PIANI DI LAVORO...
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L’insegnamento di FILOSOFIA e STORIA - EDUCAZIONE CIVICA nel Liceo
Scientifico concorre alla formazione degli allievi promuovendo l’acquisizione di
conoscenze, competenze, capacità , che risultano determinanti per la
comprensione della realtà attuale, caratterizzata da una sempre crescente
complessità, e per l’orientamento consapevole in essa. FILOSOFIANuclei Fondanti
I nuclei fondamentali del curricolo di Filosofia sono costituiti da elementi
concettuali e metodologici, la cui individuazione scaturisce sia dal
riconoscimento della identità storico-epistemologica della disciplina, sia dalla
considerazione dei bisogni formativi degli allievi. L’intenzionalità filosofica
si esprime e si esercita attraverso l’interrogazione filosofica su questioni di
senso, di valore e di verità relative ad aspetti dell’esistenza e della
coesistenza umana. Questa intenzionalità delimita i settori dell’esperienza e
della conoscenza che sono oggetto dell’indagine filosofica. FinalitàLa valenza formativa dell’insegnamento della filosofia scaturisce dalla identità stessa della disciplina e può essere immediatamente individuata nella capacità di questo insegnamento di promuovere la formazione di una soggettività propositiva e critica, in grado di comprendere, costruire, criticare argomentazioni e discorsi, di controllare la validità dei ragionamenti, di esercitare in modo pieno e responsabile la cittadinanza. Più in particolare, alla filosofia si può riconoscere una triplice valenza formativa:
Obiettivi di apprendimentoL’insegnamento della Filosofia persegue i seguenti specifici obiettivi di apprendimento relativi a conoscenze, competenze e capacità. Conoscenze
Competenze
Capacità
Livelli MinimiAl termine del corso di filosofia , lo studente deve essere in grado di:
ContenutiAnnualmente i contenuti sono selezionati e organizzati in percorsi modulari, indicati in modo dettagliato nel " Piano di lavoro " del dipartimento. La scelta dei contenuti è condotta sulla base di criteri di rappresentatività nei confronti dell’intera gamma dei temi e dei problemi della tradizione filosofica, nella pluralità delle posizioni storicamente definite, in continuo dialogo tra presente e passato, nel rispetto di un approccio storico-critico-problematico ai temi e ai problemi filosofici. Indicazioni didattiche
Metodologie e Strumenti
Lezione frontale , ricerche guidate, lavori di gruppo, dibattiti tematici,
incontri periodici, programmati, con allievi e docenti di altre classi. Verifica e ValutazioneSi rinvia alle indicazioni generali del POF su verifica e valutazione . STORIANuclei FondantiIn STORIA, l’individuazione di nuclei fondamentali è imposta innanzitutto dalla natura stessa dell’oggetto dell’indagine disciplinare, oggetto che coincide con l’intero campo dell’attività umana. Di fronte alla dilatazione continua e alla crescente complessità degli eventi da esaminare, il docente è chiamato ad una severa opera di selezione che favorisca un approccio più complesso e problematico a eventi / processi e sia sempre finalizzato alla comprensione critica del presente nel suo rapporto col passato. L’ insegnante di storia deve garantire la conoscenza di quadri storici generali; deve sintetizzare e schematizzare i fatti fondamentali secondo grandi linee di sviluppo diacronico, per favorire l’acquisizione del senso storico ; quindi deve individuare dei percorsi tematico- problematici significativi da approfondire. I criteri per la selezione di tali percorsi devono essere rigorosi e devono tenere conto:
