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Canti trovati: 671
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Pag. 16/27 - Canti 376÷400

376. Perché hai molto amato
Gen Verde
Una donna tanto vista sulla strada
correndo alla casa di un ricco
portò un vaso di profumo
perché lì sostava Gesù.

La donna si buttò ai piedi suoi,
piangendo li bagnò di lacrime,
poi li asciugò coi suoi capelli,
mise profumo e li baciò.

Il ricco pensò dentro di sé
“Costui non sa che donna è”
Gesù leggendo nel suo cuore
gli disse allora così:

“Vedi tu questa donna
a casa tua sono entrato
ma l’acqua per i piedi non mi hai dato,
profumo su di me non hai versato

Ma lei ha bagnato i miei piedi di lacrime
Lei, lei…”

“Molto ti è perdonato
perché molto hai amato
Vai, vai in pace
perché hai amato” (3v)

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377. Perché non vieni anche tu?
G. Cento
Una tavola imbandita: è la cena della vita
e colui che l'ha inventata ha la casa quasi vuota.
Ecco i servi son mandati a cercare gli invitati,
la proposta si fa voce: senti? Chiamano anche te.

Perché non vieni anche tu?
- Io, Signore, ho tanto da fare.
Perché non vieni anche tu?
- Io, Signore, io non so parlare.
Perché non vieni anche tu?
- Io conosco, sai, solo la terra...

Io vado in discoteca, ho gli amici, una ragazza,
un futuro che mi piace e non posso più venire.
Tante scuse sono pronte, conta solo ciò che è umano:
campi, affetti, cose tue, cibo, soldi e niente più.

Perché non vieni anche tu?
- Io, Signore, ho tanto da fare.
Perché non vieni anche tu?
- Io, Signore, io non so parlare.
Perché non vieni anche tu?
- Io conosco, sai, solo la terra...

E la cena poi si fece con i poveri, chiamati
alla mensa del Signore a spartire la sua vita.
Dio cerca generosi che si buttano su strade
impensate ma divine: senti? Cerca anche te.

Perché non vieni anche tu?
- Io, Signore, vengo e son felice.
Perché non vieni anche tu?
- La mia vita fanne ciò che vuoi.
Perché non vieni anche tu?
- Sarai tu a vivere in me.

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378. Perché tu sei con me
Gen Verde

Solo tu sei il mio pastore
niente mai mi mancherà
! Mi- Re Do Re Do Re Mi-
Solo tu sei il mio pastore, o Signore.

Mi conduci dietro te sulle verdi alture
ai ruscelli tranquilli, lassù
dov’è più limpida l’acqua per me,
dove mi fai riposare.

Anche fra le tenebre d’un abisso oscuro
io non temo alcun male perché
tu mi sostieni, sei sempre con me
rendi il sentiero sicuro.


Siedo alla tua tavola che mi hai preparato
ed il calice è colmo per me
di quella linfa di felicità
che per amore hai versato.

Sempre mi accompagnano
lungo estati e inverni
la tua grazia, la tua fedeltà
nella tua casa io abiterò
fino alla fine dei giorni.


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379. Perdonami, Signore
G. Cento
Tu hai un figlio peccatore.
Tu hai un figlio senza amore.

Io sono il figlio peccatore.
Io sono il figlio senza amore.
Perdonami, Signore.
Perdonami, Signore.

Tu hai un figlio che è lontano.
Tu hai un figlio poco umano.

Io sono il figlio che è lontano.
Io sono il figlio poco umano.
Perdonami, Signore.
Perdonami, Signore.

Io sono il figlio dell'amore.
Ritorno a casa con dolore.

Sento l'abbraccio tuo di Padre,
cuore di Dio, di una madre.
Perdonami, Signore.
Perdonami, Signore.

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380. Pescatore tu
G. Cento
Senti... nasce l’alba, ecco là la riva,
ti sospinge il vento, vuoto è il tuo cuore.
Muore la tua barca, tu cadi dal sonno,
da una notte peschi, nulla hai preso tu.

Bevi alla borraccia, tiri su un sospiro,
dentro forse imprechi, tu non basti più.
No, non sono i pesci, è un destino il tuo,
quando hai dato tutto, niente hai per te.

Pescatore tu, la perla troverai
e quel vuoto grande si riempirà.
Lui ti incontrerà e poi ti chiamerà,
la rete getterai.

No, non era il vento, era quel ragazzo
nato sulla sabbia che parlava a te.
Tu ti sei voltato, forse l’hai guardato:
"Io so che la vita è fatica assai".

"Getta la tua rete dove batte il sole,
li ritroverai la tua umanità".
E ti sei rialzato e ti sei tuffato,
forse era per rabbia e forse un po’ per fede.

