutazione scaturirà, nel rispetto della trasparenza e della coerenza, da un’attenta analisi quantitativa e qualitativa della preparazione e il giudizio sarà l’espressione di un procedimento che terrà conto della preparazione dell’alunno, della situazione di partenza, dei ritmi di apprendimento, della frequenza, dell’impegno, dell’atteggiamento consapevole nei confronti delle regole e della Scuola nel suo insieme, del grado di conoscenze, competenze ed abilità raggiunto.

Sarà di tipo settoriale, relativa a competenze specifiche; formativa, mirante al recupero delle carenze attraverso l’analisi e l’individuazione degli errori, della conoscenza della norma, della correttezza nell’applicazione della norma; sommativa, funzionale alla valutazione finale della preparazione dello studente.
Al termine di ogni quadrimestre sarà consegnata la pagella, che dovrà essere firmata da chi esercita la patria potestà e restituita alla segreteria dell’Istituto. Comunicazione intermedia di profitto sarà effettuata a metà del primo quadrimestre e a fine marzo, attraverso una scheda informativa che verrà consegnata ai genitori degli alunni.


Parametri valutativi
 

Livello Voto
Giudizio
Impegno e
partecipazione
Conoscenze Competenze Abilità
1 1-3
Scarso 
Non rispetta gli impegni, si distrae in classe Isolate e disorganizzate Non riesce ad applicare le scarse conoscenze acquisite. Si esprime in maniera disorganica e poco corretta; non partecipa al dialogo educativo Non è capace di effettuare alcuna analisi ed a sintetizzare le conoscenze acquisite. Non ha autonomia di giudizio
2 4
Insufficiente
Discontinuo nel rispetto degli impe-gni e nel livello di attenzione e partecipazione Frammentarie e superficiali Commette gravi errori nell’applicazione delle conoscenze; si esprime in maniera approssimativa  Anche se guidato, effettua analisi e sintesi solo parziali e imprecise
3 5
Mediocre
Impegno non sempre responsabile; partecipazione passiva Incomplete e superficiali  Commette errori nell’applicazione delle conoscenze; si esprime in modo schematico e non sempre corretto. Effettua analisi e sintesi incomplete e generiche. Se guidato e sollecitato effettua valutazioni par-ziali.
4 6
Sufficiente
 Assolve agli impegni e partecipa alle lezioni, in modo ricettivo e non sempre continuo Essenziali  Applica le conoscenze acquisite ed esegue compiti semplici senza errori. espone in maniera semplice ma chiara  Guidato e sollecitato effettua analisi e sintesi essenziali e valutazioni semplici ma adeguate
5 7
Discreto
 Impegno continuo e partecipazione attiva Ordinate e parzialmente approfondite Esegue compiti complessi e sa applicare conoscenze e procedure senza gravi errori. Usa i linguaggi settoriali   Effettua analisi e sintesi coerenti e valutazioni autonome
6 8
Buono
Impegno consapevole e partecipazione propositiva Complete, organiche e approfondite Esegue compiti complessi e sa applicare correttamente conoscenze e procedure. Si esprime in maniera efficace e pertinente   Effettua analisi e sintesi complete e approfondite. Effettua valutazioni auto-nome e pertinenti.
7 9 – 10
Ottimo - Eccellente 
Impegno assiduo, consapevole e responsabile; partecipazione propositiva e stimolante Complete, organiche, approfondite, criticamente rielaborate  Esegue compiti complessi, applica correttamente conoscenze e procedure in contesti pluridisciplinari. Si esprime in maniera efficace e appropriata, usando un lessico ricco e ben articolato.  Coglie gli elementi di un insieme, stabilisce rela-zioni, organizza autonomamente le conoscenze e le procedure. Effettua valutazioni autonome, complete, approfondite e critiche.

 


IDEI - Interventi Didattici Educativi Integrativi

All’interno degli Interventi Didattici Educativi Integrativi, si distinguono tre tipologie di attività: Recupero, Approfondimento e Sportello didattico.

