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Pag. 36/11 - Canti 876÷900

876. Aprimi
G. Cento
Aprimi,
sono tuo figlio, ritorno a casa.
Aprimi,
so che mi aspetti, o Padre mio.
Aprimi,
il sole è spento sulla mia terra.
Aprimi,
nel cielo tuo abiterò.

Aprimi, è un peccatore che chiede amore.
Aprimi, ho le mani sporche e cuore puro.
Aprimi, ho seminato amore e pace.
Aprimi, nel cielo tuo abiterò.

Aprimi, vorrei gridare: ti voglio bene.
Aprimi, voglio vederti e parlare con te.
Aprimi, io ti racconto la vita mia.
Aprimi, nel cielo tuo abiterò.

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877. Maria, non t’abbiamo detto addio
G. Cento
Eravamo noi bambini come te,
calpestammo tanti prati insieme a te.
Poi crescemmo tra le liti e i nostri pianti,
da quel giorno non abbiamo pianto più.

Poi un giorno siam venuti a casa tua,
ma la strada ci sembrava tanto lunga
ed abbiamo pianto come da bambini.
Tu partivi e con noi non eri più.

Maria, Maria, Maria, Maria,
Maria, Maria, Maria, Maria.

Ci guardammo e ci dicemmo: non è vero,
nessun fiore muore mai all'improvviso.
Serve sempre a qualche cosa anche un tramonto,
ma ricorda: non t'abbiamo detto addio.

Tu rimani ancora viva in mezzo a noi,
la tua voce canta ancora insieme a noi.
E non è, questa non è una poesia,
ti sentiamo, non morire, resta qui.

Maria, Maria...

E la vita non finisce su una strada,
quella strada corre sempre verso un sole.
Tu ci arrivi e ti ci tuffi in quella luce,
solo questo è che ci dona un po' di pace.

O Signore, che la vita dai e togli,
non sappiamo mai perché tu fai così.
Dona a noi che qui piangiamo una speranza
di sapere che di là c'è sempre vita.

Maria, Maria...

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878. La primavera di mio padre
G. Cento
Ed è crollato il muro in un momento.
E tu nel tutto, nel nulla, che ne so.
Inginocchiato là, sul pavimento,
la faccia tra le mani,
soltanto per gridare:
dove sei, dove sei, dove sei.
Padre mio, dove sei, dove sei.

La notte mi ha risposto
che tu sei nel cuore mio fatto di te.
La vita mi ha risposto
che tu sei nel mio respiro dentro me.
E non ho pianto più,
non ho gridato più.
Ho parlato con te
e tu mi rispondevi.

Eravamo in campagna e tu più bello.
A raccogliere uccelli, là c'è un nido.
È la tua primavera, padre mio,
il tuo seme è sceso sulla terra
per sbocciare nei prati su nel cielo,
per sbocciare nei prati su nel cielo.

Allel Allel Alleluia!
Allel Allel Alleluia!
Allel Allel Alleluia!
Allel Allel Alleluia!

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879. Memorare
G. Cento
Memorare, o piissima Virgo Maria,
non esse auditum a saeculo
quemquam ad tua currentem praesidia,
tua implorantem auxilia,
tua petentem suffragia,
esse derelictum.
Ego, tali animatus confidentia,
ad te, Virgo virginum,
mater, curro;
ad te venio,
coram te gemens peccator assisto.
Noli, Mater Verbi, verba mea despicere;
sed audi propitia, et exaudi.

Ricordati, o pietosissima Vergine Maria
che non si è mai inteso al mondo
che alcuno, ricorrendo
alla tua protezione
implorando il tuo aiuto
chiedendo il tuo patrocinio
sia rimasto abbandonato.
Animato da una tale confidenza
a te ricorro
o Madre vergine delle vergini
a te vengo
dinanzi a te contrito
mi prostro
a domandare pietà.
Non volere,
o Madre del verbo,
disprezzare le mie preghiere
ma benigna ascoltami ed esaudiscimi.


