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Canti trovati: 213
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Pag. 25/9 - Canti 601÷625

601. Una città che ti assomiglia
Gen Rosso
[dal Salmo 84]

E mi fermai dove solo tu sai
dove al buio succede l’aurora e mi calmai.

Non dubitai, niente al mondo vorrei
che salire la cima del monte dove sei.

Anche i passeri nel vento che volano
hanno un nido ed al sicuro riposano,
anche i piccoli del cervo
hanno tane dove tornano.

(strum.)

E mi fermai… (da capo)

E mi fermerò all’ombra dei tuoi portici
abiterò in una grande città
che ti assomiglia e mi scalderà.

(strum.)

E mi fermerò…

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602. Una città senza confini
Gen Verde
Ho aperto la mia porta
e ho visto all'improvviso
una città dal nuovo viso.
Sul tram, sui marciapiedi,
nei viali dei giardini
sembra già senza confini.

Senza confini...
Mi accorgo che mille fratelli e sorelle
mi sono vicini:
è nuovo, è più grande il sorriso
di questa città.

Nel cuore di ciascuno
c'è il mondo, io lo sento,
che mi dà l'appuntamento.
Non serve più partire
per terre misteriose:
sono qui, meravigliose.

Senza confini...
Mi accorgo che mille fratelli e sorelle
mi sono vicini:
è nuovo, è più grande il sorriso
di questa città.

E corre adesso il tram.
E sembra attraversare
i mari più lontani,
sembra già approdare
al mondo di domani
qui, dove c'incontriamo,
diversi, noi,
ma figli di un'unica famiglia,
di un'umanità che è

senza confini...
Mi accorgo che mille fratelli e sorelle
mi sono vicini:
è nuovo, è più grande, è più ricco il mio mondo
ed è

senza confini.
Mi accorgo che mille fratelli e sorelle
mi sono vicini:
è nuovo, è più grande il sorriso
di questa città.

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603. Una luce tra le mani
G. Cento
Non so, fratello mio,
se hai mai provato a stringer tra le mani
il sole del mattino,
lo sguardo di un bambino,
la luce c'è, son vuote le tue mani.

Un momento di vita strano, ma meraviglioso,
mi sentivo sperduto in un grande infinito;
e allora ho gridato, gridato,
soltanto le rocce di quell'infinito
mi han riportato le stesse parole,
la stessa mia voce.

Ecco chi sei, Dio
una luce tra le mani
e non ti posso stringer mai.
Ecco chi sei Dio
l'infinito tra le mani
non ti posso stringer mai.

Ho cercato la vita, andar dentro ad ogni vita,
ho vissuto le piante, gli animali e i bambini;
ho sentito che tutto era dentro di me,
lo portavo ogni istante con me,
ma quando provavo a toccarlo
era solo una luce.

Una donna del mondo t'ha creato nel suo seno,
ha toccato col sangue il tuo corpo divino;
ha sentito l'amore più eterno,
eppure viveva nel tempo anche lei...
stringeva le braccia, la luce era carne
...era Dio con noi.

Ora posso toccarti, col tuo corpo sei risorto;
prendo un pezzo di pane, sento te tra le mani.
Quando poi sbaglio strada
io corro da te e m'abbracci davvero,
la luce che sento mi tocca la vita,
di carne sei tu.

Non so, fratello mio,
se hai mai provato a stringer tra le mani
il sole del mattino,
lo sguardo di un bambino,
la luce c'è, se guardi lì c'è Dio.

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604. Una storia che cambia
Gen Rosso
Hai visto come l'erba cresce fra queste pietre?
La vita spunta e rifiorisce in ogni stagione.
Così è di tutto attorno a te,
se solo gli darai calore;
e, sai, l'amore in te è un sole.

Col sole dell'amore il mondo solleverai,
conviene spendere bene la vita che hai.
Nel mondo, vedi, tutto passa,
dei vuoti d'aria troverai,
ma con l'amore tu vivrai.

