| Titolo da cercare: | [qualsiasi] |
| Testo da cercare: | [qualsiasi] |
| Canti trovati: | 671 |
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376. Perché hai molto amato |
correndo alla casa di un ricco portò un vaso di profumo perché lì sostava Gesù. La donna si buttò ai piedi suoi, piangendo li bagnò di lacrime, poi li asciugò coi suoi capelli, mise profumo e li baciò. Il ricco pensò dentro di sé “Costui non sa che donna è” Gesù leggendo nel suo cuore gli disse allora così: “Vedi tu questa donna a casa tua sono entrato ma l’acqua per i piedi non mi hai dato, profumo su di me non hai versato Ma lei ha bagnato i miei piedi di lacrime Lei, lei…” |
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377. Perché non vieni anche tu? |
e colui che l'ha inventata ha la casa quasi vuota. Ecco i servi son mandati a cercare gli invitati, la proposta si fa voce: senti? Chiamano anche te. Io vado in discoteca, ho gli amici, una ragazza, un futuro che mi piace e non posso più venire. Tante scuse sono pronte, conta solo ciò che è umano: campi, affetti, cose tue, cibo, soldi e niente più. E la cena poi si fece con i poveri, chiamati alla mensa del Signore a spartire la sua vita. Dio cerca generosi che si buttano su strade impensate ma divine: senti? Cerca anche te. |
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378. Perché tu sei con me |
Mi conduci dietro te sulle verdi alture ai ruscelli tranquilli, lassù dov’è più limpida l’acqua per me, dove mi fai riposare. Anche fra le tenebre d’un abisso oscuro io non temo alcun male perché tu mi sostieni, sei sempre con me rendi il sentiero sicuro. Siedo alla tua tavola che mi hai preparato ed il calice è colmo per me di quella linfa di felicità che per amore hai versato. Sempre mi accompagnano lungo estati e inverni la tua grazia, la tua fedeltà nella tua casa io abiterò fino alla fine dei giorni. |
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379. Perdonami, Signore |
Io sono il figlio peccatore. Io sono il figlio senza amore. Perdonami, Signore. Perdonami, Signore. Io sono il figlio che è lontano. Io sono il figlio poco umano. Perdonami, Signore. Perdonami, Signore. Sento l'abbraccio tuo di Padre, cuore di Dio, di una madre. Perdonami, Signore. Perdonami, Signore. |
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380. Pescatore tu |
ti sospinge il vento, vuoto è il tuo cuore. Muore la tua barca, tu cadi dal sonno, da una notte peschi, nulla hai preso tu. Bevi alla borraccia, tiri su un sospiro, dentro forse imprechi, tu non basti più. No, non sono i pesci, è un destino il tuo, quando hai dato tutto, niente hai per te. No, non era il vento, era quel ragazzo nato sulla sabbia che parlava a te. Tu ti sei voltato, forse l’hai guardato: "Io so che la vita è fatica assai". "Getta la tua rete dove batte il sole, li ritroverai la tua umanità". E ti sei rialzato e ti sei tuffato, forse era per rabbia e forse un po’ per fede. Ora tra le mani senti nuova luce, brillano i tuoi pesci, torni a riva tu. Non c’è più la rete, non c’è più dolore, c’è soltanto Lui quel ragazzo là. |
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381. Piccola donna di Nazareth |
parlami un po' di Gesù, dimmi la vita, la gioia che lui ha preso dentro di te. Era un mattino di sole e d'amore, ti alzavi e il cielo guardavi, sentivi forte la voce, una luce, parola del Signore. Sono una figlia del popolo mi hai scelta tu, Signore: ti dono tutta la mia povertà, tu fanne quello che vuoi. In quel momento il Signore entrò nella tua casa e tra noi fece una tenda, nel mondo abitò: era il Dio con noi. Nelle più piccole cose incontri il tuo Signor e gridi forte la felicità che senti dentro la vita. In ogni istante tu vivi per lui che ti riempie di sé, tu sei beata e credi al Signore con gran semplicità. Su strade, ovunque ti porterà sarai fedele tu, e nel dolore dirai il tuo "si", ora appartieni a lui. Oggi tu vivi, tu canti in noi, sei una madre per noi: in ogni casa ritorna e con te rinascerà Gesù. |
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382. Piccole onde |