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880. Fiore meraviglioso
G. Cento
Fiore meraviglioso, silenzio d'amore
attesa del sole più nuovo che mai
tu creatura umana accendi l'eternità
tu la vergine piena di lui

Lui ti pensò e ti disegnò,
eri una stella bellissima tu
poi ti baciò e ti creò,
eri una bimba dolcissima tu

Mamma Maria, mamma Maria,
voglio seguirti e seguire Gesù
Mamma Maria, mamma Maria,
in te riposa quest'anima mia

Donna di primavera, vestita di sole
tu sei immacolata, prodigio di Dio
senti la sua dolcezza, la paternità
e ti lasci afferrare da Lui

Dal tuo grande sì, nasce Gesù,
io prendo vita insieme a con Lui
figlio bambino mi sento anch'io,
mamma di carne diventi per me

Mamma Maria...

Forte sotto la croce ti vedo, Maria
è l'ora più grande, dolore sei tu
gli uomini della terra ricevi da figli
è l'abbraccio più intenso per me

Io crocifisso come Gesù,
ogni mia ora è l'ora con te
vivo fortissimo la sua follia:
Cristo è risorto, è la vita mia

Mamma Maria...

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881. Dammi un’ala
G. Cento
Dammi un'ala, dammi un cuore, dammi un po' di sole
tu sei madre del mattino, tu riposo della sera
quando non capisco più, tu mi porti Lui, Gesù
e cammino più sicuro, Lui mi prende per la mano

Dio mi chiama molto in alto, a volare, a farmi santo
nel normale quotidiano c'è chi dice "sei un po' strano"
ma tu madre mia Maria, tu disegnami la via
dammi l'ala di Gesù per toccare il cielo blu

Quanta sicurezza tu mi dai
quanta tenerezza provo in me
Maria, tu dai equilibrio
Maria, tu dai la pace
Maria, le mani io sento su me
e mi dai serenità, e mi dai serenità

È bellissimo pregare e un sorriso regalare
a chi sta commiserando un disabile felice
e non sa che ogni uomo è malato di dolore
e che solo con Gesù si può vivere così

Senti, madre, ti ringrazio, mi ritengo fortunato
ho problemi tanto grandi, ma dentro l'anima è felice
di sapere che il Signore è presente in fondo al cuore
e che tutto posso in Lui, il risorto dal dolore

Quanta sicurezza tu mi dai...

Dammi un'ala, dammi un cuore, dammi un po' di sole
tu germoglio che nascondi la sorgente della vita
scrivi ogni mio respiro
io starò sul cuore tuo
il tuo canto una carezza
tu sei sempre la mia festa
il mio canto una carezza
io sarò festa per te.

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882. Tu mi hai preso l’anima
G. Cento
Sei venuto da me come luce improvvisa dell'alba
tu mi parli e mi investi d'amore, di richieste di fuoco
che cosa posso dirti, che cosa posso fare
sono una donna, umile donna, ma l'infinito è in me

Il mio tempo si ferma e l'eterno mi penetra il grembo
in un attimo immenso è sconvolta la storia umana
e il Verbo si fa carne, fratello che ci salva
vivo l'ebbrezza di appartenerti senza confini

E tu, tu mi hai preso l'anima, Dio violento
irresistibile e ancora grido

Eccomi, eccomi,
si compia in me Signore la tua volontà
Eccomi, eccomi, Signore prendimi, prendimi.

Ho sentito la gioia dilatarsi e invadere il mondo
ogni cuore che soffre incomincia a sperare e lottare
Gesù, tu embrione umano, cancelli in me la morte
in te rivivo, mi sento forte, figlia nel figlio

E tu, tu mi hai preso l'anima, Dio violento
irresistibile e ancora grido

Eccomi...

Nei miei silenzi immensi, nel centro delle azioni
ripeto e scelgo, amo e mi offro e ancora grido, sì Dio.
Amen.

