| Titolo da cercare: | d |
| Testo da cercare: | [qualsiasi] |
| Canti trovati: | 213 |
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601. Una città che ti assomiglia |
E mi fermai dove solo tu sai dove al buio succede l’aurora e mi calmai. Non dubitai, niente al mondo vorrei che salire la cima del monte dove sei. Anche i passeri nel vento che volano hanno un nido ed al sicuro riposano, anche i piccoli del cervo hanno tane dove tornano. E mi fermai… (da capo) E mi fermerò all’ombra dei tuoi portici abiterò in una grande città che ti assomiglia e mi scalderà. E mi fermerò… |
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602. Una città senza confini |
e ho visto all'improvviso una città dal nuovo viso. Sul tram, sui marciapiedi, nei viali dei giardini sembra già senza confini. Nel cuore di ciascuno c'è il mondo, io lo sento, che mi dà l'appuntamento. Non serve più partire per terre misteriose: sono qui, meravigliose. E corre adesso il tram. E sembra attraversare i mari più lontani, sembra già approdare al mondo di domani qui, dove c'incontriamo, diversi, noi, ma figli di un'unica famiglia, di un'umanità che è |
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603. Una luce tra le mani |
se hai mai provato a stringer tra le mani il sole del mattino, lo sguardo di un bambino, la luce c'è, son vuote le tue mani. Un momento di vita strano, ma meraviglioso, mi sentivo sperduto in un grande infinito; e allora ho gridato, gridato, soltanto le rocce di quell'infinito mi han riportato le stesse parole, la stessa mia voce. Ho cercato la vita, andar dentro ad ogni vita, ho vissuto le piante, gli animali e i bambini; ho sentito che tutto era dentro di me, lo portavo ogni istante con me, ma quando provavo a toccarlo era solo una luce. Una donna del mondo t'ha creato nel suo seno, ha toccato col sangue il tuo corpo divino; ha sentito l'amore più eterno, eppure viveva nel tempo anche lei... stringeva le braccia, la luce era carne ...era Dio con noi. Ora posso toccarti, col tuo corpo sei risorto; prendo un pezzo di pane, sento te tra le mani. Quando poi sbaglio strada io corro da te e m'abbracci davvero, la luce che sento mi tocca la vita, di carne sei tu. Non so, fratello mio, se hai mai provato a stringer tra le mani il sole del mattino, lo sguardo di un bambino, la luce c'è, se guardi lì c'è Dio. |
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604. Una storia che cambia |
La vita spunta e rifiorisce in ogni stagione. Così è di tutto attorno a te, se solo gli darai calore; e, sai, l'amore in te è un sole. Col sole dell'amore il mondo solleverai, conviene spendere bene la vita che hai. Nel mondo, vedi, tutto passa, dei vuoti d'aria troverai, ma con l'amore tu vivrai. Nell'amore quel che vale è amare chi vive accanto a te, oppure il tuo rivale. Se sei pronto a dare la tua vita per amare gli amici tuoi, la gioia che non hai avrai. E piano piano in te la vita rinascerà, sotto il sole, sotto la pioggia avanzerà. Amare certo è dura lotta, ma tu alla fine vincerai e dentro te la storia cambierà. La mia nube grigia sembra andare via. Spunta un raggio di sole che mi fa sperare. E noi vivremo nella libertà, noi vivremo nella libertà. E con l'amore il mondo cambierà. La mia nube grigia sembra andare via. Spunta un raggio di sole, posso anch'io amare. E noi vivremo nella libertà... |
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605. Uomo Dio Gesù |
io ti porterò nei miei silenzi, quando si svegliano i sogni, io ti porterò nei miei cammini e nelle mani che stringo, io ti porterò tra i lebbrosi di cuore, ubriachi o delusi. Io ti porterò scritto nella mente, sensazione d’amore, io ti porterò nei miei progetti che non posso sbagliare io ti porterò nelle discussioni e negli errori più umani, io ti porterò tra gli emarginati, affamati o spogliati. Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, unità di vita. Io ti crederò, mio Signore, amico, sulla porta dei cielo. Io ti cercherò nei bambini vivaci che mi fanno impazzire. Io ti troverò tra i ragazzi più inquieti che mi mettono in crisi. Io ti porterò nella mia bisaccia. Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, per amarti ancora. Io ti porterò nei miei silenzi, ti crederò, Signore, amico mio. |
