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Canti trovati: 189
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Pag. 17/8 - Canti 401÷425

401. Tutta la terra
D. Ricci
Tutta la terra
ha veduto la salvezza del Signore. (2v)

Cantate al Signore un canto nuovo,
un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra,
la sua destra e il suo braccio santo.

Il Signore ha mostrato la salvezza,
a tutti i popoli qual è la giustizia.
Lui si è ricordato del suo amore
verso il popolo di Israele.

Tutti i confini della terra
hanno veduto la salvezza di Dio.
Acclami al Signore tutto il mondo,
esultate con canti di gioia.

Cantate inni al Signore
con l'arpa e con suoni, suoni melodiosi;
con trombe e con suoni di corno
acclamate al re, il Signore.

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402. Tutti tuoi, Maria
Gen Verde
---

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403. Tutti uno
G. Cento
Siamo figli tuoi e dell'Amore
e portiamo in cuore te, Signore.
Unica speranza sei per noi,
unico sorriso sei, Gesù.

Siamo cercatori di una perla
del tuo regno vivo in mezzo a noi.
Siamo pescatori di speranza
tutti sulla barca insieme a te.

Tutti uno noi saremo in te, Gesù,
chicchi di frumento per un pane.
Tutti uno noi saremo in te, Gesù,
Chiesa dell'Amore, te, Gesù.

Poveri ma ricchi del tuo amore,
seme di una nuova umanità.
Vita che ci apre sull'eterno,
unica famiglia tua, Gesù.

Tu eterno Padre ci hai creati,
tu Figlio, fratello ci hai salvati,
Spirito divino sei Amore
che ci rende Chiesa di Gesù.

Tutti uno noi saremo... (2v)

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404. Tutto grida amore
Gen Verde
Tutto mi parla di te
l’aria ha il profumo di te
e l’universo è solo un canto
che suona amore perché
oltre l’immenso sei tu
oltre il creato sei tu
dietro la luce che accende il giorno
eterno giorno, sei tu

Vorrei che ogni voce del mondo
e tutte le note del cielo
vibrassero dentro di me
nella mia anima
E con questa mia voce
intonare il canto della gloria tua

E dal più profondo del cuore
voglio gridarti il mio amore
lasciare che tutto di me
si spenga nella tua luce
E canti, questa mia vita
canti te, che tutto sei

Ed ora, tutto di me
non grida che amore

Vorrei che ogni voce del mondo…

E dal più profondo del cuore…

Ed ora, tutto di me
non grida che amore
E l’universo è un’eco al canto
che nasce dentro di me

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405. Umanità
Gen Arcobaleno
Molte le strade, molti i popoli
e molti sono ancora i limiti,
ma Tu che solchi il mare aperto
e punti dritto verso la terra,
Tu segni il passo
dietro a cui possiamo correre.

Molti i sentieri che si incontrano,
eppure una meta unica,
le vie dell’universo sfociano in un’unica realtà,
una città ma dove l’uomo possa vivere.

Umanità, non sei più sola tu.
Umanità, un mondo nuovo che
adesso c’è, adesso c’è,
adesso nasce qui da te.

Umanità, nuovi orizzonti che
umanità, già si rivelano
perché si può, perché si può,
un mondo unito e libero.

Molte le strade...
Umanità, non sei più sola tu...

Molti i sentieri...
Umanità, nuovi orizzonti che...

Umanità, non sei più sola tu...

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406. Umilia te stesso
B. Hudson
---

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407. Un desiderio di Pasqua
G. Cento
Un desiderio di Pasqua si sveglia in me,
un desiderio d'amore per l'umanità.
Ecco, io sono la vita, prendetela in voi
e la mia pace vi dono: accoglietela in voi.

Vi ho scelti dal mondo... siete figli per me,
siate fratelli e vivete nella vera unità.
Solo l'amore sincero vi lascio quaggiù,
presto tra voi, lo sento, non ci sarò più.

È questa la tua ora, Figlio di Dio,
e la vita tu darai per ogni uomo.

Prendete e mangiatene tutti:
questo è il mio corpo dato per voi.
Prendete e bevetene tutti:
questo è il mio sangue sparso per voi.

Vi sento uniti al mio cuore, vivete in me,
portate a tutti la vita che offro per voi.
Questa è la notte di Pasqua, io mi spezzo per voi,
questo farete in memoria di tutto il mio amore.

È questa la tua ora, Figlio di Dio,
e la vita tu darai per ogni uomo.

