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Testo da cercare: [qualsiasi]
Canti trovati: 205
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Pag. 5/9 - Canti 101÷125

101. Musica dell’anima
Gen Rosso
C’è una musica, una musica
una musica nell’aria
che si sente fra le foglie
se ti fermi ad ascoltarla
è la musica dell’anima
una musica infinita
sta suonando nella testa
sta nascendo fra le dita.

Sono lacrime e silenzio
sono gioie ed emozioni
che si fondono in un coro
e poi diventano canzoni
è qualcosa che ti spinge
a stare in piedi contro il vento
a cercare nelle cose spente
ancora un nuovo senso.

C’è una musica, una musica…

Si raccoglie sulle rive
dentro ai giochi dei bambini
quando il battito del cuore
è un tempo che non ha confini
ce l’hai dentro come il sogno
di una perla e una conchiglia
un messaggio già lanciato
chiuso in fondo a una bottiglia.

C’è una musica, una musica…

C’è una musica, una musica
una musica nell’aria
non occorre andar lontano
per riuscire a conquistarla
è la musica dell’anima
la musica presente
sta cantando nella vita
sta correndo fra la gente.

Sono lacrime e silenzio…

C’è una musica una musica… (foglie)

C’è una musica una musica… (lontano)

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102. Nelle mani della Creazione
G. Cento
Nelle mani della creazione
nasce pane e vino per amore.
Pane è Gesù che si è donato,
vino è il suo sangue che è versato.

È l'offerta a te, o Creatore,
perché ci trasformi in te, Signore.

Pane è la fatica di ogni uomo,
vino è il sorriso di un bambino.
Pane è, il dolore di un malato,
vino è l'amore che è sbocciato.

È l'offerta a te...

Pane è sentirsi tutti uniti,
vino è sapore della fede.
Pane è sentire una presenza
vino è impegnare l'esistenza.

È l'offerta a te... (2v)

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103. Noi innalzeremo il nostro canto (medley)
S. Cremona, E. Mazzoni
---

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104. Non ho paura di sposarmi
G. Cento
Non ho paura di sposarmi con te
non ho paura del domani con te.
Non ho paura di scegliere te
Non ho paura di credere in te.

Non ho paura, sei la mia ragazza
sono riempito della tua presenza.
Sono sicuro del tuo amore umano
voglio sposarti mano nella mano.

La gente dice che l'amore non dura
e che i ragazzi fanno brutta figura.
Oggi già sposi ma domani divisi
chissà se è meglio non sposarsi più.

C'è, chi si sposa e in mente ha una riserva
"noi ci proviamo, ci impegnamo per ora"
ma non c'è nulla di definitivo,
è una partenza e non è sempre un arrivo.

Il Padre Eterno pensa in altro modo
non si può amare solo per gioco
e non è vero solo il sentimento
è una decisione che ti costa tutto.

L'amore è una scelta dura e radicale
i coraggiosi la possono fare.
E' Dio l'amore che fa uno gli sposi
è Lui la forza dell'amore tra noi.

Non credo affatto nella convivenza
che non ti impegna tutta l'esistenza
dove ogni giorno ti puoi dire "addio"
e un figlio resta nella mente di Dio.

Ti sposerò umilmente quel giorno
ti prenderò come sposa for ever.
Verrà la crisi, guarderemo il bambino:
si, dare tutto è il progetto divino.

Io ti prometto d'essere fedele
è nel mio dito sempre la tua fede.
Tu porti amore il mio anello d'oro
che custodisce questo grande tesoro.

Non ho paura di sposarmi con te
non ho paura del domani con te.
E quando penso che mi sono sposato
mi dico "sono proprio fortunato".

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105. Non uccidetelo, è innocente
G. Cento
Quinto: non ammazzare.
Quinto: non ucciderai un uomo innocente.

Nei tuoi occhi c'è troppa bontà,
nelle tue parole c'è solo verità;
il tuo silenzio rompe l'ingiustizia,
alla fine l'amore vincerà.

Dio Padre conosce chi sei,
è fedele, lui dal cielo ti ascolterà.
Non si mette in croce un uomo innocente,
dimmi cosa senti, amico Gesù.

Salvami dall'odio e dal dolore,
tu solo, Dio, mi libererai.
Come il sole io sarò libero
e nascerò ogni giorno più limpido.

Spesso i buoni finiscono così
non è giusto che tu paghi anche per noi;
il potere che ti ha condannato
non uccide quel Dio che sei tu.

Salvami dall'odio e dal dolore,
tu solo, Dio, mi libererai.
Come il sole io sarò libero
e nascerò ogni giorno più limpido.