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883. Tu donna
G. Cento
Arrivano da oriente, profumi di una donna
ragazza di un villaggio toccato da Lui
sul volto la vergogna di un figlio concepito
e un uomo innamorato che piange, "perché?"

Un brivido di storia percorre le sue vene
s'incarna l'infinito nessuno lo sa
E tu madre ragazza diventi vagabonda
per crescere quel figlio per noi chi sarà?

Tu lascia stare Maria
e vivi dentro questa storia
tu sei la donna, la più vera
sei tu la donna più sincera
Sei troppo forte Maria
mentre attraversi questa storia
tu ci dai Cristo e non ci basta
ma se è così non c'è più festa

Quel figlio adolescente così particolare
è sintesi totale dell'unico Dio
E poi un pomeriggio la terra fa silenzio
tu gridi "non è giusto", ma risorgerà

Tu lascia stare Maria...

Ascoltami Maria, rimani come sei
non chiedo dei prodigi, visioni da te
Mi basti come donna, mi basti come madre
mi hai tolto le paure, cammino con te

Tu donna di Nazareth
tu donna madre di Betlem
tu donna di Jerusalem
tu donna di ogni città
tu resta sempre con noi
tu vivi questa nostra storia
tu doni Cristo tuo Signore.
Alleluia, alleluia.

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884. Due stampelle
G. Cento
Ti posso offrire due stampelle e un cuore
La mia sete d'amore e di camminare
quanto sono felice, sono uomo così
sono unico al mondo, figlio tuo Maria

Una carrozzella che non so accettare
mi tormenta e domanda se ci credo davvero
tu che sai camminare, forse tu puoi capire
quanto le due ruote possono farmi soffrire

Guardami, toccami, stringimi, guidami
sono anch'io un uomo che sa amare quanto te, è vivo
sempre vivo ancora e lotta sempre più
prendimi, sono anch'io un figlio come Lui

Io non sono un diverso, la mia anima è grande
ho tanti amici e te mamma del cielo
che sussurri nel cuore le risposte più eterne
e che Cristo è risorto soprattutto per me

Guardami, toccami, stringimi, guidami
sono anch'io un uomo che sa amare quanto te, è vivo
sempre vivo ancora e lotta sempre più

Se ci credi davvero, sei un dono per noi
se credi nel cielo, amore, tu grande amore;
sono anch'io un uomo che sa amare quanto te, è vivo
sempre vivo ancora e lotta sempre più
prendimi, sono anch'io un figlio come Lui

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885. La finestra della casa di Nazareth
G. Cento
Oggi la creazione esce dall'oscurità
Nazareth si svegliano le case qua e là
alzati, Maria, la tua finestra è aperta già
entrerà quel sole che la vita ci darà

Piccola finestra che il Signore ha visto già
entra il messaggero che lo Spirito darà
sulle labbra il sì che sfugge, arriva su nel cielo
s'apre la finestra e scende Lui che salverà

Ora non lo sai, ma poi più chiaro si farà
l'uomo e la sua storia nella luce tornerà
e l'amore vero senza odio esploderà
Cristo è quell'amore generato in umiltà

Ave Maria, ave Maria

La finestra è aperta in mezzo a questa umanità
ma come d'incanto ogni finestra s'aprirà
tanti cuori umani che toccati da Maria
doneranno al mondo tanta luce e nuovo amore

C'è un impegno nuovo, nuova possibilità
costruire vita con sincera carità
mentre tu ci guardi con la tua maternità
ecco la finestra della nuova civiltà

Ave Maria, ave Maria
ave Maria, ave Maria

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886. Danziamo con lei
G. Cento
Grembo di sofferenza è tutta la terra
cellule di miseria inchiodate alla croce
ora che nostra madre ha scelto la vita
danza con grande gioia la mia umanità

Tutto il dolore umano è trasfigurato
forti dell'energia di Cristo risorto
vino sulle ferite, su mense sponsali
danza con allegria la mia umanità

Danziamo con lei, la vergine madre
danziamo, la vita è in noi
Un raggio di stella è piovuto dal cielo
e bagna la terra di lei

Nel volto dell'uomo che soffre tra noi
è il volto più vero, più umano di Dio
dolore e bellezza si danno la mano
Maria risplende dal cielo su noi

La madre ci genera, soffre nel parto
La madre ti genera in ogni dolore
nel grembo rinasce la storia più nuova
la vergine nasce con i figli suoi

Danziamo...