Pescatore tu, la perla troverai...

Ora tra le mani senti nuova luce,
brillano i tuoi pesci, torni a riva tu.
Non c’è più la rete, non c’è più dolore,
c’è soltanto Lui quel ragazzo là.

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381. Piccola donna di Nazareth
G. Cento
Piccola donna di Nazaret
parlami un po' di Gesù,
dimmi la vita, la gioia che lui
ha preso dentro di te.
Era un mattino di sole e d'amore,
ti alzavi e il cielo guardavi,
sentivi forte la voce, una luce,
parola del Signore.

Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria!
Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria!

Sono una figlia del popolo
mi hai scelta tu, Signore:
ti dono tutta la mia povertà,
tu fanne quello che vuoi.
In quel momento il Signore entrò
nella tua casa e tra noi
fece una tenda, nel mondo abitò:
era il Dio con noi.

Ave Maria...

Nelle più piccole cose
incontri il tuo Signor
e gridi forte la felicità
che senti dentro la vita.
In ogni istante tu vivi per lui
che ti riempie di sé,
tu sei beata e credi al Signore
con gran semplicità.

Ave Maria...

Su strade, ovunque ti porterà
sarai fedele tu,
e nel dolore dirai il tuo "si",
ora appartieni a lui.
Oggi tu vivi, tu canti in noi,
sei una madre per noi:
in ogni casa ritorna e con te
rinascerà Gesù.

Ave Maria...

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382. Piccole onde
Gen Arcobaleno
Sulla sabbia c'è un'impronta
sembra strano ma è indelebile,
ogni uomo sente dentro
più di ogni altro sentimento
la sua propria libertà.

Nelle piazze tanta gente,
soprattutto cuori giovani:
c'è chi spara e chi non sente
che il futuro è già presente
e c'è una nuova umanità
il mondo unito, una realtà.

Piccole onde di un mare
scuotono il mondo e lo spingono su,
raggi di un unico sole
portano vita se non c'era più
e nuovo amore, seme di vera unità,
un vivo cuore palpita.

Dalla terra appena arata
può venire un frutto nobile
se si coglie l'importanza
che il bisogno di uguaglianza
si trasformi in realtà

Oltre il muro dell'inganno
soffia adesso un vento libero
e una gioventù matura
oggi più di sempre spera
che un futuro ci sarà
per questo mondo, per ogni età.

Piccole onde di un mare...

Siamo pietre della storia
e vediamo l'uomo crescere
su profonde convinzioni,
più di semplici emozioni,
il mondo unito è una realtà.

Piccole onde di un mare...

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383. Piccoli soli accanto al sole
Gen Arcobaleno
Ed entri tu, nella vita
illuminando gli attimi di eternità,
ed entri tu come un vento
che tra le braci spente accendi
ancora in noi la fiamma che ci fa.

Come te. Piccoli soli accanto al sole,
fiamme accese in terra dal tuo amore
perché la terra splenda come il cielo.

E riempi tu questa vita,
e dentro noi un cuore nuovo batte già,
un cuore che abbraccia il mondo,
ma vive nel tuo cielo,
cuore nato dall'amore che ci fa.

Come te. Piccoli soli accanto ai sole...

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384. Pietro, quella notte
D. Cologgi, D. Ricci
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385. Polvere dell'universo
Gen Rosso
[dal Salmo 144]

Come un soffio l’uomo che cos’è?
Come un’ombra l’uomo che cos’è?
Forestiero non sa dove va
prigioniero chiuso dentro sé.

Quando mai saprà
la misura dei suoi giorni?
In silenzio sta trattenendo il respiro.

Polvere dell’universo
niente più che polvere.

E come mai
si specchia negli occhi l’impronta di te?
E come mai
si specchia negli occhi l’impronta,
l’impronta di te?

Come un soffio io davanti a te
come un’ombra io davanti a te.
Forestiera mi accompagnerai
prigioniera mi libererai.

Quando mai saprò
la misura dei miei giorni?
In silenzio sto trattenendo il respiro.

Polvere dell’universo
nient’altro che polvere.

E come mai
mi specchio negli occhi
l’impronta di te?
E come mai
mi specchio negli occhi l’impronta,
l’impronta di te?

(strum.)

E come mai mi specchio...

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386. Popoli tutti acclamate
D. Zschech
Mio Dio, Signore, nulla è pari a Te.
Ora e per sempre, voglio lodare
il Tuo grande amor per noi.
Mia roccia Tu sei, pace e conforto mi dai.
Con tutto il cuore e le mie forze,
sempre io ti adorerò.