Tale didattica della storia intende integrare le diverse diverse dimensioni disciplinari e metodologiche; mira a sviluppare competenze generali d’inquadramento e ricostruzione di fatti storici e a promuovere le capacità di lettura dei segni che caratterizzano la realtà locale, riconducendoli alla più ampia dimensione del villaggio globale. In tale prospettiva si darà giusto spazio alle culture europee ed extraeuropee, valorizzando adeguatamente le differenze e i legami tra popoli e culture, le grandi trasformazioni che riguardano la storia delle idee, dei saperi, dei costumi, del vivere quotidiano, delle arti. L’insegnamento si costruirà intorno ad alcuni nuclei essenziali: società ed ambiente, società e sistemi di produzione, società e forme di governo, cultura e comunicazione. FinalitàL’insegnamento della Storia contribuisce alla formazione degli allievi promuovendo in essi, in primo luogo, lo sviluppo della coscienza storica, la consapevolezza della dimensione storica del presente. Se è vero , come è stato autorevolmente affermato, che la maggior parte dei giovani di oggi " è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono " ( E. J. Hobsbawm ), questo fenomeno rende l’attività degli storici e degli insegnanti di storia ancora più essenziale di quanto lo sia stata negli anni precedenti. Più in particolare, le Finalità dell’insegnamento di questa disciplina descrivono due campi d’intervento . Il primo riguarda la specificità del lavoro dello storico e lo statuto epistemologico della disciplina ( finalità 1-4 ) , il secondo riguarda i bisogni formativi degli studenti ( finalità 5-7 ):
Obiettivi di apprendimentoConoscenze
Competenze
Capacità
Livelli MinimiAl termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:
Indicazioni didatticheContenutiSi è già detto della dilatazione costante dei contenuti disciplinari, della necessità di una loro selezione e dei criteri che a questa devono presiedere. Tali ragioni giustificano l’adozione, anche in Storia ,di una didattica MODULARE: questa appare la più adatta a superare un’impostazione che ambiva ad esaurire l’amplissimo panorama evenemenziale ; intende garantire la conoscenza di quadri storici generali e favorire un approccio più complesso e problematico a fatti - processi , attraverso la selezione di percorsi tematico- problematici significativi , finalizzati alla comprensione della contemporaneità . Tali percorsi vengono organizzati in moduli , i quali consentono ,tra l’altro, anche verifiche più puntuali e oggettive. Tale approccio didattico accoglie l’indicazione del D. M. del 1996 sui Programmi di Storia , di favorire l’integrazione del quadro storico generale con riferimenti ad aspetti della realtà locale coerenti con le peculiarità formative del curricolo, al duplice fine di stimolare un maggiore interesse degli allievi verso la disciplina e di fare sperimentare, sia pure in ben determinati momenti, l’opportunità di fare " ricerca " storica. E’ accolta anche l’altra indicazione del citato D. M. di sviluppare adeguate connessioni tra l’insegnamento della Storia e L’Educazione Civica , per due fondamentali ragioni : l’insegnamento dell’ Educazione Civica può, già nel Biennio, favorire la comprensione critica della contemporaneità, attraverso la circolarità presente- passato - presente ; lo studio della Costituzione Italiana è momento fondamentale del progetto formativo che mira allo sviluppo completo della personalità degli allievi e alla formazione di cittadini consapevoli, che vivranno in contesti nazionali e internazionali sempre più complessi. Sempre al fine di rendere più interessante l’insegnamento della storia e della filosofia è sottolineata l’opportunità d’individuare modalità didattiche innovative che siano in grado di utilizzare le più recenti tecnologie audiovisive , le nuove fonti , i nuovi strumenti , che consentono di presentare le questioni filosofiche e di raccontare la storia ,specie quella del NOVECENTO, con linguaggi che risultano più vicini a quelli oggi utilizzati dai giovani. Metodologie e Strumenti
