PIANI DI LAVORO...

Lettere

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Scienze

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Disegno / St. Arte

Ed. Fisica

Religione

 


• Dipartimento di Materie Letterarie •

 
 
Coord. R. Bruno, B. Scardamaglia

Il giorno 05 settembre 2005 si riuniscono nei locali del Liceo Scientifico Statale “L. Siciliani” i docenti di Materie letterarie e Latino per discutere e confrontarsi relativamente all’organizzazione metodologica e didattica nel nuovo anno scolastico.
La riunione ha previsto i seguenti momenti:
1. prime intese e confronto delle proposte tra docenti del biennio e del triennio
2. definizione degli obiettivi, dei contenuti e delle strategie operative
3. elaborazione del piano di lavoro concordato, da parte dei coordinatori del Dipartimento di Lettere (Biennio e Triennio).


Premessa

Consapevoli del processo innovativo che la Scuola sta vivendo, processo difficile e complesso che s’intreccia con le profonde trasformazioni culturali e strutturali della società, i docenti di Materie letterarie e Latino ritengono opportuno e necessario ripensare contenuti e metodologie, aggiornarsi ed offrire agli studenti una formazione duttile, capace di rispondere alla mutevolezza del mondo contemporaneo.
Nel formulare le linee programmatiche della loro offerta formativa, gli stessi docenti condividono le seguenti essenziali ragioni di fondo:

1. L’Italiano ed il Latino costituiscono il nucleo fondamentale ed irrinunciabile dell’area linguistico-espressiva e letteraria e possono essere proposti come luogo di convergenza di tematiche pluridisciplinari riguardanti la comunicazione, i linguaggi, la produzione letteraria e la storia della cultura. Per le classi quarte i docenti di Materie letterarie e Latino propongono – ancora una volta – a partire dal prossimo anno scolastico, il cambiamento della distribuzione oraria tra Italiano e Latino, passando dalle attuali quattro ore di Latino e tre di Italiano a quattro ore di Italiano e tre di Latino.

2. Il percorso formativo quinquennale di Italiano e Latino deve essere organizzato, pur nell’oggettiva diversità del biennio e del triennio, secondo una visione unitaria, continua e progressiva, che individui per ciascun segmento della formazione obiettivi coerenti, contenuti adeguati e metodi omogenei. Le diversità, manifestate dai docenti del biennio e del triennio, nel considerare l’aspetto affettivo-relazionale e la discontinuità di ordine didattico, evidenziate nel passaggio dal secondo al terzo anno di corso, vanno oltremodo attenuate laddove non ne risulti possibile l’eliminazione. Tra le questioni di natura didattica meritano una più attenta considerazione:

  • L’assimilazione nel biennio delle strutture linguistiche latine;
  • La condivisione da parte dei docenti della metodologia di approccio, comprensione e traduzione di un testo in lingua latina, nonché dei criteri di valutazione degli allievi;
  • La cesura tra l’apprendimento tutto linguistico del biennio e quello squisitamente letterario del triennio;
  • L’apprendimento della lingua italiana tra grammatica normativa ed analisi testuale.

Concretamente, i docenti intendono avviare sperimentalmente un lavoro su testi significativi comune ai programmi delle seconde e terze classi.

3. La valutazione è il momento più difficile e centrale del processo di insegnamento/apprendimento. Discordie valutative ed esiti finali non sempre percepiti da famiglie e ragazzi come giusti e meritati, generano disagi, talora gravi, che impongono una riflessione ampia ed approfondita sull’argomento.

4. Modularità e multidisciplinarità vengono considerate metodi capaci di rispondere a moderne istanze pedagogiche e ad esigenze rinnovate di acquisizione del sapere e di strutturazione di una mente flessibile ed aperta.

5. I nuclei fondanti assumono un esplicito valore formativo e nel processo di insegnamento/apprendimento si configurano come conoscenze indispensabili da utilizzare in una prospettiva dinamica e generativa. Nucleo fondante dell’intero percorso formativo è, in ambito letterario, l’utilizzo consapevole del codice linguistico per esprimersi, comunicare ed interagire con la realtà circostante in modo consapevole. È determinante, a tal fine, valorizzare gli elementi strutturali che caratterizzano lo statuto delle discipline attraverso un’attenta selezione dei contenuti essenziali.

6. L’offerta formativa va ampliata secondo una progettualità esaminata, discussa e condivisa all’interno del Dipartimento di Materie letterarie e Latino. I progetti che attengono all’area linguistico-espressiva e letteraria devono essere coerenti con il curricolo, devono potenziare l’attività didattica curricolare e le competenze degli studenti che vi partecipano. Il Dipartimento ha inoltre il compito di definire il peso che la partecipazione al progetto deve assumere nell’ambito della valutazione finale.

7. L’aggiornamento è un diritto-dovere fondamentale per lo svolgimento della professione docente. Consapevoli, quindi, di come l’auto-aggiornamento costituisca una inevitabile pratica quotidiana, i docenti di Materie letterarie e Latino ritengono però indispensabili la riflessione ed il confronto, individuale e collettivi, con esperti di alto profilo professionale, capaci di avviare un serio aggiornamento sulle proposte tematiche avanzate nel presente documento.

Alla luce di tali riflessioni, tenuto conto dell’esperienza pregressa, i docenti di Materie letterarie e Latino ribadiscono che obiettivo primario nella loro attività d’insegnamento/apprendimento è promuovere la crescita di personalità equilibrate, armoniose ed autonome, capaci di orientarsi, valutare, scegliere ed interagire con la realtà.
Qui di seguito vengono indicati, secondo la suddivisione in Biennio e Triennio, i contenuti fondamentali, i saperi minimi, gli obiettivi relativamente a conoscenze, competenze e capacità, le metodologie, gli strumenti, le modalità di verifica e le tipologie di prove, la valutazione, i percorsi modulari, le proposte di aggiornamento.

Biennio

Contenuti fondamentali

Italiano:

  • Strutture morfosintattiche-lessicali.
  • Testi di epoche e culture diverse in prosa e poesia.

Latino:

  • Strutture morfosintattiche-lessicali.
  • Incontro con gli autori latini attraverso la lettura e la comprensione di testi semplici.

Storia:

  • Le civiltà del Mediterraneo dall’origine fino alla crisi del 1300,
    con particolare attenzione al mondo greco-romano, all’impero romano cristiano ed all’Europa feudale.

Geografia:

  • Temi relativi alla globalizzazione dell’economia e delle comunicazioni, allo sviluppo e al sottosviluppo,
    agli squilibri ambientali, al futuro sostenibile, alle vicende geopolitiche attuali

 

Saperi minimi

Italiano:

  • Saper ascoltare, leggere, comprendere, selezionare, analizzare e riassumere i contenuti (testi di tipologie diverse: informativi, descrittivi, espositivi, organizzativi, letterari).
  • Saper riconoscere ed analizzare le strutture morfosintattiche (varietà di stili lessicali, di registri).
  • Saper organizzare un testo scritto semplice in forma corretta e chiara.

Latino:

  • Saper leggere, individuare le strutture morfosintattiche-lessicali, finalizzate alla traduzione di un testo semplice.

Storia-Geografia:

  • Saper ascoltare, leggere e selezionare le informazioni.
  • Saper esporre in forma corretta, facendo uso del linguaggio specifico delle discipline, sapersi orientare nello spazio e nel tempo

 

Obiettivi specifici relativi a conoscenze, competenze e capacità

Italiano

Conoscenze

  • Conoscenza delle strutture morfologiche e sintattiche della lingua e del suo evolversi nel tempo.
  • Ampliamento del lessico.
  • Conoscenza degli elementi essenziali della retorica, della metrica e della narratologia.
  • Conoscenza degli elementi caratterizzanti diversi registri linguistici.
  • Conoscenza degli elementi caratterizzanti i generi letterari.
  • Conoscenza di alcune tecniche di composizione.

Competenze

  • Saper leggere e comprendere testi di diversa tipologia.
  • Decodificare codici linguistici diversi.
  • Saper comunicare ed esporre in modo chiaro e corretto.
  • Saper analizzare un testo in prosa e/o poesia, cogliendone le relazioni logico-semantiche, la struttura, il lessico, gli essenziali elementi retorici, metrici e/o narratologici.
  • Saper individuare i principali nuclei tematici di un testo.
  • Saper produrre testi di diversa tipologia: parafrasi, riassunto, articolo di cronaca, testi espressivi e testi d’uso.

Capacità

  • Potenziamento e sviluppo delle capacità espressive e comunicative.
  • Potenziamento delle capacità di riflessione e di analisi.
  • Sviluppo del senso estetico, creativo e della fantasia.
  • Apertura all’analisi ragionata di problematiche di attualità.

 

Latino

Conoscenze

  • Conoscenza delle strutture essenziali linguistiche e morfo-sintattiche della lingua, finalizzate alla lettura, alla traduzione ed alla comprensione di testi.
  • Conoscenza degli elementi basilari di continuità e/o differenza fra la lingua latina e la lingua italiana.
  • Conoscenza di aspetti diversi della cultura e della civiltà latina (storia, scienze, diritto ecc…).

Competenze

  • Saper leggere, tradurre e comprendere un testo semplice.
  • Saper riconoscere le principali strutture morfo-sintattiche di un testo.

Capacità

  • Sviluppo delle capacità espressive e di comunicazione.
  • Potenziamento delle capacità logico-intuitive e di riflessione.

 

Storia e Geografia

Conoscenze

  • Conoscenza dell’evoluzione e dello sviluppo del processo storico delle civiltà antiche, classiche e di quella medievale.
  • Conoscenza di aspetti e temi storico-politico-economici e sociali del “sistema globale”.

Competenze

  • Acquisizione di strumenti metodologici idonei
  • Esposizione chiara ed organica di fatti e fenomeni
  • Acquisizione di terminologia specifica

Capacità

  • Sviluppo della capacità di riflessione, di analisi, sintesi ed elaborazione.

 

Metodologie

  1. Utilizzazione del libro di testo, guidando gli alunni prima alla decodificazione, poi alla consultazione autonoma.
  2. Presentazione globale degli argomenti e successiva analisi particolareggiata degli aspetti che si intendono privilegiare.
  3. Uso del metodo deduttivo ed induttivo.
  4. Organizzazione dei contenuti attraverso percorsi modulari con lezioni frontali e successiva verifica con partecipazione degli studenti.
  5. Utilizzazione del lavoro svolto a casa come parte integrante del processo di apprendimento.
  6. Cura di opportuni collegamenti interdisciplinari.
  7. Eventuali attività di ricerca e di laboratorio.

 

Strumenti

  • Libri di testo, altri testi per approfondimenti, fotocopie, schemi di sintesi, griglie di analisi, materiale grafico e carto-grafico, audiovisivi, visite guidate, viaggi d’istruzione.

 

Modalità di verifica e tipologie di prove

Italiano

  • Prove scritte di traduzione ed analisi morfo-sintattica, colloqui relativi ai contenuti di volta in volta proposti.

Latino

  • Test, questionari, stesura di schede di comprensione, di rielaborazione e di riepilogo, colloqui individuali e di gruppo.

Storia e Geografia

  • Test, questionari, stesura di schede di comprensione, rielaborazione e di riepilogo, colloqui individuali e di gruppo.