Quinto: non ammazzare.
Primo: non ucciderai il Figlio di Dio.

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106. Nostalgia di una sorgente
G. Cento
Ho sempre tanta nostalgia di una sorgente
da cui son nato, goccia piccola, infinita;
non ero solo, era un fiume di fratelli:
un vento forte aleggiava su quell'acqua.

Acqua viva sei Signore
io mi perdo nel tuo mare,
corro nella tua corrente,
grido la mia libertà. (2v)

Ed era l'alba e nacque il sole dietro ai monti:
riempì tutta la mia goccia in un istante
e la mia vita già non era più la mia,
avevo un volto: era il Tuo, Padre mio!

Acqua viva sei Signore...

Ed ascoltavo, la tua voce mi creava
in ogni istante; mi donavi la tua forza
per camminare in mezzo ai sassi d'una strada
con i fratelli che incontravo ad ogni passo.

Acqua viva sei Signore...

Ed ho voluto anche seguire strade mie
dove non eri, dove ho perso la tua luce
e la mia veste, dono tuo del primo giorno,
s'era sporcata d'una terra solo umana.

Acqua viva sei Signore...

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107. O Dio ti cerco
---
O Dio Ti cerco dall’aurora
attende Te l’anima mia
di Te ha sete la mia vita
come la terra più disseccata.

Così Ti cerco mio Signore
sei Tu l’attesa della mia vita
nulla più grande del Tuo amore
in Te il mio cuore riposerà.

Sempre benedirò il Tuo nome
sei Tu il mio canto, Tu la mia lode
tu il mio pensiero nella notte
esulto all’ombra del Tuo amor.

A Te si stringe la mia vita
sei Tu il mio aiuto la mia speranza
sempre vicina la Tua mano
e la Tua forza mi sosterrà.

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108. Olocausto della libertà
Gen Rosso
Apartheid: segno di una follia.
Apartheid: una lenta agonia.
Apartheid: quando finirà
l'olocausto della libertà?

John camminava da solo
fra le baracche deserte:
a piedi le strade son lunghe per chi
non può entrare negli autobus.
Qualcosa di strano nell'aria
come una tensione di guerra.
poi d'improvviso qualcuno lo chiama,
ma è già circondato: la vittima è lui!

Ma John non prova vergogna
per la sua pelle diversa,
mentre volano sassi e offese per lui
dalla rabbia bianca della città.
Una legge antica e crudele
lo costringe a subire in silenzio.
Picchiato a sangue, come cane randagio
si sente morire: nessuno ha pietà!

Apartheid...

Ferito dentro e di fuori
John fa ritorno alla casa;
raggiunge in fretta la stanza perché
nessuno deve soffrire per lui.
Reprime il dolore nel cuore
perché non vuole più odiare:
sa che la catena di questa oppressione
con la nonviolenza si spezzerà.

Apartheid...

John, quanti ne conosciamo
anche nel nostro quartiere,
di gente che soffre in silenzio
e che sta emarginata come sei tu!
Venuti da altre nazioni,
emigrati, zingari o anziani
mal sopportati, costretti a subire
la segregazione anche tra noi!

Apartheid...

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109. Our proud hearts
Gen Rosso
---

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110. Padre
G. Cento
Poiché vesti i fiori del campo
e nutri gli uccelli del cielo
e doni anche a noi un respiro
conosci io segreti del cuore
ti sentiamo...

Padre nostro
che sei nei cieli, ovunque
Padre nostro
tu sei con noi in persona
Padre nostro
nel buio sei una luce

Padre nostro
rivelaci il tuo volto
Padre nostro
un pane dona all'uomo
Padre nostro
perdona chi non ama

Padre nostro
noi siamo i tuoi bambini
Padre nostro
giochiamo dentro il mondo
Padre nostro
fratelli in libertà
Padre nostro!

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111. Padre del cielo
G. Cento
Sulle mie membra stanche, Padre,
sento il dolore di tutta l'umanità.
Sentimi, Padre, sono il figlio tuo,
quello che tu da sempre amavi.

Notte e tu, luna nel cielo,
che vegli le preghiere della gente,
che d'ogni uomo ascolti amore e pianti.

Padre, passi da me questo calice,
senti la ribellione della mia anima,
la carne grida libertà.

E tu, Padre del cielo, ascoltalo ti prego,
è lui che questa vita ti darà,
sarà nel mondo il segno di eterna verità.

Notte e tu, luna nel cielo,
che vegli le preghiere della gente,
che d'ogni uomo ascolti amore e pianti.

Padre, passi da me questo calice,
senti la ribellione della mia anima,
la carne grida libertà.

