| Titolo da cercare: | d |
| Testo da cercare: | [qualsiasi] |
| Canti trovati: | 191 |
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51. Giovane viandante |
Giovane viandante tu percorri tante strade in cerca di nuove avventure sei come un fiume che cerca il suo mare che pace non trova e sogna di arrivare. Guarda più in alto verso il cielo che sorride e scoprirai un Padre che ti ama sentirai in te il respiro del suo amore rinascerà la gioia e nuovo tu sarai. Tu non sei più solo, hai un Amico che ti aspetta che viaggerà con te dovunque andrai e con lui avrai il coraggio di parlare là dove guerra e odi uccidono l’amore. E vivrai la vita come dono nella gioia per chi ha bisogno di un sorriso e sarai un seme che poi dovrà morire ma fiorirà la vita, una nuova umanità. Giovane viandante, tu che sogni un mondo nuovo e credi nella forza dell’amore gioca la tua vita per questo ideale che accenderà i tuoi giorni, non ti deluderà. |
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52. Giovani che credono |
Figli dell’amore, corrono nel sole hanno occhi trasparenti come il mare sono cercatori della verità, hanno sete di felicità. Figli della pace, varcano i confini annunciando la speranza che non muore offrono la vita per la libertà per una nuova umanità. Come dei gabbiani che volano nel cielo seminando il profumo dell’amore cantano e sorridono con semplicità sperano che il mondo cambierà. Come le stagioni ricche di colori hanno dentro tanta voglia di cambiare trovano la forza per ricominciare per un futuro che verrà. |
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53. Giovani Day |
sensazione di immenso amore, stare qui. È questo il giorno della primavera, il più giovane dei giorni che sarà. Welcome my friend, io so chi sei, so che tu vuoi l’infinito come me. Oh, my brother, siamo il mondo noi, è questo il giorno dei ragazzi di Gesù Insieme noi, per dire al mondo: la speranza del presente siamo noi. E incontriamo le nostre verità navigando sulla rete di Gesù. E oggi siamo qui / ci crediamo sempre più, primavera ci sarà, / primavera canterà. |
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54. Gloria a Dio |
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55. Gloria a Dio nell’alto dei cieli |
Noi ti lodiamo e ti benediciamo, noi ti adoriamo e ti glorifichiamo, e ti rendiamo noi grazie per la tua gloria immensa. Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra di Dio Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Con lo Spirito Santo nella gloria. |
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56. Graffiti di colori |
dei graffiti di stazioni che ti parlano qua e là di inquietudini profonde, di domande che non sai, sono fuori dai pensieri della gente di città. Siamo giovani e scriviamo questa vita in libertà, tu sapessi quant’è duro quel cemento che sta là. Noi vogliamo interrogare, forse anche un po’ stupire, sta nescendo nei colori, è la mia generazione. Siamo angeli o demoni... Dio forse lo saprà. Con il naso nel 2000 noi portiamo novità. Esperienze creative impensabili, chissà... Navigando... navigando... sentiremo sempre più il bisogno universale di cantare tutti insieme. Giovani 2000: lasciateci nascere. La fede dei ragazzi esploderà. Giovani 2000: lasciateci nascere. Graffiti di colori siamo noi. Giovani 2000: lasciateci nascere. La fede dei ragazzi esploderà. Giovani 2000: lasciateci nascere. Graffiti di colori siamo noi. Noi, siamo noi. |
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57. Guardare avanti |
look so far, look at the future. C’è tanta delusione che uccide la speranza qualcuno sogna ancora il cielo in una stanza la vita corre via è un attimo fuggente il cuore è quasi spento manca la corrente. C’è tanta solitudine che stringe in una morsa chi viaggia sul metrò e sempre va di corsa. E c’è chi s’accontenta di piccole emozioni corre dietro i miti vivendo di illusioni. C’è chi ritorna indietro, rimpiange il passato e non si rende conto che il mondo è già cambiato e dentro il suo cuore c’è tanta nostalgia di tante sicurezze andate in avaria. E non c’è più lavoro e non c’è più futuro e spesso poi ti trovi con le spalle al muro. T’invade la tristezza e la disperazione e vinci poi la noia ballando una canzone. Il mondo del 2000 attende una risposta di pace e di speranza e questo un po’ ci costa. Non basta protestare che tutto qui va male: “Ci vuole un mondo vero e meno virtuale!”. Possiamo costruire un mondo più unito eliminando ovunque i muri e le barriere. È tempo di rischiare, di mettersi in gioco e non accontentarsi di dare sempre poco. Look, look so far, look at the future. In fondo ad ogni cuore c’è sempre un ideale che supera i confini di un mondo artificiale e nuovi orizzonti lascia intravedere ci libera dal vuoto e poi ci fa volare. Vogliamo diventare un po’ protagonisti capaci di donare e meno egoisti. E allora ci lanciamo in questa avventura: cammineremo insieme senza più paura. |