Lezione frontale, ricerche guidate, lavori di gruppo, dibattiti tematici,
incontri periodici, programmati con docenti e alunni di altre classi. Verifica e ValutazioneSi rinvia alle indicazioni generali del POF su verifica e valutazione. Proposte d’aggiornamentoNell’a.s.2005-06 il Dipartimento s’impegna a realizzare i seguenti corsi d’aggiornamento-approfondimento per docenti e studenti:
Attività del DipartimentoSono confermate per l’a.s. 2005-06 le seguenti attività:
PERCORSI MODULARI ORIENTATIVI DI STORIANucleo centrale della programmazione triennale: “L’Europa”. CLASSE TERZAMODULO 1 “ Il contesto europeo “ MODULO 2 “ Economia e societa’” MODULO 3 “ Cultura , religione, ideologie “ CLASSE QUARTAMODULO 1 “ IL CONTESTO EUROPEO “ MODULO 2 “ ECONOMIA E SOCIETA’ “ MODULO 3 “ L’ITALIA “ MODULO 4 “ CULTURA E IDEOLOGIE “ CLASSE QUINTAModulo 1 “ L’ Europa e il mondo “ MODULO 2 “ Economia e societa’ “ MODULO 3 “ L’ ITALIA “ MODULO 4 “ CULTURA, RELIGIONE, IDEOLOGIE “ PERCORSI MODULARI ORIENTATIVI DI EDUCAZIONE CIVICACLASSE IIIMOD 1 “ Le radici del pregiudizio “: CLASSE IVMOD 1 “ Categorie della modernità “ CLASSE VMOD 1 “ Lavoro e Mercato del Lavoro “: PERCORSI MODULARI ORIENTATIVI DI FILOSOFIACLASSE IIIMODULO 1 “ LA FILOSOFIA : SAPERE RAZIONALE E / O RICERCA SAPIENZIALE ? “
MODULO 2 “ “MODELLI E VALORI NELL’ETA’ ANTICA E MEDIEVALE: RICERCA DI
SENSO E RIFLESSIONE INTORNO ALLA CITTA’ GIUSTA,ALLA FELICITA’, AGLI STILI DI
VITA. “ CLASSE IVMODULO 1 “ LA FILOSOFIA COME STRUMENTO D’ INDAGINE CONOSCITIVA : I
FONDAMENTI E LE REGOLE DELLA RICERCA SCIENTIFICA “ Modulo 2 “ La scienza tra affermazione, limiti conoscitivi e riflessione
etica “. MODULO 3 “ LE RAGIONI DELL’ETICA E DELLA POLITICA “ CLASSE VMODULO 1 “ L’ ASSOLUTIZZAZIONE DELLA RAGIONE : I GRANDI SISTEMI “ MODULO 2 “ LA REVISIONE CRITICA DELLA RAGIONE E LE NUOVE FORME DI
RAZIONALITA’ “ MODULO 3 “ Le nuove frontiere dell’ Etica e della Politica nel Novecento
“ Proposta di lettura“ La filosofia di fronte all’estremo. Totalitarismo e riflessione filosofica “, a cura di Simona Forti, P.B.E., Torino 2004. ReligioneI docenti di Religione concordano con quelli di Filosofia
nella scelta didattica ed educativa di privilegiare l’aspetto etico -
valoriale – di senso ed indicano nel nesso Morale – Religione il nucleo
centrale dell’azione formativa che svilupperanno in questo anno scolastico. |
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| Il giorno 05 del mese di settembre dell’anno 2005
alle ore 9.00 presso l’aula di Fisica del Liceo Scientifico Statale “L.
Siciliani” di Catanzaro nel plesso di Via A. Turco si riunisce il
Dipartimento di Scienze, Matematica, Fisica ed Ed. Fisica. Sono presenti i
Prof.ri: Marchese, Menniti, Mosca, Scarpino, Merola, Corace, Corrado,
Alfieri V., Alfieri A., Parrotta, Giacobbe O., Giacobbe B., Fabiano, Cesarò,
Scerbo, Masi, Rania, Ciambrone, D’Agosta, Elia, Frangipane, Bene, Fiore,
Chiriano, Brancati, Caruso, Ferragina, Gimigliano, Giuffrida, Mazza, Ripolo,
Rocca, Tavano , Garisto, Sino poli, Donato, Larussa, Mazzei, Parentela,
Spina, Fregola, Martino, Della Porta. Risultano assenti i Prof.ri: Bertucci,
Italia.