Le attività di recupero sono parte integrante dell’attività didattica per il concreto raggiungimento delle finalità e degli obiettivi programmati. Saranno pertanto individuate ed attivate strategie per il recupero individuale e di gruppo sia in ambito curriculare (all’interno di ogni disciplina e/o modulo disciplinare) sia in ambito extracurriculare, in ore pomeridiane da dedicare alle attività di studio assistito, al recupero mirato e/o a corsi di recupero.
In particolare, sin dalla fase iniziale dell’anno scolastico, saranno curati la verifica e l’eventuale recupero per gli alunni promossi con debito formativo e, laddove se ne ravvisi la necessità, saranno organizzate attività pomeridiane secondo tempi e modalità definite dai docenti incaricati. Al termine del primo trimestre/quadrimestre verrà effettuata una fase di recupero di un massimo di 10 ore per le discipline che prevedono prove scritte. Per le materie orali sono previsti moduli di max 6 ore per disciplina per la messa a punto del metodo di studio.
Le lezioni si terranno in orario pomeridiano e compatibilmente con il monte ore settimanale e le risorse della scuola, e sono organizzate, di norma, per gruppi di livello, e non soltanto per classe.
Altri corsi di recupero potranno essere attivati nel corso dell’anno scolastico ove se ne evidenzi la necessità e su specifica richiesta dei coordinatori dei consigli di classe.

Le attività di approfondimento saranno realizzate per gli alunni delle Quinte classi, su proposta in programmazione dei singoli Consigli di Classe e potranno avere carattere disciplinare o pluridisciplinare.

Ulteriori attività di sostegno potranno essere realizzate attraverso uno sportello didattico per quegli alunni che hanno bisogno di spazi attrezzati e di un docente che li aiuti ad organizzare il lavoro scolastico e ad attivare i processi cognitivi per l’apprendimento, attraverso un aiuto concreto finalizzato a far individuare agli alunni le loro difficoltà e a trovare le strategie per superarle. Per garantire un uso razionale delle risorse, lo sportello didattico sarà attivato solo se, preventivamente, i Consigli di Classe e i discenti ne faranno esplicita richiesta. Le attività connesse allo sportello didattico potranno essere svolte da singoli docenti per i propri studenti oppure per altri studenti della scuola, naturalmente per le proprie materie di insegnamento. Esse consistono in un ricevimento pomeridiano settimanale, degli studenti che potranno avere spiegazioni, chiarimenti, aiuti in merito alla disciplina interessata. L’orario viene fissato dal docente ed è prevista sia la prenotazione da parte degli studenti, sia un numero massimo di fruitori del servizio. Le attività, prevalentemente di tipo metodologico e relazionale, riguarderanno le tecniche di ascolto, i metodi e i sistemi per un’efficace esposizione, l’organizzazione del lavoro.


Esiti finali

Promozioni

L’ammissione alla classe successiva e il conseguimento del titolo di studio viene esposto nei quadri riassuntivi di fine anno scolastico posti nell’androne della scuola.
La decisione di promozione viene assunta dal Consiglio di classe, presieduto dal Dirigente scolastico.
Il conseguimento del titolo di studi viene effettuato dalla Commissione d’Esame.

Non promozioni

La non ammissione alla classe successiva, e la conseguente ripetizione dell’anno di studi, è assunta dal Consiglio di Classe, presieduto dal Dirigente Scolastico.
La non promozione al termine degli Esami di Stato viene deliberata dalla Commissione d’ Esame.

Debiti formativi

Al termine dell’anno scolastico, agli studenti che non abbiano raggiunto gli obiettivi minimi prefissati in sede di programmazione in una o più discipline, dimostrando carenze non gravi e tali comunque da consentire la frequenza del successivo anno di studi, viene attribuito un debito formativo.
Gli alunni che hanno contratto debito formativo dovranno attivare, durante i mesi estivi, iniziative finalizzate a colmare le lacune nella preparazione. Durante la prima settimana successiva all’inizio dell’anno scolastico, i docenti effettueranno prove di verifica dell’avvenuto recupero. Le carenze, se non colmate, potranno compromettere l’efficacia degli apprendimenti futuri.


