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Canti trovati: 252
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Pag. 31/11 - Canti 751÷775

751. Povero e bambino
G. Cento
Ma perché proprio una stalla
tu hai scelto, mio Signore,
quando io pretendo tutto,
mi vergogno, sono un ricco?
E mi metto in discussione
e mi affascina quel niente
di te, povero e bambino:
fammi povero, o Gesù.

Oh, Gesù
tu mi ami, o Gesù.
Oh, Gesù
tu mi salvi, o Gesù.

Dall'eterno ora sei tempo,
anche tu vivrai la morte;
dall'amore onnipotente
ora tu non puoi che niente.
Questa fragile mia vita,
questo corpo che mi pesa,
è il tuo corpo, mio Signore,
tu ti incarni per amore.

Oh, Gesù...

Questa mia contraddizione
che sconvolge il mio Natale,
ha bisogno di chiarezza,
relativa è la ricchezza.
Guai ai ricchi della terra
e beato chi si affida
come povero al Signore
che riempie col suo amore.

Oh, Gesù...

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752. Natale di allora
G. Cento
Quando nell'aria si sente
l'inverno tra noi,
e nelle case più vero
si vive l'amore,
torna Natale, un presepio
ti senti nel cuore,
e nel silenzio culliamo
un bimbo divino che è dentro di noi.

Ninna nanna,
noi cantiamo a Gesù.
Ninna nanna,
sussurriamo a Gesù.
Con amore e con gioia, Signore,
ti cantiamo la nostra canzone,
quanto amore per te, Gesù.

Dolce profumo di neve,
di fuoco, di pane,
suoni, zampogne, e il cuore
che vibra d'amore,
torna Natale... Il sapore
di essere buoni;
nella coscienza si sveglia
il bimbo innocente che è dentro di noi.

Ninna nanna...

Mamma ti chiedo perdono,
voglio essere buono;
io ti prometto obbedienza
e un sacco d'amore.
È mezzanotte, Natale,
rinasce il Signore;
io m'addormento sognando
quel bimbo divino che è nato tra noi.

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753. Stella amica
G. Cento
Stella,
tu speranza divina
che appari nel cielo.
Stella,
sei cammino di luce
che porti a Gesù.
Stella,
che ti accendi e scompari
e chiedi di amare.
Stella,
l'entusiasmo di credere
a Cristo Gesù.

È Natale, camminare,
camminare con te,
stella antica e sempre nuova
che ci porti a Betlem. (2v)

Stella,
luminosa sorgente
di sogni divini.
Stella,
calamita di cuori
che cercano Dio.
Stella,
che converti i lontani
per tornare ad amare.
Stella,
avventura su strade
disegnate da lui.

È Natale...

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754. Natale e la nebbia scompare
G. Cento
Quante nebbie sul mio cammino,
quante lacrime sul mio destino,
finalmente nel ghiaccio dell'inverno
è Natale.
E io che non ti pensavo mai
ho veduto la tua stella,
per un attimo ho sentito
che la vita è anche bella.
È Natale.

È Natale e io ti amo, mio Signore.
È Natale, dammi solo un po' d'amore
per alzarmi ogni mattino con la stella
e sentirla ogni istante mia sorella,
come un bimbo che è rinato
nella notte di Natale.

Buon Natale, amico mio,
buon Natale, è nato Dio;
non invecchia questa emozione.
È Natale.
E colui che non hai visto mai
te lo senti sulla pelle
e t'avvolge con la pace,
con il manto delle stelle.
È Natale.

È Natale: giorno della creazione.
È Natale: pasqua eterna dell'amore;
mi rialzo peccatore dall'errore,
voglio vivere il Vangelo del Signore,
io, bambino che rinasce
ogni notte di Natale. Sono un uomo che è rinato,
oggi è l'alba di Natale.

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755. Alleluia, grande è Dio
G. Cento
Alleluia - grande è Dio.
Alleluia - è grande Gesù.
E lo Spirito rivela la verità
che Cristo ha portato a noi.
Alleluia.

Alleluia - Dio è con noi.
Alleluia - rimane con noi.
E se parla lui, Parola di Dio, Gesù
la vita rifiorirà.
Alleluia.

Alleluia - parlaci tu.
Alleluia - sei vivo Gesù.
La tua festa in noi
è senza tramonto ormai.
La Chiesa esploderà.

Alleluia... Alleluia... Alleluia...