sembra strano ma è indelebile, ogni uomo sente dentro più di ogni altro sentimento la sua propria libertà. Nelle piazze tanta gente, soprattutto cuori giovani: c'è chi spara e chi non sente che il futuro è già presente e c'è una nuova umanità il mondo unito, una realtà. Dalla terra appena arata può venire un frutto nobile se si coglie l'importanza che il bisogno di uguaglianza si trasformi in realtà Oltre il muro dell'inganno soffia adesso un vento libero e una gioventù matura oggi più di sempre spera che un futuro ci sarà per questo mondo, per ogni età. Siamo pietre della storia e vediamo l'uomo crescere su profonde convinzioni, più di semplici emozioni, il mondo unito è una realtà. |
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383. Piccoli soli accanto al sole |
illuminando gli attimi di eternità, ed entri tu come un vento che tra le braci spente accendi ancora in noi la fiamma che ci fa. E riempi tu questa vita, e dentro noi un cuore nuovo batte già, un cuore che abbraccia il mondo, ma vive nel tuo cielo, cuore nato dall'amore che ci fa. |
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384. Pietro, quella notte |
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385. Polvere dell'universo |
Come un soffio l’uomo che cos’è? Come un’ombra l’uomo che cos’è? Forestiero non sa dove va prigioniero chiuso dentro sé. Quando mai saprà la misura dei suoi giorni? In silenzio sta trattenendo il respiro. Polvere dell’universo niente più che polvere. Come un soffio io davanti a te come un’ombra io davanti a te. Forestiera mi accompagnerai prigioniera mi libererai. Quando mai saprò la misura dei miei giorni? In silenzio sto trattenendo il respiro. Polvere dell’universo nient’altro che polvere. |
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386. Popoli tutti acclamate |
Ora e per sempre, voglio lodare il Tuo grande amor per noi. Mia roccia Tu sei, pace e conforto mi dai. Con tutto il cuore e le mie forze, sempre io ti adorerò. Canto di gioia per quello che fai, per sempre Signore con te resterò, non c’è promessa, non c’è fedeltà che in te. |
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387. Poster della domenica |
sono solo, qui, nella mia camera: e luci luci luci e suoni suoni e volti, tanta gente che ti chiede soltanto e non ti dà niente perché domani non la vedrai più. La mia vita è una corsa verso la domenica, un miraggio cosciente d'aria libera: dormire quanto vuoi e via dai tuoi e poi le tue chiacchiere solite con un amico, pomeriggio frenetico, quando l'assapori forse è già finito. Cosa cerco nel tempo che mi scorre addosso, che mi sfugge ed io afferrarlo non posso, strappargli fatti nuovi, l'amore, un'emozione di vita, trasformare ogni istante in una festa vera, essere me stesso con i piedi per terra, la mia felicità. In un angolo immerso fra la terra e il cielo, dove nasce un torrente io mi sento uomo: ascolto il mio profondo e stringo tutto il mondo e sento una pace immensa, armonia sincera della mia vita, ti ringrazio domenica, amica mia. |
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388. Potenza che guarisce |
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389. Povero e bambino |
tu hai scelto, mio Signore, quando io pretendo tutto, mi vergogno, sono un ricco? E mi metto in discussione e mi affascina quel niente di te, povero e bambino: fammi povero, o Gesù. Dall'eterno ora sei tempo, anche tu vivrai la morte; dall'amore onnipotente ora tu non puoi che niente. Questa fragile mia vita, questo corpo che mi pesa, è il tuo corpo, mio Signore, tu ti incarni per amore. Questa mia contraddizione che sconvolge il mio Natale, ha bisogno di chiarezza, relativa è la ricchezza. Guai ai ricchi della terra e beato chi si affida come povero al Signore che riempie col suo amore. |
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390. Preghiera |