Per quel che concerne i collegamenti interdisciplinari si evincono i seguenti:
Il Dipartimento in merito alle verifiche di apprendimento propone in deroga al POF di sottoporre i discenti sia del triennio che del biennio:
Le motivazioni a sostegno di tale scelta risiedono nell’esiguità delle 2/3 ore settimanali ritenute all’unanimità dal Dipartimento insufficienti a garantire un equo bilancio tra insegnamento e approfondimento. Alla suddetta proposta si aggiungono le seguenti:
La riunione si conclude alle ore 11.30 non essendo emersi altri punti di discussione. |
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Gli anni ’90 sono stati nella scuola gli anni
della "coscienza del cambiamento", gli
anni in cui si è ravvisato e percepito il salto quantico della scuola rispetto
al contesto
sociale in cui essa opera, e di conseguenza il cambiamento che essa ha dovuto
affrontare e maturare per continuare ad essere motore nella formazione del
cittadino.
La spinta più forte al mutamento proviene dall’evoluzione che negli ultimi
anni ha subito il mondo del lavoro, che ha visto gli anni ’90 come un decennio di
grandi
cambiamenti in cui ha padroneggiato l’innovazione tecnologica ed informatica e
i
nuovi problemi di natura morale sociale ed etica ad essa collegati.
In base a questi radicali stravolgimenti delle esigenze della sua utenza,
la scuola ha
sentito la necessità di cambiare anch’essa, per far fronte alle rinnovate
richieste del
mercato del lavoro che sempre più assume una dimensione internazionale e sempre
meno locale, attraverso un nuovo tipo di impostazione programmatica. Nel quadro
della riforma della scuola (autonomia organizzativa e didattica degli istituti)
l’elaborazione di nuovi curricoli disciplinari rappresenta un compito
difficile.
Le discipline di matematica e fisica, caratterizzanti il corso di studi,
assumono in
questa ottica una valenza decisiva nella crescita e formazione culturale degli
allievi
del nostro Istituto.
Saranno di seguito riportate le finalità formative, la metodologia utilizzata,
i processi
di verifica/valutazione.
I nuclei fondanti sono i concetti fondamentali che ricorrono in vari luoghi di una materia, hanno valore strutturante e generativo di conoscenze, orientano la scelta di contenuti prioritari dell’insegnamento/apprendimento. Sono stati individuati i seguenti nuclei fondanti:
Per ciascun nucleo sono stati definiti i contenuti e le competenze ( si rimanda al documento programmatico integrale del dipartimento di matematica e fisica).
E’ opinione comune e concorde che la programmazione modulare sia lo strumento
efficace per conseguire le finalità formative precedentemente illustrate e per
costruire
i percorsi formativi disciplinari, che traducano nella successione dei moduli i
nuclei
fondanti precedentemente individuati e stabiliscano le competenze da accertare.
Si è ritenuto importante elencare una serie di principi che saranno rispettati
nel lavoro individuale di programmazione:
La presentazione degli argomenti disciplinari sarà effettuata attraverso lezioni frontali e lezioni - discussione:
Gli allievi saranno, dunque, stimolati, ricorrendo ad opportuni riferimenti,
riguardo
alle conoscenze possedute sui vari argomenti, (acquisite nei precedenti anni
scolastici) , a dedurre proprietà, ad arrivare a generalizzazioni, a completare
con
esempi significativi le lezioni svolte, a suggerire o a ultimare procedimenti
risolutivi.
La teoria trattata sarà arricchita da numerosi esercizi, che avranno il fine di
chiarire
ulteriormente il percorso didattico effettuato e saranno di riscontro, per gli
studenti,
del grado di approfondimento delle conoscenze acquisite.
Libro di testo, testi di lettura, di consultazione, dispense, fotocopie
Il libro di testo sarà il riferimento essenziale per lo studente, le parti che
risulteranno
meno esaustive saranno integrate con fotocopie da altri testi di matematica e
fisica.