Tutte le verifiche sono finalizzate al monitoraggio dell’efficacia dell’insegnamento e dell’apprendimento degli alunni. In caso di necessità, si possono attivare interventi compensativi integrativi individuali per consentire il riequilibrio tra obiettivi prefissati ed esiti conseguiti.
I docenti nella loro programmazione organizzeranno il lavoro tenendo presente i percorsi modulari concordati, come di seguito:

Italiano:

  1. Approfondire e migliorare la scrittura attraverso la lettura, le caratteristiche essenziali della scrittura funzionale, i diversi tipi di testo.
  2. Il testo narrativo, le caratteristiche essenziali della narrazione, le tipologie della narrazione.
  3. Il testo poetico: caratteristiche essenziali.
  4. I grandi temi della poesia attraverso alcuni grandi poeti dell’800 e del ‘900.
  5. Un grande autore del genere narrativo (A. Manzoni).
  6. Il testo teatrale.

Latino:

  1. Analisi grammaticale, logica e del periodo.
  2. Morfologia nominale e verbale.
  3. Dalla morfologia alla sintassi.
  4. Incontro con l’autore e con la civiltà latina: laboratorio su testi classici semplici con possibile confronto fra traduzioni e riflessione sull’influenza nella cultura letteraria occidentale e moderna.
  5. Coniugazione irregolare.
  6. Costrutti sintattici più frequenti.
  7. Linee essenziali della sintassi dei casi.

Storia:

  1. Come si costruisce la storia: dalla preistoria alle prime testimonianze dirette.
  2. Lo sviluppo politico-sociale ed economico nel mondo greco.
  3. Lo sviluppo politico-sociale ed economico di Roma.
  4. Governo collegiale e potere personale.
  5. La crisi dell’impero.
  6. L’impero romano-cristiano.
  7. Il Feudalesimo.
  8. La crisi del 1300.

Geografia:

  1. Globalizzazione.
  2. Popolazione, emigrazione, integrazione tra culture
  3. Nord e Sud del mondo.
  4. La localizzazione industriale ieri e oggi: il G8.
  5. Urbanesimo.
  6. Educazione per un futuro sostenibile.

Si sottolinea che l’educazione linguistica è competenza trasversale che deve essere perseguita da tutti i docenti, ciascuno nell’ambito della propria disciplina ed attraverso un lavoro comune opportunamente concordato

Per il concreto raggiungimento degli obiettivi prefissati i docenti del Biennio, tenendo conto dell’età degli allievi, delle loro differenti esperienze e possibilità individuali e dell’innalzamento dell’obbligo scolastico, punteranno sulla organizzazione selettiva delle conoscenze mediante stimoli adeguati, atti a favorire il più possibile l’apprendimento. Ogni percorso didattico sarà organico e fornirà conoscenze che si colleghino e si armonizzino fra loro, in modo da costituire una positiva rete cognitiva.
Per evitare situazioni di possibile disagio ci si muoverà in un’ottica di continuità con la Scuola media. Si è stabilito di dedicare i primi giorni dell’anno scolastico ad attività di accoglienza finalizzate a far conoscere agli allievi gli ambienti, gli spazi, gli operatori e le norme che regolano la scuola, al fine di favorire la socializzazione ed evitare il disagio iniziale. Viene, pertanto, previsto l’inserimento nei registri delle prime classi di una copia del POF. Sempre nei primi giorni dell’anno scolastico saranno, inoltre, predisposti per gli alunni: - in collaborazione con la docente incaricata della Funzione Strumentale Area 3, una Scheda Informativa e, successivamente - un test disciplinare di ingresso per verificare i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti in merito a comprensione di un semplice testo, capacità logiche, competenze morfo-sintattiche.
Sui risultati rilevati verrà impostata la programmazione didattica delle discipline interessate, che terrà conto del consolidamento delle abilità già possedute e dell’acquisizione di quei requisiti necessari affinché tutti gli alunni possano inserirsi efficacemente nei processi di insegnamento/apprendimento che si intendono promuovere e sviluppare nella classe.
Gradualmente, gli alunni saranno guidati all’acquisizione di metodologie che tendano alla riflessione, alla rielaborazione quanto possibile autonoma ed oggettiva, nonché alla ricerca. Importante e proficua sarà la collaborazione con le famiglie in un processo educativo sereno ed equilibrato.

Raccordo tra biennio e triennio

È necessario stabilire un raccordo tra Biennio e Triennio in ordine ai contenuti disciplinari, alla metodologia ed alla impostazione disciplinare, per evitare che si verifichino situazioni di disagio generalizzate, già avvertite, in taluni casi, negli anni precedenti. Pertanto, appare significante e può risultare valido dare una continuità basata su un tipo di rapporto fra i nuovi docenti e gli alunni, rapporto che tenga conto dell’aspetto affettivo-relazionale come punto di partenza per l’ascolto e la comunicazione.
È inoltre necessaria l’essenzializzazione dei contenuti, intesa non come riduzione od impoverimento di conoscenze e competenze, ma piuttosto come focalizzazione degli obiettivi primari che si intendono conseguire privilegiando l’utilità e l’interesse nei vari contenuti culturali per riaccendere negli alunni il desiderio di sapere e di fare. Per l’insegnamento del Latino si può rendere meno gravoso e quindi più facilmente assimilabile il programma, prevedendo per il biennio la conoscenza della morfologia e dei costrutti sintattici più frequenti e le linee essenziali della sintassi dei casi affidando, quindi, al terzo anno l’attuazione di un modulo sulla lingua con una riflessione sui contenuti del biennio ed un ampliamento ed approfondimento della sintassi.
Si ritiene, infine, vantaggioso l’utilizzo dei seguenti testi concordati fra docenti del biennio e del triennio come punto d’incontro, di confronto e di verifica:

- Il gabbiano Jonathan Livingstone, Richard Bach
- Senza Patricio, Veltroni
- Registro di classe, Sandro Onofri
- Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Mark Haddon
- Zorro, I. Allende
- Il circolo Dante, M. Pearl
- Il barone rampante, Il cavaliere inesistente, Il visconte dimezzato, I. Calvino

Triennio

Contenuti fondamentali

  • La lingua come codice per la fruizione e/o la produzione di testi di diversa tipologia e/o registro, anche su tematiche multidisciplinari.
  • La produzione letteraria:
    • Generi
    • Testi
    • Autori
    • Movimenti

L’individuazione di contenuti essenziali permetterà di superare l’idea di uno studio estensivo della Letteratura; si punterà su percorsi letterari, organizzati in moduli, fondati su uno studio intensivo che miri a realizzare un giusto equilibrio tra percorsi selettivi e acquisizione delle categorie della tradizione della storicità.

Obiettivi specifici relativi a conoscenze, competenze e capacità

Italiano

Conoscenze

  • Consolidamento delle strutture logico-linguistiche e lessicali.
  • Consolidamento ed ampliamento della conoscenza:
    • dei linguaggi settoriali;
    • degli elementi retorici e stilistici più ricorrenti;
    • della metrica e della narratologia.
  • Conoscenza significativa dei generi letterari.
  • Conoscenza di aspetti del pensiero e dell’opera di autori e/o movimenti della Letteratura scelti secondo moduli e/o percorsi modulari programmati in ambito disciplinare e multidisciplinare.
  • Conoscenza di alcune tecniche compositive per la produzione di testi di differenti tipologie.

Competenze

  • Sapersi esprimere, comunicare ed argomentare in modo corretto ed efficace
  • Saper leggere un testo:
    • comprendere i nuclei tematici e concettuali
    • parafrasare trasporre nella lingua odierna
    • individuare le strutture logico-argomentative ed espressive
    • riconoscere e decodificare i codici linguistici
    • analizzare le forme proprie della poesia e della prosa
    • cogliere le relazioni con il contesto storico-culturale
  • Saper produrre testi rielaborativi e testi autonomi: parafrasi, schemi, schede di lettura, mappe concettuali, commenti, saggi brevi, articoli di giornale, lettere relazioni, analisi di testi.
  • Saper comporre le conoscenze in un ordinato quadro logico-espressivo.

Capacità

  • Capacità logico-operative:
    • storicizzare un testo,
    • attualizzarlo,
    • valorizzarlo.
  • Capacità critiche:
    • cogliere la complessità ed alla problematicità del presente.
    • cogliere la dialettica del conflitto delle interpretazioni.
  • Capacità immaginative:
    • arricchimento esistenziale, emotivo e culturale prodotto dal contatto con l'immaginario proprio della Letteratura.


Latino

Conoscenze

  • Consolidamento ed ampliamento delle conoscenze linguistiche.
  • Ampliamento della conoscenza della cultura e della civiltà latina.
  • Conoscenza di aspetti e del pensiero e dell'opera di autori della Letteratura, scelti secondo percorsi modulari programmati in ambiti disciplinare e multidisciplinare

Competenze

  • Saper leggere ed interpretare testi classici cogliendone i nuclei tematici concettuali.
  • Saper riconoscere le principali strutture linguistiche.
  • Saper contestualizzare i testi sulla base delle conoscenze del genere degli autori studiati.
  • Saper discutere ed argomentare quanto letto e studiato.

Capacità

  • Sviluppo e potenziamento delle capacità logico-critiche, di interpretazione e di analisi.

Metodologie

Le strategie metodologiche da adottare porranno l’allievo al centro del processo di formazione volto a sviluppare quella intelligenza duttile che si esplica nella capacità di “imparare ad imparare”; di conseguenza, alle lezioni frontali si affiancheranno lezioni interattive mirate alla ricerca, alla selezione ed all’utilizzo di materiale conoscitivo, anche per gruppi omogenei di classi parallele. In particolare, nel corso di questo a. s., i docenti propongono un’attività didattica comune a più sezioni su tematiche quali il cinema e la letteratura, la letteratura e il teatro.
La partecipazione consapevole ad attività culturali sul territorio è ritenuta altresì irrinunciabile e parte integrante della programmazione.

Strumenti

L’utilizzo di strumenti multimediali, accanto al materiale cartaceo, sarà indispensabile per il successo formativo di quanto programmato.