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606. Uomo falegname |
e guardi le tue scarpe grosse e quei calzoni rotti e forse ti sei accorto anche tu: quella bella ragazza guardava i tuoi vestiti prima di guardare gli occhi. Ragazzo, non ti vergognare mai del tuo lavoro, da sempre di lì nasce vita e tanto tanto amore. Quella ragazza che ti guarda come sei vestito è meglio passi oltre: lei non sa cos'è l'amore. È vero, io non sogno mai soltanto campi e prati, non vivo di sudore e soldi, cerco un po' d'amore. Il cielo che mi copre sente tutti i miei pensieri: io sono un uomo che sudando cerca la libertà. So amare come tutti gli altri ma non so parlare, mi piacciono i bambini, il sole, le giornate insieme e non capisco mai perché tutta questa mia gente mi crede poi tanto diverso perché io lavoro. Tu sai, ragazzo, che il Signore venne sulla terra e lui che aveva detto all'uomo: devi faticare, si mise a lavorare proprio come tutti noi sudava, ma nel cuore era poi tanto felice. Vedrai che in questo mondo buffo verrà il giorno tuo, chi studia starà a spasso, e tu forse sarai cercato: dal solco della terra nasce oggi un vero uomo e sentirai là intorno nascere anche l'amore. |
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607. Vattene via satana |
ti sei mimetizzato. Sei il serpente ovunque sei in agguato. Satana porti il male nel mondo. Ma non vincerai. Essere falso ribelle al tuo Signore. Tu negazione di lui che è solo amore. Tu sei la notte, tenti la gente. Ma non vincerai. Tu hai rubato il cielo al Creatore. Ladro cosciente tu vivi nell'errore. C'è chi ti ascolta, c'è chi ti segue. Ma non vincerai. Tu spacciatore mercante di morte. Sei un illuso tu non sarai il più forte. Cristo Signore, re vittorioso ti distruggerà. Vattene, vattene. Vattene, vattene. |
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608. Vecchia storia di Natale |
storia di tant'anni fa! lungo il fiume della notte, le mie stelle sono là. Un bambino attorno al fuoco dentro gli occhi lo stupore e l'incanto della notte dolcemente se ne va. È Natale! storia di tant'anni fa! la città sembra dormire i palazzi sono là. Un bambino accende il fuoco dentro gli occhi lo stupore e l'incanto della vita dolcemente tornerà Un pastore! vagabondo come mai per le strade nei giardini cerca la felicità Io bambino vagabondo, forse ormai senza pudore m'avvicini al quel presepio il mio posto eccolo là È Natale! luci azzurre dietro ai monti stelle vere sulla carta la capanna è in città. Una donna fresca madre, un ragazzo forse padre, un bambino appena nato la mia vita ha preso già. |
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609. Veglia alle stelle |
silenzio intorno a noi, nel cuore pace vera: resta fra noi, Gesù. Viviamo la fraternità, felici in umiltà la luce come il sole: resta fra noi, Gesù. I tuoi pensieri sono in noi, il cielo è sceso già, e ti sentiamo amico: resta fra noi, Gesù. La notte parla al cuore mio, uniti come mai, nel cuore una canzone: resta fra noi, Gesù. Nel cuore una canzone: resta fra noi, Gesù. |
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610. Veni lumen |
Veni lumen, Veni lumen cordium Veni lumen cordium. |
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611. Venite alla festa |