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58. Il bambino di Anna |
Signore, non me l’hai mai dato: è morto dentro la vita mia, tutto mi sembra una pazzia. Io t’ho sentito nel primo istante, hai fatto un nido nel cuore mio, venivi al mondo ma non dal nulla, tu eri tutta la vita mia. Ero felice, ho anche pianto, e il tuo papà era lì accanto, non ti toccava ma ti sentiva, in fondo eri la vita sua. Con te ho sognato di notte e giorno, ho respirato la terra e il sole ho ringraziato questa natura che inventa oggi la vita tua. Ed eri vivo come sono io, forse soffrivo ma che importava?... Forse nemmeno me n’accorgevo, tu mi bastavi bambino mio. M’hai dato calci, m’hai fatto male, immaginavo come tu eri: eri il più bello di tutto il mondo, più d’ogni fiore al primo sole. T’ho preparato già tutto un mondo, non devi avere mai paura, ci sarà sempre la mamma tua, che cammina lì vicino. Sono contenta, bambino mio, che tu arrivi su questa terra, apri i tuoi occhi è già mattino, il sole è alto lassù nel cielo. Oggi sei nato, io non t’ho visto, per me sei vivo e tu non puoi morire, e non ho pianto. Finché io t’amo non morirai. |
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59. Il canto della Creazione |
Per il sole d'ogni giorno che riscalda e dona vita: egli illumina il cammino di chi cerca te , Signore. Per la luna e per le stelle, io le sento mie sorelle: le hai formate su nel cielo e le doni a chi è nel buio. Per la nostra madre terra che ci dona fiori ed erba: su di lei noi fatichiamo per il pane di ogni giorno. Per chi soffre con coraggio e perdona nel tuo amore: tu gli dai la pace tua alla sera della vita. Per la morte che è di tutti, io la sento ogni istante: ma se vivo nel tuo amore dona un senso alla mia vita. Per l'amore che è nel mondo tra una donna e l'uomo suo; per la vita dei bambini che il mondo fanno nuovo. Io ti canto , mio Signore, e con me la creazione ti ringrazia umilmente perché tu sei il Signore. |
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60. Il giorno dopo il sabato |
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61. Il mare è profondo |
nessuna tempesta mi può turbare. Il cuore è profondo e là in fondo al cuore nessuna tempesta mi può turbare. La vita è un cielo lassù nel mio sole, nemmeno una nube ci può arrivare. La vita è un abisso è spazio infinito nessuno mi toglie il mio sorriso. Io sono scintilla di un fuoco splendente lo Spirito soffia l'accende nel Sempre. Io sono quel tralcio legato alla Vite la linfa di Cristo mi riempie la vita. Noi siamo le onde del mare di Dio noi siamo felici risorti con Lui noi siamo viandanti in terra straniera la terra del cielo è la nostra frontiera. |
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62. Il mondo è un’osteria |
Natale era vicino e poi... Gesù Bambino quegli uomini tornati da poco dalla guerra bevevano cantando davvero la miseria. Seduto lì per terra, nascosto dov’è buio ascolto da bambino racconti di paura quale sarà il futuro dei mondo e dei miei figli mi sembrano poeti già stanchi della vita. Incerti come allora in guerra quasi sempre insieme all’egoismo c’è tanto terrorismo paura dei domani e il solito buon vino, sballati senza senso, in cerca dei Divino. i bimbi e i ragazzi ci chiedono valori anch’essi sono stanchi di grandi delusioni, nascosti in un cassetto i sogni e la bellezza, la vita quella vera deve essere una festa. (parlato) La guerra è una notte senza stelle, che bello se i fucili sparassero cioccolatini e le bombe fossero fuochi artificiali come nella festa dei mio paese. Vorrei tornare in quell’osteria, ma non c’è più. il tempo delle mezze luci se n’è andato e per strada passava l’amicizia e l’amore. Pace, pace amico. |
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63. Il Signore è la mia salvezza (Cantico dei redenti) |
Ti lodo, Signore, perché un giorno eri lontano da me, ora invece sei tornato e mi hai preso con te. Berrete con gioia alle fonti, alle fonti della salvezza e quel giorno voi direte: lodate il Signore, invocate il suo nome. Fate conoscere ai popoli tutto quello che lui ha compiuto e ricordino per sempre, ricordino sempre che il suo nome è grande. Cantate a chi ha fatto grandezze e sia fatto sapere nel mondo, sia forte la tua gioia, abitante di Sion, perché grande con te è il Signore. |