La vita è passione, la vita è già gloria
la vita è una croce, la vita è la vita
La madre gloriosa ci innalza nel figlio
la chiesa felice ora canta con lei

Danziamo...

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887. Noi ci rifugiamo in te
G. Cento
Noi ci rifugiamo in te, noi ci consoliamo in te
noi ci abbandoniamo in te, noi perdutamente in te

Se ti guarderemo Maria, se ti invocheremo Maria
se ti penseremo Maria, se ti seguiremo Maria
la guida tu sarai, e non ci perderemo mai

Ave fulgida stella, vergine bella
madre pietosa veglia su di noi
Ave piena di grazia, donna serena
madre del sole, madre di Gesù

Luce nell'oscurità, accogli le fragilità
tu convertici, Maria, al vangelo della gioia
tutto sei per noi, lode eterna a te, Maria

Ave madre soave, cella del verbo
luce di Cristo veglia su di noi
Prega Gesù Signore perché perdoni
e doni gloria eterna a tutti noi

Ave fulgida stella...

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888. Quanto sei bella madre
G. Cento
Quanta forza mi dai, quanto amore mi dai,
quanta gioia mi dai, Maria
quanta pace mi dai, quanta luce mi dai,
quanto Cristo mi dai, Maria
io ti amo, Maria, io ti sento Maria,
io ti ascolto Maria, materna sei con me

Il Signore è con te, la sua grazia è in te,
il suo Spirito è in te, Maria
sei la donna di Dio, sei la sposa di Dio,
sei la madre di Dio, Maria
io ti amo Maria, tu mi accogli Maria
tu mi avvolgi Maria, tu mi prendi Maria
mi doni il suo vangelo vero
e anch'io divento figlio come il tuo bellissimo Gesù

Quanto sei bella madre, quanto sei dolce madre
quanto sei qui vicino a me
Madre del mio sorriso, donna del paradiso
vergine amica sei per me

Io ti guardo Maria, e mi sento cambiare
tu trasformi i pensieri e il cuore
tu sei tenera e forte e mi chiami
ogni istante a rischiare la vita per Lui
Io ti amo Maria, tu mi accogli Maria
tu mi avvolgi Maria, tu mi prendi Maria
vivi nell'eterno Padre, preghi per i figli tuoi
ci richiami al cielo insieme a te

Quanto sei bella madre...

Quanta forza ci dai
quanto amore ci dai
quanta gioia ci dai, Maria
Siamo forti con te
siamo amore con te
siamo gioia con te, Maria

Quanto sei bella madre...

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889. Sei la mia stella
G. Cento
Spesso sono disorientato, sono un mare un po' agitato
cerco un polo di riferimento, mi sento troppe volte spento
Oggi provo a navigare, ma i problemi sanno nuotare
nella mente c'è confusione, la ricerca di sensazioni e valori

Dio amore tu mi hai sentito, certamente mi hai capito
e nel mare apre la sua via, e nel cielo accende lei, Maria
Ho bisogno di tenerezza, cerco intorno anche una carezza
tu la stella che mi rende sicuro, nei miei occhi resti solo tu

Sei tu, la mia stella sei tu
si sei tu, umile stella sei tu
solo tu, stella divina che accendi, i nostri cuori
e tu, tu non andartene mai, resta viva per noi
sempre tu, Maria

Scendi stella nel quotidiano e il mondo rendi un po' più umano
la speranza che l'uomo cerca, tu illumini di certezza
È radiosa la tua presenza, e mi parli con insistenza
di traguardi per me importanti, quelli che hai raggiunto tu

Sei tu...

