| Titolo da cercare: | d |
| Testo da cercare: | [qualsiasi] |
| Canti trovati: | 193 |
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276. Spirito Santo, cuore dell’umanità |
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277. Storia di cuore |
ti fermi e poi guardi il cielo stellato e non puoi andare a dormire. C'è nell'aria una pace profonda e vuoi stare con te questo cuore che batte lo senti ascolta: ti parla. Sei un attimo eterno d'amore, vestito di Dio che ti accese nel buio del mondo e tu non lo sapevi; t'ha vestito di carne e i tuoi occhi che riflettono LUi, a Sua immagine tu sei creato, la Sua vita sei tu. Io t'ho visto sbocciare un mattino si fermò la terra; un miracolo grande e il cielo sorrise di nuovo tu hai pianto un attimo poi ti sentivi già solo la tua vita buttata nel mondo ascolta, ti parla. |
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278. Su lodiamo il Signor |
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279. Su tutte le strade del mondo |
c'è un uomo che inventa una storia di gioia, di pianto, d'amore: son io, sei tu, siamo noi. Su tutte le strade del mondo la storia di Dio non muore: un popolo crede, è in cammino: son io, sei tu, siamo noi. Su tutte le strade del mondo un uomo che nasce già piange, il volto di un uomo e una donna gli dona un sorriso e un amore. Su tutte le strade del mondo c'è, un Dio che nasce ogni istante: è vita che esplode al mattino e tu non sei solo c'è Lui. Su tutte le strade del mondo possiamo anche fare la guerra, dipende soltanto da noi... potresti anche amare, se vuoi. Su tutte le strade del mondo c'è, un Dio che offre un amore lo guardi, ma poi passi oltre; ti senti un vuoto nel cuore. Io sono un ragazzo del mondo davvero non mi manca niente, a volte son triste, Signore, son solo, mi manca un amore. A giorni mi sento anche stanco, ho fatto già tante esperienze: È vero, ti sembro già grande, ma forse son sempre un bambino. |
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280. Sui binari del tempo |
cosa mai sarà di me spesso mi ritrovo addosso uno strano non so ché. Voglio capire cosa mai ci faccio qui presa dentro ai miei pensieri come i quadri di Matisse. Quest'infinito che mi riempie l'anima chissà da dove arriverà, se un giorno o l'altro mi dirà. Ora Bambi, ora Pierrot, un po' donna un po' Charlot ma chi sono veramente francamente non lo so. Ho bisogno di scoprire l'importante che cos'è, cosa passa e cosa resta, quel che manca e quel che c'è. Voglio capire cosa conta e cosa no dentro il cuore della gente chiusa dentro i paletot. Quest'infinito che mi riempie l'anima un giorno forse parlerà, come una stella brillerà. Io l'aspetto già da un po', forse un giorno lo saprò se son tutto oppure niente e dolcemente capirò. |
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281. Sul monte a pregare |
ti canta tutto il suo affetto di creature volute da te. Senti questo vento, sfiora il mio volto e sembra una carezza, una presenza di quello che sei. Senti, Dio, senti... Senti, Padre mio, voci nel buio... non puoi non ascoltarle: è tutto il dolore della mia terra. Senti laggiù lontano canti di gioia: l'amore è vivo ancora, esplode ovunque la felicità. Senti, Dio, senti... Senti, Padre mio, scoppi di bombe: si muore senza volerlo per un pezzetto di terra altrui. Senti, Padre mio, è nato un bambino: una madre piange felice, ringrazia la creazione: Senti, Dio, senti... Senti, Padre mio, gli uccelli del cielo: ti cantano melodie che hanno ascoltato dentro al tuo cuore. Senti, Padre mio, i fiori del campo: li vesti della tua luce, inondi tutta la terra. Senti, Dio, senti... Lo sai, Padre mio, è morto mio padre, operaio di questo mondo senza coscienza fatto da noi. Senti, Padre mio, il respiro dei vecchi: ti cantano le ultime note di una canzone che ha fine in te. Senti, Dio, senti… |
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282. Svegliati Signore |