Prendete e mangiatene tutti:
questo è il mio corpo dato per voi.
Prendete e bevetene tutti:
questo è il mio sangue sparso per voi.

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408. Un fiume di felicità
Ragazzi per l'Unità
Un fiume di felicità
per costruire un mondo che
porti un futuro di pace fra noi.

C’è un deserto che vive intorno a me
sguardi tristi, con molta solitudine e delusione.
Apro gli occhi e mi accorgo che
la risposta attesa dall’umanità è vita già fra noi.

Un fiume di felicità
è dilagato fino a qui:
è Amore che invade già le città.
Un fiume di felicità
per costruire un mondo che
porti un futuro di pace fra noi.

Mondo nuovo, mondo dell’unità,
è alle porte e grandi passi avanza ormai
verso il 2000.
Gente viva, che ama sempre più
apre un’era di una nuova civiltà
in mezzo agli uomini

M’to ni m’nene ua rah
umè sciucà sasà hapà
mapendo iàmegiazà m’ghinì.

So let the happy river flow
to build a world for you and me
a brighter future with peace we will see.

È una corrente di unità
che cambia questa umanità
per la presenza di Dio fra noi,
di Dio fra noi.

Un rio de felicidad
esta ilegando hasta aqui:
amor que invade ya la ciudad.

Io ro cobi ni afuré
mi raini muca a te
hei wa noaru sekaio.

Un fiume di felicità...

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409. Un giorno fra le mie mani
Gen Rosso
Un giorno fra le mie mani,
un giorno qui davanti a me,
che cosa mai farò perché alla fine tu
ne sia felice?

Oh! Come vorrei in ogni momento
strappare questa oscurità
che scende e non mi fa
guardare al di là dei passi miei.

Come vorrei amarti
in chi cammina accanto a me,
in chi incrocia la mia vita,
in chi mi sfiora ma non sa
che tu sei lì con lui.
È quello che più vorrei,
è quello che più vorrei per te.

Ah ah ah...
È quello che più vorrei per te.

La strada piena di gente,
ma l'orizzonte è tutto lì,
la folla se ne va tra un negozio e un bar
indifferente.

Oh! Come vorrei parlare ad ognuno,
così come faresti tu,
della felicità, di quella pace che
tu solo dai.

Così vorrò amarti
negli ultimi della città,
nel buio di chi muore solo,
in chi dispera e non sa
che tu sei lì con lui.
Così oggi ti amerò,
così oggi ti amerò di più.

Ah ah ah...
Così oggi ti amerò di più.

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410. Un mattino come tanti
Gen Verde
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411. Un nuovo sole
Gen Verde
Si leva un nuovo sole
è Dio che è amore

Tu mondo, svegliati
ormai è l’alba di un sole
che ritorna a brillare

Lascia che l’amore
come il sole del mattino sciolga la nebbia
che avvolge le case,
doni ai tuoi occhi la voglia di scoprire,
una nuova storia chiede d’incominciare
lasciala libera d’entrare nel tempo

Apri il tuo orizzonte ad un cielo che ti ama
vivi questo giorno che non morirà

Tu mondo, svegliati…

Lascia che l’amore…

Apri il tuo orizzonte all’amore.

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412. Un sol Corpo, un sol Spirito
S. Martinez

Un sol corpo, un sol Spirito,
un solo Signore,
una sola fede ci accomunerà.

Un sol corpo, un sol Spirito,
un solo Signore,
questa è la speranza
che uniti ci renderà

Rendici umili o Dio, mansueti e pazienti,
facci amare di più chi vive accanto a noi,
conservaci nell’unità con vincoli di pace,
avremo un solo Padre
che vive in mezzo a noi.

Rinnovaci con il tuo Spirito
nel corpo e nella mente,
guidaci alla santità, rafforza in noi la fede.
Rivestici dell’uomo nuovo
per essere più puri
e forti nella verità la vita cambierem.

Fa’ scomparire da noi
asprezza, sdegno ed ira,
le nostre bocche, Signor,
proclamino il tuo amor.
Dacci il coraggio di avere
per sempre in te fiducia
e creature nuove insieme diverrem.

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413. Un’altra umanità
Gen Rosso
“Ma dove andremo a finire se continua così?
- si sente spesso dire dalla gente qua e là -
Continua violenza scandali, imbrogli e mali:
dove son finiti i veri, grandi ideali?”

È vero, il mondo oggi si dipinge a tinte scure,
si esaltano gli equivoci, le scene crude e dure,
soldi e facili successi col “piglia, usa e getta”.
Però, mi si permetta,
non è questa la sola umanità.