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756. Nostalgia di una sorgente
G. Cento
Ho sempre tanta nostalgia di una sorgente
da cui son nato, goccia piccola, infinita;
non ero solo, era un fiume di fratelli:
un vento forte aleggiava su quell'acqua.

Acqua viva sei Signore
io mi perdo nel tuo mare,
corro nella tua corrente,
grido la mia libertà. (2v)

Ed era l'alba e nacque il sole dietro ai monti:
riempì tutta la mia goccia in un istante
e la mia vita già non era più la mia,
avevo un volto: era il Tuo, Padre mio!

Acqua viva sei Signore...

Ed ascoltavo, la tua voce mi creava
in ogni istante; mi donavi la tua forza
per camminare in mezzo ai sassi d'una strada
con i fratelli che incontravo ad ogni passo.

Acqua viva sei Signore...

Ed ho voluto anche seguire strade mie
dove non eri, dove ho perso la tua luce
e la mia veste, dono tuo del primo giorno,
s'era sporcata d'una terra solo umana.

Acqua viva sei Signore...

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757. Vieni con me
G. Cento
Quel mattino in riva al lago
quante cose ho pensato
ogni cosa non ha senso
non so fare il mio mestiere
mi sentivo inutile
ma che ci sto a fare
sei passato per caso
e mi hai detto così

Vieni con me
ti darò da fare
ogni giorno il mondo
ma se tu lo vuoi. (2v)

Ho passato notti insonni
a sentire certe voci
che venivano da dentro
io dicevo sono sogni
no non è possibile
sono un nulla io
a cosa ti servo
solo tu lo sai

Vieni con me...

Vorrei fare tante cose
voglio la felicità
ho cercato in tutti i campi
alla fine ho chiesto a te
Abbandona tutto
vieni via con me
non guardare indietro
io sarò con te.

Vieni con me...

Andavamo su due strade
hai svegliato il nostro amore
siamo corsi alla sorgente
tu ci unisci nel tuo amore
ogni nostro istante
non è nostro ormai
è di chi la vita
avrà poi da noi

Vieni con me...

Sono pronto a dirti si
vengo dietro a te Signore
spesso dubito e mi fermo
sono un uomo e tu lo sai
Ma sarà la mia questa strada
che non so dove porta
solo ci sei tu

Vieni con me...

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758. Primavera nella Chiesa
G. Cento
Coraggio, fratello mio,
la sua è la legge della primavera.
Sotto le ceneri che vedi c'è il fuoco
e presto verrà il vento,
vento forte che spazzerà via la cenere.

Le stelle nel cielo sono tante nel buio,
son come figli tuoi che vanno nella notte.
E forse non si vede, ma è già la prima luce
di alberi inespressi che accendono speranze.

È ora che nasca la speranza in mezzo a noi,
è ora che nasca la tua gioia in mezzo a noi,
è ora che nasca il tuo amore in mezzo a noi,
un mondo più vero, Signor!

Nei prati più nascosti son nati fiori a gruppi,
non cercano il rumore, ma inventano il tuo amore.
Dall'albero maturo già cadon tanti fiori,
sembrava restar solo, ma presto darà frutti.

È ora che nasca la speranza in mezzo a noi...

Abbiamo tante case, ci dai una casa sola,
il posto c'è per tutti, c'è un pane e c'è l'amore:
Ci chiami a stare insieme per vivere il vangelo
e a non aver paura se il mondo non ci ama.

È ora che nasca la speranza in mezzo a noi...

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759. Sotto una quercia
G. Cento
Ricordi, mamma, quand'ero bambino
tu m'insegnavi a camminare
e mi lasciavi anche cadere
perché io stessi in piedi da me.

Poi m'hai lasciato andare da solo
ed i miei passi erano incerti,
ma io sentivo quelle tue mani
fare la strada insieme a me.

Non ti stancare mai di me,
sono un bambino, sai Signor,
se spesso cado ci sei tu:
a stare in piedi imparerò.

Fra le tue mani cammina la luce,
corrono i fiumi, gli uccelli nel cielo
e la mia vita da quando m'hai detto:
Vai, cammina, io sono con te.

Strade nel sole, nell'ombra ho percorso,
nella bufera ho cercato la pace,
a volte ho scelto il deserto e l'arsura
quando mi davi un po' d'acqua e riposo.

Non ti stancare mai di me...

Ho spesso pianto cadendo per terra,
quando cercavo di rialzarmi,
tu m'hai raccolto, ho ripreso coraggio
per camminare vicino a te.

