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Canti trovati: 191
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Pag. 3/8 - Canti 51÷75

51. Giovane viandante
P. Fanelli

Giovane viandante tu percorri tante strade
in cerca di nuove avventure
sei come un fiume che cerca il suo mare
che pace non trova e sogna di arrivare.

Guarda più in alto verso il cielo che sorride
e scoprirai un Padre che ti ama
sentirai in te il respiro del suo amore
rinascerà la gioia e nuovo tu sarai.

Testimoni d’amore, messaggeri di pace
noi vogliamo cantare la nostra speranza.
Correremo insieme sulle ali del vento
seminando nel mondo il profumo di Dio.


Tu non sei più solo, hai un Amico che ti aspetta
che viaggerà con te dovunque andrai
e con lui avrai il coraggio di parlare
là dove guerra e odi uccidono l’amore.

E vivrai la vita come dono nella gioia
per chi ha bisogno di un sorriso
e sarai un seme che poi dovrà morire
ma fiorirà la vita, una nuova umanità.

Testimoni d’amore...


Giovane viandante, tu che sogni un mondo nuovo
e credi nella forza dell’amore
gioca la tua vita per questo ideale
che accenderà i tuoi giorni, non ti deluderà.

Testimoni d’amore, messaggeri di pace
noi vogliamo cantare la nostra speranza.
Correremo insieme sulle ali del vento
seminando nel mondo il profumo di Dio.


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52. Giovani che credono
P. Fanelli

Figli dell’amore, corrono nel sole
hanno occhi trasparenti come il mare
sono cercatori della verità,
hanno sete di felicità.

Figli della pace, varcano i confini
annunciando la speranza che non muore
offrono la vita per la libertà
per una nuova umanità.

Giovani che credono
hanno nel cuore il futuro
sperano sempre nel domani
non si arrendono mai
corrono insieme verso la vita.

Come dei gabbiani che volano nel cielo
seminando il profumo dell’amore
cantano e sorridono con semplicità
sperano che il mondo cambierà.

Come le stagioni ricche di colori
hanno dentro tanta voglia di cambiare
trovano la forza per ricominciare
per un futuro che verrà.

Giovani che credono...


Giovani che credono
hanno nel cuore il futuro
sperano sempre nel domani
non si arrendono mai
corrono insieme verso la vita.


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53. Giovani Day
G. Cento
Ci batte il cuore, ma che emozione
sensazione di immenso amore, stare qui.
È questo il giorno della primavera,
il più giovane dei giorni che sarà.

Welcome my friend, io so chi sei,
so che tu vuoi l’infinito come me.
Oh, my brother, siamo il mondo noi,
è questo il giorno dei ragazzi di Gesù

Happy day, the Jesus’ day,
happy day, young people’s day,
un pianeta che respira insieme a Te.
Siamo giovani di Dio, siamo ponti di unità,
siamo ali per volare ancora su.
È bello stare qui, young people’s happy day.

Insieme noi, per dire al mondo:
la speranza del presente siamo noi.
E incontriamo le nostre verità
navigando sulla rete di Gesù.

Happy day, the Jesus’ day...

E oggi siamo qui / ci crediamo sempre più,
primavera ci sarà, / primavera canterà.

Siamo giovani di Dio, siamo ponti di unità,
siamo ali per volare ancora su.
È bello stare qui, young people’s happy day.
Happy day, happy day, happy day,
young people’s day.

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54. Gloria a Dio
D. Ricci
---

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55. Gloria a Dio nell’alto dei cieli
D. Ricci

Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini
di buona volontà.
Gloria a Dio nell’alto dei cieli,
gloria! (2v)

Noi ti lodiamo e ti benediciamo,
noi ti adoriamo e ti glorifichiamo,
e ti rendiamo noi grazie
per la tua gloria immensa.
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.

Gloria a Dio...

Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio,
Figlio del Padre;
tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra di Dio Padre,
abbi pietà di noi.

Gloria a Dio...


Perché tu solo il Santo,
tu solo il Signore,
tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo
con lo Spirito Santo
nella gloria di Dio Padre.
Con lo Spirito Santo nella gloria.

Gloria a Dio nell’alto dei cieli. Amen.

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56. Graffiti di colori
G. Cento
Siamo pezzi di colori, una grande novità,
dei graffiti di stazioni che ti parlano qua e là
di inquietudini profonde, di domande che non sai,
sono fuori dai pensieri della gente di città.