Popoli tutti acclamate al Signore,
gloria e potenza cantiamo al Re,
mari e monti si prostrino a te,
al tuo nome, o Signore.

Canto di gioia per quello che fai,
per sempre Signore con te resterò,
non c’è promessa, non c’è fedeltà che in te.

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387. Poster della domenica
G. Cento
Si son spente le luci sulla mia domenica,
sono solo, qui, nella mia camera:
e luci luci luci e suoni suoni e volti,
tanta gente che ti chiede soltanto
e non ti dà niente perché domani non la vedrai più.

La mia vita è una corsa verso la domenica,
un miraggio cosciente d'aria libera:
dormire quanto vuoi e via dai tuoi e poi
le tue chiacchiere solite con un amico,
pomeriggio frenetico, quando l'assapori forse è già finito.

Voglio fermare la mia domenica,
attaccarla come un poster nella mia camera
e svegliarmi il mattino con i suoi colori
e sognare la sera tra i suoi fiori.

Cosa cerco nel tempo che mi scorre addosso,
che mi sfugge ed io afferrarlo non posso,
strappargli fatti nuovi, l'amore, un'emozione di vita,
trasformare ogni istante in una festa vera,
essere me stesso con i piedi per terra, la mia felicità.

Voglio fermare la mia domenica...

In un angolo immerso fra la terra e il cielo,
dove nasce un torrente io mi sento uomo:
ascolto il mio profondo e stringo tutto il mondo e sento
una pace immensa, armonia sincera
della mia vita, ti ringrazio domenica, amica mia.

Voglio fermare la mia domenica...

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388. Potenza che guarisce
B. Conte, G. Ferrante
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389. Povero e bambino
G. Cento
Ma perché proprio una stalla
tu hai scelto, mio Signore,
quando io pretendo tutto,
mi vergogno, sono un ricco?
E mi metto in discussione
e mi affascina quel niente
di te, povero e bambino:
fammi povero, o Gesù.

Oh, Gesù
tu mi ami, o Gesù.
Oh, Gesù
tu mi salvi, o Gesù.

Dall'eterno ora sei tempo,
anche tu vivrai la morte;
dall'amore onnipotente
ora tu non puoi che niente.
Questa fragile mia vita,
questo corpo che mi pesa,
è il tuo corpo, mio Signore,
tu ti incarni per amore.

Oh, Gesù...

Questa mia contraddizione
che sconvolge il mio Natale,
ha bisogno di chiarezza,
relativa è la ricchezza.
Guai ai ricchi della terra
e beato chi si affida
come povero al Signore
che riempie col suo amore.

Oh, Gesù...

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390. Preghiera
Gen Verde
Cala già il sipario della sera
sulla scena delle mie ore,
piano s'addormenta ogni rumore
e il silenzio si fa preghiera:
Padre, cerco te.

Voglio raccontarti questo giorno,
gli attimi di gioia, gli errori,
darti solitudini e timori
colti dietro mille visi attorno
sì, per me, per loro voglio dirti così...

Padre, tu che abiti nel Cielo
ma ci hai spalancato il tuo cuore,
donaci il coraggio dell'amore
per portarti là dove il cielo
non si è visto mai.

Tu che vedi lacrime ed affanni,
tu conosci il nostro bisogno;
dacci il nostro pane d'ogni giorno
e senza più paura del domani
lo divideremo con chi pane non ha.

E perdona a noi le offese, Padre, tu che puoi,
come perdoniamo quelli che hanno offeso noi.

Stacci accanto, non abbandonarci
quando si fa dura la strada...
oh no, Padre, fa' che non accada
che la notte possa fermarci,
non lasciarci mai.

Quando è buio, salvaci Signore
dalle luci fredde del male;
nella tentazione che ci assale
fa' che vinca sempre in noi l'amore,
quell'amore forte che ci fa come te.

E con te faremo il mondo come tu lo vuoi,
bello come il Cielo, casa per i figli tuoi.

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391. Preghiera
G. Cento
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392. Preghiera
P. Fanelli

Signore, io ti prego con il cuore:
la mia vita voglio offrire in mano a te;
voglio solamente te servire
ed amare come hai amato tu.

Fammi diventare amore
segno della tua libertà;
fammi diventare amore
segno della tua verità.

Signore, io ti prego con il cuore:
rendi forte la mia fede più che mai;
dammi tu la forza per seguirti
e per camminare sempre insieme a te.

Fammi diventare amore...

Signore, io ti prego con il cuore:
dammi sempre la tua fedeltà;
fa’ ch’io possa correre nel mondo
e cantare a tutti la tua libertà.