si alzava il mattino per lui, un figlio diverso e rivoluzionario: aveva affascinato la gente. Ma dava fastidio ai potenti ma dava fastidio ai potenti... Lo presero un giorno i potenti lo presero un giorno i potenti... Ed hanno ammazzato quel figlio perché proponeva di amare. Ed ora i suoi amici un po' impauriti si trovano attorno a Maria. Ma in fondo non l'hanno ammazzato, è vero, non l'hanno ammazzato: lui dorme in un campo di fiori e forse lo sveglia l'amore. Ragazza, ricordi quel giorno che Dio ti venne a trovare, nel cuore vivevi un giovane amore, ti disse: Mia madre sarai. L'hai fatto con tutta te stessa l'hai fatto con tutta te stessa... Ed ora lo piangi, ma speri ed ora lo piangi, ma speri... |
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283. Svegliati, Sion! |
Ecco ti tolgo di mano il calice della vertigine. La coppa della mia ira tu non berrai più. Sciogli dal collo i legami e leva al cielo i tuoi occhi. Schiava figlia di Sion io ti libererò. Come son belli sui monti i piedi del messaggero. Colui che annunzia la pace è messaggero di bene. |
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284. T’amerò, Signor |
il mio amor per te io proclamerò. Ti canterò Signor un cantico d’amor; grazie a te. |
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285. Te, al centro del mio cuore |
di trovare te, di stare insieme a te; unico riferimento del mio andare, unica ragione tu, unico sostegno tu. Al centro del mio cuore ci sei solo tu. Anche il cielo gira intorno e non ha pace, ma c’è un punto fermo, è quella stella là: la stella polare è fissa ed è la sola; la stella polare tu, la stella sicura tu. Al centro del mio cuore ci sei solo tu. Che tu splenda sempre al centro del mio cuore, il significato allora sarai tu: quello che farò sarà soltanto amore; unico sostegno tu, la stella polare tu. Al centro del mio cuore ci sei solo tu. Ho bisogno d’incontrarti nel mio cuore, di trovare te, di stare insieme a te; unico riferimento del mio andare, unica ragione tu, unico sostegno tu. Al centro del mio cuore ci sei solo tu. |
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286. Telefona se puoi |
tu l’hai vista lassù, da un oblò, un oblò troppo alto per noi. T’ho sognato... un amico, un amore. Qusta notte tua madre è venuta nella stanza, tu avevi un po’ freddo, ha baciato soltanto un cuscino, e ha pianto, e t’ha amato di più. Siamo tutti a rischiare la vita, siamo tutti un po’ pazzi così, a giocare... e pensare che mai toccherà anche a uno di noi. Sei fiorito, hai vissuto con noi, troppo poche le tue primavere, hai cercato dei brividi forti, ora il brivido è solo dolore. Dove sei, dove vivi, che fai... Impazzisce la vita per te e quel filo che lega all’eterno lo sentiamo ogni giorno di più. Tu lo sai che sul mio cellulare non cancello il tuo numero mai, ma sei scritto di più sul mio cuore, amicizia infinita tra noi. |
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287. Tempo di dare |
Hey, amico, vuoi sapere il mio segreto? non è poi tanto strano, nemmeno complicato. Insieme a tanti ho sperimentato che la sola forza che può cambiare il mondo è l'amore, l'amore proprio l'amore è l'amore, l'amore solo l'amore. Ma l'amore non è un sentimentalismo, è una realtà più grande, vera e più profonda che ci fa attenti alle necessità le tue, le sue di chi sta accanto. Se tutti amassimo, una nuova cultura ci sarebbe nel mondo la sola che rende l'uomo libero e felice e che può riportare l'equilibrio sulla Terra. La cultura del dare la cultura del dare Proviamo a dare, liberamente, tutto ciò che abbiamo, anche nella mente: il nostro tempo, la nostra amicizia, i talenti, le idee, le nostre cose. E allora diamo ciò che abbiamo liberamente diamo ciò che abbiamo ma veramente! Formiamo dei gruppi ovunque noi siamo, nella nostra scuola, nella nostra città e diamo il via a tutte quelle iniziative che la nostra fantasia ci suggerisce. Andiamo incontro ai bisogni della gente anche oltre i confini della nostra nazione, così questa cultura si diffonderà e una rete d'amore tutto il mondo avvolgerà. Ci state? Si! Ci state? Si! Ci state? Si! Ci state? Si! (2v da *) |
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288. Tempo di... |
Navigare contro il vento torbido, Si- Do contro la marea dell’ambiguità col coraggio d’uno sguardo limpido e non svendersi ai mercanti di finte libertà. Demolire in me gli stretti argini, fare d’uno stagno un fiume che va. Rompere le dighe di abitudini, essere torrente, sì, torrente che tutto dà. |
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289. Ti adoro, o mio Signor |