Siamo giovani e scriviamo questa vita in libertà,
tu sapessi quant’è duro quel cemento che sta là.
Noi vogliamo interrogare, forse anche un po’ stupire,
sta nescendo nei colori, è la mia generazione.

Stand together - Stand together.
La vita dei ragazzi esploderà.
Nel duemila con te - Stand together.
Graffiti di colori siamo noi.

Siamo angeli o demoni... Dio forse lo saprà.
Con il naso nel 2000 noi portiamo novità.
Esperienze creative impensabili, chissà...
Navigando... navigando... sentiremo sempre più
il bisogno universale di cantare tutti insieme.

Stand together - Stand together.
La vita dei ragazzi esploderà.
Nel duemila con te - Stand together.
Graffiti di colori siamo noi.
Stand together - Stand together.

Giovani 2000: lasciateci nascere.
La fede dei ragazzi esploderà.
Giovani 2000: lasciateci nascere.
Graffiti di colori siamo noi.

Giovani 2000: lasciateci nascere.
La fede dei ragazzi esploderà.
Giovani 2000: lasciateci nascere.
Graffiti di colori siamo noi.
Noi, siamo noi.

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57. Guardare avanti
P. Fanelli
Look,
look so far, look at the future.


C’è tanta delusione che uccide la speranza
qualcuno sogna ancora il cielo in una stanza
la vita corre via è un attimo fuggente
il cuore è quasi spento manca la corrente.

C’è tanta solitudine che stringe in una morsa
chi viaggia sul metrò e sempre va di corsa.
E c’è chi s’accontenta di piccole emozioni
corre dietro i miti vivendo di illusioni.

C’è chi ritorna indietro, rimpiange il passato
e non si rende conto
che il mondo è già cambiato
e dentro il suo cuore c’è tanta nostalgia
di tante sicurezze andate in avaria.

E non c’è più lavoro e non c’è più futuro
e spesso poi ti trovi con le spalle al muro.
T’invade la tristezza e la disperazione
e vinci poi la noia ballando una canzone.

Guardare avanti è andare sempre al di là
senza fermarsi mai, vivendo nella novità.
Guardare in alto è liberare fantasia
per non restare più ragazzi di periferia.

Il mondo del 2000 attende una risposta
di pace e di speranza
e questo un po’ ci costa.
Non basta protestare che tutto qui va male:
“Ci vuole un mondo vero e meno virtuale!”.

Possiamo costruire un mondo più unito
eliminando ovunque i muri e le barriere.
È tempo di rischiare, di mettersi in gioco
e non accontentarsi di dare sempre poco.

Guardare avanti…

Look, look so far, look at the future.

In fondo ad ogni cuore c’è sempre un ideale
che supera i confini di un mondo artificiale
e nuovi orizzonti lascia intravedere
ci libera dal vuoto e poi ci fa volare.

Vogliamo diventare un po’ protagonisti
capaci di donare e meno egoisti.
E allora ci lanciamo in questa avventura:
cammineremo insieme senza più paura.

Guardare avanti…

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58. Il bambino di Anna
G. Cento
L’avevo tanto desiderato, ma tu,
Signore, non me l’hai mai dato:
è morto dentro la vita mia,
tutto mi sembra una pazzia.
Io t’ho sentito nel primo istante,
hai fatto un nido nel cuore mio,
venivi al mondo ma non dal nulla,
tu eri tutta la vita mia.

Ero felice, ho anche pianto,
e il tuo papà era lì accanto,
non ti toccava ma ti sentiva,
in fondo eri la vita sua.
Con te ho sognato di notte e giorno,
ho respirato la terra e il sole
ho ringraziato questa natura
che inventa oggi la vita tua.

Aiutami tu, bambino mio, soltanto tu, tu e il mio Dio.
Io ti porto in me, ti stringo forte eternamente.

Ed eri vivo come sono io,
forse soffrivo ma che importava?...
Forse nemmeno me n’accorgevo,
tu mi bastavi bambino mio.
M’hai dato calci, m’hai fatto male,
immaginavo come tu eri:
eri il più bello di tutto il mondo,
più d’ogni fiore al primo sole.

T’ho preparato già tutto un mondo,
non devi avere mai paura,
ci sarà sempre la mamma tua,
che cammina lì vicino.
Sono contenta, bambino mio,
che tu arrivi su questa terra,
apri i tuoi occhi è già mattino,
il sole è alto lassù nel cielo.