 

Percorsi Modulari Orientativi

MACROAREA TEMATICA: CONOSCENZE E VALORI

CLASSI III – IV – V

  1. Leggere, informarsi, comprendere: il valore della lettura tra piacere e dovere
    u.d.
    a) Pennac, Calvino, Eco, Bachtin, Borges, etc.
    b) Il Libro – Il Quotidiano – Il film
    c) Il valore della lettura: il quotidiano in classe
  2. Valori e disvalori: guerra e terrorismo; pace e tolleranza
    u.d.
    a) Dante, Machiavelli, Ariosto, Foscolo, Manzoni, Marinetti
    b) Bobbio, Walzer
    c) Livio, Cesare, Cicerone, Sallustio, Tacito, S. Agostino

Moduli Letterari

CLASSE III

Italiano

  1. La Letteratura come impegno etico, politico e sociale
    u.d.
    a) Dante, Petrarca, Boccaccio
    b) Cultura classica, araba e cristiana
  2. La ricerca e l’affermazione dei nuovi valori umani: cultura e arte
    u.d.
    a) Umanesimo e Rinascimento

Latino

  1. 1. Incontro tra civiltà e valori
    u.d.
    a) Mondo greco e Mondo latino
    b) Il teatro
    I poeti novi. Catullo
    L’elegia

CLASSE IV

Italiano

  1. La Letteratura come impegno etico, politico e sociale
    u. d. a) Machiavelli. La trattatistica
    b) Parini
    c) Foscolo
  2. L’esigenza e il valore del vero nelle sue varie attuazioni
    u. d. a) Galileo Galilei e la prosa scientifica
    b) “Mondo” e “Teatro” in Goldoni
    c) Polemica sociale e coscienza morale nell’opera di G. Parini

Latino

  1. La Letteratura come impegno etico, politico e sociale
    u. d. a) Il mecenatismo augusteo
    b) Orazio e Virgilio
  2. L’esigenza e il valore del vero nelle sue varie attuazioni
    u. d. a) Lucrezio

CLASSE V

Italiano

  1. La Letteratura come impegno etico, politico e sociale
    u. d. Manzoni, Foscolo, Carducci, D’Annunzio, Pascoli, Montale
  2. La dimensione della memoria come valore e come scoperta e consapevolezza di valori
    u. d. a) Foscolo, Leopardi, Carducci, Pascoli, Campana
    b) Pavese e Vittorini: tra realtà e simbolismo
    • Testi filmici

Latino

  1. Il valore del tempo
    u. d. a) Orazio
    b) Seneca
    c) S. Agostino
  2. La dimensione della memoria e il mos maiorum
    u. d. a) Petronio
    b) Tacito
    c) Giovenale

 

Verifiche e Valutazione

Verifiche dell'azione di insegnamento/apprendimento

Si continuerà a proporre il compito in classe nelle varie forme: parafrasi, riassunto, testi espressivi, testi d’uso, articolo di cronaca, saggio breve, questionari, traduzioni e comprensione. Il numero di compiti scritti per le discipline di Italiano e Latino deve essere congruo e quantificato in almeno tre prove a quadrimestre.

Tempi di correzione

I compiti saranno corretti e dati in visione agli alunni nel più breve tempo possibile. Sugli elaborati saranno riportati un sintetico motivato giudizio e relativo voto numerico, oppure una griglia di valutazione.
Per le quinte classi, in occasione dell’analisi del testo o del saggio breve ( tipologia Esami di Stato), l’insegnante può ritenere opportuno adottare la valutazione in quindicesimi (v. griglie di valutazione, Appendici 1-2).

Valutazione

La valutazione scaturirà, nel rispetto della trasparenza, della coerenza e della partecipazione, da un’attenta analisi quantitativa e qualitativa della preparazione ed il giudizio sarà l’espressione di un procedimento che terrà conto della personalità dell’alunno, della situazione di partenza, dei ritmi di apprendimento, del grado di conoscenze, competenze ed abilità raggiunte.
Importante sarà per la valutazione complessiva dell’alunno e della classe il lavoro all’interno del Consiglio di Classe, il quale dovrà operare, anche attraverso frequenti confronti, nel rispetto della personalità del discente con coerenza, trasparenza e correttezza. A tal fine, si propone anche di attuare un modulo interdisciplinare che, coinvolgendo più discipline, dia la possibilità di valutare la crescita formativa complessiva. Il modulo verrà concordato dai docenti componenti il Consiglio di Classe.
Volendosi muovere su un piano quanto più omogeneo possibile, è utile il collegamento con gli altri dipartimenti, al fine di produrre un confronto sui parametri di valutazione.

Parametri valutativi

Per ogni prova il docente stabilirà l'oggetto della verifica (conoscenza dei contenuti), abilità cognitive, abilità operative; la scala dei valori in decimi e le condizioni che devono essere soddisfatte per raggiungere i valori minimo/massimo e quelli intermedi. Per le prove scritte tali parametri dipenderanno dalla difficoltà della prova.
In casi particolari, quando si renda necessario ricorrere a forme di insegnamento/apprendimento individualizzate, si potrà prescindere dai parametri indicati e la valutazione terrà conto, in via prioritaria, degli effettivi progressi ed avanzamenti degli alunni nel percorso educativo-didattico personalizzato, anche se i risultati si disporranno su livelli inferiori alla media della classe.

Criteri valutativi

Determinazione e descrizione dei livelli di prestazione, di abilità, competenza e di apprendimento, con l'indicazione dei voti corrispondenti su scala decimale

Voti 2- 3
Conoscenze carenti, linguaggio inadeguato e semplicistico, incapacità di servirsi delle formazioni fornite, delle sollecitazioni e degli orientamenti offerti.

Voto 4
Qualche conoscenza isolata e superficiale, incapacità di utilizzare le conoscenze apprese e di riferirle a contesti organici generali propri della disciplina.

Voto 5
Acquisizione mnemonica dei contenuti della disciplina, scarsa propensione agli approfondimenti tematici, linguaggio povero.

Voto 6
Conoscenza del primo livello ( standard minimi ) dei temi ed argomenti studiati. Uso corretto anche se semplice nell'articolazione del periodo. Disponibilità agli approfondimenti solo in presenza di adeguati stimoli e di dirette sollecitazioni.

Voto 7 - 8
Conoscenza approfondita e completa, capacità di organizzare le conoscenze in contenuti organici, articolati e ben assimilati; tendenza a cogliere i nessi logici tra le argomentazioni affrontate e discusse. Linguaggio fluido e pertinente.

Voto 8 - 10
Conoscenza completa, coordinata e sostenuta da documentazione aggiornata e criticamente valutata. Autonomia di pensiero. Abilità cognitive e logico espressive consolidate ed efficaci.

Errori da evitare nell'assegnazione dei voti

Bisogna evitare l'errore di mantenere una propria "curva di distribuzione dei risultati delle prestazioni degli alunni (curva di distribuzione gaussiana). La tendenza è di solito quella di dilatare esageratamente le classificazioni in voto verso gli estremi della scala o a raggruppare i voti [l'intervallo tra il 4 e il 7 come avviene nella generalità dei casi) con aggiunta di “-“, “- -“, “+” che finiscono con lo snaturare lo stesso voto base, non più controllabile e quel che è peggio non più comprensibile. La distribuzione è accettabile quando si usa una griglia abbastanza ampia di variazione tra i voti decimali.

Proposte di aggiornamento dei docenti

I docenti avvertono la necessità di un aggiornamento sull’acquisizione di nuove forme di sapere per garantire un’offerta formativa sempre più valida ed in sintonia con l’evoluzione dei modi di comunicare.
Il Dipartimento di Materie letterarie e Latino, pertanto, propone le seguenti tematiche di aggiornamento didattico e culturale:
1. Le nuove generazioni e le nuove forme di acquisizione del sapere;
2. Affettività e relazionalità nel mondo adolescenziale: il disagio giovanile;
3. Dinamiche relazionali e funzionali nel Consiglio di Classe;
4. La multidisciplinarietà tra modularità e flessibilità;
5. La nuova Riforma Scolastica;
6. Lettura espressiva e metrica di testi letterari italiani.

Proposte di Progetti

I docenti di Materie letterarie, inoltre, propongono i seguenti progetti utili:

  • all’educazione linguistica,
  • alla formazione della personalità,
  • all’acquisizione di una coscienza educata alla legalità, alla tolleranza ed alla solidarietà,
  • a potenziare il senso di responsabilità e le capacità di interagire con le dinamiche interpersonali e di gruppo
  • all’attività di approfondimento disciplinare.

Nello specifico:

  • Progetto Poesia del ‘900
  • Progetto Radio: spazio settimanale su un’emittente locale
  • Biblioteca: gruppi di studio sulle culture minoritarie
  • Laboratorio di lettura
  • Laboratorio di scrittura creativa
  • Giornale d’Istituto
  • Annuario
  • Il romanzo nella linea meridionalistica
  • Cineforum su testi filmici di autori meridionalisti

Conclusione

Si ritiene indispensabile, per incrementare l’efficacia dell’insegnamento, trasmettere e radicare negli alunni la convinzione che studiare in un Liceo costituisce un privilegio, un’opportunità di “vivere la cultura”, andare oltre i propri spazi e misurarsi in un confronto impegnativo si, ma che sicuramente dota ciascuno di una più forte consapevolezza di sé, degli altri e della realtà circostante. Se si lascia passare questo messaggio (di cui deve ovviamente essere convinto innanzitutto il docente), si può ottenere molto in termini di accettazione, partecipazione e condivisione di valori culturali.

Griglia di valutazione Analisi del Testo

Livello Scarso Insuf Med Suff Buono Ottimo Punteggio
COMPRENSIONE   1 2 3 4    
ANALISI   1 2 3 4 5  
ELABORAZIONE COMMENTO 1 2 3 4 5 6  
PUNTEGGIO FINALE  

 

Punteggio Voto
1-4 1-2
5 3
6-7 4
8-9 5
10 6
11 7
12-13 8
14-15 9-10

Griglia di valutazione Saggio Breve

Livello Scarso Med Suff Buono Ottimo Totale
Punteggio 0.5 0.8 1 1.3 1.5  
Corrispondenza alla traccia            
Piano del contenuto
argomentativo
Conoscenza argomenti            
Coerenza logica            
Sequenzialità/ argomentazione testi            
Capacità di approfondimento critico            
Originalità            
Uso formale
della lingua
Efficacia espositiva            
Proprietà e varietà lessicale            
Correttezza e chiarezza ortografica            
Correttezza morfo-sintattica            
Punteggio Totale              

 

Punteggio Voto
1-4 1-2
5 3
6-7 4
8-9 5
10 6
11 7
12-13 8
14-15 9-10

 


 

• Dipartimento di Storia e Filosofia •

 
 

L’insegnamento di FILOSOFIA e STORIA - EDUCAZIONE CIVICA nel Liceo Scientifico concorre alla formazione degli allievi promuovendo l’acquisizione di conoscenze, competenze, capacità , che risultano determinanti per la comprensione della realtà attuale, caratterizzata da una sempre crescente complessità, e per l’orientamento consapevole in essa.
Tali obiettivi formativi sono indicati dalla programmazione curricolare, che esplicita anche i contenuti e i metodi attraverso i quali perseguirli, nonché le modalità e i criteri di verifica e valutazione dei risultati conseguiti. Momento iniziale e fondamentale della progettazione curricolare, in entrambe le discipline, è l’individuazione della loro peculiare identità, dei nuclei fondanti di tale identità, ovvero degli argomenti irrinunciabili, dei principi che costruiscono e organizzano i due saperi, delle forme e dei metodi peculiari di ricerca da questi saperi utilizzati.
Di queste diverse fasi della programmazione - nuclei fondanti, finalità, obiettivi specifici di apprendimento, contenuti, metodi, forme e criteri di verifica e valutazione - si espongono di seguito le linee essenziali.

