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Titolo da cercare: “d”
Testo da cercare: [qualsiasi]
Canti trovati: 189
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Pag. 19/8 - Canti 451÷475

451. Voglio cantare al Signore
L. Villani
Voglio cantare al Signor e dare gloria a lui,
voglio cantare per sempre al Signor. (2v)

Cavallo e cavaliere ha gettato nel mare,
egli è il mio Dio e lo voglio esaltare.
Chi è come te, lassù nei cieli, o Signor?
Chi è come te, lassù, maestoso in santità?

La destra del Signore ha annientato il nemico,
le sue schiere ha riversato in fondo al mare.
Sull’asciutto tutto il suo popolo passò,
con timpani e danze al Signore si esaltò.

Con la tua potenza Israele hai salvato,
per la tua presenza una terra gli hai dato.
Per i suoi prodigi al Signore canterò,
con un canto nuovo il suo nome esalterò.

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452. Voglio stare accanto a te
D. Moen
Voglio stare qui accanto a te,
per adorare la tua presenza.
Io non posso vivere senza te,
voglio stare accanto a te.

Voglio stare qui accanto a te,
abitare la tua casa,
nel tuo luogo santo dimorar
per restare accanto a te.

Accanto a te Signore voglio dimorare,
gioire alla tua mensa, respirando la tua gloria.
Del tuo amore i voglio vivere Signor,
voglio star con te, voglio star con te, Gesù.

Voglio stare qui accanto a te,
per entrare alla tua presenza.
Io non posso vivere senza te,
voglio stare accanto a te.
Mio Signor, tu sei la mia forza,
la gioia del mio canto, la fortezza del mio cuor.

Voglio stare qui accanto a te,
per adorare la tua presenza.
Nel tuo luogo santo dimorar
voglio star con te, voglio star con te, Gesù.
Voglio star con te, voglio star con te, Gesù,
voglio star con te, voglio star con te, Gesù.

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453. Voglio svegliare l’aurora
Gen Rosso
[dal Salmo 57]

Voglio svegliare l’aurora.
Voglio svegliare l’aurora. (2v)

Mi hai sollevato dalll’incubo che
mi incatenava più forte di me
perde i confini nel chiaro che c’è
calma il mio cuore, tormento non è.

Se ripenso ai giorni in cui vivevo
nell’angoscia, non ricordo
che potevo stare senza te. (2v)

Voglio svegliare l’aurora.
Voglio svegliare l’aurora. (2v)

Non ho più paura, non ho più paura
ora che sei qui vicino a me.
Si dissolvono le nebbie della notte
ora che sei qui vicino a me.

Voglio svegliare l’aurora.
Voglio svegliare l’aurora. (2v)

(strum.)

Voglio svegliare l’aurora.
Voglio svegliare l’aurora. (2+2v)

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454. Vola, colomba di Pace
P. Fanelli
Vola, colomba di pace
grida la tua libertà,
e varca i confini del mondo
portando un seme d’amore.

Scendi su chi non ha amore
e chiude sempre il suo cuore
al fratello che ha bisogno di un sorriso,
di un amico con cui poter parlare.

Porta la pace e l’amore
dove c’è l’odio e il rancore;
tutti gli uomini si prendano per mano
camminando nella stessa direzione.

Porta un respiro di pace
dove c’è ancora la guerra;
la speranza possa in tutti germogliare
perché il mondo di domani sia migliore.

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455. Volgete gli occhi
J. L. Moens
Volgete gli occhi al Signor ed i vostri cuor.
Cantate a lui lode e onor, è lui il salvator,
è lui vostro Signor.

Ho cercato il Signore ed egli mi ha risposto.
Mi ha guarito dall’angoscia, per sempre lo amerò.

Dio protegge il povero, ascolta la sua voce.
Consola le sue pene e guida il suo cammino.

Quelli che cercano il Signore non saranno delusi.
Solo che guardino a lui saranno salvati.

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456. Volto soave
fr. Ephraim
---

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457. Vorrei che il tempo si fermasse
Gen Rosso
Sono qui,
è da tempo che ormai
ho lasciato la tua casa
per trovare da me la mia libertà,
ma ho le mani vuote non vivo più.

