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Canti trovati: 204
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Pag. 37/9 - Canti 901÷925

901. Salve regina sorella
G. Cento
Salve Regina, sorella della Terra,
Tu che stai nel cielo, creata regina
dalla Trinità, che ti ha voluta
bella e potente. Madre tu sei, Maria.

Salve Regina, sul mare della vita
non vediamo strade. Tu traccia il cammino
della verità. Nelle tempeste,
ti fai sentire Madre presente, Maria.

Salve Regina, sei umile sei bella.
Prendi questa vita che noi ti offriamo
con serenità. Siamo strumenti
nelle tue mani. Mamma tu sei, Maria.
Mamma tu sei, Maria.

Salve Regina, la prima dei risorti,
Tu che vinci il male, fai nascere la vita
per l'eternità. Tu sei la gioia
d'ogni dolore. Mamma per noi, Maria.

Salve regina, stupenda creatura,
Tu sei tutti noi chiamati al Regno
di Cristo Gesù.Sei nostra guida
sei nostra pace; stella che mai si spegne.

Salve regina, riposo sul tuo cuore:
Mi trasmetti pace e sono felice
d'essere con te. Madre accogliente.
Madre esigente. Donna di Dio, Maria.

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902. Il crocifisso sono io
G. Cento
Ora che il crocefisso sono io
guardami Padre tu
come guardi il Figlio Tuo.
Ora che il crocefisso sono io
amami Padre tu
come ami il Figlio Tuo.

Su di me un mare immenso di dolore
e non capisco il perché.
Tu sei una delusione.
Io ti cerco assetato su una croce
lascia che gridi anch'io,
sono tuo figlio Dio.

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Io non posso mai capire perché ami e crocifiggi.
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Solo tu mi puoi spiegare perché ami e crocifiggi.

Ora in te si rasserena il cuore
non se ne va il dolore
ma non sono più solo.
Tu mi dai una forza sorprendente,
mi rendi sorridente
nel gridare insieme a Te.

Dio mio, Dio mio...

Padre nelle mani tue, io consegno la mia vita.

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903. Credo Cristo
G. Cento
Io credo che Tu sei risorto
io credo nella Tua potenza
io credo che Tu sia speranza
credo che risorgerò con Te.

Io credo nella sofferenza
io credo che mi da salvezza
io credo che il dolore è forza
io credo sei la vita per me.

Quando viene l'ora della notte
quando scuro sembra l'orizzonte
quando il cuore non ha più parole
io credo sei Amore per me.

Questa vita ha valore infinito
Tu respiri nel respiro dell'uomo
io ti lodo Dio di tenerezza
io ti canto, tutto sei per me.

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904. Corriamo per portare Cristo
G. Cento
Dove vai Maria? Ma perché vedo in te tanta fretta?
Dove vai Maria? Ha bisogno di me Elisabetta.
Io porto il mio Cristo nel grembo
e corro a portare la serenità.

Chi cercate qui? il Signore è oltre, è risorto.
Ora andate voi, annunciate il Vangelo di Cristo.
Come un brivido di giovinezza vi dà frenesia
di annuncio di Lui.

Corriamo per portare Cristo al mondo
nessuno può sottrarsi a Lui risorto.
È Lui che dona senso a questa vita
corriamo, c'è Maria insieme a noi.

Guardami Signore: i miei piedi non corrono mai.
Ma lo sai Signore: il mio essere è nelle tue mani.
Tu mi metti lo Spirito dentro
anch'io griderò che per me sei Gesù.

Senti l'unità, noi insieme saremo più forti
Dammi la tua mano: stringeremo le mani di Cristo.
Come gocce nel mare infinito
bagnamo la terra di felicità.

Corriamo per portare... (2v)

Corriamo per amore,
corriamo con il cuore,
corriamo per portare Cristo al mondo…

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905. Marco - Dio non s’è sbagliato
G. Cento
Io che non dirò mai mamma
io che non ti chiamerò papà
io che resterò sempre bambino
solo con gli occhi "grazie" vi dirò.

Fra le tue braccia mamma
mi sento sicuro
io non ti peso, è vero?
Ma se il mio corpo ti pesa troppo,
mettimi per terra.
Non ti stancare,
non ti voglio far del male
e sorridimi, stai tranquilla:
Dio non s'è sbagliato
e per amore io sono nato.