FILOSOFIA

Nuclei Fondanti

I nuclei fondamentali del curricolo di Filosofia sono costituiti da elementi concettuali e metodologici, la cui individuazione scaturisce sia dal riconoscimento della identità storico-epistemologica della disciplina, sia dalla considerazione dei bisogni formativi degli allievi. L’intenzionalità filosofica si esprime e si esercita attraverso l’interrogazione filosofica su questioni di senso, di valore e di verità relative ad aspetti dell’esistenza e della coesistenza umana. Questa intenzionalità delimita i settori dell’esperienza e della conoscenza che sono oggetto dell’indagine filosofica.
Le domande su questioni di senso e valore delimitano e individuano: problemi etici, problemi politici, il rapporto tra scienza e tecnica, il problema della comprensione storica.
Le domande su questioni di verità individuano e delimitano : problemi di logica e di epistemologia, problemi gnoseologici, problemi ontologici.
Intorno alle questioni indicate si operano scelte di autori ed opere della tradizione che devono soddisfare sia l’aspetto teorico-problematico che l’aspetto storico delle stesse questioni.
Queste stesse fondamentali problematiche filosofiche costituiscono e individuano anche spazi di riflessione filosofica per i giovani di oggi e consentono di coniugare nel curricolo il rispetto dell’identità- specificità della filosofia e l’attenzione per le esigenze di formazione dei discenti (per esempio: il bisogno di senso, tanto acuto nell’attuale fase di disorientamento; l’esigenza di determinare con più sicurezza le condizioni di verità di un ragionamento ; la necessità di acquisire strumenti logici di comprensione della realtà.).

Finalità

La valenza formativa dell’insegnamento della filosofia scaturisce dalla identità stessa della disciplina e può essere immediatamente individuata nella capacità di questo insegnamento di promuovere la formazione di una soggettività propositiva e critica, in grado di comprendere, costruire, criticare argomentazioni e discorsi, di controllare la validità dei ragionamenti, di esercitare in modo pieno e responsabile la cittadinanza.

Più in particolare, alla filosofia si può riconoscere una triplice valenza formativa:

  1. Sul piano storico-culturale, favorisce la comprensione del mondo storico-culturale del presente e del passato, in continuo dialogo tra loro, consentendo di creare relazioni tra l’esperienza degli allievi e la storia culturale cui essi appartengono;
  2. Sul piano formativo-operativo, l’insegnamento della filosofia consente l’acquisizione di competenze e capacità per strutturare e sviluppare l’autonomia del pensiero secondo una pluralità di modelli, per porre concretamente i problemi, analizzarli, discuterli, risolverli razionalmente;
  3. Sul piano dell’orientamento, l’apprendimento della filosofia permette all’allievo di chiarire ,spiegare e razionalizzare la propria esistenza, di costruire un’identità forte, una visione del mondo, di scegliere valori e comportamenti su basi ragionate, di partecipare in modo responsabile all’esercizio della cittadinanza.

Obiettivi di apprendimento

L’insegnamento della Filosofia persegue i seguenti specifici obiettivi di apprendimento relativi a conoscenze, competenze e capacità.

Conoscenze

  • Acquisizione di concetti, teorie e metodi attraverso l’analisi dei testi
  • Conoscenza del linguaggio specifico
  • Conoscenza dei contesti in cui si originano e si definiscono le problematiche filosofiche

Competenze

  • Riconoscere ed utilizzare il lessico e le categorie essenziali della tradizione filosofica.
  • Analizzare testi di natura diversa compiendo le seguenti operazioni:
    • enucleare le idee centrali.
    • ricostruire la strategia argomentativa.
    • valutare la coerenza interna di un’argomentazione.
    • sintetizzare gli assunti fondamentali.
    • ricondurre le tesi al pensiero dell’autore.
    • individuare i rapporti tra il testo e il contesto storico-culturale.
    • individuare analogie e differenze tra i testi.
  • Confrontare concetti e metodi di diversi ambiti.

Capacità

  • Riconoscere i diversi criteri interpretativi ( IV e V ).
  • Riconoscere le tesi divergenti ( IV e V ).
  • Elaborare idee o ipotesi personali sulle problematiche analizzate.
  • Cogliere i nessi multidisciplinari.
  • Attualizzare i problemi filosofici riconducendoli all’esperienza del reale.

Livelli Minimi

Al termine del corso di filosofia , lo studente deve essere in grado di:

  • definire e utilizzare gli strumenti concettuali relativi alle questioni filosofiche affrontate;
  • riconoscere e costruire discorsi argomentati su elementari questioni di senso, di valore e di verità; ascoltare, comunicare, dialogare in gruppo, valutando il punto di vista dell’altro;
  • partecipare consapevolmente alla formulazione di problemi e all’identificazione di possibili soluzioni.

Contenuti

Annualmente i contenuti sono selezionati e organizzati in percorsi modulari, indicati in modo dettagliato nel " Piano di lavoro " del dipartimento. La scelta dei contenuti è condotta sulla base di criteri di rappresentatività nei confronti dell’intera gamma dei temi e dei problemi della tradizione filosofica, nella pluralità delle posizioni storicamente definite, in continuo dialogo tra presente e passato, nel rispetto di un approccio storico-critico-problematico ai temi e ai problemi filosofici.

Indicazioni didattiche

  • La didattica prevalentemente adottata nei precedenti anni scolastici è risultata quella della individuazione di percorsi tematico- problematici organizzati in moduli. Tale metodologia viene riproposta perché risulta efficace sotto diversi aspetti. Innanzi tutto la modularità può consentire di superare la vecchia alternativa tra insegnamento storico e insegnamento problematico della filosofia, tra la filosofia solo come excursus storico-cronologico e la filosofia come teoria, per favorire un modello d’insegnamento che coniughi - se pure in modo complesso e non facilmente realizzabile - i due approcci.
  • L’individuazione di significativi percorsi problematico - tematici significa, appunto, partire da " problemi " - culturali ed esistenziali - per esercitare su questi la riflessione e tenere ferma la storia come " sfondo " ineludibile e contesto di comprensione.
  • La didattica modulare può favorire la mediazione tra "problemi " e storia ; può - attraverso l’ analisi dei problemi - sviluppare la riflessività quale stile di pensiero rigoroso e critico, finalizzato alla comprensione piena del presente nei suoi legami con il passato; può ridare valore alla storia della filosofia come orizzonte di comprensione di testi e autori ed evitare un’immagine astratta e fuorviante del filosofare.
  • L’ analisi -interpretazione di testi filosofici significativi, opportunamente contestualizzati, appare pertanto il momento centrale della didattica della filosofia e consente un approccio unitario con le altre discipline - in primo luogo quelle linguistico- letterarie - che pure si avvalgono della didattica testuale.
  • La selezione di problemi - temi filosofici deve essere rigorosa : rispettosa delle esigenze reali dei giovani e della identità storico - epistemologica della disciplina; deve offrire agli studenti molteplici modelli di razionalità/ricerca e diverse ipotesi e possibilità di soluzioni, al fine di consentire scelte criticamente motivate; deve promuovere una selezione mirata dei contenuti, la essenzializzazione del discorso, l’individuazione dei nuclei fondanti e l’apertura alla contemporaneità.
  • La didattica per percorsi modulari, inoltre, può favorire, sin dalla terza classe, un approccio multidisciplinare, che consenta agli alunni di formarsi un quadro unitario dei saperi e attribuisce alla Filosofia - Storia ( pur nel rispetto della loro specificità disciplinare) il compito di costituire il momento di congiunzione tra l’area umanistica e quella scientifica.
  • Per sviluppare un dialogo più proficuo con le discipline di questo settore e in coerenza con la natura dell ’istituto, i docenti di filosofia ritengono che la selezione del percorso storico e dei temi e problemi deve concedere più ampio spazio alla Filosofia della Scienza e alla riflessione filosofica sull’uomo e sulla società in rapporto alla scienza e alla tecnica. Perciò individuano, nelle quarte e quinte classi, significative problematiche di " Filosofia, Scienza , Epistemologia " intorno alle quali si possono costruire discorsi effettivamente multidisciplinari e che investono questioni di rilevanza etica ( per es. la bioetica, l’equilibrio ecologico, lo sviluppo sostenibile, la globalizzazione, ecc.) .

Metodologie e Strumenti

Lezione frontale , ricerche guidate, lavori di gruppo, dibattiti tematici, incontri periodici, programmati, con allievi e docenti di altre classi.
Saranno utilizzati: testi ( opere o sezioni di opere dei filosofi studiati ), manuali di storia della filosofia, antologie critiche, saggi, prodotti multimediali.

Verifica e Valutazione

Si rinvia alle indicazioni generali del POF su verifica e valutazione .

STORIA

Nuclei Fondanti

In STORIA, l’individuazione di nuclei fondamentali è imposta innanzitutto dalla natura stessa dell’oggetto dell’indagine disciplinare, oggetto che coincide con l’intero campo dell’attività umana. Di fronte alla dilatazione continua e alla crescente complessità degli eventi da esaminare, il docente è chiamato ad una severa opera di selezione che favorisca un approccio più complesso e problematico a eventi / processi e sia sempre finalizzato alla comprensione critica del presente nel suo rapporto col passato. L’ insegnante di storia deve garantire la conoscenza di quadri storici generali; deve sintetizzare e schematizzare i fatti fondamentali secondo grandi linee di sviluppo diacronico, per favorire l’acquisizione del senso storico ; quindi deve individuare dei percorsi tematico- problematici significativi da approfondire.

I criteri per la selezione di tali percorsi devono essere rigorosi e devono tenere conto:

  • dello statuto epistemologico della disciplina; del procedere della ricerca storica ;
  • delle rilevanze storiografiche attuali e, ovviamente, dei bisogni formativi degli allievi e degli aspetti fondamentali della realtà socio-culturale in cui gli allievi stessi sono immersi.

Tale didattica della storia intende integrare le diverse diverse dimensioni disciplinari e metodologiche; mira a sviluppare competenze generali d’inquadramento e ricostruzione di fatti storici e a promuovere le capacità di lettura dei segni che caratterizzano la realtà locale, riconducendoli alla più ampia dimensione del villaggio globale. In tale prospettiva si darà giusto spazio alle culture europee ed extraeuropee, valorizzando adeguatamente le differenze e i legami tra popoli e culture, le grandi trasformazioni che riguardano la storia delle idee, dei saperi, dei costumi, del vivere quotidiano, delle arti. L’insegnamento si costruirà intorno ad alcuni nuclei essenziali: società ed ambiente, società e sistemi di produzione, società e forme di governo, cultura e comunicazione.

Finalità

L’insegnamento della Storia contribuisce alla formazione degli allievi promuovendo in essi, in primo luogo, lo sviluppo della coscienza storica, la consapevolezza della dimensione storica del presente. Se è vero , come è stato autorevolmente affermato, che la maggior parte dei giovani di oggi " è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono " ( E. J. Hobsbawm ), questo fenomeno rende l’attività degli storici e degli insegnanti di storia ancora più essenziale di quanto lo sia stata negli anni precedenti.

Più in particolare, le Finalità dell’insegnamento di questa disciplina descrivono due campi d’intervento . Il primo riguarda la specificità del lavoro dello storico e lo statuto epistemologico della disciplina ( finalità 1-4 ) , il secondo riguarda i bisogni formativi degli studenti ( finalità 5-7 ):

  1. Ricostruire la complessità del fatto storico, attraverso l’individuazione di interconnessioni e rapporti tra particolare e generale, soggetti e contesti.
  2. Acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di diverse fonti, utilizzate dagli storici secondo modelli e riferimenti ideologici.
  3. Consolidare l’attitudine a problematizzare, a riferirsi a tempi e a spazi diversi, ad allargare le prospettive, a storicizzare le conoscenze acquisite anche in altre discipline.
  4. Riconoscere e valutare gli usi sociali e politici della storia.
  5. Scoprire la storicità del presente, per cui questo non si può comprendere senza il riferimento al passato .
  6. Affinare la sensibilità alle differenze.
  7. Acquisire la consapevolezza che l’orientamento e l’azione nel presente presuppongono la conoscenza critica dello stesso presente e la capacità di problematizzare il passato.

