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Canti trovati: 903
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Pag. 9/37 - Canti 201÷225

201. Ecco quel che abbiamo
Gen Verde

Ecco quel che abbiamo:
nulla ci appartiene, ormai.
Ecco i frutti della terra che tu moltiplicherai.
Ecco queste mani: puoi usarle, se lo vuoi,
per dividere nel mondo il pane
che tu hai dato a noi.

Solo una goccia hai messo fra le mani mie,
solo una goccia che tu ora chiedi a me...
ah ah ah...
una goccia che in mano a te una pioggia diventerà
e la terra feconderà.

Ecco quel che abbiamo...

Le nostre gocce, pioggia fra le mani tue,
saranno linfa di una nuova civiltà...
E la terra preparerà la festa del pane che
ogni uomo condividerà.

Ecco quel che abbiamo...

Sulle strade il vento da lontano porterà
il profumo del frumento che tutti avvolgerà.
E sarà l’Amore che il raccolto spartirà
e il miracolo del pane in terra si ripeterà. (2v)


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202. Eccomi
G. Cento
---

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203. Eccomi Gesù
Gen Verde

Eccomi Gesù, anche oggi davanti a te
tutto rinnovato proprio come tu mi vuoi.
Io sarò la risposta al tuo perché,
un frutto degno del tuo abbandono,
eccomi. (2v)

Un patto ormai ci stringe tutti qui di fronte a te
per dichiararti il nostro amore esclusivo
e corrispondere ai doni del tuo amore,
perché sei stato abbandonato
siamo morti e risorti con te.

Eccomi Gesù...

Schierati in prima fila nella divina avventura,
per far conoscere in questo mondo l’amore:
un solo cuore, un solo coro che
ripete una preghiera con la vita dice a te:

Eccomi Gesù...

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204. Emmanuel
G. Cento
Emmanuel, Emmanuel,
Emmanuel: è, Dio con noi,
è Dio con noi. (2v)

Il Dio lontano si è fatto vicino,
ha preso un volto come noi.
Lui pensa da uomo, lavora da uomo
e ama da uomo: è uno di noi.

Emmanuel, Emmanuel...

È nato un bambino, è nato il Signore,
è nato il nostro Redentore.
La terra è in festa, un uomo crede,
la Chiesa canta: Alleluia!

Emmanuel, Emmanuel...

Abbiamo toccato il Verbo di vita,
abbiamo parlato insieme a lui.
Ha dato la vita per l'uomo che crede,
per tutta la nostra umanità.

Emmanuel, Emmanuel...

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205. Emmanuel
M.Calisi
Emmanuel, Emmanuel, Emmanuel.

Tu sei con noi...

Tu sei l'amor...

Tu sei la luce...

Tu sei la gioia...

Maranathà...

Vieni Signor...

Grazie Signor...

Spirito è amor...

Lode al Signor...

Gloria al Signor...

Gesù è il Signor...

Alleluia…

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206. Emmaus
G. Cento
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207. En el cielo se oye
J. L. Avila
En el cielo se oye, en la tierra se canta. (2v)
Vamos todos alabar al Señor
con panderos y guitarras. (2v)

Cristo me dijo que luchara otra vez,
que luchara otra vez, que luchara otra vez. (2v)

Que no me desesperara sino que tuviera fe. (2v)
Y yo, y yo, y yo lo sigo alabando. (2v)

Nosotros no, Señor, a ti es al que toca
yo cantaré lo que pongas en mi boca. (2v)

Lo que pongas, lo que pongas,
lo que pongas en mi boca
yo cantaré lo que pongas en mi boca. (2v)

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208. En la Iglesia
J.L. Avila
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209. Era una piccola donna
Gen Rosso
Era una piccola donna
da nessuno conosciuta,
della casa di David.
Quel giorno saliva al tempio
con il figlio tra le braccia
per donarlo al Signore.
E fu proprio quel giorno
che da un vecchio sacerdote,
giusto servo dell’Altissimo,
udì quelle parole:
”E a te, donna, una spada
trapasserà il cuore”.

Ma lei forse non sapeva
quale tragico destino
da quel giorno attendeva
quel cuor suo di Madre.
Là dal tempio del Signore
usciva pensierosa
meditando le parole.

Era una piccola donna
da nessuno conosciuta,
della casa di David.
Quel giorno saliva il Calvario
dietro il figlio dolorante
sotto il peso della croce.
E fu proprio quel giorno
che salendo sopra il monte
ricordava le parole
di quel giusto sacerdote:
”E a te, donna, una spada
trapasserà il cuore”.

