Secondo i postulati fin qui esposti, l'astrologo non è un mago, non è uno "spiritista", non è un ciarlatano.

L'astrologo moderno non condanna né assolve. Non fa predizioni, non legge il passato.

Forte della sua tecnica e del suo cuore, egli collabora con il cliente e lo aiuta a indicare delle potenzialità, a sensibilizzare su eventuali trappole che possono presentarsi lungo il cammino.

In un incontro di Astrologia dinamica, ci si deve ricordare di essere dei semplici esseri umani, individui liberi e responsabili, che cercano di capire meglio che cosa ci stiamo a fare, in questa forma, con questi abiti, nel nostro spazio-tempo. Da un lato l'astrologo, colui che ha più dimestichezza con i simboli e la tecnica che assegna ai simboli un significato; dall'altro il cliente, colui che incarna l'Oroscopo e che è l'unico soggetto in grado di comprenderlo fino in fondo (e soprattutto di viverlo!).

E allora, se siamo indecisi, insoddisfatti di girare a vuoto, insicuri delle nostre realizzazioni... perché non provare a chiedere "consiglio" alle Stelle?

Perché non aiutarsi ricorrendo a qualcosa di più grande, di universale, a qualcosa che "ci contiene tutti", all'Universo? Chiedere all'Universo...Forse proprio dal quell'impersonalità universale può arrivarci un messaggio chiaro, personale, adeguato a quello che ci serve in un dato momento.

E allora, l'astrologo, l'interprete dell'Universo, non è altro che un collaboratore, un "amico professionista" che ha il compito di avvicinare i simboli astrologici alla concreta realtà dei desideri del suo cliente, senza sostituirsi nelle sue decisioni ma aiutandolo a meglio ponderarle e a coglierne il vero significato, che di solito appare nascosto.