Obiettivi di apprendimento

Conoscenze

  • Acquisizione consapevole del metodo storico mediante:
    • l’accertamento dei fatti
    • l’interpretazione delle fonti
    • l’esposizione delle argomentazioni nel linguaggio specifico.
  • Assimilazione dei lineamenti generali del processo storico.
  • Conoscenza di temi e problemi.

Competenze

  • Confronto tra diversi problemi interpretativi.
  • Utilizzazione consapevole del linguaggio specifico.
  • Confronto dialettico tra temi e problemi del passato e del presente.

Capacità

  • Individuazione, selezione e ricerca di testi documentari e critici.
  • Riconoscimento delle tesi divergenti nel dibattito storiografico.
  • Capacità di lettura del presente mediante la memoria storica e di lettura del passato in funzione del presente.
  • Problematizzare i fatti storici e correlarli.

Livelli Minimi

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

  • ricostruire l’itinerario storico essenziale;
  • ricondurre l’attualità alle radici storiche;
  • adottare comportamenti fondati sui principi basilari della convivenza civile.

Indicazioni didattiche

Contenuti

Si è già detto della dilatazione costante dei contenuti disciplinari, della necessità di una loro selezione e dei criteri che a questa devono presiedere. Tali ragioni giustificano l’adozione, anche in Storia ,di una didattica MODULARE: questa appare la più adatta a superare un’impostazione che ambiva ad esaurire l’amplissimo panorama evenemenziale ; intende garantire la conoscenza di quadri storici generali e favorire un approccio più complesso e problematico a fatti - processi , attraverso la selezione di percorsi tematico- problematici significativi , finalizzati alla comprensione della contemporaneità . Tali percorsi vengono organizzati in moduli , i quali consentono ,tra l’altro, anche verifiche più puntuali e oggettive. Tale approccio didattico accoglie l’indicazione del D. M. del 1996 sui Programmi di Storia , di favorire l’integrazione del quadro storico generale con riferimenti ad aspetti della realtà locale coerenti con le peculiarità formative del curricolo, al duplice fine di stimolare un maggiore interesse degli allievi verso la disciplina e di fare sperimentare, sia pure in ben determinati momenti, l’opportunità di fare " ricerca " storica. E’ accolta anche l’altra indicazione del citato D. M. di sviluppare adeguate connessioni tra l’insegnamento della Storia e L’Educazione Civica , per due fondamentali ragioni : l’insegnamento dell’ Educazione Civica può, già nel Biennio, favorire la comprensione critica della contemporaneità, attraverso la circolarità presente- passato - presente ; lo studio della Costituzione Italiana è momento fondamentale del progetto formativo che mira allo sviluppo completo della personalità degli allievi e alla formazione di cittadini consapevoli, che vivranno in contesti nazionali e internazionali sempre più complessi. Sempre al fine di rendere più interessante l’insegnamento della storia e della filosofia è sottolineata l’opportunità d’individuare modalità didattiche innovative che siano in grado di utilizzare le più recenti tecnologie audiovisive , le nuove fonti , i nuovi strumenti , che consentono di presentare le questioni filosofiche e di raccontare la storia ,specie quella del NOVECENTO, con linguaggi che risultano più vicini a quelli oggi utilizzati dai giovani.

Metodologie e Strumenti

Lezione frontale, ricerche guidate, lavori di gruppo, dibattiti tematici, incontri periodici, programmati con docenti e alunni di altre classi.
Saranno utilizzati : fonti documentarie, saggi, antologie di critica storica, films, documentari, prodotti multimediali , Internet.

Verifica e Valutazione

Si rinvia alle indicazioni generali del POF su verifica e valutazione.

Proposte d’aggiornamento

Nell’a.s.2005-06 il Dipartimento s’impegna a realizzare i seguenti corsi d’aggiornamento-approfondimento per docenti e studenti:

  • Le nuove frontiere del problema epistemologico tra Filosofia e Scienze.
  • I dilemmi morali nell’età post-moderna.
  • La donna nel Novecento.
  • La Storia per immagini.

Attività del Dipartimento

Sono confermate per l’a.s. 2005-06 le seguenti attività:

  • l’organizzazione della “ Giornata della Memoria “;
  • la partecipazione al “ Concorso Bruniano”;
  • l’adesione al Progetto “ Gutemberg “ promosso dal locale Liceo Classico “ Galluppi”;
  • la partecipazione di docenti del Dipartimento al Progetto “ Educazione alla Legalità “.

PERCORSI MODULARI ORIENTATIVI DI STORIA

Nucleo centrale della programmazione triennale: “L’Europa”.
Il tema può essere sviluppato secondo tre moduli principali :
1) il primo presenta un approccio che valorizza la politica e le istituzioni;
2) il secondo l’economia, la società, la cultura materiale;
3) il terzo la cultura, le idee, l’immaginario collettivo.

Nelle classi quarta e quinta si aggiunge un modulo specifico sull’Italia.

CLASSE TERZA

MODULO 1 “ Il contesto europeo “
- L’Europa tra il 1000 e il 1200 ( aspetti generali e concetti chiave del tardo medioevo ).
- Il tramonto dell’universalismo politico.
- L’Europa nell’età della guerra dei Cento Anni.
- La costruzione dello stato moderno.
- La particolarità italiana e le radici della disunità d’Italia.
- La nascita dei primi imperi coloniali.
- Carlo V e la ripresa del progetto imperiale.
- La controriforma cattolica e la monarchia spagnola.
- L’Europa di Filippo II e di Elisabetta d’ Inghilterra.
- Guerre di religione e conflitti tra potenze.
- Progetti assolutistici e rivoluzioni nel 1600.

MODULO 2 “ Economia e societa’”
- Economia e società nell’ Europa tra il 1000 e il 1200 ( rinascita del 1000 e sviluppo delle città).
- La peste nera.
- Tra crisi e trasformazioni : l’Europa dei secoli XIV- XV.
- Economia e società nel 1500.
- La crisi del 1600.

MODULO 3 “ Cultura , religione, ideologie “
- Fermenti religiosi e culturali nell’ Europa del tardo medioevo.
- Umanesimo e Rinascimento.
- La scoperta della “ diversità “.
- Aspetti teologici e culturali della riforma protestante.
- La Controriforma e il “ grande disciplinamento “.
- Cultura, rivoluzione scientifica, società nel 1600.

CLASSE QUARTA

MODULO 1 “ IL CONTESTO EUROPEO “
- L’Europa e la Rivoluzione Americana.
- La Rivoluzione Francese.
- Napoleone e le trasformazioni dell’ Europa.
- Le rivoluzioni nazionali, liberali e democratiche.
- Dal Nazionalismo all’Imperialismo.

MODULO 2 “ ECONOMIA E SOCIETA’ “
- Le origini dell’ industrializzazione.
- Borghesia e proletariato.
- La seconda rivoluzione industriale.

MODULO 3 “ L’ITALIA “
- Nazione e Risorgimento.
- La costruzione dello Stato.
- L’ Italia nell’età delle grandi potenze.
- L’età giolittiana.

MODULO 4 “ CULTURA E IDEOLOGIE “
- L’ Illuminismo.
- Cultura romantica e nazionalismi.
- Le origini della politica contemporanea.
- Il mito del progresso e la sua crisi.

CLASSE QUINTA

Modulo 1 “ L’ Europa e il mondo “
- La Grande Guerra.
- La crisi delle democrazie e i totalitarismi.
- La seconda guerra mondiale.
- La “ guerra fredda “.
- Il confronto Est-Ovest, Nord- Sud.
- La crisi dei comunismi.
- Il modello occidentale e i suoi critici.

MODULO 2 “ Economia e societa’ “
- Alle origini della società di massa.
- La grande crisi.
- La società del benessere.
- Popolazione e migrazioni.
- I limiti dello sviluppo e la globalizzazione.

MODULO 3 “ L’ ITALIA “
- La crisi dello stato liberale e l’avvento del fascismo.
- L’Italia fascista.
- Dalla Resistenza alla Repubblica:
- La prima repubblica.
- La seconda repubblica.

MODULO 4 “ CULTURA, RELIGIONE, IDEOLOGIE “
a)
- Le ideologie totalitarie. Filosofia e totalitarismo..
- La contrapposizione tra democrazia e comunismo.
- La contestazione giovanile.
- La crisi delle ideologie.
- I nuovi movimenti

b)
- Le forme della comunicazione di massa.

c)
- Religione e modernizzazione : la Chiesa cattolica e la società di massa.
- I nuovi orientamenti nel mondo cattolico: Il concilio vaticano II.
- L’ espansione dei fondamentalismi.

PERCORSI MODULARI ORIENTATIVI DI EDUCAZIONE CIVICA

CLASSE III

MOD 1 “ Le radici del pregiudizio “:
- Come nasce il pregiudizio.
- Il relativismo dei modelli culturali.
- Conseguenze : l’emarginazione sociale.
- Aspetti del pregiudizio: razzismo, antisemitismo.
- Il pregiudizio come violazione dei Diritti Umani.

CLASSE IV

MOD 1 “ Categorie della modernità “
Modernizzazione, secolarizzazione, Stato, Nazione, dottrine politiche, sovranità, rappresentanza, parlamenti, costituzioni, partiti, cittadinanza.

CLASSE V

MOD 1 “ Lavoro e Mercato del Lavoro “:
- Breve storia dell’idea di, lavoro.
- Le ideologie del lavoro.
- L’alienazione.
- Il riconoscimento del Diritto al Lavoro.
- Lo Statuto dei lavoratori.
- Sindacati e diritti dei lavoratori.
- Le problematiche del “ Welfare State “.
- Lavoro e migrazioni.

PERCORSI MODULARI ORIENTATIVI DI FILOSOFIA

CLASSE III

MODULO 1 “ LA FILOSOFIA : SAPERE RAZIONALE E / O RICERCA SAPIENZIALE ? “
U. D. :
1) Nascita del Logos : affermarsi della ragione contro il mito o ripresa di moduli narrativi / interpretativi del mito ?

2): La Filosofia come “ricerca razionale “ dei principi / indagine sull’ Essere e sulla Natura tra filosofia e scienza:
a) Il problema dell’archè in Talete, Anassimandro, Anassimene.
b) Pitagora, Il numero.
c) Parmenide, Gli attributi dell’essere.
d) Zenone, I paradossi della molteplicità.
e) Empedocle, Le quattro radici dell’essere.
f) Anassagora, Tutto è in tutto.
g) Democrito, Gli atomi e il vuoto.
h) Platone, L’essere come idea.
i) Aristotele, Il mondo che ci circonda può essere oggetto di scienza.

3) Il problema del metodo della conoscenza ( le diverse concezioni sui processi della conoscenza, sul loro fondamento, sul loro esito ) :
a) Protagora, L’ uomo è misura di tutte le cose.
b) Socrate, La ricerca della verità / Il problema della definizione.
c) Platone, La conoscenza non è sensazione.
d) Aristotele, La conoscenza e la Filosofia.
e) La teoria della conoscenza nell’ Epicureismo e nello Stoicismo.
f) Ockham, La dottrina della scienza.