Il figlio suo si sposa e questa festa deve essere la più grande che si è fatta mai. Tutto è pronto già da tempo, i vitelli grassi e il vino arrivati da lontano; anche i servi son partiti per chiamare alla festa gli amici del re. Scende ormai la sera nella casa ancora vuota del re. Gli amici han rifiutato, al banchetto non verranno, ma la festa oggi si farà. Dalle strade e dalle piazze e dai campi più lontani arriveranno gli invitati, e saranno ciechi e zoppi che dai servi hanno sentito l’invito del re. Voi che dalla vita non avete avuto niente e siete soli. Voi che avete fame di giustizia e soffrite nel silenzio. Tutti voi che siete umiliati e disprezzati dalla gente. Voi che dalla vita non avete avuto niente e siete soli. |
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612. Venite dal profondo |
Venite dal profondo dei tempi, o cuori dalla sete piagati. Aprite il cuore alla gioia più profonda: Stasera l'acqua si trasforma in vino, sul monte il pane è moltiplicato. Precoce è il frutto della vigna in fiore, Come ferita aperta è la Parola, Parola di un eterno senza fine, il Verbo si fa carne e nutrimento, |
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613. Venite o Santi di Dio |
Ti accolga Cristo che ti ha chiamato e gli angeli ti conducano con Abramo in paradiso. Ti accolga la Madre del tuo Signore, come un bimbo nel suo cuore: ti generi all'eterno. |
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614. Venne un angelo (Annunciazione) |
si chiamava Gabriele; era lui del cielo divin messaggero per annunziare l’Emmanuele. «Ave Maria di grazia piena Iddio Signore è con te. Tra tutte le donne sei tu la benedetta Madre dell’Amore sarai, dice il Signor». Santa Maria, madre di Dio, prega per noi, noi peccatori ora e nell’ora della morte. Amen. |
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615. Vergin santa |
per dare a noi il tuo Gesù: piena di grazia noi t’acclamiam. Per la fede e il tuo amore, o ancella del Signor, portasti al mondo il Redentor; piena di grazia noi ti lodiam. O Maria, rifugio tu sei dei tuoi figli peccator, tu ci comprendi e vegli su di noi; piena di grazia noi ti lodiam. Tu conforti la nostra vita, sei speranza nel dolor, perché di gioia ci colmi il cuor: piena di grazia noi t’acclamiam. Beato il cuor che ascolta il Signor nella fede e nell’amor: perché in te trionferà col Figlio tuo nell’eternità. Beato il cuor che arso sarà di giustizia e di bontà; perché il Signor lo sazierà nel Regno dove ogni pace sarà. Beato chi il cuor serberà nella fede e nel candor: perché nei secoli eterni nei cieli Dio vedrà per sempre con te. Beato chi la pace portò ai fratelli con amor: perché con Dio la gloria godrà dei figli suoi nel Regno dei ciel. Esultate con grande gioia, Dio attende i figli suoi: nel Regno suo li colmerà d’ogni beata felicità. Gloria eterna al Padre, cantiamo al suo Figlio Redentor: al Santo Spirito vivo ora nei cuor ora e sempre nei secoli. Amen. |
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616. Verginità |
Io non so se conosci quel Dio che ti prende in un attimo, che sconvolge i progetti già tuoi e tu devi decidere. Quando sembra che tutto è in salita e non puoi dire no e capisci che tutto l’amore lo dà solo lui. Come tutti ho sognato una vita e una donna vicino, ho cercato tra tutte le stelle la stella più vergine, in Maria ho trovato l’amore il richiamo di Dio, ma è pazzia il mistero divino vissuto da lei. Son salito sui monti di Dio: è impossibile andare se ti porti nel cuore paure o stanchi ideali. Con la gioia di un cuore pulito sarai anche tu un ragazzo che vive un amore di verginità. |
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617. Verrà |
C’era una coltre di nebbia su tutta la terra, si udiva dovunque nell’aria un fragore di mare, ma mentre coi tuoni scendeva una pioggia di morte sulle città, un cuore coglieva una luce dall’eternità per l’umanità. Passano gli anni e passano tante stagioni, un fuoco divampa in terre vicine e lontane; su strade invisibili corre una linfa di vera felicità e traccia un disegno di luce che ricopre ormai l’umanità. |
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618. Verso l’altare |