Aiutami tu, bambino mio, soltanto tu, tu e il mio Dio.
Io ti porto in me, ti stringo forte eternamente.

Vieni con me in giro per il mondo, io ti presento la luce e il buio
e poi le stelle, i fiori, i prati e tanti amici...

Oggi sei nato, io non t’ho visto,
per me sei vivo e tu non puoi morire,
e non ho pianto.
Finché io t’amo non morirai.

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59. Il canto della Creazione
G. Cento
Laudato sii, Signore mio.
Laudato sii, Signore mio.
Laudato sii, Signore mio.
Laudato sii, Signore mio.

Per il sole d'ogni giorno
che riscalda e dona vita:
egli illumina il cammino
di chi cerca te , Signore.

Per la luna e per le stelle,
io le sento mie sorelle:
le hai formate su nel cielo
e le doni a chi è nel buio.

Laudato sii, Signore mio...

Per la nostra madre terra
che ci dona fiori ed erba:
su di lei noi fatichiamo
per il pane di ogni giorno.

Per chi soffre con coraggio
e perdona nel tuo amore:
tu gli dai la pace tua
alla sera della vita.

Laudato sii, Signore mio...

Per la morte che è di tutti,
io la sento ogni istante:
ma se vivo nel tuo amore
dona un senso alla mia vita.

Per l'amore che è nel mondo
tra una donna e l'uomo suo;
per la vita dei bambini
che il mondo fanno nuovo.

Laudato sii, Signore mio...

Io ti canto , mio Signore,
e con me la creazione
ti ringrazia umilmente
perché tu sei il Signore.

Laudato sii, Signore mio...

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60. Il giorno dopo il sabato
D. Cologgi, D. Ricci
---

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61. Il mare è profondo
G. Cento
Il mare è profondo e là in fondo al mare
nessuna tempesta mi può turbare.
Il cuore è profondo e là in fondo al cuore
nessuna tempesta mi può turbare.

La vita è un cielo lassù nel mio sole,
nemmeno una nube ci può arrivare.
La vita è un abisso è spazio infinito
nessuno mi toglie il mio sorriso.

Io sono scintilla di un fuoco splendente
lo Spirito soffia l'accende nel Sempre.
Io sono quel tralcio legato alla Vite
la linfa di Cristo mi riempie la vita.

Noi siamo le onde del mare di Dio
noi siamo felici risorti con Lui
noi siamo viandanti in terra straniera
la terra del cielo è la nostra frontiera.

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62. Il mondo è un’osteria
G. Cento
La sera l’osteria profuma di buon vino
Natale era vicino e poi... Gesù Bambino
quegli uomini tornati da poco dalla guerra
bevevano cantando davvero la miseria.

Seduto lì per terra, nascosto dov’è buio
ascolto da bambino racconti di paura
quale sarà il futuro dei mondo e dei miei figli
mi sembrano poeti già stanchi della vita.

Il mondo è un’osteria, avvolta di bruciato,
si gioca la partita, in ballo è la tua vita,
conquiste ed illusioni e un brivido d’amore,
la nostalgia di un mondo che forse non c’è più.

Incerti come allora in guerra quasi sempre
insieme all’egoismo c’è tanto terrorismo
paura dei domani e il solito buon vino,
sballati senza senso, in cerca dei Divino.

i bimbi e i ragazzi ci chiedono valori
anch’essi sono stanchi di grandi delusioni,
nascosti in un cassetto
i sogni e la bellezza,
la vita quella vera deve essere una festa.

Il mondo è un’osteria, avvolta di bruciato...

(parlato)
La guerra è una notte senza stelle,
che bello se i fucili sparassero cioccolatini
e le bombe fossero fuochi artificiali
come nella festa dei mio paese.

Vorrei tornare in quell’osteria, ma non c’è più.
il tempo delle mezze luci se n’è andato
e per strada passava l’amicizia e l’amore.
Pace, pace amico.

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63. Il Signore è la mia salvezza (Cantico dei redenti)
A. Marani
Il Signore è la mia salvezza
e con lui non temo più,
perché ho nel cuore la certezza:
la salvezza è qui con me.

Ti lodo, Signore, perché
un giorno eri lontano da me,
ora invece sei tornato
e mi hai preso con te.

Berrete con gioia alle fonti,
alle fonti della salvezza
e quel giorno voi direte:
lodate il Signore, invocate il suo nome.