E tu, Padre del cielo, ascoltalo ti prego,
è lui che questa vita ti darà,
sarà nel mondo il segno di eterna verità.

Sarà nel mondo il segno di fedeltà.

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112. Padre nostro
G. Cento
---

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113. Padre nostro
F. Capra, A. Capra
---

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114. Padre nostro
D. Ricci
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115. Padre nostro
Gen Rosso
Padre nostro,
Padre, che sei nei cieli.
Padre nostro,
sia Gloria al Tuo nome.
Padre nostro,
venga il tuo Regno
in mezzo a noi.
Sia fatta la tua volontà
in terra come su nel Cielo.

Padre nostro,
dacci il pane di ogni giorno.
Rimetti a noi nostri debiti
come noi
come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
Padre nostro,
Padre nostro
non ci indurre in tentazione
ma liberaci dal male.
Padre nostro.
Amen, amen.

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116. Padre nostro - Tuo è il Regno
Gen Verde
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117. Padre t’amiamo, lode a te Signore
T. Coomes, A. Tannous
Padre t'amiamo, siam riuniti qui
per celebrare il tuo nome.
Padre t'amiamo, lode e gloria a te Signor.

Gesù t'amiamo, sei l'Agnel di Dio
sacrificato per noi.
Gesù t'amiamo, lode e gloria a te, Signor.

Lode e gloria a te Signore,
eleviam le nostre mani a te,
per adorarti e celebrare il tuo santo nom.

Oh, oh, Spirito, t'amiamo,
guidaci a Gesù, mostraci la via.
Spirito t'amiamo, lode e gloria a te, Signor.

Lode a te Signore,
eleviam le nostre mani a te,
per adorarti e celebrare il tuo nome,
celebrare il tuo nome,
celebrare il tuo santo nom!

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118. Paradiso di stelle
Gen Verde
Quante sere a parlare in giardino
sussurrando finché
su di noi s’affacciavano le stelle
mille stelle diverse
come musica, come dolci note che
scendono giù
sinfonia di luce nella notte
che riverbera da lassù

Paradiso di stelle
anche noi come stelle
se vivessimo come in cielo
seguendo le note dentro di noi

Quante sere a scrutare l’universo
con il naso all’insù
a cercare nel buio l’infinito
ed il nostro spartito
tracce limpide di un destino nuovo che
nessuno sa
nella trama segreta di una storia
che profuma d’eternità

Paradiso di stelle
anche noi come stelle
se vivessimo come in cielo
cercando le note
scoprendo le note dentro di noi

È l’amore solo amore
sale e miele
di terra e di cielo
e l’amore chiama amore

Quante sere a cercare le risposte
d’infiniti perché
a sondare al di là del firmamento
l’incredibile mistero
di una musica, quella stessa musica
scritta lassù
come note di speranza in fila indiana
da trascrivere noi quaggiù

Paradiso di stelle
anche noi come stelle
se vivessimo come in cielo
seguendo le note
cercando le note
scoprendo l’amore dentro di noi

Quante sere a parlare in giardino
sussurrando finché
su di noi s’affacciavano le stelle
mille stelle diverse

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119. Piccola donna di Nazareth
G. Cento
Piccola donna di Nazaret
parlami un po' di Gesù,
dimmi la vita, la gioia che lui
ha preso dentro di te.
Era un mattino di sole e d'amore,
ti alzavi e il cielo guardavi,
sentivi forte la voce, una luce,
parola del Signore.

Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria!
Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria!

Sono una figlia del popolo
mi hai scelta tu, Signore:
ti dono tutta la mia povertà,
tu fanne quello che vuoi.
In quel momento il Signore entrò
nella tua casa e tra noi
fece una tenda, nel mondo abitò:
era il Dio con noi.

Ave Maria...

Nelle più piccole cose
incontri il tuo Signor
e gridi forte la felicità
che senti dentro la vita.
In ogni istante tu vivi per lui
che ti riempie di sé,
tu sei beata e credi al Signore
con gran semplicità.

Ave Maria...

Su strade, ovunque ti porterà
sarai fedele tu,
e nel dolore dirai il tuo "si",
ora appartieni a lui.
Oggi tu vivi, tu canti in noi,
sei una madre per noi:
in ogni casa ritorna e con te
rinascerà Gesù.

Ave Maria...

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120. Polvere dell'universo
Gen Rosso
[dal Salmo 144]

Come un soffio l’uomo che cos’è?
Come un’ombra l’uomo che cos’è?
Forestiero non sa dove va
prigioniero chiuso dentro sé.