sulla scena delle mie ore, piano s'addormenta ogni rumore e il silenzio si fa preghiera: Padre, cerco te. Voglio raccontarti questo giorno, gli attimi di gioia, gli errori, darti solitudini e timori colti dietro mille visi attorno sì, per me, per loro voglio dirti così... Padre, tu che abiti nel Cielo ma ci hai spalancato il tuo cuore, donaci il coraggio dell'amore per portarti là dove il cielo non si è visto mai. Tu che vedi lacrime ed affanni, tu conosci il nostro bisogno; dacci il nostro pane d'ogni giorno e senza più paura del domani lo divideremo con chi pane non ha. Stacci accanto, non abbandonarci quando si fa dura la strada... oh no, Padre, fa' che non accada che la notte possa fermarci, non lasciarci mai. Quando è buio, salvaci Signore dalle luci fredde del male; nella tentazione che ci assale fa' che vinca sempre in noi l'amore, quell'amore forte che ci fa come te. |
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391. Preghiera |
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392. Preghiera |
Signore, io ti prego con il cuore: la mia vita voglio offrire in mano a te; voglio solamente te servire ed amare come hai amato tu. Signore, io ti prego con il cuore: rendi forte la mia fede più che mai; dammi tu la forza per seguirti e per camminare sempre insieme a te. Signore, io ti prego con il cuore: dammi sempre la tua fedeltà; fa’ ch’io possa correre nel mondo e cantare a tutti la tua libertà. |
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393. Preghiera di Luigi *testi di Gianfranco Rizzati |
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394. Prendi il pane e bevi il vino |
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395. Prendi la mia vita |
e la tua fiamma bruci nel mio cuor. Tutto l'esser mio vibri per te, sii mio Signore e divino Re. Dall'infido male guardami Signor, vieni mia gioia e compitor di fe'. Se la notte nera vela gli occhi miei, sii la mia stella, splendi innanzi a me. Ecco l'aurora del nuovo dì, il cielo splende di un più bel sol. Cristo s'avvicina, perché soffrir? Alziamo il capo, il Signore è qui. Quando Signore giunto sarò nella tua gloria risplenderò insieme ai santi, puri di cuor per non lasciarti, eterno amor. |
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396. Prendi la speranza e cammina |
porta tristezza e dolore, ha seminato nel cuore una speranza di Dio, e tu... Apri gli occhi: esiste l'amore, fa meno chiasso del male; in ogni momento di buio sembra morire la luce, ma c'è una stella nel cuore, e tu... È Natale, è nato il Signore, vanno alla capanna i pastori: in quel bambino divino è la speranza del mondo; tornano a casa felici, cantando. |
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397. Prendici Signore |
m'hai chiesto amore, te l'ho regalato, porto nel cuore i tuoi progetti, mi sento tua. Innamorato della tua bellezza, vivo con te la nuova tenerezza e ora sento che vivrai con me: sono felice. Noi siamo il pane che ti offriamo oggi, noi siamo il vino che può dare gioia, noi siamo il Cristo che si dona al mondo, noi siamo amore. Se questa vita ci offrirà dolore raccoglieremo tutto il nostro amore, vivremo insieme ogni sfida d'amore se tu sei con noi. |
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398. Prenditi cura di me |
Prenditi cura di me perché se non lo fai tu chi lo farà? E non lasciarmi cadere vorrei spiegare le ali ma volare non so. Ho camminato tanto e adesso ho una gran voglia di tornare e di trovare qualcuno che davvero aspetta me. Prenditi cura di me perché se non lo fai tu chi lo farà? E non lasciarmi cadere vestito usato che ormai non metti più. Si vede da lontano limpido il bagliore dell’aurora e il rombo cupo della tempesta ormai volato via. |
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399. Presagio |
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400. Primavera nella Chiesa |
la sua è la legge della primavera. Sotto le ceneri che vedi c'è il fuoco e presto verrà il vento, vento forte che spazzerà via la cenere. Le stelle nel cielo sono tante nel buio, son come figli tuoi che vanno nella notte. E forse non si vede, ma è già la prima luce di alberi inespressi che accendono speranze. Nei prati più nascosti son nati fiori a gruppi, non cercano il rumore, ma inventano il tuo amore. Dall'albero maturo già cadon tanti fiori, sembrava restar solo, ma presto darà frutti. Abbiamo tante case, ci dai una casa sola, il posto c'è per tutti, c'è un pane e c'è l'amore: Ci chiami a stare insieme per vivere il vangelo e a non aver paura se il mondo non ci ama. |