Fate conoscere ai popoli
tutto quello che lui ha compiuto
e ricordino per sempre,
ricordino sempre che il suo nome è grande.

Cantate a chi ha fatto grandezze
e sia fatto sapere nel mondo,
sia forte la tua gioia, abitante di Sion,
perché grande con te è il Signore.

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64. Il sogno di Giuseppe
G. Cento
Giuseppe, Giuseppe, Giuseppe!

Cosa turba la notte d'un ragazzo,
di un ragazzo che ama?
I miei sogni per sempre
colorati di fantasia,
turbati già da cose strane.

Sono io, Giuseppe.
Devo dirti quelle cose
che non si dicono in faccia:
te le posso dire soltanto
stanotte nei tuoi sogni.

Giuseppe, Giuseppe, Giuseppe!

Dimmi, Maria,
che cos'hai tu,
perché sei triste,
perché ti vedo piangere, donna mia?
Non voglio che tu pianga mai.

Giuseppe,
un mistero grande è nato in me.
Davvero il Signore
si è ricordato di me:
nascerà un bambino,
sarà figlio di Dio.
Tu sarai il suo papà,
ma non sarai papà...

Giuseppe, Giuseppe, Giuseppe!

Maria,
non posso crederci:
Tu sei quella donna
aspettata dal mondo
e dal mio popolo da sempre.
Fammi baciare le tue mani,
fammi guardare gli occhi tuoi,
fammi inginocchiare davanti a te.

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65. Io Adamo
G. Cento
Sono nato nudo...
ho vergogna di essere nudo
davanti a te.
Mi nascondo ho paura di me, solo di me...
di quello che sono, di quello che faccio...
Mi chiami: "dove sei?".

Eccomi, guardami nudo,
così come sono, Signore
ed ora non ho più paura.

L'ultima tua idea
oggi è nata dalla terra
un uomo è vivo.
Il tuo volto è impresso nel suo,
come ogni figlio.
Ma quando ogni giorno mi fermo e ti guardo,
mi specchio... ma chi sono?

Tanto ho camminato,
t'ho cercato anche a tastoni
per rivederti.
Poi un giorno ho rivisto il mio volto
sopra quel monte;
era sporco di terra,
ma era il volto di Dio,
lo sento: ho peccato.

Eccomi, guardami nudo...

Ora poi capisco
quando dico che l'amore è nudità,
creature che giocano insieme la verità,
tutto quello che sono...
tutto quello che hanno.
Tu, Dio, tu sei nudo.

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66. Io confido in te
Gen Rosso
[dai Salmi 31 e 22]

Si aggroviglia nel rimpianto la mia vita
chiuso dentro quattro mura, immobile
quante notti ho chiesto invano aiutami
bevo col bicchiere colmo di solitudine.

Sono un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per mia madre
troppe colpe dentro me, perdonami
ho una faccia che assomiglia a un rifiuto.

Ma io confido in te
nelle tue mani sono i miei giorni.
Io confido in te, nelle tue mani.

Ma io confido in te
nelle tue mani sono i miei giorni.
Io confido in te.

Sono l’errore del mio mondo
e la vergogna del mio tempo
mostro da telegiornale, guardatemi
poi cancelleranno anche il mio ricordo.

Ma io confido in te…

Non nascondere il tuo viso
non guardarmi da lontano
prendi ancora la mia mano.

Non respingere il mio viso
non lasciarmi naufragare
nelle acque più profonde.

(strum.)

Ma io confido in te…

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67. Io oggi ti prendo
G. Cento
Io oggi ti prendo come mia sposa,
come tua madre ti prese dal nulla, ti fece donna.
E Dio, sorgente d'amore,
diventi il sole del nostro cammino.

Grazie, Signore, di noi
di tutto l'amore che crei tra noi. (2v)

Io oggi ti prendo come mio sposo,
come tua madre ti prese dal nulla, ti fece uomo.
E Dio, Sorgente d'amore,
diventi il sole del nostro cammino.

Grazie, Signore, di noi
di tutto l'amore che crei tra noi. (2v)

Oggi la nostra vita diventa una,
come gli anelli che nel tuo amore noi ci scambiamo.
Nel nome del Padre dei cieli,
del Cristo Signore, dello Spirito Santo.

Grazie, Signore, di noi
di tutto l'amore che crei tra noi. (2v)

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68. Io sono un nomade
G. Cento
Mia madre mi disse: Figlio mio,
perché vai via da casa tua?
Ti ho appena fatto e te ne vai,
chissà se mai ritornerai...