Anche la pioggia cade per terra
sente la polvere, in essa si perde,
ma se s'affaccia il sole, l'amore,
l'acqua caduta accende una vita.

Non ti stancare mai di me...

Sotto una quercia a te ho ripensato
ed ho rimpianto il tuo volto, una casa,
mi sono deciso, ho ripreso la strada:
era di nuovo il primo giorno.

Eri un pastore ed io del tuo gregge.
Me n'ero andato tra siepi e tra spine,
ma nel mio cuore io t'aspettavo:
m'hai riportato a casa con te.

Non ti stancare mai di me...

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760. Dio del mio sole
G. Cento
Dio del mio sole,
Dio dei bambini,
Dio dell'amore,
Dio del mio pane.

Signore, il mio cuore non si esalta,
non guardo troppo in alto,
non vado cercando cose grandi
al di là delle mie forze.

Dio del mio sole...

Il mio cuore è tranquillo e sereno
come un bambino in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l'anima mia.

Dio del mio sole...

Voglio cantare al Signore finché ho vita,
cantare al mio Dio finché esisto,
a lui sia gradito il mio canto
perché la mia gioia è nel Signore.

Dio del mio sole...

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761. E canto io e canti tu
G. Cento
Raccoglieremo tanta voglia d'avventura,
ci tufferemo dentro al sole e alla natura.
E correremo sopra i prati
per svegliare le farfalle
e nasceranno le canzoni, le più belle.

E canto io. - E canto io.
E canti tu. - E canti tu.
Un'armonia che tocca il cielo e torna giù.
Cantiamo noi. - Cantiamo noi.
Cantate voi. - Cantate voi.
E tutto il mondo si risveglia nell'amore.

Ci bagnerà la pioggia fresca dell'estate,
ci divertiamo e spariamo cavolate.
La neve bianca delle vette,
quel torrente che giù scende.
E nasceranno le canzoni, le più belle.

E canto io. - E canto io...

E la mia vita è solamente un'avventura,
mi senti uomo solo in mezzo alla natura,
mi sento grande, ma bambino
dentro al cuore resterò.
La mia canzone a tutto il mondo canterò.

E canto io. - E canto io...

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762. Conta su di noi
G. Cento
Ora che tu hai promesso al Signore
ora che tu hai impegnato il tuo onore.

Conta su di noi, conta sull'amore,
fratello scout.
Conta su di noi, conta sull'amore,
fratello scout.

Tanti sentieri dovrai camminare
e del tuo meglio sempre tu farai.

Conta su di noi, conta sull'amore...

Porta un sorriso alla povera gente,
servi il paese, non chiedere niente.

Conta su di noi, conta sull'amore...

Se nel cammino ti sentirai solo
e penserai che non hai nessuno.

Conta su di noi, conta sull'amore...

Scrivi nel cuore una legge d'amore:
guidi i tuoi passi verso il Signore.

Conta su di noi, conta sull'amore...

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763. Oh, happy oh!
G. Cento
Portami, Signore, lassù,
lontano dallo stress delle città.
Portami, Signore, lassù,
dove il cielo è più spesso blu,
a sentire il vento quando fischia tra i rami
e nella tenda con gli amici a cantare.

Oh, happy oh! Happy oh!, happy oh!
Siamo felici, siamo noi!
Oh, happy oh! Happy oh!, happy oh!
Siamo felici, siamo noi!

Portami, Signore, lassù,
lontano dai rumori e dallo smog.
Portami, Signore, lassù,
dove il silenzio mi darà di più;
a toccare la neve, a vedere le stelle
e camminando in mezzo ai boschi cantare.

Oh, happy oh...

Portami, Signore, lassù,
respirerò la pace che sei tu.
Portami, Signore, lassù,
per giocare insieme a te, Gesù,
risalendo torrenti e sorgenti d'amore,
e insieme all'acqua, in mezzo ai sassi cantare.

Oh, happy oh...

Siamo felici tra di noi.
Siamo felici: sei con noi.

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764. Veglia alle stelle
G. Cento
Le stelle in cielo brillano,
silenzio intorno a noi,
nel cuore pace vera:
resta fra noi, Gesù.

Viviamo la fraternità,
felici in umiltà
la luce come il sole:
resta fra noi, Gesù.

I tuoi pensieri sono in noi,
il cielo è sceso già,
e ti sentiamo amico:
resta fra noi, Gesù.