Conosco un'altra umanità
quella che spesso incontro per la strada;
quella che non grida, quella che non schiaccia
per emergere sull'altra gente.
Conosco un'altra umanità
quella che non sa rubare per avere,
ma sarà contenta
di guadagnarsi il pane con il suo sudore.

Credo, credo in questa umanità.
Credo credo in questa umanità
che vive nel silenzio, che ancora sa arrossire
sa abbassare gli occhi e sa scusare.
Questa è l'umanità che mi fa sperare.

Conosco un'altra umanità
quella che ora va controcorrente;
quella che sa dare anche la sua vita
per morire per la propria gente.
Conosco un'altra umanità quella che non cerca
mai il suo posto il sole quando sa che al mondo
per miseria e fame tanta gente muore.

Credo, credo in questa umanità.
Credo, credo in questa umanità
che abbatte le frontiere, che paga di persona,
che non usa armi, ma sa usare il cuore.
Questa è l'umanità che crede nell'amore. (2v)

Questa è l'umanità che crede nell'amore.

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414. Una città che ti assomiglia
Gen Rosso
[dal Salmo 84]

E mi fermai dove solo tu sai
dove al buio succede l’aurora e mi calmai.

Non dubitai, niente al mondo vorrei
che salire la cima del monte dove sei.

Anche i passeri nel vento che volano
hanno un nido ed al sicuro riposano,
anche i piccoli del cervo
hanno tane dove tornano.

(strum.)

E mi fermai… (da capo)

E mi fermerò all’ombra dei tuoi portici
abiterò in una grande città
che ti assomiglia e mi scalderà.

(strum.)

E mi fermerò…

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415. Una luce tra le mani
G. Cento
Non so, fratello mio,
se hai mai provato a stringer tra le mani
il sole del mattino,
lo sguardo di un bambino,
la luce c'è, son vuote le tue mani.

Un momento di vita strano, ma meraviglioso,
mi sentivo sperduto in un grande infinito;
e allora ho gridato, gridato,
soltanto le rocce di quell'infinito
mi han riportato le stesse parole,
la stessa mia voce.

Ecco chi sei, Dio
una luce tra le mani
e non ti posso stringer mai.
Ecco chi sei Dio
l'infinito tra le mani
non ti posso stringer mai.

Ho cercato la vita, andar dentro ad ogni vita,
ho vissuto le piante, gli animali e i bambini;
ho sentito che tutto era dentro di me,
lo portavo ogni istante con me,
ma quando provavo a toccarlo
era solo una luce.

Una donna del mondo t'ha creato nel suo seno,
ha toccato col sangue il tuo corpo divino;
ha sentito l'amore più eterno,
eppure viveva nel tempo anche lei...
stringeva le braccia, la luce era carne
...era Dio con noi.

Ora posso toccarti, col tuo corpo sei risorto;
prendo un pezzo di pane, sento te tra le mani.
Quando poi sbaglio strada
io corro da te e m'abbracci davvero,
la luce che sento mi tocca la vita,
di carne sei tu.

Non so, fratello mio,
se hai mai provato a stringer tra le mani
il sole del mattino,
lo sguardo di un bambino,
la luce c'è, se guardi lì c'è Dio.

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416. Una storia che cambia
Gen Rosso
Hai visto come l'erba cresce fra queste pietre?
La vita spunta e rifiorisce in ogni stagione.
Così è di tutto attorno a te,
se solo gli darai calore;
e, sai, l'amore in te è un sole.

Col sole dell'amore il mondo solleverai,
conviene spendere bene la vita che hai.
Nel mondo, vedi, tutto passa,
dei vuoti d'aria troverai,
ma con l'amore tu vivrai.

Nell'amore quel che vale è amare
chi vive accanto a te, oppure il tuo rivale.
Se sei pronto a dare la tua vita
per amare gli amici tuoi,
la gioia che non hai avrai.

E piano piano in te la vita rinascerà,
sotto il sole, sotto la pioggia avanzerà.
Amare certo è dura lotta,
ma tu alla fine vincerai
e dentro te la storia cambierà.

E tutto intorno può crollare,
ti resterà l'amore vero.
È Dio Amore l'Ideale,
che non ti può tradire mai. (2v)

È la storia che cambia,
è la storia che cambia.

La mia nube grigia sembra andare via.
Spunta un raggio di sole che mi fa sperare.

E noi vivremo nella libertà,
noi vivremo nella libertà.
E con l'amore il mondo cambierà.