La strada che ho percorso da solo
non arriva più in là degli occhi miei,
ritorno affaticato,
ma credo che tu mi aspetti col tuo amore,
solo col tuo amore.

Vorrei che il tempo si fermasse
e ritornare ancora un bambino per giocare
e trovare accanto a te di nuovo la felicità.

Vorrei che il tempo si fermasse
e ritornare ancora un bambino per giocare
nei tuoi prati insieme a te,
e scoprire nei tuoi occhi la libertà del cielo limpido.
Io vivo solo in te:
fai di me ciò che tu vuoi.

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458. Vorrei essere un grande albero
G. Cento
Vorrei essere un grande albero.
Vorrei essere un grande albero.

Un seme tu gettasti nel seno di mia madre,
quel seme per amore sviluppò:
vide la sua luce, mise le sue radici
ed innalzò il suo verde verso il cielo.

E sento nel mio cuore sensazioni tanto nuove:
la vita del creato vive in me,
sento nuova luce, grido la mia pace,
innalzerò tutto il mondo verso il cielo.

Vorrei essere un grande albero
dove ogni uomo fa il suo nido
dove tutti si vanno a riposare
dove il cielo si sente più vicino.

Vorrei essere un grande albero.

Io sento ogni vita sbocciare intorno a me,
il palpito dei prati sento in me;
il volo degli uccelli che sento miei fratelli,
m’innalza sempre immensamente verso il cielo.

Vorrei essere...

Un senso d’infinito mi dona qualunque cosa,
respiro nel creato un grande amore
ed entra ovunque il sole, anche se c’è dolore,
così m’innalzo sorridendo verso il cielo.

Vorrei essere un grande albero
dove ogni uomo fa il suo nido
dove tutti si vanno a riposare
dove il cielo si sente più vicino.

Vorrei essere un grande albero. (3v)

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459. You came by my way
Gen Rosso
You came by my way
and you cheered my life,
in just a short time
our paths merged into one.

We may drift apart,
yet you'll always be near:
in two different worlds
but our life remains the same.
Love is the life we're living:
for us the only way.

This feeling of oneness with you
brings to us heaven on earth.
Our friendship has taken a new meaning.

We may not see each other for long,
but I know that we have loved
and this means the most
this means the most to me.

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460. Your image
Gen Verde
Make me the image
of your silent love
mantle that covers our torn world
After the dark night
you dawn-bringing star
gentle defender and hidden pearl

Mary, your name
sings of softness and beauty
Mary, your memory
will last for all time
tiny drop in a rainbow, pure white light
flower born inside a deep well of fire

Ave Maria
you, desolate plain
fresh rain that heals and brings new life
faithful reflection
of Love’s golden rays
walk with us now, stay by our side

Mary, your name
sings of softness and beauty
Mary, your memory
will last for all time
tiny drop in a rainbow, pure white light
let us bring that light
to the world again

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461. Zingaro
G. Cento
Piccolo dalla faccia sporca, tu che mi chiami padre
e mai saprai, lo sai, chi è tuo padre.
Ti porta in braccio lei, è sporca più di te,
ma i vostri cuori limpidi ne sanno più di me.

Gli occhi sperduti nella nebbia di una domenica mattina,
tendi le braccia ingenue, ma sembra che mi inganni;
e mi domando, dentro, se è la verità,
mi chiedi amore semplice e ne sai più di me.

Zingaro, tu sei uno zingaro,
un figlio delle strade sporche e della libertà.
Zingaro, tu sei uno zingaro,
con gli occhi cerchi amore e doni la tua povertà.

E sotto questo cielo azzurro, che specchia negli occhi tuoi,
una ragazza fragile cercava amore.
E lui le chiese tutto, poi le dette un figlio,
lei si trovò per strada, ma lui non c'era più.

Ti regalò quel niente suo, ti strinse forte al cuore
e ti portò per strada a mendicare con lei.
E tu hai chiesto pane per avere amore,
ma ognuno va correndo, va per i fatti suoi.