Nell'amore quel che vale è amare
chi vive accanto a te, oppure il tuo rivale.
Se sei pronto a dare la tua vita
per amare gli amici tuoi,
la gioia che non hai avrai.

E piano piano in te la vita rinascerà,
sotto il sole, sotto la pioggia avanzerà.
Amare certo è dura lotta,
ma tu alla fine vincerai
e dentro te la storia cambierà.

E tutto intorno può crollare,
ti resterà l'amore vero.
È Dio Amore l'Ideale,
che non ti può tradire mai. (2v)

È la storia che cambia,
è la storia che cambia.

La mia nube grigia sembra andare via.
Spunta un raggio di sole che mi fa sperare.

E noi vivremo nella libertà,
noi vivremo nella libertà.
E con l'amore il mondo cambierà.

La mia nube grigia sembra andare via.
Spunta un raggio di sole, posso anch'io amare.

E noi vivremo nella libertà...

E tutto intorno... (3v)

È la storia che cambia,
è la storia che cambia.

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605. Uomo Dio Gesù
G. Cento
Io ti porterò nella mia bisaccia come un pezzo di pane,
io ti porterò nei miei silenzi, quando si svegliano i sogni,
io ti porterò nei miei cammini e nelle mani che stringo,
io ti porterò tra i lebbrosi di cuore, ubriachi o delusi.

Io ti porterò scritto nella mente, sensazione d’amore,
io ti porterò nei miei progetti che non posso sbagliare
io ti porterò nelle discussioni e negli errori più umani,
io ti porterò tra gli emarginati, affamati o spogliati.

Parlerò di te, parlerò di te: Non basteranno i giorni
e la notte veglierò per amarti ancora
uomo Dio Gesù. uomo Dio Gesù.

Tu che parli di amore, tu che doni amore,
tu che sei amore, uomo Dio Gesù.
Tu che parli di vita, tu che doni vita,
tu che sei la vita, uomo Dio Gesù.

Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, unità di vita.
Io ti crederò, mio Signore, amico, sulla porta dei cielo.
Io ti cercherò nei bambini vivaci che mi fanno impazzire.
Io ti troverò tra i ragazzi più inquieti che mi mettono in crisi.

Parlerò di te, parlerò di te. Non basteranno i giorni
e la notte, veglierò per amarti ancora,
uomo Dio Gesù, uomo Dio Gesù.

Tu che parli di pane, tu che doni pane,
tu che sei il pane, uomo Dio Gesú.
Tu che parli di cielo, tu che doni cielo,
tu che sei il cielo, uomo Dio Gesù.

Uomo Dio Gesù
Io ti porterò nella mia bisaccia.
Uomo Dio Gesù
Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, per amarti ancora.
Uomo Dio Gesù
Io ti porterò nei miei silenzi, ti crederò, Signore, amico mio.

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606. Uomo falegname
G. Cento
Nascondi le tue mani, forse ti fanno vergogna
e guardi le tue scarpe grosse e quei calzoni rotti
e forse ti sei accorto anche tu: quella bella ragazza
guardava i tuoi vestiti prima di guardare gli occhi.

Ragazzo, non ti vergognare mai del tuo lavoro,
da sempre di lì nasce vita e tanto tanto amore.
Quella ragazza che ti guarda come sei vestito
è meglio passi oltre: lei non sa cos'è l'amore.

Uomo falegname di Nazaret,
giovane ragazzo di Nazaret,
Dio che lavora come me.

È vero, io non sogno mai soltanto campi e prati,
non vivo di sudore e soldi, cerco un po' d'amore.
Il cielo che mi copre sente tutti i miei pensieri:
io sono un uomo che sudando cerca la libertà.

So amare come tutti gli altri ma non so parlare,
mi piacciono i bambini, il sole, le giornate insieme
e non capisco mai perché tutta questa mia gente
mi crede poi tanto diverso perché io lavoro.