MODULO 2 “ “MODELLI E VALORI NELL’ETA’ ANTICA E MEDIEVALE: RICERCA DI SENSO E RIFLESSIONE INTORNO ALLA CITTA’ GIUSTA,ALLA FELICITA’, AGLI STILI DI VITA. “

U. D. :
a) La riflessione sulla città precede quella sulla natura ?
b) Modelli e valori agli albori della filosofia ( L’ eroe omerico, l’uomo giusto di Esiodo, …) .
c) I Sofisti e Socrate.
d) Protagora, Non vi è città senza legge.
e) Socrate e le leggi della polis.
f) Platone, La Repubblica.
g) Aristotele, La Politica, L’Etica Nicomachea.
h) Epicuro, La rinuncia alla politica. “ Lettera a Meneceo “.
i) L’etica stoica : la felicità e la saggezza.
j) I fondamenti e la sistematizzazione dell’etica cristiana :
Agostino, Pace terrena e pace celeste.
Tommaso d’ Aquino, L’ultima felicità dell’uomo.
k) Ockham , Teologia e politica.
l) Il pensiero politico del Medioevo.

CLASSE IV

MODULO 1 “ LA FILOSOFIA COME STRUMENTO D’ INDAGINE CONOSCITIVA : I FONDAMENTI E LE REGOLE DELLA RICERCA SCIENTIFICA “
- I fondamenti della ricerca positiva :
U:D. :
a) Filosofia, magia, scienza nel Rinascimento.
b) Telesio, I principi della nuova scienza della natura.
c) Bruno, L’ infinità dell’ universo dedotta dall’infinita potenza divina.
L’ oggetto dell’indagine filosofica.
d) Copernico , De rivolutionibus orbium coelestium ( Prefazione ).
- il problema del metodo :
e) Bacone , Il metodo induttivo.
f) Galilei, Matematica ed esperimento.
g) Cartesio, La matematica universale e le regole del metodo.
h) Hobbes, Metodo geometrico e ipotesi fisiche.
i) Newton, Le regole del filosofare.
j) Spinoza, Il metodo geometrico e la sostanza.
k) Locke, L’origine empirica delle idee.
l) Leibniz, La difesa dell’innatismo.
m) Vico e la “ Scienza Nuova “.
n) Hume, La critica del principio di causalità.
o) Kant, Il problema della fondazione della conoscenza oggettiva.

Modulo 2 “ La scienza tra affermazione, limiti conoscitivi e riflessione etica “.
a) Salutati, Vita activa e vita contemplativa ( “ De nobilitate legum et medicinae “ ).
b) Montaigne, Essais.
c) Bruno, “ Lo spaccio della bestia trionfante “.
d) Galilei, “ Lettera a Benedetto Castelli “.
e) Pascal, “ Pensieri “.
f) Voltaire, “ Lettere filosofiche “.
g) Rousseau , “ Discorso sulle scienze e sulle arti” ; Prefazione al “ Narciso” ; “ Lettere morali “, lettera III ).

MODULO 3 “ LE RAGIONI DELL’ETICA E DELLA POLITICA “
U.D. :
1) Il primato umanistico della vita attiva ; l’ Umanesimo civile :
- Alberti, L’ homo faber e il tempo.
- Pico della Mirandola, La libertà dell’uomo.

2) Ideale e reale :
- T. Moro, Utopia.
- T. Campanella, La città del sole.
- F. Bacone, La Nuova Atlantide.

3) Ragion di Stato e diritto naturale:
- Machiavelli e la fondazione della scienza politica.
- Bodin, La Sovranità.
- Grozio, I fondamenti del diritto naturale.
- Hobbes, L’origine dello Stato.
- Spinoza, La concezione dello stato.
- Locke, Origini, caratteri e fini dello stato civile.
- Montesquieu, Repubblica, monarchia, dispotismo.
- Beccaria, La ragione contro la pena di morte.
- Rousseau, La volontà generale e la sovranità.
- Kant, I principi a priori dello Stato civile. La necessità della pace.

CLASSE V

MODULO 1 “ L’ ASSOLUTIZZAZIONE DELLA RAGIONE : I GRANDI SISTEMI “

U.D. :
a) Fichte, I fondamenti dell’intera dottrina della scienza.
b) Schelling, Il sistema dell’idealismo trascendentale.
c) Hegel :
- La ricerca dell’Assoluto e la “ Fenomenologia dello Spirito “;
- Filosofia e scienze nel sistema hegeliano;
- La dialettica.
d) Schopenhauer : filosofia e sistema. Il mondo come volontà e rappresentazione.
e) Marx, Il “ rovesciamento “ della Ragione hegeliana e la concezione materialistica della storia.
f) Comte, La legge dei tre stadi e il compito della filosofia.
g) Croce : la “ Filosofia dello Spirito “.

MODULO 2 “ LA REVISIONE CRITICA DELLA RAGIONE E LE NUOVE FORME DI RAZIONALITA’ “

- Kierkegaard, Esistenza e sistema ( da “ Postilla conclusiva non scientifica “).
- Nietzsche,:
- L’ utilità e il danno della storia per la vita ( Seconda Inattuale ) ;
- Come il mondo vero divenne favola ( dal “ Crepuscolo degli idoli “) ;
- La morte di Dio e il superuomo ; L’eterno ritorno dell’uguale ( da “ Così parlò Zarathustra “):
- Bergson, Il tempo omogeneo e la durata reale.
Lo slancio vitale e la resistenza della materia.
- Quale filosofia e quale scienza? Il dibattito sul valore conoscitivo della scienza e la distinzione tra scienze della natura / scienze dello spirito tra ottocento e novecento, tra critiche del positivismo, irrazionalismi, rinascite idealistiche.
- Weber, Il tipo nella metodologia storico-sociologica.
- Freud, Il disagio della civiltà.
- Husserl, Il metodo fenomenologico e la critica della scienza .
- Heidegger, Il problema del senso dell’essere: l’analitica esistenziale.
- Popper, L’epistemologia e il problema del progresso scientifico.
- L’epistemologia post-popperiana: Kuhn, Lakatos, Feyerabend.

MODULO 3 “ Le nuove frontiere dell’ Etica e della Politica nel Novecento “

A)
“ La filosofia di fronte all’estremo : totalitarismo e riflessione filosofica “ :
R. Aron, H. Arendt, E. Levinas , Kolakowskj, Leo Strauss, Popper, V. Havel, J. Derrida.

B)
“ Pensiero della tecnica e critica dell’industrialismo “:
- Heidegger, La tecnica, compimento della metafisica occidentale.
- Scuola di Francoforte, La tecnica come alienazione.
- Jonas, Il principio di responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica.
- Galimberti, la tecnica e l’importanza dell’etica ( da “ Psiche e tecne “).

Proposta di lettura

“ La filosofia di fronte all’estremo. Totalitarismo e riflessione filosofica “, a cura di Simona Forti, P.B.E., Torino 2004.

Religione

I docenti di Religione concordano con quelli di Filosofia nella scelta didattica ed educativa di privilegiare l’aspetto etico - valoriale – di senso ed indicano nel nesso Morale – Religione il nucleo centrale dell’azione formativa che svilupperanno in questo anno scolastico.
Gli stessi docenti propongono per il triennio l’adozione del volume di G. Ratzinger, Europa: i suoi fondamenti oggi e domani,. San Paolo, attraverso il quale intendono trattare la questione della civiltà europea, individuata come centrale pure in Storia, sotto l’aspetto religioso, morale, culturale, sociale e dichiarano anche l’inserimento dell’ Istituto nel progetto “ Pastorale Scolastica”, nonché la volontà di ripristinare la tradizione del Precetto Pasquale.

 


 

• Dipartimento Scientifico •
(Scienze, Matematica, Fisica, Ed. Fisica)

 
   

Il giorno 05 del mese di settembre dell’anno 2005 alle ore 9.00 presso l’aula di Fisica del Liceo Scientifico Statale “L. Siciliani” di Catanzaro nel plesso di Via A. Turco si riunisce il Dipartimento di Scienze, Matematica, Fisica ed Ed. Fisica. Sono presenti i Prof.ri: Marchese, Menniti, Mosca, Scarpino, Merola, Corace, Corrado, Alfieri V., Alfieri A., Parrotta, Giacobbe O., Giacobbe B., Fabiano, Cesarò, Scerbo, Masi, Rania, Ciambrone, D’Agosta, Elia, Frangipane, Bene, Fiore, Chiriano, Brancati, Caruso, Ferragina, Gimigliano, Giuffrida, Mazza, Ripolo, Rocca, Tavano , Garisto, Sino poli, Donato, Larussa, Mazzei, Parentela, Spina, Fregola, Martino, Della Porta. Risultano assenti i Prof.ri: Bertucci, Italia.
In ottemperanza a quanto stabilito nella seduta del maggio u.s. si passa alla nomina dei membri che si occuperanno del coordinamento delle diverse attività.
Per l’anno scolastico 2005/2006 è responsabile dell’organizzazione delle Olimpiadi di Fisica il Prof. Cesarò, delle Olimpiadi di Matematica il Prof. Bertucci (e in sua vece il Prof. Alfieri V.) e delle Olimpiadi di Informatica il Prof. Corrado; per i Giochi della Chimica e le Gare di Scienze Naturali il Prof. Tavano; per il coordinamento di Matematica per il triennio viene nominato il Prof. Rania, per il biennio la Prof. D’Agosta, di Fisica per l’intero quinquennio la Prof. Fabiano, di Scienze la Prof. Giuffrida, di Educazione Fisica la Prof. Sinopoli.
Il Dipartimento riconosce valide le finalità formative, gli standard minimi, le modalità di insegnamento già individuate nell’a.s. 2004/2005 delle materie Scienze, Matematica, Fisica ed Educazione Fisica. Sotto la guida dei rispettivi coordinatori vengono apportate modifiche ai nuclei fondanti non radicali, volte comunque ad incentivare una collaborazione sinergica e rispettosa delle individualità in senso interdisciplinare ed atte ad affrontare ed approfondire tematiche scientifiche sempre più contemporanee per come di seguito riportato analiticamente per ciascuna disciplina:

Discipline Modifiche
1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno

Matematica

Algebra - - - - -
Geometria Circonferenza: introduzione Lo Spazio: rette e piani dello spazio; poliedri e solidi di rotazione; area della superficie di solidi notevoli; estensione e volume dei solidi. - Geometria analitica dello Spazio: rette e piani nello spazio; superficie nello spazio -
Analisi - - - - -
Informatica Le basi della programmazione
Fisica      

Concetto di campo

 
Scienze

Biologia

         
Chimica          
Geografia Generale          
Educazione Fisica          

 

Per quel che concerne i collegamenti interdisciplinari si evincono i seguenti:

  • Scienze e Fisica –(nel biennio):
    • Struttura della materia;
    • Calorimetria e Termologia;
  • Scienze Matematica e Fisica –(nel triennio):
    • Le soluzioni;
    • Circolazione sanguigna-Meccanica dei Fluidi;
    • Cosmologia - Gravitazione Universale.
  • Scienze ed Educazione fisica:
    • Molecole organiche e loro funzione;
    • Importanza di una alimentazione sana e corretta;
    • Anatomia e fisiologia umana.