La notte parla al cuore mio,
uniti come mai,
nel cuore una canzone:
resta fra noi, Gesù.

Nel cuore una canzone:
resta fra noi, Gesù.

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765. Cercatori d’amore
G. Cento
Senti questo vento nuovo. - Siamo noi.
Senti questo passo veloce. - Siamo noi.
Se tu ci ascolterai, noi portiamo novità:
la generazione Scout che il 2000 toccherà.

Noi, un reparto di scalmanati.
Noi, un reparto di pirati.
Noi, un reparto di prati in fiore:
cercatori d'amore.

Vedi quanto sono bassi. - Siamo noi.
Vedi quanto sono alti. - Siamo noi.
Se tu ci guardi in faccia siamo seri e tu lo sai:
la generazione Scout questo mondo cambierà.

Noi, un reparto di scalmanati...

Guarda quanto siamo diversi. - Siamo noi.
Guarda, siamo un gruppo di amici. - Siamo noi.
Ognuno ha una ricchezza dentro al cuore e la darà.
e basta una risata forte e poi cantare.

Noi, un reparto di scalmanati...

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766. Gioca nella squadra di Dio
G. Cento
Ragazzo solo, dimmi cos'è quest'isola,
perché ti vivi addosso, dentro al tuo guscio?
Ma come fai a vivere, con così poco cielo,
soldi, motori, donne: a quanto va il tuo cuore?

E sogni dove andare e dove riposare,
e libero giocare la tua intimità.

Gioca nella squadra di Dio,
ti divertirai.
Gioca nella squadra di Dio,
dovrai soltanto amare.

Esci dalla tua isola, nel mondo c'è una terra
dove si vede il cielo azzurro come un dio.
Imparerai il vivere, ti apre gli occhi e ami
e libero sarai con la tua verità

Gioca nella squadra di Dio...

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767. Voglia di stare insieme
G. Cento
Voglia di stare insieme a voi,
voglia di andare sui prati:
un grido immenso di libertà,
azzurro è il cielo.
Allacciati le scarpe e poi
un'avventura... si parte, vai!

Il clan ride, il clan gioca,
il clan, felicità
Il clan morde, il clan prega,
il clan, felicità.

E per le strade canteremo se non canti tu,
e dolcemente quell'azzurro il cuore bagnerà.
Ma dove vai, se tu non sai
che ciò che conta è stare tutti insieme?

Vivi la festa del tuo cuore,
non stancarti di amare,
vola più alto dei tuoi problemi,
respira a pieni polmoni
quell'aria vergine della natura
e l'universo ti sorriderà.

Il clan ride, il clan gioca...

Se la tua strada dura sarà
stringimi forte le mani,
nel buio insieme cammineremo,
vedremo il sole
e nel silenzio che ci prende il cuore
noi sentiremo che Dio è tra noi.

Il clan ride, il clan gioca...

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768. Per fare un campo
G. Cento
Partì dalla sua casa un bel mattino
quel ragazzo. Oh oh!
Sognava verdi boschi e cieli azzurri
nel suo cuore. Oh oh!
Lontano da una mamma se ne andò
e il brivido dei prati lui provò.

Per fare un campo, dai, ci vuole il campo.
Un campo dentro al cuore è libertà,
un campo che ti accoglie,
un campo che germoglia,
un campo che ogni giorno fiorirà.

Lo zaino sulle spalle e la rugiada
sui capelli. Oh oh!
Il sonno di una notte ad occhi aperti
che ti pesa. Oh oh!
Non serve gelatina, o lacca spray,
è l'ora del tuo cuore, se lo vuoi.

Per fare un campo, dai...

E quando poi, domani, un'alba chiara
nascerà. Oh oh!
Ti svegli, e nel tuo cuore tanti amici
sono già. Oh oh!
La gioia immensa esplode dentro te
e tutti grideranno insieme a te.

Per fare un campo, dai...

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769. Gloria, gloria a te
G. Cento
Quanti fiori sono nati,
sono stelle in mezzo ai prati;
qui c'è pace e un'emozione
nasce limpida nel cuore;
l'universo e la mia gente
sente Dio onnipresente.

Sono fiori, o dei bambini,
riscaldati da un gran cuore;
chiudo gli occhi e vedo il sole,
un profumo di viole
e il bosco s'è svegliato:
la canzone ha cominciato.