una briciola del mondo: l'universo attraverso noi viene verso te, viene verso te. Verso l'altare vino che è dono, una goccia della terra: l'universo attraverso noi viene verso te, viene verso te. |
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619. Vi consolerò |
Tu che sei sulla croce dici a noi affaticati: “Io vi ristorerò”. Tu che sei sulla croce dici a noi delusi: “La speranza vi darò”. Tu che sei sulla croce dici a noi tribolati: “Io vi consolerò”. Tu che sei sulla croce dici a noi affaticati: “Io vi ristorerò”. Tu che sei sulla croce dici a noi delusi: “La speranza vi darò”. Tu che sei sulla croce dici a noi tribolati: “Io vi consolerò”. |
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620. Vi darò un cuore nuovo |
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621. Viaggio nella vita |
Tu mi dicesti: vai ed io partii... "Son vivo", dissi allora ad una donna, a te, amico mio, pensaci tu. Io sono ancora giovane Signore, ma son tanto vecchio dentro il cuore. Le cose in cui credevo m'han deluso, io cerco solo amore e libertà. Un giorno mi han proposto un altro "viaggio"... il cuore mi diceva: "non partire". Quel giorno ero triste e me ne andai, la strada per tornar non trovo più... Per me è vicina ormai la grande sera. Il sole muore verso l'orizzonte... io sento che il tuo regno è più vicino: son pronto per il viaggio mio con te. |
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622. Videomania |
figure di città nuotano dentro un display (display) dormono chiuse in un talk-show, frizzano elettriche in un clip. Uno che mi parli, uno che sia vivo, uno che mi ascolti ancora non c'è. Nascosto dentro un chip, mente da robot, più non mi scalderò. Macchina fredda che ormai (che ormai) non fa sperare, non fa più vedere il sole sopra noi. Cerco un po' di vita, cerco un movimento, cerco un po' di luce, la luce per me. |
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623. Vieni al Signor |
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624. Vieni con me |
quante cose ho pensato ogni cosa non ha senso non so fare il mio mestiere mi sentivo inutile ma che ci sto a fare sei passato per caso e mi hai detto così Ho passato notti insonni a sentire certe voci che venivano da dentro io dicevo sono sogni no non è possibile sono un nulla io a cosa ti servo solo tu lo sai Vorrei fare tante cose voglio la felicità ho cercato in tutti i campi alla fine ho chiesto a te Abbandona tutto vieni via con me non guardare indietro io sarò con te. Andavamo su due strade hai svegliato il nostro amore siamo corsi alla sorgente tu ci unisci nel tuo amore ogni nostro istante non è nostro ormai è di chi la vita avrà poi da noi Sono pronto a dirti si vengo dietro a te Signore spesso dubito e mi fermo sono un uomo e tu lo sai Ma sarà la mia questa strada che non so dove porta solo ci sei tu |
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625. Vieni dal Libano |
vieni dal Libano, vieni! Avrai per corona le vette dei monti, le alte cime dell'Ermon. Tu m'hai ferito, ferito il cuore, o sorella, mia sposa. Vieni dal Libano, mia sposa, vieni dal Libano, vieni! Cercai l'amore dell'anima mia, lo cercai senza trovarlo. Trovai l'amore dell'anima mia, l'ho abbracciato, non lo lascerò mai! “Io appartengo al mio diletto ed egli è tutto per me.” Vieni usciamo alla campagna, dimoriamo nei villaggi. Andremo all'alba nelle vigne, vi raccoglieremo i frutti. ”Io appartengo al mio diletto ed egli è tutto per me.” Alzati in fretta, mia diletta, vieni colomba, vieni! L'estate ormai è già passata, il tempo dell'uva è venuto. I fiori se ne vanno dalla terra, il grande sole è cessato. Alzati in fretta, mia diletta, vieni colomba, vieni! Come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul braccio ché l'amore è forte come la morte e l'acqua non lo spegnerà. Dare per esso tutti i beni della casa sarebbe disprezzarlo. Come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul braccio. |
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