Il Dipartimento in merito alle verifiche di apprendimento propone in deroga al POF di sottoporre i discenti sia del triennio che del biennio:

  • per la sola disciplina Fisica ad almeno 2 verifiche sommative scritte (includendo valide anche le relazioni di laboratorio) e 2 verifiche orali a quadrimestre.
  • per la disciplina Scienze ad almeno 2 verifiche a quadrimestre.

Le motivazioni a sostegno di tale scelta risiedono nell’esiguità delle 2/3 ore settimanali ritenute all’unanimità dal Dipartimento insufficienti a garantire un equo bilancio tra insegnamento e approfondimento.

Alla suddetta proposta si aggiungono le seguenti:

  • Organizzare n. 5 seminari di approfondimento su tematiche afferenti la Matematica, la Fisica e le Scienze tenuti da Prof.ri universitari da definire quanto al monte ore;
  • Impiegare n. 50 ore di Matematica e n. 50 ore di Fisica per apprendimento di software a carattere scientifico (Derive, Mathematica, Cabrì, Interactive Physis, etc.) e relativa trasmissione ai discenti;
  • Organizzare corsi di recupero per le discipline di Matematica, Fisica e Scienze nei momenti dell’a.s. in cui i docenti lo ritengono opportuno.
  • Rivolgere agli alunni delle quinte classi, che hanno già pienamente acquisito gli obiettivi programmati l’attività di approfondimento: la trattazione di temi di Chimica e Biologia utili al superamento dei test d’ingresso alle Facoltà scientifiche.
  • Organizzare visite guidate presso Musei naturalistici ed Osservatori scientifici del territorio nazionale.
  • valorizzare ulteriormente l’uso dei laboratori di Fisica, di Scienze e di Informatica (luoghi privilegiati per l’apprendimento di abilità tecniche e competenze generali e specifiche delle discipline) per l’intero quinquennio e renderli disponibili, quanto più è possibile, per il solo uso cui sono stati destinati.

La riunione si conclude alle ore 11.30 non essendo emersi altri punti di discussione.

 

Gli anni ’90 sono stati nella scuola gli anni della "coscienza del cambiamento", gli anni in cui si è ravvisato e percepito il salto quantico della scuola rispetto al contesto sociale in cui essa opera, e di conseguenza il cambiamento che essa ha dovuto affrontare e maturare per continuare ad essere motore nella formazione del cittadino. 
La spinta più forte al mutamento proviene dall’evoluzione che negli ultimi anni ha subito il mondo del lavoro, che ha visto gli anni ’90 come un decennio di grandi cambiamenti in cui ha padroneggiato l’innovazione tecnologica ed informatica e i nuovi problemi di natura morale sociale ed etica ad essa collegati. 
 In base a questi radicali stravolgimenti delle esigenze della sua utenza, la scuola ha sentito la necessità di cambiare anch’essa, per far fronte alle rinnovate richieste del mercato del lavoro che sempre più assume una dimensione internazionale e sempre meno locale, attraverso un nuovo tipo di impostazione programmatica. Nel quadro della riforma della scuola (autonomia organizzativa e didattica degli istituti) l’elaborazione di nuovi curricoli disciplinari rappresenta un compito difficile.
Le discipline di matematica e fisica, caratterizzanti il corso di studi, assumono in questa ottica una valenza decisiva nella crescita e formazione culturale degli allievi del nostro Istituto.
Saranno di seguito riportate le finalità formative, la metodologia utilizzata, i processi di verifica/valutazione.

Finalità Formative

Matematica (biennio)

Competenze generali / specifiche

  1. Saper leggere l’informazione
  2. Saper comunicare
  3. Saper rappresentare
  4. Saper ragionare

Matematica (triennio)

Competenze generali / specifiche

  1. Effettuare una indagine critica della realtà che si realizzi attraverso:
  2. Compiere una attività di modellizzazione che si effettui attraverso:
  3. Possedere la padronanza del ragionamento che si raggiunge grazie:

Fisica ( triennio)

Competenze generali / specifiche

  1. Costruire una visione dinamica della realtà si concretizzi attraverso:
  2. Favorire il passaggio dall’osservazione alla ricerca si realizzi attraverso:
  3. Favorire la socialità e il senso di responsabilità si realizzi attraverso:

Nuclei Fondanti

I nuclei fondanti sono i concetti fondamentali che ricorrono in vari luoghi di una materia, hanno valore strutturante e generativo di conoscenze, orientano la scelta di contenuti prioritari dell’insegnamento/apprendimento. Sono stati individuati i seguenti nuclei fondanti:

Matematica (biennio e triennio)

Fisica (biennio)

Fisica (triennio)

Per ciascun nucleo sono stati definiti i contenuti e le competenze ( si rimanda al documento programmatico integrale del dipartimento di matematica e fisica).

Standard minimi

Matematica e fisica (biennio e triennio)

Modalità d’insegnamento

Programmazione modulare

E’ opinione comune e concorde che la programmazione modulare sia lo strumento efficace per conseguire le finalità formative precedentemente illustrate e per costruire i percorsi formativi disciplinari, che traducano nella successione dei moduli i nuclei fondanti precedentemente individuati e stabiliscano le competenze da accertare.
Si è ritenuto importante elencare una serie di principi che saranno rispettati nel lavoro individuale di programmazione:

Metodologie d’insegnamento

La presentazione degli argomenti disciplinari sarà effettuata attraverso lezioni frontali e lezioni - discussione:

Gli allievi saranno, dunque, stimolati, ricorrendo ad opportuni riferimenti, riguardo alle conoscenze possedute sui vari argomenti, (acquisite nei precedenti anni scolastici) , a dedurre proprietà, ad arrivare a generalizzazioni, a completare con esempi significativi le lezioni svolte, a suggerire o a ultimare procedimenti risolutivi.
La teoria trattata sarà arricchita da numerosi esercizi, che avranno il fine di chiarire ulteriormente il percorso didattico effettuato e saranno di riscontro, per gli studenti, del grado di approfondimento delle conoscenze acquisite.

Sussidi, audiovisivi, informatici e/o laboratori (modalità e frequenza)

Libro di testo, testi di lettura, di consultazione, dispense, fotocopie 
Il libro di testo sarà il riferimento essenziale per lo studente, le parti che risulteranno meno esaustive saranno integrate con fotocopie da altri testi di matematica e fisica.
Le lezioni teoriche di matematica e fisica saranno supportate nei tempi e negli spazi assegnati da una attività nel laboratorio di informatica nel modo seguente:

Collegamenti disciplinari

Scienze e Fisica

Attività extracurricolari

Giochi di Matematica e di Fisica (biennio e triennio)

Progetti di approfondimento

Verifica dell’apprendimento

Modalità di verifica

Nel processo di insegnamento-apprendimento l’attività di verifica è possibile paragonarla a quella di un fotografo che ritrae uno scorcio del reale senza aggiungervi nulla di suo; misurare una prestazione equivale a fotografare la prestazione dell’allievo, cercando di attribuirvi una misura un valore, che sia il più possibile libero da particolarismi o soggettivismi. Le verifiche che saranno effettuate saranno diversificate:

Tipologie di prove
Matematica e Fisica (biennio e triennio)

Griglie di valutazione

Le verifiche non saranno episodiche o concepite come un fatto eccezionale durante l’attività didattica, gli allievi saranno sentiti sempre più spesso, in modo da abituarli all’intervento e alla discussione sui problemi, l’obiettivo è stato quello eliminare i fattori emotivi connessi con l’attività di verifica.
All’interno della logica programmatoria oggetto di verifica è l’obiettivo che lo studente deve raggiungere; pertanto la misura attribuita alla prova scaturisce dal confronto prestazione/obiettivo da raggiungere per rendere quanto più oggettiva possibile la misurazione di ciascuna prova, di matematica e di fisica, gli elaborati saranno corretti in base ad una griglia di valutazione e/o giudizio sintetico dell’elaborato.

Valutazione

Il momento della valutazione si presenta come fondamentale nel processo di insegnamento - apprendimento poiché:

Nella valutazione, il docente partendo dalla misura dell’apprendimento realizzato dal discente, prenderà in esame la sua storia e dunque saranno ritenuti parametri indispensabili:


• Dipartimento di Storia e Filosofia •

 
 

• Dipartimento di Scienze •

OBIETTIVI

L’insegnamento delle scienze naturali, chimica e geografia è finalizzato a promuovere negli alunni una mentalità razionale e scientifica, avviandoli gradualmente ed adeguatamente al metodo scientifico e alla comprensione, nonché all’utilizzo di un linguaggio corretto ed appropriato. L’obiettivo dell’educazione scientifica mira a suscitare negli alunni un vivo desiderio di sapere che li possa spingere ad acquisire ed approfondire autonomamente nuove conoscenze, a porsi domande ed a cercare risposte. Per questo è fondamentale l’utilizzo di una metodologia di insegnamento che miri a stimolare continuamente la curiosità e l’interesse dei ragazzi, sia attraverso l’osservazione della realtà sia affrontando problematiche dell’ambiente.
Gli obiettivi fondamentali dell’educazione scientifica possono essere raggiunti attraverso lo svolgimento di attività e l’acquisizione di conoscenze riguardanti aspetti fondamentali del mondo fisico, chimico e biologico considerati nelle ore reciproche relazioni e nel rapporto con l’uomo.

Pertanto gli allievi dovranno:

Per il raggiungimento di questi obiettivi verranno illustrati i seguenti nuclei fondanti relativi alle diverse discipline, tenendo conto delle varie sperimentazioni avviate all’interno dell’istituto:

I nuclei relativi alla Biologia e alla Chimica saranno sviluppati contestualmente per una migliore integrazione delle discipline, nelle classi 2^, 3^, 4^ dei corsi tradizionali, secondo sequenze di argomenti, in cui non saranno individuabili rigide distinzioni disciplinari.

METODI

La metodologia più adatta al conseguimento degli obiettivi proposti sarà collegata all’interesse, alle capacità cognitive e comunicative degli alunni, ai laboratori, ai sussidi e strumenti, al tempo a disposizione. Fondamentali saranno le lezioni frontali.Per arricchire ed ampliare l’offerta formativa non si esclude la possibilità di usufruire di strutture presenti sul territorio : organizzazioni a sfondo culturale, sociale ed economico, strutture sanitarie ed università.

 


 

• Dipartimento di Lingue Straniere •

 
 
coord. M. Clemente

Finalità

L’insegnamento della lingua straniera (Inglese-Francese ) mirerà a sviluppare negli allievi una crescente competenza comunicativa che consenta loro di pervenire ad un uso autonomo e consapevole della L2 in contesti e situazioni diversi.
Pertanto, accanto allo studio delle strutture grammaticali e degli aspetti sintattici e tecnici della Lingua, ampio spazio verrà dato all’ampliamento del lessico attraverso l’uso adeguato dei dizionari e tramite attività di ascolto e di lettura dei testi di diversa natura che utilizza registri linguistici vari e microlingue relative alle aree d’indirizzo dell’Istituto.
Anche lo studio della civiltà dei paesi, di cui si studia la lingua , sarà affrontato fin dalla prima classe ed arricchito e approfondito nel corso degli anni successivi.