Uomo falegname di Nazaret...

Tu sai, ragazzo, che il Signore venne sulla terra
e lui che aveva detto all'uomo: devi faticare,
si mise a lavorare proprio come tutti noi
sudava, ma nel cuore era poi tanto felice.

Vedrai che in questo mondo buffo verrà il giorno tuo,
chi studia starà a spasso, e tu forse sarai cercato:
dal solco della terra nasce oggi un vero uomo
e sentirai là intorno nascere anche l'amore.

Uomo falegname di Nazaret...

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607. Vattene via satana
G. Cento
Dio a rovescio
ti sei mimetizzato.
Sei il serpente
ovunque sei in agguato.
Satana porti il male nel mondo.
Ma non vincerai.

Essere falso
ribelle al tuo Signore.
Tu negazione
di lui che è solo amore.
Tu sei la notte, tenti la gente.
Ma non vincerai.

Vattene via
mi togli la verginità.
Vattene via
confondi la mia verità.
Vattene via
uccidi la mia identità.
Vattene via
Cristo è la mia libertà!

Tu hai rubato
il cielo al Creatore.
Ladro cosciente
tu vivi nell'errore.
C'è chi ti ascolta, c'è chi ti segue.
Ma non vincerai.

Tu spacciatore
mercante di morte.
Sei un illuso
tu non sarai il più forte.
Cristo Signore, re vittorioso
ti distruggerà.

Vattene via...

Vattene, vattene.
Vattene, vattene.

Vattene via...

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608. Vecchia storia di Natale
G. Cento
Storia vecchia!
storia di tant'anni fa!
lungo il fiume della notte,
le mie stelle sono là.

Un bambino attorno al fuoco
dentro gli occhi lo stupore
e l'incanto della notte
dolcemente se ne va.

È Natale!
storia di tant'anni fa!
la città sembra dormire
i palazzi sono là.

Un bambino accende il fuoco
dentro gli occhi lo stupore
e l'incanto della vita
dolcemente tornerà

Vecchia storia mia,
storia di Natale
io m'invecchierò,
tu sarai sempre uguale,
tu mi dai la pace
tutta in una notte:
buono all'improvviso
forse non per sempre...

Un pastore!
vagabondo come mai
per le strade nei giardini
cerca la felicità

Io bambino vagabondo,
forse ormai senza pudore
m'avvicini al quel presepio
il mio posto eccolo là

È Natale!
luci azzurre dietro ai monti
stelle vere sulla carta
la capanna è in città.

Una donna fresca madre,
un ragazzo forse padre,
un bambino appena nato
la mia vita ha preso già.

Vecchia storia mia...

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609. Veglia alle stelle
G. Cento
Le stelle in cielo brillano,
silenzio intorno a noi,
nel cuore pace vera:
resta fra noi, Gesù.

Viviamo la fraternità,
felici in umiltà
la luce come il sole:
resta fra noi, Gesù.

I tuoi pensieri sono in noi,
il cielo è sceso già,
e ti sentiamo amico:
resta fra noi, Gesù.

La notte parla al cuore mio,
uniti come mai,
nel cuore una canzone:
resta fra noi, Gesù.

Nel cuore una canzone:
resta fra noi, Gesù.

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610. Veni lumen
(Taizé)
Veni spiritus, Veni Creator Spiritus
Veni lumen, Veni lumen cordium
Veni lumen cordium.

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611. Venite alla festa
Gen Rosso
Oggi si prepara un banchetto nella casa del re.
Il figlio suo si sposa e questa festa deve essere
la più grande che si è fatta mai.
Tutto è pronto già da tempo,
i vitelli grassi e il vino arrivati da lontano;
anche i servi son partiti
per chiamare alla festa gli amici del re.

Venite alla festa, venite alla festa,
venite alla festa.