Gloria, gloria, gloria a te,
o Signore del creato.
Gloria, gloria, gloria a te,
gloria a te, che ci hai amato.

Primavera sulla pelle,
un po' d'erba tra i capelli,
è l'ebbrezza d'esser vivo
e c'è Dio in un respiro.
Stringo il mondo tra le mani,
sarà grande il mio domani.

Sento il cuore: batte forte,
voglio essere importante.
E servire per amore,
e servire come il sole
che la sera dorme in pace
perché i fiori sono nati.

Gloria, gloria, gloria a te...

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770. Ciao, lupetto
G. Cento
Ciao, lupetto, te ne vai,
nel nostro cuore sempre resterai.
Ricordati le favole e tante cose belle,
e noi, per te, saremo dei fratelli.

Viviamo ancora insieme
in questo mondo scout,
cammineremo insieme nella vita.

Viviamo ancora insieme
in questo mondo scout,
cammineremo insieme nella vita.

Ciao, vecchi lupi, andiamo via
con tanta, tanta tanta nostalgia;
la favola più bella è: essere più buoni
e diventare grandi come voi.

Viviamo ancora insieme...

Ciao, lupetto, te ne vai,
il gioco della vita giocherai
e quando sulla strada non sarai più bambino,
un vecchio lupo sempre ti è vicino.

Viviamo ancora insieme...

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771. Madre in cammino con noi
G. Cento
Ave Maria, Madonna degli Scouts:
Ave Maria, tu madre sei per noi.
Ave Maria, veglia su di noi.
Stella del cielo, guidaci tu.

Tu, primo raggio del sole che sorge,
alba e sorriso che splende per noi,
notte serena che abbraccia i bambini,
madre in cammino, cammina con noi.

Ave Maria, aurora di speranza.
Ave Maria, difendici dal male.
Ave Maria, ci doniamo a te.
Fra le tue braccia, serenità.

Tu, primo raggio del sole che sorge...

Ave Maria, Madonna degli Scouts.
Ave Maria, rifugio nel dolore.
Ave Maria, canta insieme a noi.
Giovane madre, aiutaci tu.

Tu, primo raggio del sole che sorge...

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772. Noi siamo la pace
G. Cento
Stamane è un'alba nuova,
davvero è grande festa,
ci siamo tutti alzati
con un'idea in testa:
di pace sulla terra
si vestono i ragazzi,
la gente che li osserva
li giudica un po' pazzi.

Ragazzi, ma chi siete,
che cosa mai cercate?
La pace non è in terra,
è solo un'utopia:
è scesa sulla terra
ma poi è volata via,
voi non la troverete,
è solo una pazzia.

Noi siamo la pace,
la pace semplice e sorridente
che ama il mondo.
Noi siamo la pace,
siamo una mano tesa alla gente
che cerca amore.
Pace, pace, pace!

Guardatevi negli occhi,
la pace è dentro al cuore,
giocate sopra i prati,
la pace è dentro ai fiori:
è canto di dolcezza,
è vento a primavera,
è sole sempre acceso
ma è spento nella sera.

La pace è il desiderio
di un bimbo nella culla,
la pace è l'esigenza
di chi non crede a nulla;
non senti la natura
che dal profondo grida:
vigliacco sei, ragazzo,
se uccidi un'altra vita.

Noi siamo la pace...

La pace è una catena
di gente intelligente
e giovani entusiasti
di Dio e della gente;
la lotta quotidiana
ti esalta, perché amare
è dare tutto e poi
ricominciar domani.

La pace del futuro
è dentro noi ragazzi,
cammino silenzioso
gridato sulle piazze;
si veste di amicizia
e di sincerità:
la pace è il fondamento
di vera libertà.

Noi siamo la pace...

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773. Poster della domenica
G. Cento
Si son spente le luci sulla mia domenica,
sono solo, qui, nella mia camera:
e luci luci luci e suoni suoni e volti,
tanta gente che ti chiede soltanto
e non ti dà niente perché domani non la vedrai più.

La mia vita è una corsa verso la domenica,
un miraggio cosciente d'aria libera:
dormire quanto vuoi e via dai tuoi e poi
le tue chiacchiere solite con un amico,
pomeriggio frenetico, quando l'assapori forse è già finito.

Voglio fermare la mia domenica,
attaccarla come un poster nella mia camera
e svegliarmi il mattino con i suoi colori
e sognare la sera tra i suoi fiori.