La mia nube grigia sembra andare via.
Spunta un raggio di sole, posso anch'io amare.

E noi vivremo nella libertà...

E tutto intorno... (3v)

È la storia che cambia,
è la storia che cambia.

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417. Una vita firmata
G. Cento
Quando la tua coscienza è il cielo
e l'universo lo senti vero,
quando le foglie parlano d'amore
e primavera brilla nei viali,
nei suoi colori leggerai
la firma dell'autore.

Le creature, le più belle,
hanno una firma sulla pelle:
Ogni fiore ha nel cuore
una firma d'autore.

Ha firmato un grande artista,
forse, è vero, è uno stilista.
Nella carne e nel mio io
c'è la firma del mio Dio.

E lo so, ogni mia canzone
è firmata dall'autore:
io ho messo tutto il niente
e lui crea ogni istante.

Ha firmato il cielo e il prato,
un frammento di infinito.
E negli occhi di un bambino
c'è lo sguardo suo divino.

Non chiudete gli occhi al sole,
non chiudetevi all'amore,
non chiudete il cuore a lui.
Ascoltate le creature
che vi dicono che lui
è tutto in noi.

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418. Uomini nuovi
P. Fanelli
Uomini nuovi saremo in te
cammineremo nella tua novità
e cresceremo ogni giorno nel sole
gridando al mondo la tua libertà.

Se trasformate il vostro cuore
se accoglierete la Parola
come la pioggia che scende giù dal cielo
nascerà un mondo di luce.

Se accoglierete in voi l’amore
se lo vivrete fra di voi
come fratelli con la mano nella mano
ritornerà la nuova primavera.

Uomini nuovi...

Se lotterete per la pace, se cercherete la giustizia
se difendete la dignità dell’uomo
rinascerà nel mondo la speranza.

Uomini nuovi... (2v)

Uomini nuovi saremo in te
cammineremo nella tua novità
e cresceremo ogni giorno nel sole
gridando al mondo la tua libertà. (2v)

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419. Uomo di oggi
G. Cento
---

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420. Uomo Dio Gesù
G. Cento
Io ti porterò nella mia bisaccia come un pezzo di pane,
io ti porterò nei miei silenzi, quando si svegliano i sogni,
io ti porterò nei miei cammini e nelle mani che stringo,
io ti porterò tra i lebbrosi di cuore, ubriachi o delusi.

Io ti porterò scritto nella mente, sensazione d’amore,
io ti porterò nei miei progetti che non posso sbagliare
io ti porterò nelle discussioni e negli errori più umani,
io ti porterò tra gli emarginati, affamati o spogliati.

Parlerò di te, parlerò di te: Non basteranno i giorni
e la notte veglierò per amarti ancora
uomo Dio Gesù. uomo Dio Gesù.

Tu che parli di amore, tu che doni amore,
tu che sei amore, uomo Dio Gesù.
Tu che parli di vita, tu che doni vita,
tu che sei la vita, uomo Dio Gesù.

Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, unità di vita.
Io ti crederò, mio Signore, amico, sulla porta dei cielo.
Io ti cercherò nei bambini vivaci che mi fanno impazzire.
Io ti troverò tra i ragazzi più inquieti che mi mettono in crisi.

Parlerò di te, parlerò di te. Non basteranno i giorni
e la notte, veglierò per amarti ancora,
uomo Dio Gesù, uomo Dio Gesù.

Tu che parli di pane, tu che doni pane,
tu che sei il pane, uomo Dio Gesú.
Tu che parli di cielo, tu che doni cielo,
tu che sei il cielo, uomo Dio Gesù.

Uomo Dio Gesù
Io ti porterò nella mia bisaccia.
Uomo Dio Gesù
Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, per amarti ancora.
Uomo Dio Gesù
Io ti porterò nei miei silenzi, ti crederò, Signore, amico mio.

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421. Uomo falegname
G. Cento
Nascondi le tue mani, forse ti fanno vergogna
e guardi le tue scarpe grosse e quei calzoni rotti
e forse ti sei accorto anche tu: quella bella ragazza
guardava i tuoi vestiti prima di guardare gli occhi.

Ragazzo, non ti vergognare mai del tuo lavoro,
da sempre di lì nasce vita e tanto tanto amore.
Quella ragazza che ti guarda come sei vestito
è meglio passi oltre: lei non sa cos'è l'amore.

Uomo falegname di Nazaret,
giovane ragazzo di Nazaret,
Dio che lavora come me.