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890. Jobel
G. Cento
Soffia il vento fratello
ecco il nuovo millennio
sussurrate nei cuori
sento antiche parole.
Ma perchè c'è la terra
ma perchè siamo noi.
Chi dà senso al cammino
dall'alba alla sera
chissà verso dove e perchè?

Una notte, una donna
un bambino che nasce
un Dio che s'incarna e stupisce
è un uomo fra noi.
Attraversa sentieri
tocca l'uomo e gli parla
e ciascuno lo sente
lo ascolta, lo vive
Vangelo infinito di Dio.

Libereremo la felicità
e costruiremo la tua civiltà.
Cristo risorto stella
Cristo risorto brilla
e dona pace, amore e verità.

E la Chiesa di sempre
fa passare Parola
nei villaggi si sente annunciare
lo Jobel del Signore.
E si accende il Duemila
e si eccende speranza
e sogna insieme a noi
e nascerà la nuova storia.

Libereremo la felicità...

La creazione oggi griderà
un'alleluia di felicità.
È l'alleluia, Cristo
sole di vita vera.
Gloria a Lui sarà in te.

Libereremo la felicità
e costruiremo la tua civiltà.
Un coro di ragazzi
un coro grande grande
gloria a Lui sarà in te,
gloria a Lui sarà in te.

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891. Chiesa aprimi la porta
G. Cento
Da tanto tempo non riesco ad entrare
passo davanti e non so cosa fare.
Sono un ragazzo... mille sentimenti
ogni domenica coi sacramenti.

Forse è soltanto una scelta di gruppo
sarà la moda o il mio cervello assurdo:
Cristo è rimasto nella mia coscienza
ma della Chiesa non c'è più traccia.

Siamo ragazzi, sogni e motorini
e ogni giorno passa sempre uguale.
Crisi sociale, ne sentiamo il tormento
cerchiamo punti di riferimento.

Chiesa aprimi la porta
anche se, a volte, ho la luna storta.
Chiesa aprimi il tuo cuore
sono un randagio, cerco comprensione.

Chiesa vesti la bellezza
non mostrare mai un volto di tristezza.
Chiesa, tu non ti stancare
non ci abbandonare mai.

Chiesa di oggi ti vogliamo più umana
come fu Cristo con ogni persona.
Chiesa di oggi ti vogliamo cristiana,
sbattici in faccia la verità più vera.

Chiesa di oggi donaci la croce
Cristo risorto che ci fa felici
l'unico Dio che promette e mantiene
intorno abbiamo solo paranoie.

Ritornerò un giorno in chiesa da solo
inginocchiato là davanti a un altare
con una luce che balbetta nel buio
ti dirò "Chiesa, ci sono anch'io".

Chiesa aprimi la porta...

Si, io ti cercherò.
Si, tu mi cercherai…

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892. Mio padre mia madre è Dio
G. Cento
Mio padre mia madre mio padre è Dio
Mia madre mio padre mia madre è Dio
Noi figli dell'amore.
Noi siamo figli di Dio.

Padre mi hai sognato - Amore tu sei.
Padre ti ho sognato - Grande sei tu.
Io il tuo eterno pensiero
io il tuo immenso disegno.
Sono un frammento d'amore caduto da te.

Padre io sono tuo figlio - Grazie Padre a te.
Sono il tuo grande prodigio - Grazie Padre a te.
Io impazzisco d'amore
troppo mi ami, signore.
Giovane Padre tu scendi a danzare con noi.

Danza con noi la vita, Padre Dio.
Danza con noi l'amore, tu Padre Dio.
Danza con noi la gioia.
Tutte le creature siamo vive in te.
Danza con noi, tu creatore Dio.