Cosa cerco nel tempo che mi scorre addosso,
che mi sfugge ed io afferrarlo non posso,
strappargli fatti nuovi, l'amore, un'emozione di vita,
trasformare ogni istante in una festa vera,
essere me stesso con i piedi per terra, la mia felicità.

Voglio fermare la mia domenica...

In un angolo immerso fra la terra e il cielo,
dove nasce un torrente io mi sento uomo:
ascolto il mio profondo e stringo tutto il mondo e sento
una pace immensa, armonia sincera
della mia vita, ti ringrazio domenica, amica mia.

Voglio fermare la mia domenica...

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774. Miguel
G. Cento
Ricordi quella sera
- O Miguel
le macchine impazzite,
- O Miguel
la luna su nel cielo,
- O Miguel
il fuoco nei tuoi occhi.
- O Miguel

Lontano da una casa,
- O Miguel
con poche lire in tasca
- O Miguel
e dentro una speranza
- O Miguel
di rovesciare il mondo.
- O Miguel

Gridavi nel tuo cuore una canzone,
dicevi solo amore e libertà.
Calava nei tuoi occhi una tristezza:
quello che cerchi, forse non c'è più.
Quello che cerchi, forse non c'è più.

Ed eri un po' felice solo quando
avevi tanti amici intorno a te.
Sentivi tanto freddo tra la gente,
guardavi oltre le case e dentro te.
Guardavi oltre le case e dentro te.

Dovevi lavorare
- O Miguel
deriso da un padrone,
- O Miguel
ma libero e felice
- O Miguel
eri nei tuoi pensieri.
- O Miguel

La macchina, due soldi,
- O Miguel
gli amici tutti intorno.
- O Miguel
Ti fermi all'improvviso:
- O Miguel
Ma questa non è vita!
- Non lo è.

Ti chiudi nel tuo mondo di bambino,
esisti solo tu con quel che sei.
Il mondo ti fa schifo, vuoi fuggire,
ma dove vai, Miguel, tu non lo sai.
Ma dove vai, Miguel, tu non lo sai.

Disprezzi quella donna,
- O Miguel
ti butti nell'amore,
- O Miguel
lo trovi e non ti basta,
- O Miguel
tu cerchi l'infinito.
- O Miguel

Il sole di un paese
- O Miguel
ti sembra indifferente
- O Miguel
e parti, c'è un amico,
- O Miguel
è meglio il niente altrove.
- O Miguel

E la città ti prende e t'offre tanto.
T'ha visto, sei un bambino, dove vai?
La "roba" tu la prendi, la cercavi:
ti dà quel senso di felicità.
Ti dà quel senso di felicità.

E vendi un po' te stesso,
- O Miguel
forse non hai più soldi.
- O Miguel
Perché non guadagnare
- O Miguel
come fa tanta gente?
- O Miguel

Ma tu non sei capace
- O Miguel
e cadi nella rete,
- O Miguel
ti trovi lì in galera
- O Miguel
e forse non sai come.
- O Miguel

Davvero ora il sole è un po' lontano,
ripensi a quella donna che non hai.
Ma quattro mura non ti uccideranno,
almeno quel che sei sempre vivrà.
Almeno quel che sei sempre vivrà.

O Miguel, o Miguel.

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775. Come un soffio di vento
G. Cento
Vorrei passare nel mondo
come un soffio di vento
che accarezza la vita:
senza farsi notare,
senza fare rumore,
solo farsi sentire.

Penetrare nel cuore
dove l'uomo non muore
e nascondersi là:
per godere l'amore,
poi un raggio di sole
là nell'intimità.

E cantare sui prati
sussurrando agli uccelli:
io t'invidio lo sai
per la tua libertà.
E sentirmi volare
proprio dove mi pare
per toccare il mio cielo
e arrivare di là.

Vorrei passare nel mondo
come un soffio di vento
che accarezza i bambini:
far sentire la brezza
di un mattino diverso
in un mondo che muore.

Camminare e parlare
della vita e di tutto
e giocare anche un po':
ed in fondo t'accorgi
che un bambino t'insegna
ciò che tu non sai più.

E cantare sui prati...

Vorrei passare nel mondo
come un soffio di vento
che va verso il Signore:
spalancare la vita
sull'eterno presente
che riempie il mio cuore.

Io mi sento disperso
nell'amore di Dio
che non finirà più:
ogni istante è una vita
che io sento infinita,
il mio soffio sei tu.

E cantare sui prati...

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