Metodologia

A livello metodologico sarà privilegiato l’approccio comunicativo-funzionale, con ampi momenti di riflessione grammaticale.
I contenuti verranno organizzati in moduli disciplinari e pluridisciplinari mirati a sviluppare e potenziare in modo graduale la funzione interpersonale, la funzione regolativi, la funzione ideativa e la funzione testuale, tenuto conto delle scelte dei singoli docenti e degli orientamenti di ciascun C d C.
Nello specifico l’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità sarà graduata in base ai seguenti livelli di riferimento:

A1 (I anno ): comprendere frasi ed espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto; presentare se stessi e gli altri; fare domande e rispondere su particolari personali; interagire in modo semplice.

A2 ( II anno ): comprendere frasi ed espressioni usate frequentemente relativi ad ambiti di immediata rilevanza; comunicare in attività semplici e di routine; descrivere in termini semplici aspetti del proprio background e dell’ambiente circostante;esprimere bisogni immediati.

B2 (III-IV-V ): comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, lo sport, ecc.; comunicare con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia nel paese in cui si parla la Lingua oggetto di studio; produrre un testo semplice relativo ad argomenti familiari o di interesse personale; descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni; spiegare le ragioni delle proprie opinioni e dei propri progetti; comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti; comprese le discussioni tecniche nel proprio ambito di specializzazione e la comprensione e l’analisi di testi letterari; lo studio di autori ed eventi storici di particolare rilievo, interagire con scioltezza e spontaneità per rendere possibile un’interazione regolare con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore; produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti; spiegare il proprio punto di vista su un argomento fornendo i pro e contro delle varie opzioni.
Il processo di insegnamento-apprendimento si avvarrà di strategie ( lavori in coppia ed in gruppo, gioco di ruolo, brain-storming, discussioni di classe, ecc ) e mezzi (audio cassette, video cassette,giornali, riviste, pubblicazioni scientifiche internet, software multimediale, ecc.. ) varie e motivanti, funzionali al raggiungimento di obbiettivi diversi che sempre vedranno gli allievi impegnati a seguire proposte di lavoro in cui saranno chiamati ad essere protagonisti delle attività didattiche.
Nella prima classe del biennio sarà somministrato un test d’ingresso per tutti i corsi che consenta una valutazione quanto più possibile realistica dei livelli di partenza ed un approccio adeguato alla situazione di ciascuna classe.
Appare inoltre necessario sottolineare che nelle prime classi del biennio è necessario un accurato lavoro di impostazione linguistica, fonetica, morfologica, strutturale e funzionale, poiché gli allievi sono in possesso di conoscenze e competenze superficiali e meccaniche, non ben organizzate e sistematizzate, ed alcuni sono addirittura principianti assoluti.

Valutazione

In accordo agli orientamenti nel POF si privilegerà la valutazione formativa attraverso cui l’allievo possa acquisire le indicazioni necessarie per intervenire e curare le aree linguistiche deficitarie. La valutazione sarà successiva ai momenti di verifica, obiettiva e trasparente e riguarderà per quanto possibile le distinte abilità ( test oggettivi e soggettivi ) e i diversi moduli.
Saranno ovviamente considerati i livelli di apprendimento raggiunti nei confronti della media della classe, nonché i progressi individuali rispetto alla situazione di partenza.
La determinazione e la descrizione dei livelli di prestazione, di abilità, competenze e di apprendimento, viene di seguito specificata con l’indicazione dei voti corrispondenti su scala decimale:

Voti 2-3: conoscenze carenti, linguaggio inadeguato e semplicistico, incapacità di servirsi delle informazioni fornite, delle sollecitazioni e degli orientamenti offerti.

Voto 4: qualche conoscenza isolata e superficiale, incapacità di utilizzare le conoscenze apprese e di riferirle a contesti organici generali propri della disciplina.

Voto 5: acquisizione mnemonica dei contenuti della disciplina, scarsa propensione agli approfondimenti tematici, linguaggio povero.

Voto 6: conoscenza di primo livello ( standards minimi ) dei temi ed argomenti studiati. Uso corretto, anche se semplice, nell’articolazione del periodo. Disponibilità agli argomenti solo in presenza di adeguati stimoli e di dirette sollecitazioni.

Voto 7-8: conoscenza approfondita e completa, capacità di organizzare le conoscenze in contenuti organici, articolati e ben assimilati; tendenza a cogliere i nessi logici tra le argomentazioni affrontate e discusse. Linguaggio fluido e pertinente.

Voto 9-10: conoscenza completa, coordinata e sostenuta da documentazione aggiornata e criticamente valutata. Autonomia di pensiero. Abilità cognitive e logico espressive.

Interventi didattici per gli allievi promossi con D.F.

Detti interventi saranno effettuati secondo le modalità e i tempi indicati dal C.d.C.

Ipotesi d’innovazione metodologico-didattica.

I docenti di lingua straniera, valutate le esperienze di lavoro pregresse, auspicano di poter continuare le attività di team-teaching ( cineforum in lingua, educazione all’inglese scientifico ) sia nelle normali attività curriculari che nelle ore extra-curriculari e chiedono che siano poste in essere tutte le misure necessarie a consentire al fine di incentivare ulteriormente le attività comunicative l’insegnamento con il supporto di insegnanti di madre lingua.
Si propone altresì l’istituzione di corsi monografici su autori della letteratura contemporanea o sui classici che offrono spunti particolarmente interessanti per seminari di approfondimento curati da docenti che compongono il Dipartimento con il supporto di esperti del settore.

Attività extra-curriculari

Il Dipartimento concorda nel dare piena adesione ai progetti transnazionali previsti dalle diverse azione del programma SOCRATES e LEONARDO o promossi da altri organismi internazionali ed interculturali e si riserva di indicare le misure privilegiate.
Chiede altresì, che venga ratificata la nomina di un referente per il progetto Leonardo e Socrates.
Il Dipartimento propone di aderire al progetto “Portfolio”, al progetto “I.L.S.” (italiano come lingua straniera ) e al progetto CLIL ( content and language integrated learning ).
Qualora il programma teatrale del Palchetto Stage risulti interessante ed adeguato ai bisogni formativi degli allievi, i docenti di lingua straniera dell’Istituto aderiranno alle iniziative proposte dall’Ente Teatrale.
Sarà inoltre dedicata la dovuta attenzione ad ogni iniziativa promossa nel settore della didattica delle lingue straniere ( corsi di aggiornamento e formazione, convegni, concorsi, ecc. ), ed ore aggiuntive d’insegnamento verranno effettuate per lo svolgimento di moduli di didattica comunicativa a livello avanzato e di preparazione al Trinity Examination e al DELF SCOLAIRE.

Risorse e strumenti

Tutti i docenti concordano sulla necessità di implementare gli strumenti didattici in particolare chiedono:

  • La disponibilità di un registratore per audio-cassette e CD per ciascuno dei 14 docenti componenti il dipartimento, con il relativo armadietto atto a custodirli.
  • Videoregistratori e lettori DVD con carrello mobile per ogni piano dell’Istituto sia nella sede centrale che nella sede di P.zza Le Pera.
  • Creazione e implementazione della videoteca in lingua in entrambe le sedi scolastiche a cura della Prof.ssa Quartarone.
  • Acquisto di nuovi dizionari bilingue, monolingue e scientifici.
  • Abbonamento a riviste in lingua originale.
  • Ampia possibilità di utilizzo dei laboratori multimediali.
  • Acquisto di classici graduati per incrementare la biblioteca e utili alla preparazione agli esami Trinità e Delf.

• Dipartimento di  •


• Dipartimento di Storia e Filosofia •

 
 

• Dipartimento di Disegno e Storia dell’Arte •

Obiettivi

L’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte nel Liceo Scientifico, è finalizzato a promuovere negli allievi una mentalità razionale e scientifica atta ad indagare ed interpretare la realtà con un linguaggio specifico e corretto. 
Il linguaggio del disegno geometrico, certamente carico di tecnicità, è universale e può essere acquisito gradualmente affinando le capacità logico - intuitive, di analisi e di sintesi.

Nuclei

Il lavoro annuale si svilupperà pertanto secondo dei percorsi diversificati e complementari: il primo, il più concreto,è dato dalla osservazione della realtà; il secondo affronterà lo studio tecnico, dalla codificazione delle regole al linguaggio disciplinare (geometrie, proiezioni ortogonali, assonometria, prospettive, ombre); il terzo percorso analizzerà il contesto storico, il procedere dell’uomo nella rappresentazione dello spazio attraverso l’arte.
A conclusione del corso di studi i giovani dovranno conoscere e sapere utilizzare correttamente il linguaggio tecnico, eseguire autonomamente problemi di geometria descrittiva, riconoscere ed analizzare un’opera d’arte inserendola nel contesto storico-culturale.

Metodologia


• Dipartimento di Storia e Filosofia •

 
 

• Dipartimento di Educazione Fisica •

L’insegnamento dell’Educazione Fisica è fortemente collegato allo sviluppo della personalità di ciascun alunno ed alle esigenze dell’ambiente in cui si vive, l’insegnamento nella Scuola secondaria superiore si propone di continuare ed approfondire le finalità e gli obiettivi perseguiti nella Media Inferiore. 
Educare attraverso il movimento favorisce un armonico ed integrale sviluppo della personalità dell’allievo agendo in forma privilegiata sull’area motoria, facilitando l’acquisizione di modelli culturali allineati ai valori che le attività motorie assumono in generale nella società attuale.
La carenza di strutture sportive nel nostro territorio e la poco agevole fruibilità in orario curricolare ed extracurricolare comporta nei giovani una modesta presenza di contenuti emozionali motivanti l’attività motoria nonché una mancata acquisizione di una sana consuetudine alla pratica sportiva che può essere di aiuto al superamento dei disagi tipico dell’età giovanile e di eventuali comportamenti devianti.

Caratterizzazione ed adattamento delle finalità formative.

Le proposte educative saranno personalizzate nel pieno rispetto delle leggi auxologiche e fisiologiche dando a ciascun allievo la possibilità di trarre beneficio dalle attività motorie e partecipare attivamente alla vita di gruppo.
Partendo dall’osservazione e dall’analisi del singolo si seguirà il suo sviluppo legandolo ai dati ambientali, relazionali e somatici.

OBIETTIVI

METODOLOGIA

La programmazione modulare rappresenta lo strumento didattico più incisivo per
conseguire li finalità formative sopra citate e per tracciare le linee che guideranno i
percorsi didattici nelle programmazioni dei singoli docenti.

Contenuti della disciplina

Attività di approfondimento

Le attività sportive in orario extracurricolare sono diventate una tradizione consolidata nella vita del nostro Liceo: facendo parte del "gruppo sportivo" gli alunni hanno la possibilità di entrare a contatto con il mondo dello sport agonistico e vivere da protagonisti momento di "vero sport". L’organizzazione del Gruppo Sportivo Scolastico, previa approvazione degli Organi Collegiali competenti, abbraccia il maggior numero possibile di discipline sportive praticabili, compatibilmente alla disponibilità dei docenti e delle strutture. Verranno programmate, pertanto, le attività di atletica leggera, Corsa campestre, Pallavolo, Pallacanestro, Nuoto, Calcio e calcio a 5. 
Verranno organizzati, inoltre, tornei interclassi e con altri Istituti e si favorirà la capillare coinvolgimento di tutti gli alunni.Le visite guidate sul territorio permetteranno di arricchire e completare i processi formativi degli alunni, offrendo agli stessi un’occasione privilegiata per permettere in atto nozioni e prassi acquisite negli itinerari didattici.