È vero, io non sogno mai soltanto campi e prati,
non vivo di sudore e soldi, cerco un po' d'amore.
Il cielo che mi copre sente tutti i miei pensieri:
io sono un uomo che sudando cerca la libertà.

So amare come tutti gli altri ma non so parlare,
mi piacciono i bambini, il sole, le giornate insieme
e non capisco mai perché tutta questa mia gente
mi crede poi tanto diverso perché io lavoro.

Uomo falegname di Nazaret...

Tu sai, ragazzo, che il Signore venne sulla terra
e lui che aveva detto all'uomo: devi faticare,
si mise a lavorare proprio come tutti noi
sudava, ma nel cuore era poi tanto felice.

Vedrai che in questo mondo buffo verrà il giorno tuo,
chi studia starà a spasso, e tu forse sarai cercato:
dal solco della terra nasce oggi un vero uomo
e sentirai là intorno nascere anche l'amore.

Uomo falegname di Nazaret...

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422. Vai ragazzo, vai gabbiano
G. Cento
Vola un ragazzo dal nido
vola un gabbiano nel cielo
senza paura, incoscienti,
ebbri di felicità.

Cieli azzurri e sole
nuvole e poi vento,
un amore immenso
solo libertà

Vai ragazzo, vai gabbiano
cerca la tua rotta tu,
negli spazi il tuo universo
tanti amici troverai.

Questa è la legge di tutti
nascere dentro una madre
rompere l'acqua e uscire,
ma nel dolore si fa.

Esci al sole e poi
guardi il mondo e il cielo
gli uomini e le cose
sei felice tu.

Vai ragazzo, vai gabbiano...

Parti, gabbiano, è l'ora
d'essere grandi nel cielo
cercare il cibo da soli
scegliere il nido che vuoi.

Altri gabbiani verranno
ali distese nel vento
e nasceranno canzoni
tutta la tua verità.

Vai ragazzo, vai gabbiano...

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423. Vattene via satana
G. Cento
Dio a rovescio
ti sei mimetizzato.
Sei il serpente
ovunque sei in agguato.
Satana porti il male nel mondo.
Ma non vincerai.

Essere falso
ribelle al tuo Signore.
Tu negazione
di lui che è solo amore.
Tu sei la notte, tenti la gente.
Ma non vincerai.

Vattene via
mi togli la verginità.
Vattene via
confondi la mia verità.
Vattene via
uccidi la mia identità.
Vattene via
Cristo è la mia libertà!

Tu hai rubato
il cielo al Creatore.
Ladro cosciente
tu vivi nell'errore.
C'è chi ti ascolta, c'è chi ti segue.
Ma non vincerai.

Tu spacciatore
mercante di morte.
Sei un illuso
tu non sarai il più forte.
Cristo Signore, re vittorioso
ti distruggerà.

Vattene via...

Vattene, vattene.
Vattene, vattene.

Vattene via...

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424. Vecchia storia di Natale
G. Cento
Storia vecchia!
storia di tant'anni fa!
lungo il fiume della notte,
le mie stelle sono là.

Un bambino attorno al fuoco
dentro gli occhi lo stupore
e l'incanto della notte
dolcemente se ne va.

È Natale!
storia di tant'anni fa!
la città sembra dormire
i palazzi sono là.

Un bambino accende il fuoco
dentro gli occhi lo stupore
e l'incanto della vita
dolcemente tornerà

Vecchia storia mia,
storia di Natale
io m'invecchierò,
tu sarai sempre uguale,
tu mi dai la pace
tutta in una notte:
buono all'improvviso
forse non per sempre...

Un pastore!
vagabondo come mai
per le strade nei giardini
cerca la felicità

Io bambino vagabondo,
forse ormai senza pudore
m'avvicini al quel presepio
il mio posto eccolo là

È Natale!
luci azzurre dietro ai monti
stelle vere sulla carta
la capanna è in città.

Una donna fresca madre,
un ragazzo forse padre,
un bambino appena nato
la mia vita ha preso già.

Vecchia storia mia...

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425. Veglia alle stelle
G. Cento
Le stelle in cielo brillano,
silenzio intorno a noi,
nel cuore pace vera:
resta fra noi, Gesù.

Viviamo la fraternità,
felici in umiltà
la luce come il sole:
resta fra noi, Gesù.

I tuoi pensieri sono in noi,
il cielo è sceso già,
e ti sentiamo amico:
resta fra noi, Gesù.

La notte parla al cuore mio,
uniti come mai,
nel cuore una canzone:
resta fra noi, Gesù.

Nel cuore una canzone:
resta fra noi, Gesù.

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