Zingaro, tu sei uno zingaro...

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462. Zingaro
G. Cento
Piccolo dalla faccia sporca, tu che mi chiami padre
e mai saprai, lo sai, chi è tuo padre.
Ti porta in braccio lei, è sporca più di te,
ma i vostri cuori limpidi ne sanno più di me.

Gli occhi sperduti nella nebbia di una domenica mattina,
tendi le braccia ingenue, ma sembra che mi inganni;
e mi domando, dentro, se è la verità,
mi chiedi amore semplice e ne sai più di me.

Zingaro, tu sei uno zingaro,
un figlio delle strade sporche e della libertà.
Zingaro, tu sei uno zingaro,
con gli occhi cerchi amore e doni la tua povertà.

E sotto questo cielo azzurro, che specchia negli occhi tuoi,
una ragazza fragile cercava amore.
E lui le chiese tutto, poi le dette un figlio,
lei si trovò per strada, ma lui non c'era più.

Ti regalò quel niente suo, ti strinse forte al cuore
e ti portò per strada a mendicare con lei.
E tu hai chiesto pane per avere amore,
ma ognuno va correndo, va per i fatti suoi.

Zingaro, tu sei uno zingaro...

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463. Your image
Gen Verde
Make me the image
of your silent love
mantle that covers our torn world
After the dark night
you dawn-bringing star
gentle defender and hidden pearl

Mary, your name
sings of softness and beauty
Mary, your memory
will last for all time
tiny drop in a rainbow, pure white light
flower born inside a deep well of fire

Ave Maria
you, desolate plain
fresh rain that heals and brings new life
faithful reflection
of Love’s golden rays
walk with us now, stay by our side

Mary, your name
sings of softness and beauty
Mary, your memory
will last for all time
tiny drop in a rainbow, pure white light
let us bring that light
to the world again

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464. Zingaro
G. Cento
Piccolo dalla faccia sporca, tu che mi chiami padre
e mai saprai, lo sai, chi è tuo padre.
Ti porta in braccio lei, è sporca più di te,
ma i vostri cuori limpidi ne sanno più di me.

Gli occhi sperduti nella nebbia di una domenica mattina,
tendi le braccia ingenue, ma sembra che mi inganni;
e mi domando, dentro, se è la verità,
mi chiedi amore semplice e ne sai più di me.

Zingaro, tu sei uno zingaro,
un figlio delle strade sporche e della libertà.
Zingaro, tu sei uno zingaro,
con gli occhi cerchi amore e doni la tua povertà.

E sotto questo cielo azzurro, che specchia negli occhi tuoi,
una ragazza fragile cercava amore.
E lui le chiese tutto, poi le dette un figlio,
lei si trovò per strada, ma lui non c'era più.

Ti regalò quel niente suo, ti strinse forte al cuore
e ti portò per strada a mendicare con lei.
E tu hai chiesto pane per avere amore,
ma ognuno va correndo, va per i fatti suoi.

Zingaro, tu sei uno zingaro...

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465. Perché ti amo
Gen Rosso
Tra milioni di modi per dirmi: “Ti amo”
Dio, hai scelto per me
quello a te più lontano.
Mi hai visto lottare, sperare, soffrire,
hai deciso di vivere qui... e morire.

Più lontano per te, ma a me più vicino,
uno in tutto con me e col mio destino.
Non guardi il tuo cielo, il calore del sole,
mi cerchi nel buio e mi chiami per nome.

Mi hai visto nel pianto,
hai pianto con me,
nei guai fino al collo,
tu nei guai come me.
Nell’assurdo il tuo grido: “Perché?”
Primavera che muore con te. (2v)

In un vicolo cieco, tu cieco sei lì,
crolla il cielo di schianto, nello schianto sei lì;
la testa che scoppia, il passato che pesa,
una vita mal spesa, ti trovo anche lì.

È l’amore che unisce amori lontani:
tra due mondi tu muori per dire che mi ami.
Da quel seme nel buio la risposta è partita:
un milione di modi per dare la vita.

