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| Canti trovati: | 632 |
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226. Mi sono svegliato e... |
c'eri tu vicino a me una faccia forse nuova, no! t'ho visto ieri a scuola. Che cos'hai, io non lo so, forse hai ciò che io non ho, perché sei negli occhi miei forse io sono già nei tuoi. Amica mia, tu, amore mio segno sei di Dio briciola d'amore e d'infinito sei. È notte intorno a me io sogno, non so perché, una faccia forse nuova, no! ci siam visti ieri a scuola. Questa voce profonda che crea un ponte fra me e te, io mi perdo nel tuo amore è già l'alba... tu sei il mio sole. Amico mio, tu, amore mio segno sei di Dio briciola d'amore e d'infinito sei. Non trovo più le parole ma ti guardo con tanto amore: io ti voglio bene, sai, ma ti do solamente guai. Due correnti di umanità e l'amore è libertà di creare una vita nuova che già scorre nella nostra storia. |
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227. Mia forza e mio canto |
Il Signore abbatte cavalli e cavalieri la sua destra annienta il nemico voglio cantare in onore del Signore, perché ha trionfato. Chi è come te tra gli dei o Signore chi è come te, maestoso in santità, tremendo nelle imprese, operatore di prodigi chi è come te Signore. Guidasti il popolo che hai riscattato lo conducesti alla tua santa dimora lo fai entrare e lo pianti sul monte della tua eredità. Cantate al Signore che Israele ha salvato hanno camminato sull’asciutto in mezzo al mare con timpani e cori di danze formate. Per sempre il Signore regna. |
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228. Mia madre |
una speranza, un sogno già atteso da tante creature prima di te. Il vento portava con te le parole di un uomo venuto dal cielo, un bimbo era nato già dentro di te e con lui anche ognuno di noi. Pertavi nel cuore le ansie e le gioie di una fanciulla, t'aprivi alla vita, cercavi l'amore, ed eri già madre. Un altro ti prende la vita, ti getta al di là d'ogni tempo dell'uomo; tu porti nel seno il tuo Dio, ma senti che nasce ciascuno di noi. Parlasti con lui per quei lunghi mesi che l'aspettavi; discorsi parlati, ma senza parole... soltanto col cuore. E Lui si muoveva per te, soltanto per dirti «ci sono davvero»; la vita che tu respiravi era solo la vita di ognuno di noi. E cerano tanti problemi nel cuore già tutti i giorni, poi venne il momento di dare la luce; ma era notte. Sentivi il dolore più umano che c'è è il dolore che accende la vita, ti accorgi che quello è tuo figlio; se guardi, però li c'è ognuno di noi. Mettevi su casa, è normale per tutti se nasce un bambino, da povera, avevi soltanto quel figlio, un uomo e il tuo Dio. La vita era quella di tutti: avere del pane, un vestito, un affetto, il sole, la notte, il lavoro ti davano gioia come a ognuno di noi. Divenne poi grande quel figlio, non sempre tu lo capivi; diceva parole, faceva già cose più grandi di te. Fuggiva da casa, tu andavia cercarlo e tornava la sera con te, e tu, come tutte le madri, tenevi ogni cosa nascosta nel cuore. Un giorno ti disse che ormai la sua ora era arrivata, partiva da casa, e mai tu chiudesti a sera la porta. Il cielo ogni giorno parlava di lui, ti portava la voce e l'amore, sentivi col cuore di madre già tutto il dolore di un figlio che muore. La gente diceva anche a te che tuo figlio era già tanto grande, ed eri contenta... andasti a vedere incontrasti i suoi occhi. Ma era una strada ormai sparsa di tutto il suo sangue di tutto il suo amore, e tu non piangevi, gli davi la forza di giungere a quella sua ora. Lo senti di nuovo bambino e lo porti fra le tue braccia, il pianto che allora era gioia diventa un gran dolore. Ma dopo tre giorni ti senti bussare alla porta... ti dicono: «è vivo!» tu corri la terra raggiungi il tuo cielo lo trovi... RIMANI CON LUI. |
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229. Miguel |
- O Miguel le macchine impazzite, - O Miguel la luna su nel cielo, - O Miguel il fuoco nei tuoi occhi. - O Miguel Lontano da una casa, - O Miguel con poche lire in tasca - O Miguel e dentro una speranza - O Miguel di rovesciare il mondo. - O Miguel Dovevi lavorare - O Miguel deriso da un padrone, - O Miguel ma libero e felice - O Miguel eri nei tuoi pensieri. - O Miguel La macchina, due soldi, - O Miguel gli amici tutti intorno. - O Miguel Ti fermi all'improvviso: - O Miguel Ma questa non è vita! - Non lo è. Disprezzi quella donna, - O Miguel ti butti nell'amore, - O Miguel lo trovi e non ti basta, - O Miguel tu cerchi l'infinito. - O Miguel Il sole di un paese - O Miguel ti sembra indifferente - O Miguel e parti, c'è un amico, - O Miguel è meglio il niente altrove. - O Miguel E vendi un po' te stesso, - O Miguel forse non hai più soldi. - O Miguel Perché non guadagnare - O Miguel come fa tanta gente? - O Miguel Ma tu non sei capace - O Miguel e cadi nella rete, - O Miguel ti trovi lì in galera - O Miguel e forse non sai come. - O Miguel O Miguel, o Miguel. |