Scende ormai la sera nella casa ancora vuota del re.
Gli amici han rifiutato, al banchetto non verranno,
ma la festa oggi si farà.
Dalle strade e dalle piazze e dai campi più lontani
arriveranno gli invitati, e saranno ciechi e zoppi
che dai servi hanno sentito l’invito del re.

Venite alla festa, venite alla festa,
venite alla festa.

Voi che dalla vita
non avete avuto niente e siete soli.

Venite alla festa.

Voi che avete fame di giustizia
e soffrite nel silenzio.

Venite alla festa.

Tutti voi che siete umiliati
e disprezzati dalla gente.

Venite alla festa...

Voi che dalla vita
non avete avuto niente e siete soli.

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612. Venite dal profondo
R.J. Stamps

Venite dal profondo dei tempi,
o cuori dalla sete piagati.
Aprite il cuore alla gioia più profonda:

Dio ci ha messo il suo Corpo tra le mani. (3v)

Stasera l'acqua si trasforma in vino,
sul monte il pane è moltiplicato.
Precoce è il frutto della vigna in fiore,

Dio ci ha messo il suo Corpo tra le mani. (3v)

Come ferita aperta è la Parola,
Parola di un eterno senza fine,
il Verbo si fa carne e nutrimento,

Dio ci ha messo il suo Corpo tra le mani. (3v)

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613. Venite o Santi di Dio
G. Cento
Venite, o santi di Dio,
accorrete, angeli del Signore:
Accogliete la sua anima
e presentatela
al trono dell'Altissimo.

Ti accolga Cristo
che ti ha chiamato
e gli angeli ti conducano
con Abramo in paradiso.

Venite, o santi di Dio...

Ti accolga la Madre
del tuo Signore,
come un bimbo nel suo cuore:
ti generi all'eterno.

Venite, o santi di Dio...

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614. Venne un angelo (Annunciazione)
Gen Rosso
Venne un angelo dal cielo
si chiamava Gabriele;
era lui del cielo divin messaggero
per annunziare l’Emmanuele.

«Ave Maria di grazia piena
Iddio Signore è con te.
Tra tutte le donne sei tu la benedetta
Madre dell’Amore sarai, dice il Signor».

Santa Maria, madre di Dio,
prega per noi, noi peccatori
ora e nell’ora della morte.

Amen.

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615. Vergin santa
P. Decha, G. Roussel
Vergin santa, Dio t’ha scelto con un palpito d’amor
per dare a noi il tuo Gesù:
piena di grazia noi t’acclamiam.

Ave, ave, ave, Maria.

Per la fede e il tuo amore, o ancella del Signor,
portasti al mondo il Redentor;
piena di grazia noi ti lodiam.

O Maria, rifugio tu sei dei tuoi figli peccator,
tu ci comprendi e vegli su di noi;
piena di grazia noi ti lodiam.

Tu conforti la nostra vita, sei speranza nel dolor,
perché di gioia ci colmi il cuor:
piena di grazia noi t’acclamiam.

Beato il cuor che ascolta il Signor
nella fede e nell’amor:
perché in te trionferà col Figlio tuo nell’eternità.

Beato il cuor che arso sarà di giustizia e di bontà;
perché il Signor lo sazierà
nel Regno dove ogni pace sarà.

Beato chi il cuor serberà nella fede e nel candor:
perché nei secoli eterni nei cieli
Dio vedrà per sempre con te.

Beato chi la pace portò ai fratelli con amor:
perché con Dio la gloria godrà
dei figli suoi nel Regno dei ciel.

Esultate con grande gioia, Dio attende i figli suoi:
nel Regno suo li colmerà d’ogni beata felicità.

Gloria eterna al Padre,
cantiamo al suo Figlio Redentor:
al Santo Spirito vivo ora nei cuor
ora e sempre nei secoli. Amen.

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616. Verginità
G. Cento

Io non so se conosci quel Dio
che ti prende in un attimo,
che sconvolge i progetti già tuoi
e tu devi decidere.
Quando sembra che tutto è in salita
e non puoi dire no
e capisci che tutto l’amore lo dà solo lui.