Mi hai visto nel pianto...
...Primavera che muore con te.

Mi hai visto nel pianto...
...Primavera che nasce
con te, con te.
Primavera che nasce.

Mi hai visto nel pianto...
Primavera che nasce con te.

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466. Perché tu sei con me
Gen Verde

Solo tu sei il mio pastore
niente mai mi mancherà
! Mi- Re Do Re Do Re Mi-
Solo tu sei il mio pastore, o Signore.

Mi conduci dietro te sulle verdi alture
ai ruscelli tranquilli, lassù
dov’è più limpida l’acqua per me,
dove mi fai riposare.

Anche fra le tenebre d’un abisso oscuro
io non temo alcun male perché
tu mi sostieni, sei sempre con me
rendi il sentiero sicuro.


Siedo alla tua tavola che mi hai preparato
ed il calice è colmo per me
di quella linfa di felicità
che per amore hai versato.

Sempre mi accompagnano
lungo estati e inverni
la tua grazia, la tua fedeltà
nella tua casa io abiterò
fino alla fine dei giorni.


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467. Perdonami, Signore
G. Cento
Tu hai un figlio peccatore.
Tu hai un figlio senza amore.

Io sono il figlio peccatore.
Io sono il figlio senza amore.
Perdonami, Signore.
Perdonami, Signore.

Tu hai un figlio che è lontano.
Tu hai un figlio poco umano.

Io sono il figlio che è lontano.
Io sono il figlio poco umano.
Perdonami, Signore.
Perdonami, Signore.

Io sono il figlio dell'amore.
Ritorno a casa con dolore.

Sento l'abbraccio tuo di Padre,
cuore di Dio, di una madre.
Perdonami, Signore.
Perdonami, Signore.

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468. Pescatore tu
G. Cento
Senti... nasce l’alba, ecco là la riva,
ti sospinge il vento, vuoto è il tuo cuore.
Muore la tua barca, tu cadi dal sonno,
da una notte peschi, nulla hai preso tu.

Bevi alla borraccia, tiri su un sospiro,
dentro forse imprechi, tu non basti più.
No, non sono i pesci, è un destino il tuo,
quando hai dato tutto, niente hai per te.

Pescatore tu, la perla troverai
e quel vuoto grande si riempirà.
Lui ti incontrerà e poi ti chiamerà,
la rete getterai.

No, non era il vento, era quel ragazzo
nato sulla sabbia che parlava a te.
Tu ti sei voltato, forse l’hai guardato:
"Io so che la vita è fatica assai".

"Getta la tua rete dove batte il sole,
li ritroverai la tua umanità".
E ti sei rialzato e ti sei tuffato,
forse era per rabbia e forse un po’ per fede.

Pescatore tu, la perla troverai...

Ora tra le mani senti nuova luce,
brillano i tuoi pesci, torni a riva tu.
Non c’è più la rete, non c’è più dolore,
c’è soltanto Lui quel ragazzo là.

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469. Piccola donna di Nazareth
G. Cento
Piccola donna di Nazaret
parlami un po' di Gesù,
dimmi la vita, la gioia che lui
ha preso dentro di te.
Era un mattino di sole e d'amore,
ti alzavi e il cielo guardavi,
sentivi forte la voce, una luce,
parola del Signore.

Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria!
Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria!

Sono una figlia del popolo
mi hai scelta tu, Signore:
ti dono tutta la mia povertà,
tu fanne quello che vuoi.
In quel momento il Signore entrò
nella tua casa e tra noi
fece una tenda, nel mondo abitò:
era il Dio con noi.

Ave Maria...

Nelle più piccole cose
incontri il tuo Signor
e gridi forte la felicità
che senti dentro la vita.
In ogni istante tu vivi per lui
che ti riempie di sé,
tu sei beata e credi al Signore
con gran semplicità.

Ave Maria...

Su strade, ovunque ti porterà
sarai fedele tu,
e nel dolore dirai il tuo "si",
ora appartieni a lui.
Oggi tu vivi, tu canti in noi,
sei una madre per noi:
in ogni casa ritorna e con te
rinascerà Gesù.