Le lezioni teoriche di matematica e fisica saranno supportate nei tempi e negli
spazi
assegnati da una attività nel laboratorio di informatica nel modo seguente:
Scienze e Fisica
Giochi di Matematica e di Fisica (biennio e triennio)
Nel processo di insegnamento-apprendimento l’attività di verifica è possibile paragonarla a quella di un fotografo che ritrae uno scorcio del reale senza aggiungervi nulla di suo; misurare una prestazione equivale a fotografare la prestazione dell’allievo, cercando di attribuirvi una misura un valore, che sia il più possibile libero da particolarismi o soggettivismi. Le verifiche che saranno effettuate saranno diversificate:
Le verifiche non saranno episodiche o concepite come un fatto eccezionale
durante
l’attività didattica, gli allievi saranno sentiti sempre più spesso, in modo
da abituarli
all’intervento e alla discussione sui problemi, l’obiettivo è stato quello
eliminare i
fattori emotivi connessi con l’attività di verifica.
All’interno della logica programmatoria oggetto di verifica è l’obiettivo
che lo
studente deve raggiungere; pertanto la misura attribuita alla prova scaturisce
dal confronto
prestazione/obiettivo da raggiungere
per rendere quanto più oggettiva possibile la misurazione di ciascuna prova, di
matematica e di fisica, gli elaborati saranno corretti in base ad una griglia di
valutazione e/o giudizio sintetico dell’elaborato.
Il momento della valutazione si presenta come fondamentale nel processo di insegnamento - apprendimento poiché:
Nella valutazione, il docente partendo dalla misura dell’apprendimento realizzato dal discente, prenderà in esame la sua storia e dunque saranno ritenuti parametri indispensabili:
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L’insegnamento delle scienze naturali, chimica e geografia è finalizzato a
promuovere negli alunni una mentalità razionale e scientifica, avviandoli
gradualmente ed adeguatamente al metodo scientifico e alla comprensione, nonché
all’utilizzo di un linguaggio corretto ed appropriato. L’obiettivo dell’educazione
scientifica mira a suscitare negli alunni un vivo desiderio di sapere che li
possa
spingere ad acquisire ed approfondire autonomamente nuove conoscenze, a porsi
domande ed a cercare risposte. Per questo è fondamentale l’utilizzo di una
metodologia di insegnamento che miri a stimolare continuamente la curiosità e
l’interesse dei ragazzi, sia attraverso l’osservazione della realtà sia
affrontando
problematiche dell’ambiente.
Gli obiettivi fondamentali dell’educazione scientifica possono essere
raggiunti
attraverso lo svolgimento di attività e l’acquisizione di conoscenze
riguardanti aspetti
fondamentali del mondo fisico, chimico e biologico considerati nelle ore
reciproche
relazioni e nel rapporto con l’uomo.
Pertanto gli allievi dovranno:
Per il raggiungimento di questi obiettivi verranno illustrati i seguenti nuclei fondanti relativi alle diverse discipline, tenendo conto delle varie sperimentazioni avviate all’interno dell’istituto:
I nuclei relativi alla Biologia e alla Chimica saranno sviluppati contestualmente per una migliore integrazione delle discipline, nelle classi 2^, 3^, 4^ dei corsi tradizionali, secondo sequenze di argomenti, in cui non saranno individuabili rigide distinzioni disciplinari.
La metodologia più adatta al conseguimento degli obiettivi proposti sarà collegata all’interesse, alle capacità cognitive e comunicative degli alunni, ai laboratori, ai sussidi e strumenti, al tempo a disposizione. Fondamentali saranno le lezioni frontali.Per arricchire ed ampliare l’offerta formativa non si esclude la possibilità di usufruire di strutture presenti sul territorio : organizzazioni a sfondo culturale, sociale ed economico, strutture sanitarie ed università.