Ti adoro o mio Signor, Principe di pace. Ti lodo, sei la mia giustizia. Ti adoro o mio Signor, chi è uguale a te? (2v) |
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290. Ti amo come l’acqua |
Dio, che culli le tue creature prima d'ogni mamma, e io ti voglio amare e non dimenticarti mai. Non puoi dimenticarmi tu, Dio, che vivi nelle creature prima d'ogni mamma, e io ti voglio lodare e non dimenticarti mai. Acqua sorgente sei per me, nei miei deserti mi disseti alla fonte della vita tua, in te mi sento creato e ogni giorno rinascerò Sei madre e padre tu per me, tu la carezza delle mani di Dio, sul suo nuovo bambino, io ti ringrazio, Signore, e in eterno ti canterò. |
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291. Ti amo sempre |
ho deciso la mia vita, solo tu sei la mia donna. Ti ho sentito, mi hai parlato, eri forse emozionato, ma negli occhi c’è un bagliore, e vi ho letto il vero amore, ho deciso sono tua. Ogni attimo che vivo è un silenzio di parole sveli tutti i miei pensieri, condividi i miei progetti. Sento un brivido di cielo e ti guardo nel profondo, e davvero tutto il mondo non è grande come te. Entra pure in casa mia, tu sei il solco, madre, terra, e raccoglierai quel seme che germoglia in un bambino. Sentirò quel primo pianto e tu sarai lì accanto e noi due una persona e ci abbracceremo in Dio. Quante volte sei la neve, sento freddo e sei lontano ma c’è il fuoco di una donna che ti fa ricominciare e per me non puoi invecchiare, sarai sempre e solo tu. |
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292. Ti amo Signor |
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293. Ti chiedo solo amore |
non ti chiedo la ricchezza, la mia perla più preziosa la mia donna ormai sarà. Poi un figlio io ti chiederò, nostro figlio insieme a lei sia immagine di noi e di te, o Creatore. E mi metterò in ginocchio, prenderò le mani sue, tu ci prenderai le mani, ogni giorno ci unirai. C'è un anello che ci lega, segno della fedeltà prova, Dio, il nostro amore, sia questo il nostro onore. Non ti chiedo sempre il sole, ma sia umile, Signore, per servire questa vita anche quando c'è dolore. Dammi un po' di fantasia per cercare ogni mattina tra le braccia di una donna la tua eterna novità la sua eterna novità la mia eterna novità. |
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294. Ti dono la mia vita |
m’hai dato tu la vita, aperto il mio cuore. Ti offro il mio pianto, la mia debolezza e dal tuo cuore aperto m’inondi la tua luce. Son povero e ferito, ho fede nel tuo amore, tu tocchi la mia piaga, rinasco a nuova vita. I nomi di chi amo leggili nel mio cuore, le loro pene prendi e colmali di gioia. |
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295. Ti esalterò Signore |
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296. Ti esalto Dio mio Re |
Il Signore è degno di ogni lode, non si può misurar la sua grandezza; ogni vivente proclami la sua gloria, la sua opera è giustizia e verità. Il Signore è paziente e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia; tenerezza ha per ogni creatura, il Signore è buono verso tutti. Il Signore sostiene chi vacilla e rialza chiunque è caduto; gli occhi di tutti ricercano il suo volto, la sua mano provvede loro il cibo. Il Signore protegge chi lo teme, ma disperde i superbi di cuore; egli ascolta il grido del suo servo, ogni lingua benedica il suo nome. |
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297. Ti ho amato da sempre |
Signore, tu mi scruti e mi conosci e sai quando siedo e quando mi alzo scruti da lontano i miei pensieri quando cammino e riposo. Ti sono note tutte le mie vie le mie parole le conosci tutte poni su di me la tua mano stupenda per me è la tua saggezza. Sei tu che mi hai creato nell’amore tessuto nel seno di mia madre tu solo mi conosci fino in fondo sono un prodigio ai tuoi occhi. Il tuo sguardo non mi abbandona la tua mano guida i miei passi nemmeno la notte mi nasconde dalla tua presenza infinita. |
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298. Ti loderò (col mio canto) |
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299. Ti loderò (o mio Signore) |
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300. Ti lodiamo e t’adoriamo |
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