Due lacrimoni sulle sue rughe
ed una porta che mai si chiude:
suo figlio parte e sogna il sole.
Suo padre, invece, non ha parole.

Nomade, io sono un nomade
e cerco pace in mezzo a voi.
Nomade, io sono un nomade
e cerco amore in mezzo a voi.

E senza guardare ciò che resta
il sogno avviene, è grande festa:
un figlio, sempre, la vita sua,
per lui desideri ogni fortuna.

L'hai dato a tutti il figlio tuo,
sotto le stelle, senza una casa,
bussa alle porte e s'apre un cuore,
vi getta un poco di quel tuo amore.

Nomade, io sono un nomade...

Vorrei gridare che amo i fiori,
il vento, i campi dov'è il sudore
e che ogni bimbo mi vive dentro,
che Dio è nel cielo, sono contento.

Nomade, io sono un nomade...

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69. Io ti prendo come mia sposa
C. Baglioni
Io ti prendo come mia sposa
davanti a Dio e ai verdi prati,
ai mattini colmi di nebbia,
ai marciapiedi addormentati,

alle fresche sere d'estate,
a un grande fuoco sempre acceso,
alle foglie gialle d'autunno,
al vento che non ha riposo,

...alla luna, bianca signora,
al mare quieto della sera.

Io ti prendo come mia sposa
davanti ai campi di mimose,
agli abeti bianchi di neve,
ai tetti delle vecchie case,

ad un cielo chiaro e sereno,
al sole strano dei tramonti,
all'odore buono del fieno,
all'acqua pazza dei torrenti.

...io ti prendo come mia sposa
davanti a Dio...

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70. L’avventura di un amore...
G. Cento
Non t'ho chiesto di fare l'amore,
mi interessava solo il tuo cuore,
il tuo sorriso e le tue parole,
i sentimenti fatti crescere insieme.

Io non sono per le favole nuove
che danno tutto alla prima emozione;
io credo nell'amore che non è solo sesso
e sei uomo lo stesso.

Forse un altro ti ha chiesto l'amore
e ti portò dove non volevi,
senza sorriso e senza parole...
E ti è rimasto amaro il sole.

Tu non eri per le tecniche nuove
di dare tutto alla prima occasione;
tu credi nell'amore che non è solo sesso,
ci credi come me.

Quest'avventura dell'amore sincero,
quest'ideale che non sembra vero,
gioia infinita di un'appartenenza
che si chiama Amore.

Quest'avventura dell'amore puro.
quest'ideale che non sa nessuno
gioia infinita di un'appartenenza
che si chiama Amore.

M'hanno detto: tu sei sorpassato,
dai un calcio a chi ti ha educato,
questo è il mondo del "subito tutto",
sarai infelice se aspetti tanto.

Io mi sento proprio nuovo in questo
di contestare questo fallimento,
di questo amore fatto solo di sesso
e che ti lascia scontento.

Io lo so, questo è un sacrificio,
è un ideale che va pagato,
ma non sta meglio chi se n'è fregato
e dentro al cuore ha scritto: amore usato.

Io credo nel tuo amore bambino,
vergine, innocente e non mi sento un cretino:
Io credo nell'amore come lo vuole Dio,
inferiore a nessuno.

Quest'avventura dell'amore sincero...

Qui, davanti alla mia coscienza,
nel silenzio di questa stanza,
qui, davanti all'amore eterno,
saremo insieme come il primo giorno.

Questa è l'alba dell'amore totale
e per noi due non sarà uguale,
non sarà vecchio, non sarà banale,
sarà giovane in noi.

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71. L’inverno della vita
P. Fanelli

Volti semplici e sinceri
segnati dalla lunga età
occhi limpidi e profondi
specchi dell’immensità.

E nel cuore la speranza
che li accompagnerà
attraverso un nuovo giorno
pieni di felicità.

Vecchi, ma sempre giovani dentro
ridanno colore alla vita
e sono nel cuore di Dio.
Vecchi, fiori che si aprono al sole
regalano pace e vivono
e sognano il volto di Dio.

Cuori vivi e palpitanti che rivelano bontà
mani tese verso il cielo
per librarsi in libertà.
Veri amanti della vita
che raccontano di sé
storie antiche e sempre nuove
di un passato che non c’è.