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coord. M. ClementeFinalitàL’insegnamento della lingua straniera (Inglese-Francese ) mirerà a
sviluppare negli allievi una crescente competenza comunicativa che consenta
loro di pervenire ad un uso autonomo e consapevole della L2 in contesti e
situazioni diversi. MetodologiaA livello metodologico sarà privilegiato l’approccio
comunicativo-funzionale, con ampi momenti di riflessione grammaticale. A1 (I anno ): comprendere frasi ed espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto; presentare se stessi e gli altri; fare domande e rispondere su particolari personali; interagire in modo semplice. A2 ( II anno ): comprendere frasi ed espressioni usate frequentemente relativi ad ambiti di immediata rilevanza; comunicare in attività semplici e di routine; descrivere in termini semplici aspetti del proprio background e dell’ambiente circostante;esprimere bisogni immediati. B2 (III-IV-V ): comprendere i punti chiave di argomenti familiari che
riguardano la scuola, il tempo libero, lo sport, ecc.; comunicare con
disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia nel
paese in cui si parla la Lingua oggetto di studio; produrre un testo
semplice relativo ad argomenti familiari o di interesse personale;
descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni; spiegare
le ragioni delle proprie opinioni e dei propri progetti; comprendere le idee
principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti;
comprese le discussioni tecniche nel proprio ambito di specializzazione e la
comprensione e l’analisi di testi letterari; lo studio di autori ed eventi
storici di particolare rilievo, interagire con scioltezza e spontaneità per
rendere possibile un’interazione regolare con i parlanti nativi senza sforzo
per l’interlocutore; produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia
gamma di argomenti; spiegare il proprio punto di vista su un argomento
fornendo i pro e contro delle varie opzioni. ValutazioneIn accordo agli orientamenti nel POF si privilegerà la valutazione
formativa attraverso cui l’allievo possa acquisire le indicazioni necessarie
per intervenire e curare le aree linguistiche deficitarie. La valutazione
sarà successiva ai momenti di verifica, obiettiva e trasparente e riguarderà
per quanto possibile le distinte abilità ( test oggettivi e soggettivi ) e i
diversi moduli. Voti 2-3: conoscenze carenti, linguaggio inadeguato e semplicistico, incapacità di servirsi delle informazioni fornite, delle sollecitazioni e degli orientamenti offerti. Voto 4: qualche conoscenza isolata e superficiale, incapacità di utilizzare le conoscenze apprese e di riferirle a contesti organici generali propri della disciplina. Voto 5: acquisizione mnemonica dei contenuti della disciplina, scarsa propensione agli approfondimenti tematici, linguaggio povero. Voto 6: conoscenza di primo livello ( standards minimi ) dei temi ed argomenti studiati. Uso corretto, anche se semplice, nell’articolazione del periodo. Disponibilità agli argomenti solo in presenza di adeguati stimoli e di dirette sollecitazioni. Voto 7-8: conoscenza approfondita e completa, capacità di organizzare le conoscenze in contenuti organici, articolati e ben assimilati; tendenza a cogliere i nessi logici tra le argomentazioni affrontate e discusse. Linguaggio fluido e pertinente. Voto 9-10: conoscenza completa, coordinata e sostenuta da documentazione aggiornata e criticamente valutata. Autonomia di pensiero. Abilità cognitive e logico espressive. Interventi didattici per gli allievi promossi con D.F.Detti interventi saranno effettuati secondo le modalità e i tempi indicati dal C.d.C. Ipotesi d’innovazione metodologico-didattica.I docenti di lingua straniera, valutate le esperienze di lavoro
pregresse, auspicano di poter continuare le attività di team-teaching (
cineforum in lingua, educazione all’inglese scientifico ) sia nelle normali
attività curriculari che nelle ore extra-curriculari e chiedono che siano
poste in essere tutte le misure necessarie a consentire al fine di
incentivare ulteriormente le attività comunicative l’insegnamento con il
supporto di insegnanti di madre lingua. Attività extra-curriculariIl Dipartimento concorda nel dare piena adesione ai progetti
transnazionali previsti dalle diverse azione del programma SOCRATES e
LEONARDO o promossi da altri organismi internazionali ed interculturali e si
riserva di indicare le misure privilegiate. Risorse e strumentiTutti i docenti concordano sulla necessità di implementare gli strumenti didattici in particolare chiedono:
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L’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte nel Liceo Scientifico,
è
finalizzato a promuovere negli allievi una mentalità razionale e scientifica
atta ad
indagare ed interpretare la realtà con un linguaggio specifico e corretto.