Come tutti ho sognato una vita
e una donna vicino,
ho cercato tra tutte le stelle
la stella più vergine,
in Maria ho trovato l’amore
il richiamo di Dio, ma è pazzia
il mistero divino vissuto da lei.

Verginità,
la mia lotta di amare la vita
come tu ami un fiore.
Verginità,
è scoprire che oltre l’umano
c’è solo l’amore.
Verginità, quando è limpido il cuore
e felice tu sei. Verginità.


Son salito sui monti di Dio:
è impossibile andare
se ti porti nel cuore paure
o stanchi ideali.
Con la gioia di un cuore pulito
sarai anche tu
un ragazzo che vive un amore
di verginità.

Verginità...

Verginità.
Verginità.
Verginità, quando è limpido il cuore
e felice tu sei. Verginità.


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617. Verrà
Gen Rosso
Verrà, verrà quel giorno verrà
e il mondo si risveglierà
inondato d’amore.

Verrà, verrà quel giorno verrà
nel cielo si vede spuntare
coi raggi del sole.

C’era una coltre di nebbia su tutta la terra,
si udiva dovunque nell’aria
un fragore di mare,
ma mentre coi tuoni scendeva
una pioggia di morte sulle città,
un cuore coglieva una luce
dall’eternità per l’umanità.

Verrà …

Passano gli anni e passano tante stagioni,
un fuoco divampa in terre vicine e lontane;
su strade invisibili corre una linfa
di vera felicità
e traccia un disegno di luce
che ricopre ormai l’umanità.

Verrà, verrà quel giorno verrà
e il mondo si risveglierà
inondato d’amore.
Verrà, verrà e si vede già:
nel cielo comincia a salire
in alto col sole.

Verrà, verrà e qui è realtà:
e il mondo si risveglierà
inondato d’amore.
Verrà, verrà e si vede già:
nel cielo comincia a salire
in alto col sole.

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618. Verso l’altare
D. Ricci
Verso l'altare pane che è dono,
una briciola del mondo:
l'universo attraverso noi
viene verso te, viene verso te.

Tutto il creato ritorna all'Unico,
in te vuole vivere.
Prendici tu, nel tuo fuoco limpido,
nel tuo amore, nel tuo amore.

Verso l'altare vino che è dono,
una goccia della terra:
l'universo attraverso noi
viene verso te, viene verso te.

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619. Vi consolerò
Gen Verde

Tu che sei sulla croce dici a noi affaticati:
“Io vi ristorerò”.
Tu che sei sulla croce dici a noi delusi:
“La speranza vi darò”.
Tu che sei sulla croce dici a noi tribolati:
“Io vi consolerò”.

In te io trovo il senso d’ogni cosa,
il mistero della gioia.
In te io trovo il senso della vita,
il segreto della vera felicità.

Tu che sei sulla croce dici a noi affaticati:
“Io vi ristorerò”.
Tu che sei sulla croce dici a noi delusi:
“La speranza vi darò”.
Tu che sei sulla croce dici a noi tribolati:
“Io vi consolerò”.

In Te io trovo... (2v)


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620. Vi darò un cuore nuovo
L. De Mattia, G. Amadei
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621. Viaggio nella vita
G. Cento
Avevo tanta voglia di viaggare...
Tu mi dicesti: vai ed io partii...
"Son vivo", dissi allora ad una donna,
a te, amico mio, pensaci tu.

Io sono ancora giovane Signore,
ma son tanto vecchio dentro il cuore.
Le cose in cui credevo m'han deluso,
io cerco solo amore e libertà.

Prendimi per mano Dio mio,
guidami nel mondo a modo tuo...
La strada è tanto lunga e tanto dura,
però con te nel cuor non ho paura.

Un giorno mi han proposto un altro "viaggio"...
il cuore mi diceva: "non partire".
Quel giorno ero triste e me ne andai,
la strada per tornar non trovo più...