Fammi diventare amore... (2v)

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393. Preghiera di Luigi *testi di Gianfranco Rizzati
G. Cento
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394. Prendi il pane e bevi il vino
K. Blank
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395. Prendi la mia vita
M. Calisi (da tradiz. Ebraico)
Prendi la mia vita, prendila Signor
e la tua fiamma bruci nel mio cuor.
Tutto l'esser mio vibri per te,
sii mio Signore e divino Re.

Fonte di vita, di pace e amor
a te io grido la notte e il dì.
Sii mio sostegno, guidami tu,
dammi la vita, tu mio solo ben.

Dall'infido male guardami Signor,
vieni mia gioia e compitor di fe'.
Se la notte nera vela gli occhi miei,
sii la mia stella, splendi innanzi a me.

Ecco l'aurora del nuovo dì,
il cielo splende di un più bel sol.
Cristo s'avvicina, perché soffrir?
Alziamo il capo, il Signore è qui.

Quando Signore giunto sarò
nella tua gloria risplenderò
insieme ai santi, puri di cuor
per non lasciarti, eterno amor.

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396. Prendi la speranza e cammina
G. Cento
L'uomo che cammina nel mondo
porta tristezza e dolore,
ha seminato nel cuore
una speranza di Dio, e tu...

Apri gli occhi: esiste l'amore,
fa meno chiasso del male;
in ogni momento di buio
sembra morire la luce,
ma c'è una stella nel cuore, e tu...

Prendi la speranza e cammina,
prendi la speranza e cammina,
prendi la speranza e cammina:
la tua speranza è Gesù.

È Natale, è nato il Signore,
vanno alla capanna i pastori:
in quel bambino divino
è la speranza del mondo;
tornano a casa felici, cantando.

Prendi la speranza e cammina...

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397. Prendici Signore
G. Cento
M'hai chiesto tutto, io te l'ho dato
m'hai chiesto amore, te l'ho regalato,
porto nel cuore i tuoi progetti,
mi sento tua.

Innamorato della tua bellezza,
vivo con te la nuova tenerezza
e ora sento che vivrai con me:
sono felice.

Prendici, Signore, e fa' di noi quello che vuoi.
Prendici, Signore, e fa' di noi quello che vuoi.
Tu che ci trasformi il cuore, tu che uno ci fai,
ci affidiamo a te, Signore, nostra forza sarai.

Noi siamo il pane che ti offriamo oggi,
noi siamo il vino che può dare gioia,
noi siamo il Cristo che si dona al mondo, noi siamo amore.

Se questa vita ci offrirà dolore
raccoglieremo tutto il nostro amore,
vivremo insieme ogni sfida d'amore
se tu sei con noi.

Prendici, Signore...

Prendici, Signore...

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398. Prenditi cura di me
Gen Rosso
[dai Salmi 142 e 17]

Prenditi cura di me
perché se non lo fai tu chi lo farà?
E non lasciarmi cadere
vorrei spiegare le ali ma volare non so.

Ho camminato tanto
e adesso ho una gran voglia di tornare
e di trovare qualcuno
che davvero aspetta me.

Dammi la mano
ad attraversare insieme la vita
c’è un grande viavai
bisogna far presto prima che sia finita
prima che sia finita.

Prenditi cura di me
perché se non lo fai tu chi lo farà?
E non lasciarmi cadere
vestito usato che ormai non metti più.

Si vede da lontano
limpido il bagliore dell’aurora
e il rombo cupo della tempesta
ormai volato via.

Dammi la mano…

(strum.)

Dammi la mano…

Prima che sia finita.

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399. Presagio
G. Cento
(strum.)

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400. Primavera nella Chiesa
G. Cento
Coraggio, fratello mio,
la sua è la legge della primavera.
Sotto le ceneri che vedi c'è il fuoco
e presto verrà il vento,
vento forte che spazzerà via la cenere.

Le stelle nel cielo sono tante nel buio,
son come figli tuoi che vanno nella notte.
E forse non si vede, ma è già la prima luce
di alberi inespressi che accendono speranze.

È ora che nasca la speranza in mezzo a noi,
è ora che nasca la tua gioia in mezzo a noi,
è ora che nasca il tuo amore in mezzo a noi,
un mondo più vero, Signor!

Nei prati più nascosti son nati fiori a gruppi,
non cercano il rumore, ma inventano il tuo amore.
Dall'albero maturo già cadon tanti fiori,
sembrava restar solo, ma presto darà frutti.

È ora che nasca la speranza in mezzo a noi...

Abbiamo tante case, ci dai una casa sola,
il posto c'è per tutti, c'è un pane e c'è l'amore:
Ci chiami a stare insieme per vivere il vangelo
e a non aver paura se il mondo non ci ama.

È ora che nasca la speranza in mezzo a noi...

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