| Titolo da cercare: | d |
| Testo da cercare: | [qualsiasi] |
| Canti trovati: | 189 |
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401. Tutta la terra |
Cantate al Signore un canto nuovo, un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi. Gli ha dato vittoria la sua destra, la sua destra e il suo braccio santo. Il Signore ha mostrato la salvezza, a tutti i popoli qual è la giustizia. Lui si è ricordato del suo amore verso il popolo di Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza di Dio. Acclami al Signore tutto il mondo, esultate con canti di gioia. Cantate inni al Signore con l'arpa e con suoni, suoni melodiosi; con trombe e con suoni di corno acclamate al re, il Signore. |
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402. Tutti tuoi, Maria |
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403. Tutti uno |
e portiamo in cuore te, Signore. Unica speranza sei per noi, unico sorriso sei, Gesù. Siamo cercatori di una perla del tuo regno vivo in mezzo a noi. Siamo pescatori di speranza tutti sulla barca insieme a te. Poveri ma ricchi del tuo amore, seme di una nuova umanità. Vita che ci apre sull'eterno, unica famiglia tua, Gesù. Tu eterno Padre ci hai creati, tu Figlio, fratello ci hai salvati, Spirito divino sei Amore che ci rende Chiesa di Gesù. |
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404. Tutto grida amore |
l’aria ha il profumo di te e l’universo è solo un canto che suona amore perché oltre l’immenso sei tu oltre il creato sei tu dietro la luce che accende il giorno eterno giorno, sei tu Ed ora, tutto di me non grida che amore Ed ora, tutto di me non grida che amore E l’universo è un’eco al canto che nasce dentro di me |
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405. Umanità |
e molti sono ancora i limiti, ma Tu che solchi il mare aperto e punti dritto verso la terra, Tu segni il passo dietro a cui possiamo correre. Molti i sentieri che si incontrano, eppure una meta unica, le vie dell’universo sfociano in un’unica realtà, una città ma dove l’uomo possa vivere. Molte le strade... Molti i sentieri... |
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406. Umilia te stesso |
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407. Un desiderio di Pasqua |
un desiderio d'amore per l'umanità. Ecco, io sono la vita, prendetela in voi e la mia pace vi dono: accoglietela in voi. Vi ho scelti dal mondo... siete figli per me, siate fratelli e vivete nella vera unità. Solo l'amore sincero vi lascio quaggiù, presto tra voi, lo sento, non ci sarò più. Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo dato per voi. Prendete e bevetene tutti: questo è il mio sangue sparso per voi. Vi sento uniti al mio cuore, vivete in me, portate a tutti la vita che offro per voi. Questa è la notte di Pasqua, io mi spezzo per voi, questo farete in memoria di tutto il mio amore. Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo dato per voi. Prendete e bevetene tutti: questo è il mio sangue sparso per voi. |
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408. Un fiume di felicità |
per costruire un mondo che porti un futuro di pace fra noi. C’è un deserto che vive intorno a me sguardi tristi, con molta solitudine e delusione. Apro gli occhi e mi accorgo che la risposta attesa dall’umanità è vita già fra noi. Mondo nuovo, mondo dell’unità, è alle porte e grandi passi avanza ormai verso il 2000. Gente viva, che ama sempre più apre un’era di una nuova civiltà in mezzo agli uomini È una corrente di unità che cambia questa umanità per la presenza di Dio fra noi, di Dio fra noi. |
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409. Un giorno fra le mie mani |
un giorno qui davanti a me, che cosa mai farò perché alla fine tu ne sia felice? Oh! Come vorrei in ogni momento strappare questa oscurità che scende e non mi fa guardare al di là dei passi miei. La strada piena di gente, ma l'orizzonte è tutto lì, la folla se ne va tra un negozio e un bar indifferente. Oh! Come vorrei parlare ad ognuno, così come faresti tu, della felicità, di quella pace che tu solo dai. |
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410. Un mattino come tanti |
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411. Un nuovo sole |
è Dio che è amore Tu mondo, svegliati ormai è l’alba di un sole che ritorna a brillare Lascia che l’amore come il sole del mattino sciolga la nebbia che avvolge le case, doni ai tuoi occhi la voglia di scoprire, una nuova storia chiede d’incominciare lasciala libera d’entrare nel tempo Apri il tuo orizzonte ad un cielo che ti ama vivi questo giorno che non morirà Tu mondo, svegliati… Lascia che l’amore… Apri il tuo orizzonte all’amore. |
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412. Un sol Corpo, un sol Spirito |