Tu che mi pensavi solo bello
poi ti domandavi chi era quello
e lo smarrimento nei tuoi occhi
ma poi ha vinto
in te l'amore mamma

E lo sapevi che dovevi dar più amore
m'hai stretto forte al cuore
ed era un bacio che mai un bambino
avrebbe avuto se era normale.
Ti sento mamma, amica mia,
tu ami quanto Dio.
Non so parlare, sai, ma senti
questo cuore mio che batte
è solo per te, soltanto per te mamma.

Io ti ringrazio perché esisti.
Ho pianto e ti ho amato in un istante.

Lo sai, i miei problemi sono tanti
ma... di fronte a te chi sono io
vorrei abbandonarmi alla vita
con l'innocenza tua
da oggi cambio esistenza
pensando al tuo corpo
e la tua anima è scritta su nel cielo
Tu porti tra noi il coraggio
di come va affrontata la vita
questo immenso mistero.

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906. Storia di cuore
G. Cento
Un sapore di terra bagnata
ti fermi e poi
guardi il cielo stellato
e non puoi andare a dormire.
C'è nell'aria una pace profonda
e vuoi stare con te
questo cuore che batte lo senti
ascolta: ti parla.

Sei un attimo eterno d'amore,
vestito di Dio
che ti accese nel buio del mondo
e tu non lo sapevi;
t'ha vestito di carne e i tuoi occhi
che riflettono LUi,
a Sua immagine tu sei creato,
la Sua vita sei tu.

Cuore, cuore che sai
mille storie d'amore
che conosci la vita
che conosci il Signore,
cuore, cuore che mi fai impazzire
cuore, cuore che non fai dormire,
parlami di me.

Io t'ho visto sbocciare un mattino
si fermò la terra;
un miracolo grande
e il cielo sorrise di nuovo
tu hai pianto un attimo
poi ti sentivi già solo
la tua vita buttata nel mondo
ascolta, ti parla.

Cuore, cuore che sai...

Parlami di noi
parlami di Lui.

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907. Magnificat dei risorti
G. Cento
Grandi cose ha fatto il Signore per noi
grandi cose Lui fa e per sempre farà.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi
grandi cose Lui fa e per sempre farà... per noi.

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore,
in Dio mio Salvatore, l'anima mia esulta.

Ho visto i malati guarire,
ho visto i ciechi danzare,
i sordi ascoltare parole,
alzarsi i figli lontani.

Grandi cose ha fatto...

Egli ha guardato a me, umile serva,
la gente mi chiamerà beata.
È Santo chi mi sostiene, in Lui io non vacillo,
l'anima mia esulta.

Ho visto i lebbrosi salvati,
i morti da Lui risuscitati,
agli ultimi arriva il Vangelo,
è l'opera immensa di Dio.

Grandi cose ha fatto...

Il Verbo si veste di carne,
è pane che mangiano tutti,
è vino che inebria la vite:
è il Cristo risorto tra noi.

Grandi cose ha fatto...

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908. Siamo Viesse *
G. Cento
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909. Preghiera di Luigi *testi di Gianfranco Rizzati
G. Cento
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910. Ci siamo anche noi
G. Cento
Ci siamo anche noi!
Ci siamo anche noi

Ci siamo anche noi
che non fumiamo gli spinelli
e non portiamo i giubetti di pelle,
che non finiamo sui giornali,
ma facciamo una vita normale.

Ci siamo anche noi
con il Vangelo dentro al cuore,
in fondo all'anima peccatori,
e che la sera si va a dormire
perché domani c'è interrogazione.

Ci siamo anche noi,
non siamo solo attori.
Ci siamo anche noi
con gli ideali nel cuore.
Ci siamo anche noi,
attori, giovani veri della società.

Ci siamo anche noi
il volto nuovo del mondo.
Ci siamo anche noi
problema grande e profondo.
Ci siamo anche noi
un incantesimo eterno della società
Ma chi ci capirà?

Ci siamo anche noi
che non diciamo certe parole
e rispettiamo il codice stradale,
non siamo vittime, non siamo oppressi,
ma c'è chi, a volte ci prende per fessi.