Il linguaggio del disegno geometrico, certamente carico di tecnicità, è
universale e
può essere acquisito gradualmente affinando le capacità logico - intuitive, di
analisi e
di sintesi.
Il lavoro annuale si svilupperà pertanto secondo dei percorsi diversificati e
complementari: il primo, il più concreto,è dato dalla osservazione della realtà;
il
secondo affronterà lo studio tecnico, dalla codificazione delle regole al
linguaggio
disciplinare (geometrie, proiezioni ortogonali, assonometria, prospettive,
ombre); il
terzo percorso analizzerà il contesto storico, il procedere dell’uomo nella
rappresentazione dello spazio attraverso l’arte.
A conclusione del corso di studi i giovani dovranno conoscere e sapere
utilizzare
correttamente il linguaggio tecnico, eseguire autonomamente problemi di
geometria
descrittiva, riconoscere ed analizzare un’opera d’arte inserendola nel
contesto storico-culturale.
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L’insegnamento dell’Educazione Fisica è
fortemente collegato allo sviluppo della
personalità di ciascun alunno ed alle esigenze dell’ambiente in cui si vive,
l’insegnamento nella Scuola secondaria superiore si propone di continuare ed
approfondire le finalità e gli obiettivi perseguiti nella Media Inferiore.
Educare attraverso il movimento favorisce un armonico ed integrale sviluppo
della
personalità dell’allievo agendo in forma privilegiata sull’area motoria,
facilitando
l’acquisizione di modelli culturali allineati ai valori che le attività
motorie assumono
in generale nella società attuale.
La carenza di strutture sportive nel nostro territorio e la poco agevole
fruibilità in
orario curricolare ed extracurricolare comporta nei giovani una modesta presenza
di
contenuti emozionali motivanti l’attività motoria nonché una mancata
acquisizione di
una sana consuetudine alla pratica sportiva che può essere di aiuto al
superamento dei
disagi tipico dell’età giovanile e di eventuali comportamenti devianti.
Le proposte educative saranno personalizzate nel pieno rispetto delle leggi
auxologiche e fisiologiche dando a ciascun allievo la possibilità di trarre
beneficio
dalle attività motorie e partecipare attivamente alla vita di gruppo.
Partendo dall’osservazione e dall’analisi del singolo si seguirà il suo
sviluppo
legandolo ai dati ambientali, relazionali e somatici.
La programmazione modulare rappresenta lo strumento didattico più incisivo per
conseguire li finalità formative sopra citate e per tracciare le linee che
guideranno i
percorsi didattici nelle programmazioni dei singoli docenti.
Le attività sportive in orario extracurricolare sono diventate una tradizione
consolidata nella vita del nostro Liceo: facendo parte del "gruppo
sportivo" gli alunni
hanno la possibilità di entrare a contatto con il mondo dello sport agonistico
e vivere
da protagonisti momento di "vero sport". L’organizzazione del Gruppo
Sportivo Scolastico, previa approvazione degli Organi Collegiali competenti, abbraccia il
maggior numero possibile di discipline sportive praticabili, compatibilmente
alla
disponibilità dei docenti e delle strutture. Verranno programmate, pertanto, le
attività
di atletica leggera, Corsa campestre, Pallavolo, Pallacanestro, Nuoto, Calcio e
calcio
a 5.
Verranno organizzati, inoltre, tornei interclassi e con altri Istituti e si
favorirà la
capillare coinvolgimento di tutti gli alunni.Le visite guidate sul territorio
permetteranno di arricchire e completare i processi formativi degli alunni,
offrendo
agli stessi un’occasione privilegiata per permettere in atto nozioni e prassi
acquisite
negli itinerari didattici.