Rendici umili o Dio, mansueti e pazienti, facci amare di più chi vive accanto a noi, conservaci nell’unità con vincoli di pace, avremo un solo Padre che vive in mezzo a noi. Rinnovaci con il tuo Spirito nel corpo e nella mente, guidaci alla santità, rafforza in noi la fede. Rivestici dell’uomo nuovo per essere più puri e forti nella verità la vita cambierem. Fa’ scomparire da noi asprezza, sdegno ed ira, le nostre bocche, Signor, proclamino il tuo amor. Dacci il coraggio di avere per sempre in te fiducia e creature nuove insieme diverrem. |
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413. Un’altra umanità |
- si sente spesso dire dalla gente qua e là - Continua violenza scandali, imbrogli e mali: dove son finiti i veri, grandi ideali?” È vero, il mondo oggi si dipinge a tinte scure, si esaltano gli equivoci, le scene crude e dure, soldi e facili successi col “piglia, usa e getta”. Però, mi si permetta, non è questa la sola umanità. Conosco un'altra umanità quella che spesso incontro per la strada; quella che non grida, quella che non schiaccia per emergere sull'altra gente. Conosco un'altra umanità quella che non sa rubare per avere, ma sarà contenta di guadagnarsi il pane con il suo sudore. Conosco un'altra umanità quella che ora va controcorrente; quella che sa dare anche la sua vita per morire per la propria gente. Conosco un'altra umanità quella che non cerca mai il suo posto il sole quando sa che al mondo per miseria e fame tanta gente muore. |
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414. Una città che ti assomiglia |
E mi fermai dove solo tu sai dove al buio succede l’aurora e mi calmai. Non dubitai, niente al mondo vorrei che salire la cima del monte dove sei. Anche i passeri nel vento che volano hanno un nido ed al sicuro riposano, anche i piccoli del cervo hanno tane dove tornano. E mi fermai… (da capo) E mi fermerò all’ombra dei tuoi portici abiterò in una grande città che ti assomiglia e mi scalderà. E mi fermerò… |
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415. Una luce tra le mani |
se hai mai provato a stringer tra le mani il sole del mattino, lo sguardo di un bambino, la luce c'è, son vuote le tue mani. Un momento di vita strano, ma meraviglioso, mi sentivo sperduto in un grande infinito; e allora ho gridato, gridato, soltanto le rocce di quell'infinito mi han riportato le stesse parole, la stessa mia voce. Ho cercato la vita, andar dentro ad ogni vita, ho vissuto le piante, gli animali e i bambini; ho sentito che tutto era dentro di me, lo portavo ogni istante con me, ma quando provavo a toccarlo era solo una luce. Una donna del mondo t'ha creato nel suo seno, ha toccato col sangue il tuo corpo divino; ha sentito l'amore più eterno, eppure viveva nel tempo anche lei... stringeva le braccia, la luce era carne ...era Dio con noi. Ora posso toccarti, col tuo corpo sei risorto; prendo un pezzo di pane, sento te tra le mani. Quando poi sbaglio strada io corro da te e m'abbracci davvero, la luce che sento mi tocca la vita, di carne sei tu. Non so, fratello mio, se hai mai provato a stringer tra le mani il sole del mattino, lo sguardo di un bambino, la luce c'è, se guardi lì c'è Dio. |
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416. Una storia che cambia |
La vita spunta e rifiorisce in ogni stagione. Così è di tutto attorno a te, se solo gli darai calore; e, sai, l'amore in te è un sole. Col sole dell'amore il mondo solleverai, conviene spendere bene la vita che hai. Nel mondo, vedi, tutto passa, dei vuoti d'aria troverai, ma con l'amore tu vivrai. Nell'amore quel che vale è amare chi vive accanto a te, oppure il tuo rivale. Se sei pronto a dare la tua vita per amare gli amici tuoi, la gioia che non hai avrai. E piano piano in te la vita rinascerà, sotto il sole, sotto la pioggia avanzerà. Amare certo è dura lotta, ma tu alla fine vincerai e dentro te la storia cambierà. La mia nube grigia sembra andare via. Spunta un raggio di sole che mi fa sperare. E noi vivremo nella libertà, noi vivremo nella libertà. E con l'amore il mondo cambierà. La mia nube grigia sembra andare via. Spunta un raggio di sole, posso anch'io amare. E noi vivremo nella libertà... |
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417. Una vita firmata |
e l'universo lo senti vero, quando le foglie parlano d'amore e primavera brilla nei viali, nei suoi colori leggerai la firma dell'autore. Le creature, le più belle, hanno una firma sulla pelle: Ogni fiore ha nel cuore una firma d'autore. Ha firmato un grande artista, forse, è vero, è uno stilista. Nella carne e nel mio io c'è la firma del mio Dio. E lo so, ogni mia canzone è firmata dall'autore: io ho messo tutto il niente e lui crea ogni istante. Ha firmato il cielo e il prato, un frammento di infinito. E negli occhi di un bambino c'è lo sguardo suo divino. Non chiudete gli occhi al sole, non chiudetevi all'amore, non chiudete il cuore a lui. Ascoltate le creature che vi dicono che lui è tutto in noi. |
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418. Uomini nuovi |