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64. Il sogno di Giuseppe |
Cosa turba la notte d'un ragazzo, di un ragazzo che ama? I miei sogni per sempre colorati di fantasia, turbati già da cose strane. Sono io, Giuseppe. Devo dirti quelle cose che non si dicono in faccia: te le posso dire soltanto stanotte nei tuoi sogni. Dimmi, Maria, che cos'hai tu, perché sei triste, perché ti vedo piangere, donna mia? Non voglio che tu pianga mai. Giuseppe, un mistero grande è nato in me. Davvero il Signore si è ricordato di me: nascerà un bambino, sarà figlio di Dio. Tu sarai il suo papà, ma non sarai papà... Maria, non posso crederci: Tu sei quella donna aspettata dal mondo e dal mio popolo da sempre. Fammi baciare le tue mani, fammi guardare gli occhi tuoi, fammi inginocchiare davanti a te. |
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65. Io Adamo |
ho vergogna di essere nudo davanti a te. Mi nascondo ho paura di me, solo di me... di quello che sono, di quello che faccio... Mi chiami: "dove sei?". L'ultima tua idea oggi è nata dalla terra un uomo è vivo. Il tuo volto è impresso nel suo, come ogni figlio. Ma quando ogni giorno mi fermo e ti guardo, mi specchio... ma chi sono? Tanto ho camminato, t'ho cercato anche a tastoni per rivederti. Poi un giorno ho rivisto il mio volto sopra quel monte; era sporco di terra, ma era il volto di Dio, lo sento: ho peccato. Ora poi capisco quando dico che l'amore è nudità, creature che giocano insieme la verità, tutto quello che sono... tutto quello che hanno. Tu, Dio, tu sei nudo. |
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66. Io confido in te |
Si aggroviglia nel rimpianto la mia vita chiuso dentro quattro mura, immobile quante notti ho chiesto invano aiutami bevo col bicchiere colmo di solitudine. Sono un estraneo ai miei fratelli, uno straniero per mia madre troppe colpe dentro me, perdonami ho una faccia che assomiglia a un rifiuto. Sono l’errore del mio mondo e la vergogna del mio tempo mostro da telegiornale, guardatemi poi cancelleranno anche il mio ricordo. Non nascondere il tuo viso non guardarmi da lontano prendi ancora la mia mano. Non respingere il mio viso non lasciarmi naufragare nelle acque più profonde. |
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67. Io oggi ti prendo |
come tua madre ti prese dal nulla, ti fece donna. E Dio, sorgente d'amore, diventi il sole del nostro cammino. Io oggi ti prendo come mio sposo, come tua madre ti prese dal nulla, ti fece uomo. E Dio, Sorgente d'amore, diventi il sole del nostro cammino. Oggi la nostra vita diventa una, come gli anelli che nel tuo amore noi ci scambiamo. Nel nome del Padre dei cieli, del Cristo Signore, dello Spirito Santo. |
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68. Io sono un nomade |
perché vai via da casa tua? Ti ho appena fatto e te ne vai, chissà se mai ritornerai... Due lacrimoni sulle sue rughe ed una porta che mai si chiude: suo figlio parte e sogna il sole. Suo padre, invece, non ha parole. E senza guardare ciò che resta il sogno avviene, è grande festa: un figlio, sempre, la vita sua, per lui desideri ogni fortuna. L'hai dato a tutti il figlio tuo, sotto le stelle, senza una casa, bussa alle porte e s'apre un cuore, vi getta un poco di quel tuo amore. Vorrei gridare che amo i fiori, il vento, i campi dov'è il sudore e che ogni bimbo mi vive dentro, che Dio è nel cielo, sono contento. |
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69. Io ti prendo come mia sposa |
davanti a Dio e ai verdi prati, ai mattini colmi di nebbia, ai marciapiedi addormentati, alle fresche sere d'estate, a un grande fuoco sempre acceso, alle foglie gialle d'autunno, al vento che non ha riposo, Io ti prendo come mia sposa davanti ai campi di mimose, agli abeti bianchi di neve, ai tetti delle vecchie case, ad un cielo chiaro e sereno, al sole strano dei tramonti, all'odore buono del fieno, all'acqua pazza dei torrenti. |
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70. L’avventura di un amore... |