Voglio guardare il mondo - Come lo guardi tu.
Voglio cercare amore - Quello che doni tu.
Stringimi forte la mano
fammi guardare lontano
dove l'eterna speranza si accende in te.

Come sarà il Duemila - Tu già lo sai.
Quali ragazzi saremo - Tu già lo sai.
Tu ci consegni la storia
per essere il Cristo di oggi
dentro le alterne vicende della civiltà.

Danza con noi la vita, Padre Dio...

Danza con noi la vita, Padre Dio...

Danza con noi la vita, Padre Dio...

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893. Dio di frontiera
G. Cento
"Chi è il tuo Dio?"
me lo dicono in faccia gli amici:
in fondo io ci credo.
Non è così scontata la fede che io vivo
in questa società.
"Dov'è il tuo Dio?"
Aprite gli occhi e il cuore
a quel nascosto amore
e scopriremo insieme che in prima fila
c'è un Dio di frontiera.

Eccolo là
sul fronte di una guerra immorale
che libera dal male.
Lui parla col drogato,
con chi è emarginato,
col sieropositivo.
A noi ragazzi Lui dona la certezza
di un'etica che salva e va controcorrente,
sta tra la gente che non è importante.

È Lui quel Dio che ci fa sognare,
apre gli orizzonti sulle nuove frontiere,
non ci delude e ci fa impegnare
con Lui.

E Dio è qui: un uomo tutto bianco
che sembra tanto stanco,
un padre di frontiera dal volto umano
vicini a tutti noi.
Un papa immenso,
che è giovane negli occhi
a noi dona la croce,
la sua voce è il ritmo
di quella Chiesa giovane e indifesa.

È Lui quel Dio che ci fa sognare...
apre gli orizzonti sulle nuove frontiere,
non ci delude e ci fa impegnare.

È Lui che vive insieme a noi la storia
e vive oggi dentro nuovi problemi
e se lo segui puoi morire per Lui.

Lo senti Dio
ti dice nel profondo:
"sei unico e importante";
se hai sbagliato ancora
io resto il Dio sulla tua frontiera.

È Lui quel Dio che ci fa sognare,
apre gli orizzonti sulle nuove frontiere,
non ci delude e ci fa impegnare.

È Lui quel Dio che ci fa inventare
una Chiesa aperta sulle nuove frontiere.
Ci dà la forza di lottare, di rischiare
e di camminare con Lui.

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894. Sette note uno Spirito
G. Cento
Sono le note di Dio,
sono le sette note di Dio

C'è una musica dentro l'anima
come un soffio, un respiro, una voce
ti racconta le storie di Dio
e le suona nel profondo dell'uomo.

C'è uno spirito dentro l'anima
e tu sei il pentagramma per Lui
e lo Spirito crea armonie,
le sue note sette doni per te.

Sono sette le note di Dio
e lo Spirito è la melodia
è sapienza, intelletto, consiglio,
fortezza, pietà e timore di Dio.

Sono sette le note di Dio
e lo Spirito è la melodia
dona scienza, intelletto, consiglio,
fortezza, pietà, armonia di Lui.

C'è un impulso che muove l'anima,
fantasia che ricrea la vita
rende giovane tutta la terra,
è stupendo se tu giochi con Lui.

È una forza che trasforma l'anima
e ti fa testimone di Dio
è il regista della storia dell'uomo
e disegna il 2000 con noi.

Sono sette le note di Dio...

Sono sette le note di Dio
e lo Spirito è la melodia
dona scienza, intelletto, consiglio,
fortezza, pietà, armonia di Lui.

Sono le note di Dio, sono le sette note di Dio.
Sono la musica che vive in te, lo Spirito di Dio.

Sono le note di Dio, sono le sette note di Dio.
Sono la musica che grida in te, l'amore che ti dà.

Sono le note di Dio, sono le sette note di Dio.
Sono la musica che vive in te, lo Spirito di Dio.