Ave Maria...

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470. Pietro, quella notte
D. Cologgi, D. Ricci
---

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471. Polvere dell'universo
Gen Rosso
[dal Salmo 144]

Come un soffio l’uomo che cos’è?
Come un’ombra l’uomo che cos’è?
Forestiero non sa dove va
prigioniero chiuso dentro sé.

Quando mai saprà
la misura dei suoi giorni?
In silenzio sta trattenendo il respiro.

Polvere dell’universo
niente più che polvere.

E come mai
si specchia negli occhi l’impronta di te?
E come mai
si specchia negli occhi l’impronta,
l’impronta di te?

Come un soffio io davanti a te
come un’ombra io davanti a te.
Forestiera mi accompagnerai
prigioniera mi libererai.

Quando mai saprò
la misura dei miei giorni?
In silenzio sto trattenendo il respiro.

Polvere dell’universo
nient’altro che polvere.

E come mai
mi specchio negli occhi
l’impronta di te?
E come mai
mi specchio negli occhi l’impronta,
l’impronta di te?

(strum.)

E come mai mi specchio...

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472. Popoli tutti acclamate
D. Zschech
Mio Dio, Signore, nulla è pari a Te.
Ora e per sempre, voglio lodare
il Tuo grande amor per noi.
Mia roccia Tu sei, pace e conforto mi dai.
Con tutto il cuore e le mie forze,
sempre io ti adorerò.

Popoli tutti acclamate al Signore,
gloria e potenza cantiamo al Re,
mari e monti si prostrino a te,
al tuo nome, o Signore.

Canto di gioia per quello che fai,
per sempre Signore con te resterò,
non c’è promessa, non c’è fedeltà che in te.

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473. Poser mes mains
Gen Rosso
Poser mes mains sur le visage d’un enfant,
poser mes mains sur un clavier.
Jouer la vie comme on joue avec un enfant,
jouer la vie sur un clavier.

La saveur de ma vie s’est un jour affadie
pour les ombres du temps c’etait à tout les vents.
La fin de mon voyage est remplie de nuages.
Donne-moi pour un jour
un peu de ton amour et je pourrai:

Poser mes mains...

La grain de mon grenier s’est un jour déssechè
pour l’eau de mon moulin c’est le dernier matin.
La pierre de mon chemin a étouffé le grain.
Donne-moi pour aimer
un peau d’humilité et je pourrai:

Poser mes mains...

Mais quand la porte bat tu reviens à grand pas,
tu viens me réchauffer mon coeur était gelé
le fond de l’horizon a changé de couleur.
Donne-moi l’occasion
d’oublier mon rancoeur et je pourrai:

Poser mes mains...

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474. Poster della domenica
G. Cento
Si son spente le luci sulla mia domenica,
sono solo, qui, nella mia camera:
e luci luci luci e suoni suoni e volti,
tanta gente che ti chiede soltanto
e non ti dà niente perché domani non la vedrai più.

La mia vita è una corsa verso la domenica,
un miraggio cosciente d'aria libera:
dormire quanto vuoi e via dai tuoi e poi
le tue chiacchiere solite con un amico,
pomeriggio frenetico, quando l'assapori forse è già finito.

Voglio fermare la mia domenica,
attaccarla come un poster nella mia camera
e svegliarmi il mattino con i suoi colori
e sognare la sera tra i suoi fiori.

Cosa cerco nel tempo che mi scorre addosso,
che mi sfugge ed io afferrarlo non posso,
strappargli fatti nuovi, l'amore, un'emozione di vita,
trasformare ogni istante in una festa vera,
essere me stesso con i piedi per terra, la mia felicità.

Voglio fermare la mia domenica...

In un angolo immerso fra la terra e il cielo,
dove nasce un torrente io mi sento uomo:
ascolto il mio profondo e stringo tutto il mondo e sento
una pace immensa, armonia sincera
della mia vita, ti ringrazio domenica, amica mia.

Voglio fermare la mia domenica...

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475. Potenza che guarisce
B. Conte, G. Ferrante
---

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