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230. Milioni di cuori |
con i re di denari, corsari e aspiranti clochard come timidi alianti che non stanno più su fra banali incidenti, coriandoli e stelle filanti. Ma tu sì tu. Milioni di cuori dentro mille città quasi file di zeri nel fiume del tempo che va. Cuori di piccola gente ma ci hai presi con te dentro questo presente, sì con te. luce luce luce dentro noi luce attorno a noi e brilla già brilla già una pioggia di luce limpida luce solo luce solo luce quanta luce mille stelle sulla terra ora c'è tra le stelle solo stelle stelle Non lo nascondere il cielo che c'è cielo che c'è cielo che c'è cielo che c'è. |
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231. Mille strade |
è questa l’ora da sempre aspettata la terra ritrova il suo destino il seme avvolto dal segreto del tempo dopo l’attesa di lunghe stagioni ora freme di vita, affiora alla luce È questo il nostro momento è l’ora di dare una svolta alla storia La terra attende da noi la primavera il suo destino, l’unità Quel seme gettato dal cuore di Dio nelle nostre mani germoglia, fiorirà Da molte vie camminiamo decisi verso la meta sulle sue orme la nostra via e nascerà dall’amore che muove i nostri passi la nuova terra, il mondo unito È questo il nostro momento di dare una svolta alla storia è questo il nostro momento |
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232. Mio Dio mi abbandono a te |
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233. Mio padre mia madre è Dio |
Mia madre mio padre mia madre è Dio Noi figli dell'amore. Noi siamo figli di Dio. Padre mi hai sognato - Amore tu sei. Padre ti ho sognato - Grande sei tu. Io il tuo eterno pensiero io il tuo immenso disegno. Sono un frammento d'amore caduto da te. Padre io sono tuo figlio - Grazie Padre a te. Sono il tuo grande prodigio - Grazie Padre a te. Io impazzisco d'amore troppo mi ami, signore. Giovane Padre tu scendi a danzare con noi. Voglio guardare il mondo - Come lo guardi tu. Voglio cercare amore - Quello che doni tu. Stringimi forte la mano fammi guardare lontano dove l'eterna speranza si accende in te. Come sarà il Duemila - Tu già lo sai. Quali ragazzi saremo - Tu già lo sai. Tu ci consegni la storia per essere il Cristo di oggi dentro le alterne vicende della civiltà. |
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234. Mio Signore e mio Dio |
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235. Mirror of the sky |
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236. Miserere |
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237. Mistero della fede |
proclamiamo la tua risurrezione nell'attesa della tua venuta. |
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238. Mistero della fede |
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239. Mosaico |
cento mille stelle in un quadro fantastico, spesso noi viviamo dentro un quadro desertico. Siamo come foglie colorate di un albero che ballano al ritmo del vento libero spesso siamo come delle foglie che cadono. Se guardi dal di sopra sembra un grande mosaico, il cui disegno è un grande messaggio profetico, è la storia di tutti quelli che amano e sperano. |
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240. Mosé |
C'è nella tua mente un desiderio grande: liberare la gente da ogni schiavitù. La tua forza giovane che si fida di sé ti spingerà a lottare, ma ce la farai. E se hai paura, fidati di lui, che nel tuo profondo dice sempre: “Io ci sono, Io ci sono...” Senti dentro al cuore un ideale grande: rinnovare il mondo nella libertà. La tua vita giovane che si fida di Dio e tu dovrai pagare, con lui ce la farai. Non c'è più paura, il Signore è con te, lui che nel profondo dice sempre: “Io ci sono, Io ci sono.” E le tue parole son quelle del tuo Dio, una forza divina si sprigiona in te. I problemi crollano, la salvezza è vicina e la gente canta la canzone di Dio. Non c'è più paura, siamo liberi in lui che per noi disegna strade nuove nella vita: è il Signore! |
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241. Mosè |
Guarda la gente con gli occhi di Dio: tu sei profeta, andrai in nome mio. Il faraone è un piccolo uomo: no, non temere, io sono con te. Ma come andrò? Sono niente e mi chiedo perché. Ma come andrò? Tu vuoi troppo, Signore, da me. Ma ti prego mio Dio, dammi forza e coraggio. Il mio popolo libererai dalla sua schiavitù. Verso la terra promessa tu andrai e nel deserto mi incontrerai. Io sono l'eterno, il presente, l'amore: no, non temere, cammino con te. E ora andrò. Tu mi offri un bastone, Signore, e condurrò questo popolo nei cieli nuovi. Porterai sulle ali questo sogno, mio Dio: la tua gente io libererò dalla sua schiavitù. |