Ci siamo anche noi
che lavoriamo tutto il giorno
per costruire un futuro più bello
e non ci piace il telegiornale:
è sempre triste, è sempre uguale.

Ci siamo anche noi,
non siamo solo attori.
Ci siamo anche noi
con gli ideali nel cuore.
Ci siamo anche noi,
attori, giovani veri della società.

Ci siamo anche noi
non siamo sempre i migliori.
Ci siamo anche noi
innamorati d'amore.
Ci siamo anche noi
con una sfida per noi e per la società.
Ma chi ci aiuterà?

Ma chi ci aiuterà?
Ma chi ci aiuterà?
Ma chi ci aiuterà?

Ci siamo anche noi!
Ci siamo anche noi!

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911. Canto per amore
G. Cento
C'è chi dice che canto per i soldi
e per altri ho avuto un po' fortuna.
C'è chi dice che voglio anche la luna
ma io canto soltanto per amore.

C'è chi dice che forse va di moda
per un prete suonare la chitarra.
C'è chi spesso ti dichiara anche la guerra
ma io canto soltanto per amore

Canto a Dio, canto al cielo,
la mia gente, dove vivo,
quando poi scende la sera
la canzone è una preghiera.

C'è chi dice che non è solo cantare
ma che in fondo mi piace viaggiare.
C'è chi dice: E stai a casa tua!
Ma io canto soltanto per amore.

Come fai a fare anche il prete?
È per Cristo che ha detto: Andate tutti.
Predicate il Vangelo in ogni tempo.
È per questo che ho scelto di cantare.

Canto a Dio, canto al cielo...

Ho raccolto la gioia della gente
anche il male di tanti delinquenti.
Ho cantato per tutti una canzone
vi confesso io canto per amore.

Queste mani hanno toccato tante mani
questa musica ha toccato tanto cuori.
Quante lacrime bagnano le ore
quando prego cantando per amore.

La mia voce racconta tante storie
forse è Dio che racconta le sue storie.

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912. Scusami papà
G. Cento
Scusami papà
non ti sopporto più,
cerca di non rompere
fatti i fatti tuoi,
io e te, lo sai,
non ci capiamo proprio più,
non sono più il bambino
che tu cerchi ancora.

Ho bisogno di te
di un padre che sorride,
che non si nasconde
dietro le fatiche,
che mi parli da grande
che non si vergogni a parlarmi d'amore,
che mi dia due schiaffi...
ma che io senta il tuo cuore.

Scusami papà
non ti sopporto più,
quando fai l'indiano
io ti sento lontano
e fai finta di niente
ma è troppo importante
questo figlio che cresce
e che senti ti sfugge.

Ho bisogno di te
di un padre che si ferma con me
e che mi ascolta
e non evade i discorsi
che non sempre ha ragione
ma felice della mia generazione...
E dammi il tuo Dio,
ne ho bisogno anch'io.

Scusami papà
sopportami anche tu,
se mi sento grande
ma la vita è grande
se ti dico, arrabbiato:
qui non mi sento capito,
io ce l'ho con me
ma non l'ammetto mai.

Hai bisogno di me
di tuo figlio più amico
di un sorriso o un bel volto
che ti faccia felice.
Conta pure su di me
io negli occhi ti ho letto
quel tuo amore sincero.

Quante volte mi dico:
Tu sei l'uomo più vero.
Tu sei l'uomo che stimo.
Tu sei l'uomo che amo.
Tu sei l'uomo che io sarò.

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913. Le strade della notte
G. Cento
Che cosa c'è
sulle strade della notte
nella smania tua di uscire
e non vuoi e non puoi dormire?

Che cosa c'è
sulle stade della notte
quando il cuore batte forte
e si sogna ad occhi aperti?

È una vita di ragazzi
è una vita d'avventura
è fuggire ad ogni ora
stare insieme in libertà.

Ma dove sei
amore della notte
che m'afferri in un istante
una stella che si accende?

Ma dove sei meteora del cielo
che attraversi il nostro cuore
ma scompare il tuo sapore?

È l'amore dei ragazzi
è ricerca di un pianeta
dove esistere con lei
stare insieme in libertà

Strade della notte mia
strade della mia pazzia
strade del mio grande amore
strade piene di dolore.

Ma dove sei
tu Dio della notte
che hai salvato la tua gente
nella notte dell'amore?