Prendimi per mano Dio mio..

Per me è vicina ormai la grande sera.
Il sole muore verso l'orizzonte...
io sento che il tuo regno è più vicino:
son pronto per il viaggio mio con te.

Prendimi per mano Dio mio..

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622. Videomania
Gen Rosso
Pensieri che non ho persi nell'oblio;
figure di città nuotano dentro un display (display)
dormono chiuse in un talk-show,
frizzano elettriche in un clip.
Uno che mi parli, uno che sia vivo,
uno che mi ascolti ancora non c'è.

Videomania, guidato da un raggio invisibile.
Videomania, legato ad un filo impossibile.
Poi che cosa farò?
Quando mai ne uscirò libero?

Nascosto dentro un chip, mente da robot,
più non mi scalderò.
Macchina fredda che ormai (che ormai)
non fa sperare, non fa più
vedere il sole sopra noi.
Cerco un po' di vita, cerco un movimento,
cerco un po' di luce, la luce per me.

Videomania...

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623. Vieni al Signor
M. Calisi (da tradiz. ebraico)
---

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624. Vieni con me
G. Cento
Quel mattino in riva al lago
quante cose ho pensato
ogni cosa non ha senso
non so fare il mio mestiere
mi sentivo inutile
ma che ci sto a fare
sei passato per caso
e mi hai detto così

Vieni con me
ti darò da fare
ogni giorno il mondo
ma se tu lo vuoi. (2v)

Ho passato notti insonni
a sentire certe voci
che venivano da dentro
io dicevo sono sogni
no non è possibile
sono un nulla io
a cosa ti servo
solo tu lo sai

Vieni con me...

Vorrei fare tante cose
voglio la felicità
ho cercato in tutti i campi
alla fine ho chiesto a te
Abbandona tutto
vieni via con me
non guardare indietro
io sarò con te.

Vieni con me...

Andavamo su due strade
hai svegliato il nostro amore
siamo corsi alla sorgente
tu ci unisci nel tuo amore
ogni nostro istante
non è nostro ormai
è di chi la vita
avrà poi da noi

Vieni con me...

Sono pronto a dirti si
vengo dietro a te Signore
spesso dubito e mi fermo
sono un uomo e tu lo sai
Ma sarà la mia questa strada
che non so dove porta
solo ci sei tu

Vieni con me...

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625. Vieni dal Libano
K. Arguello
Vieni dal Libano, mia sposa,
vieni dal Libano, vieni!
Avrai per corona le vette dei monti,
le alte cime dell'Ermon.

Tu m'hai ferito, ferito il cuore,
o sorella, mia sposa.
Vieni dal Libano, mia sposa,
vieni dal Libano, vieni!

Cercai l'amore dell'anima mia,
lo cercai senza trovarlo.
Trovai l'amore dell'anima mia,
l'ho abbracciato, non lo lascerò mai!

Cercai l'amore dell'anima mia,
lo cercai senza trovarlo.
Trovai l'amore dell'anima mia,
l'ho abbracciato, non lo lascerò mai!

“Io appartengo al mio diletto
ed egli è tutto per me.”
Vieni usciamo alla campagna,
dimoriamo nei villaggi.

Andremo all'alba nelle vigne,
vi raccoglieremo i frutti.
”Io appartengo al mio diletto
ed egli è tutto per me.”

Cercai l'amore dell'anima mia...

Alzati in fretta, mia diletta,
vieni colomba, vieni!
L'estate ormai è già passata,
il tempo dell'uva è venuto.

I fiori se ne vanno dalla terra,
il grande sole è cessato.
Alzati in fretta, mia diletta,
vieni colomba, vieni!

Cercai l'amore dell'anima mia...

Come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul braccio
ché l'amore è forte come la morte
e l'acqua non lo spegnerà.

Dare per esso tutti i beni della casa
sarebbe disprezzarlo.
Come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul braccio.

Cercai l'amore dell'anima mia...

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