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895. Fiore di strada
G. Cento
Ti porterei un fiore ovunque sei, perché un fiore sei
e vorrei farti sognare e ricordare che sei
figlia di una terra che t'ama.
Era appena sbocciato il tuo seno e la tua idea di libertà
Non so chi l'ha strappato a noi
chi t'ha portato via oltre il mare.
Certo non ti voleva bene quanto noi,
quanto tuo padre e tua madre.

Dio ti faccia tornare, Dio ti faccia tornare
a fiorire fra noi, a sognare con noi per la libertà.
Dio ti faccia tornare, Dio ti faccia tornare
a fiorire fra noi, a soffrire con noi per la libertà

I tuoi fratelli la sera vanno a dormire in silenzio
tu sei il loro silenzio
E noi ragazzi, gli amici ti aspettiamo...
chissà se apparirai all'orizzonte.
Noi non abbiamo un potere sociale
solo la forza dell'amore.
Tu Dio, tu che distruggi il male
che ci hai strappati alla morte, alla morte
salva la nostra amica. Dio, tu lo puoi
fa che ritorni fra i suoi.

Dio ti faccia tornare...

Vorrei baciarti da amico e sussurrarti al cuore
"non avere paura".
Io sono con te, noi siamo con te.
Il Signore ti porterà tra noi
su ali d'aquila.

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896. Non ho paura di sposarmi
G. Cento
Non ho paura di sposarmi con te
non ho paura del domani con te.
Non ho paura di scegliere te
Non ho paura di credere in te.

Non ho paura, sei la mia ragazza
sono riempito della tua presenza.
Sono sicuro del tuo amore umano
voglio sposarti mano nella mano.

La gente dice che l'amore non dura
e che i ragazzi fanno brutta figura.
Oggi già sposi ma domani divisi
chissà se è meglio non sposarsi più.

C'è, chi si sposa e in mente ha una riserva
"noi ci proviamo, ci impegnamo per ora"
ma non c'è nulla di definitivo,
è una partenza e non è sempre un arrivo.

Il Padre Eterno pensa in altro modo
non si può amare solo per gioco
e non è vero solo il sentimento
è una decisione che ti costa tutto.

L'amore è una scelta dura e radicale
i coraggiosi la possono fare.
E' Dio l'amore che fa uno gli sposi
è Lui la forza dell'amore tra noi.

Non credo affatto nella convivenza
che non ti impegna tutta l'esistenza
dove ogni giorno ti puoi dire "addio"
e un figlio resta nella mente di Dio.

Ti sposerò umilmente quel giorno
ti prenderò come sposa for ever.
Verrà la crisi, guarderemo il bambino:
si, dare tutto è il progetto divino.

Io ti prometto d'essere fedele
è nel mio dito sempre la tua fede.
Tu porti amore il mio anello d'oro
che custodisce questo grande tesoro.

Non ho paura di sposarmi con te
non ho paura del domani con te.
E quando penso che mi sono sposato
mi dico "sono proprio fortunato".

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897. Torna a casa
G. Cento
Torna a casa papà
non hai diritto di stare là.
E' questa casa tua,
è questa casa nostra
dove m'avete concepito.

Torna a casa papà
qui tutto parla di te e di noi:
il profumo del dopobarba, i baci a mamma
e la bici giù in garage.

Sei andato via di notte
dopo avermi preso a botte.
Non lasciarmi per favore
m'hai chiamato sempre amore.
Ora io sono cresciuto,
senza te sono perduto.
Lascia stare il nuovo amore
che ti porti dentro il cuore.

La tua famiglia siamo noi
non lo dimenticare mai.
A casa nostra è sempre sera
ci manchi tu, la luce vera.

Torna a casa papà
io non riesco più a andare a scuola,
la mamma crede che sono un bambino.
Vorrei sentire adesso
la mano tua sulla mia spalla.

Io sto male se i miei amici
parlano ovunque che hanno un padre
per litigare o da ignorare,
ma che è presente nel loro cuore.
Ma non ci pensi che hai un figlio
che ora può essere tuo fratello
che può capirti, ti puoi confidare,
penso che spesso anche tu stai male.