T'invoco, sai,
in queste notti mie
in curva sei l'ok
se mi perdo sei vicino.

Spesso io ti ho rifiutato
forse non ti ho mai pensato
ma sei l'unica emozione
che mi dà felicità.

Strade della notte mia... (2v)

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914. Insieme a voi
G. Cento
Insieme a voi la vita è musica.
Insieme a voi la vita è amore.
Giovani d'ogni colore
oltre le note inseguono i sogni.
La giovinezza che brucia nel cuore,
un giovane Dio.

Insieme a voi la vita è musica.
Insieme a voi la vita è ritmica.
Qui nel villaggio del mondo

Canteremo con le mani nelle mani
canteremo ogni cuore in ogni cuore.
L'amicizia è la musica del cuore
e tocchiamo il cielo azzurro con le mani.

Insieme a voi Dio è musica.
Insieme a voi sono felice.
Un entusiasmo mi prende
anche se stanco riprendo a volare.
Canto con voi la speranza del mondo,
i giovani in Dio.

Canteremo con le mani... (2v)

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915. Hanno preso un bimbo
G. Cento
Hanno preso un bimbo
perduto nella via,
hanno chiamato la polizia.

Non ha famiglia
non ha una casa,
per lui nessuno dà garanzia.

Ora è schedato
come un ladro,
è in prigione ad acqua e pane.

E a quella guardia che gli domanda:
che nome hai tu?
Mi chiamo Gesù.
Mi chiamo Gesù, mi chiamo Gesù.
Sempre sarò Gesù.

Hanno preso un bimbo
in tasca un po' di neve,
l'hanno processato senza cuore.

Ora lui piange
povera mamma mia,
solo i suoi occhi danno garanzia.

Ora è schedato,
si chiama drogato
e poi confessa la sua innocenza.

E a quella guardia che gli domanda:
che nome hai tu?
Mi chiamo Gesù.
Mi chiamo Gesù, mi chiamo Gesù.
Sempre sarò Gesù.

Hanno preso un bimbo in mano una pistola,
chi gliel'ha data si nasconde ancora.

Lui per denaro
è stato venduto,
i suoi amici l'hanno abbandonato.

È un bimbo killer
è un criminale,
la faccia dura lui non sa fare.

E a quella guardia che gli domanda:
che nome hai tu?
Mi chiamo Gesù.
Mi chiamo Gesù, mi chiamo Gesù.
Sempre sarò Gesù.

Hanno preso un bimbo.
L'hanno maltrattato.
L'hanno violentato.

Hanno preso un bimbo.
L'hanno eliminato.
L'hanno abbandonato.

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916. Avevi promesso
G. Cento
Avevi promesso che avresti smesso
e stasera sei ancora qui
a raccontarmi le tue bugie
per confondere le mie malinconie.
Ho paura di dirti: Vattene via.

Ho paura se non torni più
voglio tenere questo filo con te
forse uno spiraglio si aprirà
verrà quell'alba che sarai stanco
di farti... e farti male.
Perché lo dici solo a me
e non lo dici a tua madre?
Lei che ti ha fatto una volta
può rifarti ancora.

Ma devi parlare
ti devi fidare
ti devi buttare
e devi partire, partire, partire
per dove lo sai.

Avevi promesso di dormire a casa
fra qualche istante tu te ne andrai
su strade buie della città
che vende morte senza pietà.
Ti senti forte perché gridi di più
e mi disprezzi ma non sai perché
ti da fastidio la mia verità
ormai è chiaro, non ce la fai più,
chissà se questo sarà l'attimo tuo
nel quale ti vorrai più bene.

Perché non credi nel nostro amore
e ti condanni a morire?
Credilo, in fondo da solo
non ce la farai.

Ma devi parlare...

Ti devi fidare
ti devi buttare
tu devi partire.

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917. Vattene via satana
G. Cento
Dio a rovescio
ti sei mimetizzato.
Sei il serpente
ovunque sei in agguato.
Satana porti il male nel mondo.
Ma non vincerai.

Essere falso
ribelle al tuo Signore.
Tu negazione
di lui che è solo amore.
Tu sei la notte, tenti la gente.
Ma non vincerai.