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242. Musica dell’anima |
Sono lacrime e silenzio sono gioie ed emozioni che si fondono in un coro e poi diventano canzoni è qualcosa che ti spinge a stare in piedi contro il vento a cercare nelle cose spente ancora un nuovo senso. Si raccoglie sulle rive dentro ai giochi dei bambini quando il battito del cuore è un tempo che non ha confini ce l’hai dentro come il sogno di una perla e una conchiglia un messaggio già lanciato chiuso in fondo a una bottiglia. Sono lacrime e silenzio… |
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243. Muwe era nammwe mulieweebwa |
Owomulirwana alina ab’oluganda banji mu nju ye (2v) Naye mu nju ye temuli mmere eyokuwa abagenyi be Tubaweeko ku mmere eyaffe Tubawe ku mmere eyaffe (2v) Owomulirwana ali wano nendawo ye era nekigaali kye (2v) Kubanga ayagala atuyambe okulima Ennimiro yaffe Tajja kusaba nsimbi kubanga ayagala atuwe kubibye (2v) |
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244. My city |
the pain and strangled cries: there's violence flowing the streets, driving us apart. I see those haunted eyes, I feel those broken ties. My neighbour's different, he's a stranger. I'm afraid. But I just can't let go, can't turn away, oh no. These people are my people. There must be a way. They told me that Christ died. Two thousand years ago He cried but He's dying now, dying beside me... And now I see you here. In these eyes that gaze in fear I know it's You that's asking to me to stand by You. You've made me come alive, leave myself behind. My neighbour's face is Your face and now it's mine. |
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245. Nasce Gesù |
tutte le stelle guardano giù; da madre vergine nasce Gesù, il salvatore di tutti noi. Quale stupore c'è nel mio cuore, è proprio bello il Figlio di Dio: tu, tenerezza, carne di Dio, piccolo uomo, tu come noi. Figlio del Padre, amato sei tu, figlio nel quale ogni uomo è di più nato a portare un mondo migliore, siedi alla mensa con tutti noi. |
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246. Nasce l’amor |
silente attesa, sacro timor brilla una stella, veglia la terra s’apre la vita, palpita un cuor. E se l’Amore regna fra noi, nei nostri cuori vive Gesù splende la luce, in tutti è pace il Paradiso è in mezzo a noi. |
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247. Nascerà la gioia |
s'affaccia un nuovo mattino, rinasce l'alba di colori chiari lungo le strade deserte: E prepotente sento in me la gioia mentre mi sfiora la gente; nessuno sa che dentro me un vulcano esplode di felicità. Come un oceano che non si fermerà, l'amore fra di noi tutto travolgerà. Un amore così forte, più della morte, che aprirà l'orizzonte della città. Ed ogni soffio d'aria che ci accarezza colora il nostro futuro che nell'amore ci vedrà realizzare il nostro sogno profondo: Fra ciminiere e strade sempre affollate ritornerà il sorriso; tutti i rancori si dissolveranno come ricordi lontani. Come un oceano... |
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248. Nascerà la musica |
che dà e dà, dà, dà e non conta quanto dà. Avvicinati all’albero e taglia i rami che tu vuoi e pota, pota tu che sai, pota tu e pota, pota tu che sai, pota tu. Ecco, Signore fai di me una nota del tuo canto che va e va, va, va e libero va. Avvicinati alla canna e recidi un flauto verde soffiaci dentro tu, soffiaci dentro tu soffiaci dentro tu, soffiaci dentro tu. |
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249. Nascere vivere correre |
ti bacia il sole e senti d'essere viva, d'essere nata per amore; e canterai con la tua vita un inno al Creatore. Ti specchi nel torrente: tu sei bella, lassù una stella, il cuore batte forte nel grembo di una donna e griderai in ogni istante un inno al Creatore. Il tempo ti accarezza e ti riveste di terra e d'amore e senti che ora esisti, che qualcuno ti fa vivere. E canterai con la tua vita un inno al Creatore. L'eterno si rivela nei tuoi occhi, sei sua immagine, è scritto nel tuo cuore che lui è amore e ogni tuo respiro è un inno al Creatore. |
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250. Natale di allora |
l'inverno tra noi, e nelle case più vero si vive l'amore, torna Natale, un presepio ti senti nel cuore, e nel silenzio culliamo un bimbo divino che è dentro di noi. Dolce profumo di neve, di fuoco, di pane, suoni, zampogne, e il cuore che vibra d'amore, torna Natale... Il sapore di essere buoni; nella coscienza si sveglia il bimbo innocente che è dentro di noi. Mamma ti chiedo perdono, voglio essere buono; io ti prometto obbedienza e un sacco d'amore. È mezzanotte, Natale, rinasce il Signore; io m'addormento sognando quel bimbo divino che è nato tra noi. |
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