Se trasformate il vostro cuore se accoglierete la Parola come la pioggia che scende giù dal cielo nascerà un mondo di luce. Se accoglierete in voi l’amore se lo vivrete fra di voi come fratelli con la mano nella mano ritornerà la nuova primavera. Se lotterete per la pace, se cercherete la giustizia se difendete la dignità dell’uomo rinascerà nel mondo la speranza. |
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419. Uomo di oggi |
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420. Uomo Dio Gesù |
io ti porterò nei miei silenzi, quando si svegliano i sogni, io ti porterò nei miei cammini e nelle mani che stringo, io ti porterò tra i lebbrosi di cuore, ubriachi o delusi. Io ti porterò scritto nella mente, sensazione d’amore, io ti porterò nei miei progetti che non posso sbagliare io ti porterò nelle discussioni e negli errori più umani, io ti porterò tra gli emarginati, affamati o spogliati. Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, unità di vita. Io ti crederò, mio Signore, amico, sulla porta dei cielo. Io ti cercherò nei bambini vivaci che mi fanno impazzire. Io ti troverò tra i ragazzi più inquieti che mi mettono in crisi. Io ti porterò nella mia bisaccia. Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, per amarti ancora. Io ti porterò nei miei silenzi, ti crederò, Signore, amico mio. |
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421. Uomo falegname |
e guardi le tue scarpe grosse e quei calzoni rotti e forse ti sei accorto anche tu: quella bella ragazza guardava i tuoi vestiti prima di guardare gli occhi. Ragazzo, non ti vergognare mai del tuo lavoro, da sempre di lì nasce vita e tanto tanto amore. Quella ragazza che ti guarda come sei vestito è meglio passi oltre: lei non sa cos'è l'amore. È vero, io non sogno mai soltanto campi e prati, non vivo di sudore e soldi, cerco un po' d'amore. Il cielo che mi copre sente tutti i miei pensieri: io sono un uomo che sudando cerca la libertà. So amare come tutti gli altri ma non so parlare, mi piacciono i bambini, il sole, le giornate insieme e non capisco mai perché tutta questa mia gente mi crede poi tanto diverso perché io lavoro. Tu sai, ragazzo, che il Signore venne sulla terra e lui che aveva detto all'uomo: devi faticare, si mise a lavorare proprio come tutti noi sudava, ma nel cuore era poi tanto felice. Vedrai che in questo mondo buffo verrà il giorno tuo, chi studia starà a spasso, e tu forse sarai cercato: dal solco della terra nasce oggi un vero uomo e sentirai là intorno nascere anche l'amore. |
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422. Vai ragazzo, vai gabbiano |
vola un gabbiano nel cielo senza paura, incoscienti, ebbri di felicità. Cieli azzurri e sole nuvole e poi vento, un amore immenso solo libertà Questa è la legge di tutti nascere dentro una madre rompere l'acqua e uscire, ma nel dolore si fa. Esci al sole e poi guardi il mondo e il cielo gli uomini e le cose sei felice tu. Parti, gabbiano, è l'ora d'essere grandi nel cielo cercare il cibo da soli scegliere il nido che vuoi. Altri gabbiani verranno ali distese nel vento e nasceranno canzoni tutta la tua verità. |
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423. Vattene via satana |
ti sei mimetizzato. Sei il serpente ovunque sei in agguato. Satana porti il male nel mondo. Ma non vincerai. Essere falso ribelle al tuo Signore. Tu negazione di lui che è solo amore. Tu sei la notte, tenti la gente. Ma non vincerai. Tu hai rubato il cielo al Creatore. Ladro cosciente tu vivi nell'errore. C'è chi ti ascolta, c'è chi ti segue. Ma non vincerai. Tu spacciatore mercante di morte. Sei un illuso tu non sarai il più forte. Cristo Signore, re vittorioso ti distruggerà. Vattene, vattene. Vattene, vattene. |
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424. Vecchia storia di Natale |
storia di tant'anni fa! lungo il fiume della notte, le mie stelle sono là. Un bambino attorno al fuoco dentro gli occhi lo stupore e l'incanto della notte dolcemente se ne va. È Natale! storia di tant'anni fa! la città sembra dormire i palazzi sono là. Un bambino accende il fuoco dentro gli occhi lo stupore e l'incanto della vita dolcemente tornerà Un pastore! vagabondo come mai per le strade nei giardini cerca la felicità Io bambino vagabondo, forse ormai senza pudore m'avvicini al quel presepio il mio posto eccolo là È Natale! luci azzurre dietro ai monti stelle vere sulla carta la capanna è in città. Una donna fresca madre, un ragazzo forse padre, un bambino appena nato la mia vita ha preso già. |
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425. Veglia alle stelle |
silenzio intorno a noi, nel cuore pace vera: resta fra noi, Gesù. Viviamo la fraternità, felici in umiltà la luce come il sole: resta fra noi, Gesù. I tuoi pensieri sono in noi, il cielo è sceso già, e ti sentiamo amico: resta fra noi, Gesù. La notte parla al cuore mio, uniti come mai, nel cuore una canzone: resta fra noi, Gesù. Nel cuore una canzone: resta fra noi, Gesù. |
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