Vattene via
mi togli la verginità.
Vattene via
confondi la mia verità.
Vattene via
uccidi la mia identità.
Vattene via
Cristo è la mia libertà!

Tu hai rubato
il cielo al Creatore.
Ladro cosciente
tu vivi nell'errore.
C'è chi ti ascolta, c'è chi ti segue.
Ma non vincerai.

Tu spacciatore
mercante di morte.
Sei un illuso
tu non sarai il più forte.
Cristo Signore, re vittorioso
ti distruggerà.

Vattene via...

Vattene, vattene.
Vattene, vattene.

Vattene via...

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918. I giovani
G. Cento
Sembra soltanto malinconia
sera d'estate in birreria
sembra una voglia di fare l'amore
ma è un discorso sopra i motori.

Sembra ignorante e delinquente
in fondo è dolce e intelligente
sembrano isole in mezzo al mare
ma con un cenno li fa incontrare.

Corre una moto e batte un cuore
discorsi inutili senza valore
rifiuti strani di una famiglia
buona notte mamma, che meraviglia.

La solitudine in mezzo ai prati,
t'aspetto, è un'ora da innamorati
sembrano duri, è un'impressione
se vuoi regalano anche i calzoni.

I giovani, i giovani, si incontrano sul profondo
i giovani, i giovani, hanno nel cuore il mondo
sentono la vita, palpita un amore,
sentimenti di pace nascondono nel cuore.

Che dici! Esiste un Dio davvero,
se quell'amico è su al cimitero
vorrei negarlo, mi fa arrabbiare
ma poi è lui a comandare.

È l'infinito che scoppia dentro,
ti fa felice ti basta un momento
è una carezza forse imprevista,
è quell'amore a prima vista.

Ti prego Dio, o Padre Eterno,
io non ho tempo penso poco all'inferno
guardami sempre sono un ragazzino
non farci caso sono sbarazzino.

Sembro sicuro, ho le mie paure
a volte veglio nelle notti oscure
sembrano ognuno nel proprio cielo,
se c'è un concerto senti un cuore solo.

I giovani, i giovani, si incontrano sul profondo...

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919. Vecchia storia di Natale
G. Cento
Storia vecchia!
storia di tant'anni fa!
lungo il fiume della notte,
le mie stelle sono là.

Un bambino attorno al fuoco
dentro gli occhi lo stupore
e l'incanto della notte
dolcemente se ne va.

È Natale!
storia di tant'anni fa!
la città sembra dormire
i palazzi sono là.

Un bambino accende il fuoco
dentro gli occhi lo stupore
e l'incanto della vita
dolcemente tornerà

Vecchia storia mia,
storia di Natale
io m'invecchierò,
tu sarai sempre uguale,
tu mi dai la pace
tutta in una notte:
buono all'improvviso
forse non per sempre...

Un pastore!
vagabondo come mai
per le strade nei giardini
cerca la felicità

Io bambino vagabondo,
forse ormai senza pudore
m'avvicini al quel presepio
il mio posto eccolo là

È Natale!
luci azzurre dietro ai monti
stelle vere sulla carta
la capanna è in città.

Una donna fresca madre,
un ragazzo forse padre,
un bambino appena nato
la mia vita ha preso già.

Vecchia storia mia...

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920. Io sono un nomade
G. Cento
Mia madre mi disse: Figlio mio,
perché vai via da casa tua?
Ti ho appena fatto e te ne vai,
chissà se mai ritornerai...

Due lacrimoni sulle sue rughe
ed una porta che mai si chiude:
suo figlio parte e sogna il sole.
Suo padre, invece, non ha parole.

Nomade, io sono un nomade
e cerco pace in mezzo a voi.
Nomade, io sono un nomade
e cerco amore in mezzo a voi.

E senza guardare ciò che resta
il sogno avviene, è grande festa:
un figlio, sempre, la vita sua,
per lui desideri ogni fortuna.

L'hai dato a tutti il figlio tuo,
sotto le stelle, senza una casa,
bussa alle porte e s'apre un cuore,
vi getta un poco di quel tuo amore.

Nomade, io sono un nomade...

Vorrei gridare che amo i fiori,
il vento, i campi dov'è il sudore
e che ogni bimbo mi vive dentro,
che Dio è nel cielo, sono contento.

Nomade, io sono un nomade...