Crediti scolastici e formativi

La procedura di assegnazione del credito scolastico può così essere sintetizzata:

Il Consiglio di Classe

CREDITO SCOLASTICO
Media dei voti

Punti credito scolastico

M Classe 3a Classe 3a Classe 3a
M = 6 2 - 3 2 - 3 4 - 5
6 < M ≤ 7 3 - 4 3 - 4 5 - 6
7 < M ≤ 8 4 - 5 4 - 5 6 - 7
8 < M ≤ 10 5 - 6 5 - 6 7 - 8

All’interno dalla fascia d’oscillazione relativa alla media dei voti di promozione, è prevista l’attribuzione di un punto quando vengano riscontrati dal Consiglio di Classe i seguenti elementi che contribuiscono all’assegnazione del credito complessivo finale:

  1. Frequenza, interesse e partecipazione al dialogo educativo. Tali parametri sono essenziali nell’attribuzione del credito.
  2. Partecipazione a corsi ed attività scolastiche opzionali (PON, POR, etc) e/o partecipazione esterna (enti o Associazioni) certificata ad attività coerenti col curricolo del Corso di Studio (Trinity, ECDL, etc). Tale coerenza viene individuata a) nell’omogeneità con i contenuti b) nel loro approfondimento c) nel loro ampliamento d) nella loro concreta attuazione (credito formativo).

Il credito formativo è la valutazione delle attività effettuate fuori dalle istituzioni scolastiche e riconosciute dalla scuola, le quali concorrono alla formazione del credito scolastico. La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all’acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all’interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico. (cfr. DPR 23 Luglio 1998, n. 323 e DM 24 Febbraio 2000, n. 49).

In caso di promozione con debito formativo, verrà attribuito il punteggio minimo previsto dalla banda di oscillazione della tabella. Laddove ve ne siano le condizioni, tale punteggio potrà essere integrato in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico successivo, previo accertato superamento del debito formativo riscontrato.

Il Consiglio di Classe della Quinta attribuirà il credito scolastico complessivo relativo all’intero triennio. Limitatamente all’ultimo anno del corso di studi, anche allo studente che abbia conseguito nello scrutinio finale una media dei voti compresa tra 5 e 5,9, è attribuito un credito scolastico compreso nella banda di oscillazione di punti 1-3. Allo studente che, sempre nel Quinto anno, abbia conseguito una media inferiore a 5 non è attribuito per tale anno alcun credito scolastico.


Orientamento

L’orientamento, da intendersi come scoperta e sviluppo delle proprie potenzialità e progressivo perfezionamento di un personale progetto culturale, scaturisce innanzitutto dalla graduale acquisizione di conoscenze e competenze attraverso lo studio delle diverse discipline, proposte e sviluppate in tutta la loro valenza formativa. È con le discipline che può essere attuata la didattica orientante. Orientamento quindi come educazione trasversale inserita organicamente nella programmazione educativa e didattica dell’intero corso di studi; nel biennio come processo formativo e nel triennio anche come proiezione verso scelte professionali.
L’Orientamento, come azione traversale e continuativa, coordinato dai docenti incaricati con Funzione Strumentale al POF – Area 3 - si sviluppa in orientamento “in ingresso”, “in itinere”, “in uscita”.

Orientamento in ingresso

L’ “Orientamento in ingresso” si articola in:

Orientamento in itinere

L’ “Orientamento in itinere” si esplica in attività mirate:

Orientamento in uscita

L’  “Orientamento in uscita”, rivolto ad Università, Associazioni, Enti e Istituzioni, mira:


Stages, visite guidate e viaggi d’istruzione

Regolamento

I viaggi di istruzione e le visite guidate rientrano tra le attività didattiche ed integrative. Tali attività sono deliberate dal Consiglio d’Istituto, utilizzando gli orientamenti programmatici dei Consigli di Classe, in base a finalità didattiche e d’istruzione in ambito scientifico, umanistico, artistico.

Le attività connesse a viaggi d’istruzione, visite guidate, uscite sul territorio, proposte dai C.d.C., saranno gestite da una commissione presieduta dal Dirigente Scolastico, coordinata dal docente Funzione Strumentale - Area 4 e formata da tutti i docenti incaricati alle Funzioni Strumentali al POF.

Parteciperanno ai viaggi d’istruzione solo gli alunni che, nell’anno scolastico in corso:

Entro la fine di marzo, saranno stilati dai singoli Consigli di Classe, gli elenchi degli alunni che avranno meritato di partecipare ai viaggi d’istruzione.

La selezione dei docenti accompagnatori, obbligatoriamente della stessa classe, avverrà su proposta dei Consigli di Classe e ratifica di approvazione del Dirigente Scolastico.