mi interessava solo il tuo cuore, il tuo sorriso e le tue parole, i sentimenti fatti crescere insieme. Io non sono per le favole nuove che danno tutto alla prima emozione; io credo nell'amore che non è solo sesso e sei uomo lo stesso. Forse un altro ti ha chiesto l'amore e ti portò dove non volevi, senza sorriso e senza parole... E ti è rimasto amaro il sole. Tu non eri per le tecniche nuove di dare tutto alla prima occasione; tu credi nell'amore che non è solo sesso, ci credi come me. M'hanno detto: tu sei sorpassato, dai un calcio a chi ti ha educato, questo è il mondo del "subito tutto", sarai infelice se aspetti tanto. Io mi sento proprio nuovo in questo di contestare questo fallimento, di questo amore fatto solo di sesso e che ti lascia scontento. Io lo so, questo è un sacrificio, è un ideale che va pagato, ma non sta meglio chi se n'è fregato e dentro al cuore ha scritto: amore usato. Io credo nel tuo amore bambino, vergine, innocente e non mi sento un cretino: Io credo nell'amore come lo vuole Dio, inferiore a nessuno. Qui, davanti alla mia coscienza, nel silenzio di questa stanza, qui, davanti all'amore eterno, saremo insieme come il primo giorno. Questa è l'alba dell'amore totale e per noi due non sarà uguale, non sarà vecchio, non sarà banale, sarà giovane in noi. |
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71. L’inverno della vita |
Volti semplici e sinceri segnati dalla lunga età occhi limpidi e profondi specchi dell’immensità. E nel cuore la speranza che li accompagnerà attraverso un nuovo giorno pieni di felicità. Cuori vivi e palpitanti che rivelano bontà mani tese verso il cielo per librarsi in libertà. Veri amanti della vita che raccontano di sé storie antiche e sempre nuove di un passato che non c’è. |
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72. La coperta del mondo |
la coperta del mondo tra dune, autostrade a milioni e grattacieli carezze di cuori, di occhi e di mani come stelle posate sul fango Di quanti colori sarà la coperta del mondo dentro un destino di terra, di terra e di cielo una regola d’oro che stiamo scoprendo come piccole anime e un grande girotondo E quanto calore darà la coperta del mondo tra case, tra porte a milioni ancora da aprire tra ponti infiniti d’attraversare nell’attesa di un come, di un quando E quanto calore darà la coperta del mondo dove il sole e la luna la rosa e la spina il vento e la vela si stanno cercando come piccole musiche e un grande girotondo. |
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73. La festa della vita |
Cristo amore ti è vicino e sorride insieme a te. Lui ti dona la sua vita e nel cuore nasce la speranza tu cammini nella sua luce da uomo nuovo. Lui ti chiama per seguirlo e ti avvolge col suo amore ti è amico nel tuo cammino ogni paura scomparirà. È la festa della vita libero ti senti ormai guardi quella tomba vuota speri in un futuro già. Cristo amore ti ha ridato il profumo della libertà ha colmato la tua sete di felicità. Lui ti chiama per seguirlo e ti avvolge col suo amore ti è amico nel tuo cammino ogni paura scomparirà. È la festa della vita uomo nuovo tu sei già nuova creatura in Cristo amante della verità. Cristo è presenza viva non ti lascerà mai solo il respiro del suo amore ti donerà. Lui ti chiama per seguirlo e ti avvolge col suo amore ti è amico nel tuo cammino ogni paura scomparirà. |
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74. La finestra della casa di Nazareth |
Nazareth si svegliano le case qua e là alzati, Maria, la tua finestra è aperta già entrerà quel sole che la vita ci darà Piccola finestra che il Signore ha visto già entra il messaggero che lo Spirito darà sulle labbra il sì che sfugge, arriva su nel cielo s'apre la finestra e scende Lui che salverà Ora non lo sai, ma poi più chiaro si farà l'uomo e la sua storia nella luce tornerà e l'amore vero senza odio esploderà Cristo è quell'amore generato in umiltà La finestra è aperta in mezzo a questa umanità ma come d'incanto ogni finestra s'aprirà tanti cuori umani che toccati da Maria doneranno al mondo tanta luce e nuovo amore C'è un impegno nuovo, nuova possibilità costruire vita con sincera carità mentre tu ci guardi con la tua maternità ecco la finestra della nuova civiltà |
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75. La primavera di mio padre |
E tu nel tutto, nel nulla, che ne so. Inginocchiato là, sul pavimento, la faccia tra le mani, soltanto per gridare: dove sei, dove sei, dove sei. Padre mio, dove sei, dove sei. La notte mi ha risposto che tu sei nel cuore mio fatto di te. La vita mi ha risposto che tu sei nel mio respiro dentro me. E non ho pianto più, non ho gridato più. Ho parlato con te e tu mi rispondevi. Eravamo in campagna e tu più bello. A raccogliere uccelli, là c'è un nido. È la tua primavera, padre mio, il tuo seme è sceso sulla terra per sbocciare nei prati su nel cielo, per sbocciare nei prati su nel cielo. Allel Allel Alleluia! Allel Allel Alleluia! Allel Allel Alleluia! Allel Allel Alleluia! |
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