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921. Donna del mio orizzonte
G. Cento
Donna che scendi alla fonte,
donna del mio orizzonte,
donna pulita e sincera,
donna, tu senti che è l'ora.

L'anfora sulle tue spalle,
brillano gli occhi più belli,
figlia del cielo e di un Dio,
guardami sono il tuo io.

Uomo che fermi il mio passo,
uomo, in te vedo me stessa,
uomo, nessuno ma tutto,
uomo che prendi il mio tutto.

Unico è il cielo per noi,
unico è il tetto su noi,
unica notte fra noi,
Dio amore in noi.

Sei quella parte che manca
quando la vita mi stanca.
Donna sei acqua d'amore,
sola disseti il mio cuore.

Bevi la stessa mia acqua,
vivi le stesse stagioni,
ami, lottando lavori;
ti benedica il Signore.

Donna che scendi alla fonte,
donna del mio orizzonte,
donna sei acqua d'amore,
sola disseti il mio cuore.

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922. Vai ragazzo, vai gabbiano
G. Cento
Vola un ragazzo dal nido
vola un gabbiano nel cielo
senza paura, incoscienti,
ebbri di felicità.

Cieli azzurri e sole
nuvole e poi vento,
un amore immenso
solo libertà

Vai ragazzo, vai gabbiano
cerca la tua rotta tu,
negli spazi il tuo universo
tanti amici troverai.

Questa è la legge di tutti
nascere dentro una madre
rompere l'acqua e uscire,
ma nel dolore si fa.

Esci al sole e poi
guardi il mondo e il cielo
gli uomini e le cose
sei felice tu.

Vai ragazzo, vai gabbiano...

Parti, gabbiano, è l'ora
d'essere grandi nel cielo
cercare il cibo da soli
scegliere il nido che vuoi.

Altri gabbiani verranno
ali distese nel vento
e nasceranno canzoni
tutta la tua verità.

Vai ragazzo, vai gabbiano...

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923. Canto alla vita (temi no-stop)
G. Cento
---

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924. Non possiamo tacere
G. Cento
Non possiamo tacere
questa vita che è in noi.
Non possiamo tacere
l'infinita libertà.
E nessuno ci toglierà
tutto ciò che è verità,
questa voglia di danzare.
Alleluia, alleluia!

Non possiamo tacere,
Lui è sempre con noi.
Non possiamo tacere
questo fuoco che ci dà.
Cristo, amore e novità,
il Duemila invaderà
di progetti e di valori,
sogni dell'umanità

Giovani di questa storia che cantiamo,
giovani con grinta e amore, che crediamo;
giovani problematici, giovani però simpatici,
pietre vive della Chiesa di Gesù.

Grideremo ideali
che non passano mai.
Contestiamo chi vive
e si fa gli affari suoi.
Un messaggio di felicità
ogni giorno ti impegnerà
a giocare la tua vita
su un vangelo di sincerità.

Giovani di questa storia...

Noi siamo la gioia di vivere,
impegno di amore per l'umanità;
gridiamo la vita che ci ha dato Lui, Gesù.

Giovani di questa storia...

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925. I ragazzi
G. Cento
perché tanti ragazzi vogliono morire?
E perché stanno notti intere senza dormire?
Si ubriacano e vanno forte, per dimenticare
e dicono: ho cancellato il verbo "amare".

Come mai tanta gente dice: Beati voi!
Come mai li vestiamo bene e non parliamo con loro,
non c'è tempo per il profondo o per cantare insieme,
per andare ad una partita o a pregare insieme.

I ragazzi vogliono cantare,
i ragazzi vogliono giocare,
i ragazzi vogliono amare,
soltanto amare.

I ragazzi vogliono pregare,
i ragazzi vogliono lottare,
i ragazzi vogliono amare,
soltanto amare.

E perché i ragazzi sono così volgari?
E perché sanno bestemmiare e parlare di Dio?
E non studiano un anno intero, o si chiudono in una stanza,
vivono di tutto o niente, senza importanza?

Come mai, i ragazzi sognano, sembra ieri?
Come mai, sono idealisti e un po' bambini?
E aspettano un mondo nuovo e un uomo "nuovo",
missionari di tenerezza e di dolcezza.

I ragazzi vogliono cantare...

I ragazzi vogliono pregare...

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