La tua famiglia siamo noi
non lo dimenticare mai.
A casa nostra è sempre sera
ci manchi tu, la luce vera, la luce vera.

Torna a casa papà
io ti verrò a cercare
per dirti con amore
o con la rabbia di un figlio:
sei soltanto un gran vigliacco.

Perché non ti confronti mai
e non telefoni, perché
ce l'hai con mamma, ora lo so,
ma forse può ricominciare.

Con me non devi vergognarti
ho tante cose ormai da dirti.
Getta il tuo orgoglio più lontano
papà, dai, stringimi la mano,
dai, stringimi la mano,
dai, stringimi la mano,
dai, stringimi la mano.

Torna su
898. 2000 per ricominciare
G. Cento
Mille anni studiati sui banchi di scuola
in quelle pesanti lezioni di storia:
le sante crociate, l'uomo che vola,
l'impresa dei mille che lottano e poi...

Millennio di imprese, di eventi importanti,
di giovani artisti sempre controcorrente,
di papi e monarchi, di streghe e cantanti,
di qualche esaltato e incosciente.

2000 speranze e un tenero addio
2000 è la fede in un unico Dio.
2000 potenti si fanno la guerra.
2000 la pace invade la terra.
2000 incertezze su quello da fare.
2000 è la voglia di ricominciare.

Millennio iniziato a galoppo su un prato
correndo veloci con briglie alla mano,
nell'arco di un tempo ormai tramontato
finiamo la corsa un po' più lontano...

...su jet, aeroplani e navi moderne,
son fatte col laser le luci più belle,
non più torce o antiche lanterne;
rimane la notte e le stelle.

2000 speranze...

Mille anni di vita ancora davanti
continua la storia.
Mille anni ancora davanti
ancora per noi.

2000 progetti, 2000 emozioni
per questa avventura.
2000 speranze, rinascere ancora,
ancora per noi.

2000 progetti, 2000 emozioni…

Torna su
899. Il mare è profondo
G. Cento
Il mare è profondo e là in fondo al mare
nessuna tempesta mi può turbare.
Il cuore è profondo e là in fondo al cuore
nessuna tempesta mi può turbare.

La vita è un cielo lassù nel mio sole,
nemmeno una nube ci può arrivare.
La vita è un abisso è spazio infinito
nessuno mi toglie il mio sorriso.

Io sono scintilla di un fuoco splendente
lo Spirito soffia l'accende nel Sempre.
Io sono quel tralcio legato alla Vite
la linfa di Cristo mi riempie la vita.

Noi siamo le onde del mare di Dio
noi siamo felici risorti con Lui
noi siamo viandanti in terra straniera
la terra del cielo è la nostra frontiera.

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900. C’è ancora mare
G. Cento
Guarda sempre avanti - così fa Dio
verso orizzonti che - non hanno limiti.
Il dolore è l'uomo - eternamente uomo
ma ti apre alla vita - su dimensioni divine.

Nelle nostre scarpe - è Lui il cammino
non ci stancheremo mai - di seguire Lui.
Il dolore è una notte - che racchiude l'Alba
verranno tempi nuovi - da lottare e amare.

E noi saremo vicino a te
uomo che soffri per dare senso al tuo dolore.
E noi saremo vicino a te
c'è tanto mare da navigare insieme a Lui.

Questa nostra barca, - sulla rotta di Dio
una croce risplenderà - nelle notti più oscure.
Non abbiate paura - io ho vinto il mondo
andate in mare aperto, - io sono con voi.

E tu sarai insieme a noi
Cristo risorto, tu la vita, gioia e libertà.
E tu sarai insieme a noi
c'è tanto mare da navigare, un'eternità.

C'è ancora mare - è tanto mare
un grande mare - e ancora mare.

E tu sarai insieme a noi...

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