Rappresentato da un arcangelo solare, dalle grandi ali distese che regge due urne, una d'oro, l'altra d'argento, da cui esce l'Acqua primordiale, fonte ed origine della vita, le cui vibrazioni fluidiche dell'onda animatrice dell'Anima si espande sul mondo, l'Acquario simboleggia il risvegliatore, l'eletto salvato dal diluvio che deve condurre l'umanità nell'arca per la redenzione e la felicità delle future generazioni. Segno della realizzazione, della sublimazione delle energie dell'evoluzione dell'umanità, indica i precursori, i conquistatori dello spazio, i ricercatori ostinati della verità. É un agitatore di idee, un rivoluzionario, un altruista, che attraverso il dono di sé vuole fondersi interamente nella comunità umana per apportarvi un ideale di perfezione.


Generalità:


Segno d'Aria (caldo e umido), fisso, diurno, di breve ascensione, di comando o positivo, maschile, meridionale. Domicilio tradizionale diurno di Saturno, esilio del Sole. Dopo la scoperta di Urano si considera come domicilio di quest'ultimo. Il Sole attraversa questo segno tra il 20/21 gennaio e il 19/20 febbraio. Corrispondenze anatomiche e patologiche: la tradizione attribuisce a questo segno le caviglie, ma sembra anche avere una influenza sul sistema nervoso e la circolazione del sangue. Le sue malattie sono: le varici, le ulcere varicose, i disturbi midollari. Tendenza alle storte.


 
Ritratto:

 



Con le due onde che lo simboleggiano, l'Acquario, domicilio di due astri, Saturno e Urano, è per eccellenza contraddittorio e sottile. In effetti, se la rivolta è la pietra di paragone dei destini uraniani, la considerazione è il marchio distintivo dei destini saturnini. Una antinomia interna segna dunque gli Acquari. Da questi contrari, la psiche del nativo dell'XI Segno oscilla tra contestazione e dittatura. Tutti gli Acquari una volta nella loro vita passano una giornata sulle barricate. Il problema dell'Acquario è di superarsi sempre. Egli sconvolge un ordine stabilito, ne ricrea uno nuovo. Tuttavia a seconda che l'accento sia messo su Saturno o su Urano, avremo a che fare con degli esseri diversi e differenti o addirittura opposti. Infatti, se l'accento è messo sul pianeta Saturno, appariranno allora degli Acquari che, attraverso Kronos, il Tempo, avranno per scopo di conservare e classificare ciò che il tempo porta: storici, biografi, bibliotecari, lessicografi, scienziati, ecc. Ma se l'accento è messo sul pianeta di Urano, si manifesteranno invece degli Acquari che, sconvolgendo il tempo e non prendendolo in considerazione che da un punto di vista di ritmo, si porranno come scopo di rigettare o riformare le vecchie strutture saturnie: inventori, futurologi, riformatori, anarchici, ecc. Così il tempo appare dunque come l'asse attorno al quale si svolge tutta la psicologia dell'Acquario. E a questo proposito, possiamo ricavare che se con Saturno abbiamo i collezionisti, coloro che riuniscono oggetti simili in sede, con Urano, al contrario, nascono gli analisti, le persone che tendono a separare uno stesso oggetto in più parti, dato che il loro spirito li porta a sezionare un essere, una cosa, un'idea. Urano permette di astrarre le cose attraverso la forza separatrice dello spirito (e non dimentichiamo che "astrarre" vuol dire "considerare isolatamente le cose unite"). Ed è così che Giano, il misterioso Giano, che è il simbolo dell'Acquario con le sue due facce, ritrae contemporaneamente, il viso dell'uomo gi ovane volto verso l'avvenire (Urano), cioè colui che rinnova, colui che riflette e non ammette nulla se non dopo aver lungamente discusso e il viso del vegliardo che guarda il passato (Saturno), e se da un lato egli chiude una porta, è per trovare la solitudine cara a Saturno, ma se dall'altro apre un'altra porta che dà su un vasto orizzonte, è per trovare la libertà, ossigeno primordiale di Urano. Ogni destino dell'Acquario deve passare da Saturno ed Urano. Saturno è una soglia. Ultimo pianeta visibile, è come la porta che conduce verso l'invisibile. É l'occhio che si apre su ciò che l'uomo non vede. Permette di passare dalle cose create che sono visibili (il settenario), verso le cose invisibili che esistono al di là (gli altri pianeti e il cielo infinito pieno di stelle). Da Saturno a Urano, l'Acquario d'un balzo salta dal Passato al Futuro al di sopra del Presente. Il Presente per lui non esiste e le cose passano attraverso di lui. E lui non esiste. É traversato dagli altri. Vi sono dei Segni che si occupano dello Spazio (il Toro, la Vergine). Essi sono in qualche modo il contorno della materia creata. Ma con l'Acquario: niente materia, perché non vi è Spazio. Vi è del tempo: vi sono gli altri. L'Acquario scrive nello zodiaco, come un fatto ineluttabilmente vissuto, la sua appartenenza all'intera umanità. L'Acquario si realizza per donarsi agli altri. Non è forse portatore di un'urna da cui le onde si spandono attraverso il cielo? E questa acqua dell'Acquario è così destinata non tanto a dissetare i nostri corpi quanto ad estinguere la sete delle nostre anime. É l'acqua della conoscenza. E anche gli Dei vi si abbeverano. E questa acqua è Amore. L'Acquario è il simbolo dell'acqua versata come un dono di luce. E se il dono dell'Acquario coincide con l'insieme del mondo, se l'Acquario sposa il mondo, è perché le sue mani riversano l'amore come l'acqua, è perché le sue mani liquide possono abbeverare d'amore i mondi e le vite. Ci sono però certi Acquari che, non realizzandosi, si rifiutano e restano con le mani in mano. Ma ciò è normale. In questo Segno, la sorgente esiste, è appunto questo il determinismo dei pianeti, ma è agli uomini che appartengono le sorgenti che si perdono e questa è la legge del libero arbitrio.