Quando mai saprà
la misura dei suoi giorni?
In silenzio sta trattenendo il respiro.

Polvere dell’universo
niente più che polvere.

E come mai
si specchia negli occhi l’impronta di te?
E come mai
si specchia negli occhi l’impronta,
l’impronta di te?

Come un soffio io davanti a te
come un’ombra io davanti a te.
Forestiera mi accompagnerai
prigioniera mi libererai.

Quando mai saprò
la misura dei miei giorni?
In silenzio sto trattenendo il respiro.

Polvere dell’universo
nient’altro che polvere.

E come mai
mi specchio negli occhi
l’impronta di te?
E come mai
mi specchio negli occhi l’impronta,
l’impronta di te?

(strum.)

E come mai mi specchio...

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121. Poster della domenica
G. Cento
Si son spente le luci sulla mia domenica,
sono solo, qui, nella mia camera:
e luci luci luci e suoni suoni e volti,
tanta gente che ti chiede soltanto
e non ti dà niente perché domani non la vedrai più.

La mia vita è una corsa verso la domenica,
un miraggio cosciente d'aria libera:
dormire quanto vuoi e via dai tuoi e poi
le tue chiacchiere solite con un amico,
pomeriggio frenetico, quando l'assapori forse è già finito.

Voglio fermare la mia domenica,
attaccarla come un poster nella mia camera
e svegliarmi il mattino con i suoi colori
e sognare la sera tra i suoi fiori.

Cosa cerco nel tempo che mi scorre addosso,
che mi sfugge ed io afferrarlo non posso,
strappargli fatti nuovi, l'amore, un'emozione di vita,
trasformare ogni istante in una festa vera,
essere me stesso con i piedi per terra, la mia felicità.

Voglio fermare la mia domenica...

In un angolo immerso fra la terra e il cielo,
dove nasce un torrente io mi sento uomo:
ascolto il mio profondo e stringo tutto il mondo e sento
una pace immensa, armonia sincera
della mia vita, ti ringrazio domenica, amica mia.

Voglio fermare la mia domenica...

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122. Preghiera di Luigi *testi di Gianfranco Rizzati
G. Cento
---

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123. Prendi la speranza e cammina
G. Cento
L'uomo che cammina nel mondo
porta tristezza e dolore,
ha seminato nel cuore
una speranza di Dio, e tu...

Apri gli occhi: esiste l'amore,
fa meno chiasso del male;
in ogni momento di buio
sembra morire la luce,
ma c'è una stella nel cuore, e tu...

Prendi la speranza e cammina,
prendi la speranza e cammina,
prendi la speranza e cammina:
la tua speranza è Gesù.

È Natale, è nato il Signore,
vanno alla capanna i pastori:
in quel bambino divino
è la speranza del mondo;
tornano a casa felici, cantando.

Prendi la speranza e cammina...

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124. Prendici Signore
G. Cento
M'hai chiesto tutto, io te l'ho dato
m'hai chiesto amore, te l'ho regalato,
porto nel cuore i tuoi progetti,
mi sento tua.

Innamorato della tua bellezza,
vivo con te la nuova tenerezza
e ora sento che vivrai con me:
sono felice.

Prendici, Signore, e fa' di noi quello che vuoi.
Prendici, Signore, e fa' di noi quello che vuoi.
Tu che ci trasformi il cuore, tu che uno ci fai,
ci affidiamo a te, Signore, nostra forza sarai.

Noi siamo il pane che ti offriamo oggi,
noi siamo il vino che può dare gioia,
noi siamo il Cristo che si dona al mondo, noi siamo amore.

Se questa vita ci offrirà dolore
raccoglieremo tutto il nostro amore,
vivremo insieme ogni sfida d'amore
se tu sei con noi.

Prendici, Signore...

Prendici, Signore...

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125. Prenditi cura di me
Gen Rosso
[dai Salmi 142 e 17]

Prenditi cura di me
perché se non lo fai tu chi lo farà?
E non lasciarmi cadere
vorrei spiegare le ali ma volare non so.

Ho camminato tanto
e adesso ho una gran voglia di tornare
e di trovare qualcuno
che davvero aspetta me.

Dammi la mano
ad attraversare insieme la vita
c’è un grande viavai
bisogna far presto prima che sia finita
prima che sia finita.

Prenditi cura di me
perché se non lo fai tu chi lo farà?
E non lasciarmi cadere
vestito usato che ormai non metti più.

Si vede da lontano
limpido il bagliore dell’aurora
e il rombo cupo della tempesta
ormai volato via.

Dammi la mano…

(strum.)

Dammi la mano…

Prima che sia finita.

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