Vecchi, ma sempre…

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72. La coperta del mondo
Gen Verde
Di quanti colori sarà
la coperta del mondo
tra dune, autostrade a milioni e grattacieli
carezze di cuori, di occhi e di mani
come stelle posate sul fango

Di quanti colori sarà
la coperta del mondo
dentro un destino
di terra, di terra e di cielo
una regola d’oro
che stiamo scoprendo
come piccole anime
e un grande girotondo

E quanto calore darà
la coperta del mondo
tra case, tra porte a milioni
ancora da aprire
tra ponti infiniti d’attraversare
nell’attesa di un come, di un quando

E quanto calore darà
la coperta del mondo
dove il sole e la luna
la rosa e la spina
il vento e la vela
si stanno cercando
come piccole musiche
e un grande girotondo.

Di quanti stupori vivrà
la coperta del mondo
unica trama che insieme,
che insieme ci lega
miliardi di storie,
solo una strada
che profuma di muschio
e di mango

Di quanti stupori vivrà
la coperta del mondo
dove il buio e le luci
il ghiaccio e le braci
il silenzio e le voci
si stanno abbracciando
come piccole anime
dentro l’anima del mondo (2v)

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73. La festa della vita
P. Fanelli
È la festa della vita pace senti dentro te
Cristo amore ti è vicino e sorride
insieme a te.
Lui ti dona la sua vita
e nel cuore nasce la speranza
tu cammini nella sua luce da uomo nuovo.

Lui ti chiama per seguirlo
e ti avvolge col suo amore
ti è amico nel tuo cammino
ogni paura scomparirà.

E allora canta la gioia che
ora è rinata dentro di te
e allora annuncia la vita che
che in ogni uomo germoglierà.

È la festa della vita libero ti senti ormai
guardi quella tomba vuota
speri in un futuro già.
Cristo amore ti ha ridato
il profumo della libertà
ha colmato la tua sete di felicità.

Lui ti chiama per seguirlo
e ti avvolge col suo amore
ti è amico nel tuo cammino
ogni paura scomparirà.

E allora canta la gioia…

È la festa della vita uomo nuovo tu sei già
nuova creatura in Cristo amante della verità.
Cristo è presenza viva non ti lascerà mai solo
il respiro del suo amore ti donerà.

Lui ti chiama per seguirlo
e ti avvolge col suo amore
ti è amico nel tuo cammino
ogni paura scomparirà.

E allora canta la gioia… (2v)

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74. La finestra della casa di Nazareth
G. Cento
Oggi la creazione esce dall'oscurità
Nazareth si svegliano le case qua e là
alzati, Maria, la tua finestra è aperta già
entrerà quel sole che la vita ci darà

Piccola finestra che il Signore ha visto già
entra il messaggero che lo Spirito darà
sulle labbra il sì che sfugge, arriva su nel cielo
s'apre la finestra e scende Lui che salverà

Ora non lo sai, ma poi più chiaro si farà
l'uomo e la sua storia nella luce tornerà
e l'amore vero senza odio esploderà
Cristo è quell'amore generato in umiltà

Ave Maria, ave Maria

La finestra è aperta in mezzo a questa umanità
ma come d'incanto ogni finestra s'aprirà
tanti cuori umani che toccati da Maria
doneranno al mondo tanta luce e nuovo amore

C'è un impegno nuovo, nuova possibilità
costruire vita con sincera carità
mentre tu ci guardi con la tua maternità
ecco la finestra della nuova civiltà

Ave Maria, ave Maria
ave Maria, ave Maria

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75. La primavera di mio padre
G. Cento
Ed è crollato il muro in un momento.
E tu nel tutto, nel nulla, che ne so.
Inginocchiato là, sul pavimento,
la faccia tra le mani,
soltanto per gridare:
dove sei, dove sei, dove sei.
Padre mio, dove sei, dove sei.

La notte mi ha risposto
che tu sei nel cuore mio fatto di te.
La vita mi ha risposto
che tu sei nel mio respiro dentro me.
E non ho pianto più,
non ho gridato più.
Ho parlato con te
e tu mi rispondevi.

Eravamo in campagna e tu più bello.
A raccogliere uccelli, là c'è un nido.
È la tua primavera, padre mio,
il tuo seme è sceso sulla terra
per sbocciare nei prati su nel cielo,
per sbocciare nei prati su nel cielo.

Allel Allel Alleluia!
Allel Allel Alleluia!
Allel Allel Alleluia!
Allel Allel Alleluia!

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