E fu il grido di suo figlio
che le trapassò il cuore
come spada a doppio taglio.
Ma il grido suo di Madre
lo udì solo il Signore
che vedeva la sua fede,
che sapeva il suo dolore.

Era una piccola donna
ma il suo cuore toccò
quel giorno l’infinito.
Ai piedi della croce
teneva il figlio tra le braccia
come offerta al Signore.
E lì sopra quel monte
il suo cuore immacolato
di vergine innocente
si aprì come una fonte:
quella spada l’aveva fatta
madre di ogni uomo.

Fugge il mondo dal dolore,
cerca un poco d’allegria,
mondo pazzo che non sa
che quel cuore suo di Madre
fu gradito al Signore
perché fatto di dolore.

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210. Espumas
Gen Verde
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211. Esultiamo nel Signore
B. Conte, G. Ferrante
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212. Eterna è la sua misericordia
A. Martinez
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213. Eterno Signor
G. Sadlre, J. Harvill
Gloria e onore, lode e potenza
diamo al nostro Signor.
Ogni nazione, tutta la creazione
al Signore si prostrerà.

Ogni lingua proclamerà la tua gloria, o Dio,
ogni uomo si prostrerà al tuo trono.
Esaltato sempre sarai
e il tuo regno non passerà mai, eterno Signor. (2v)

Su tutta la terra tu regnerai,
canta all’eterno Signor,
perché non c’è Dio che è uguale a te,
canta all’eterno Signor.

Ogni lingua proclamerà...

Su tutta la terra...

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214. Evenu shalom (alejem)
tradiz. ebraico
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215. Faccio il mestiere del mio Dio
G. Cento
Per simpatia con Cristo
con la chitarra in mano
girovago del mondo,
bambino tra i bambini:
canto perché
sento la vita,
sono felice o triste
e voglio dirlo a tutti.

Faccio il mestiere del mio Dio,
chiamo tutti alla vita.
Faccio il mestiere del mio Dio,
chiamo tutti all'amore.
Faccio il mestiere del mio Dio,
chiamo tutti alla gioia.
Faccio il mestiere del mio Dio,
chiamo tutti al dolore.

Ragazzo, sai, sei nato
per essere come Cristo...
Ho visto la mia strada,
mi sono fatto prete:
canto perché
Cristo ogni giorno
mi fa più come lui,
trasforma il mio universo.

Faccio il mestiere del mio Dio...

Io povero mi sento
e lui è tanto grande
e canto le sue strade,
offerta di un amore:
canto perché
l'amore è vero,
è la rivoluzione
più grande che ci sia.

Faccio il mestiere del mio Dio...

Ogni giorno all'alba
ho voglia di creare
un canto sempre nuovo
guardando su nel cielo:
canto perché
diverto il mio Signore,
perché giochiamo insieme
a fare i creatori.

Faccio il mestiere del mio Dio...

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216. Fatevi preti
G. Cento
Mi presento: sono un prete, sono un uomo come voi,
ho creduto nel Signore, nella sua rivoluzione.
Ero un bimbo in un paese, ho sentito la sua voce,
e da giovane gli ho dato la mia vita ed il mio amore.

Sono stato consacrato e lo Spirito mi ha preso,
spezzo il pane ed il perdono, la Parola offro in dono.
Nelle mani del Signore io mi metto a tutte l’ore.
Sono povero e bambino e per questo mi è vicino.

Vivo in mezzo alla mia gente con i pregi e i coi difetti.
Non mi sento neanche bello, ma ci sono al mio livello.
I problemi della gente sento qui sulle mie spalle
e la notte a volte veglio, ma il mattino va già meglio.

E se voi non mi credete ci potete anche provare.
Come me credo anche voi il prete lo potete fare.

Non guardare mai te stesso, guarda intorno l’universo,
capirai che in questo mondo, molto poco ti sei perso.

Amo stare coi ragazzi dei muretti e delle piazze,
io li ascolto e un po’ li ammiro, vorrei dare a tutti Dio.
E anche quelli un po’ diversi, credo che non sono persi,
io con Lui li sto cercando, sono certo, torneranno.

Cosa voglio dalla vita, forse voi vi chiederete.
Vorrei fare in questo mondo ciò che ha fatto il mio Signore,
dare a tutti un po’ di pace, vero amore ed un sorriso,
e se poi ci riusciamo andare tutti in paradiso.

E se voi non mi credete ci potete anche provare.
Come me credo anche voi il prete lo potete fare.

Non guardare mai te stesso, ogni scelta è sempre dura.
Prendi su la tua missione, lotta e non avere paura.

Se vi capita di dire male o bene della gente,
io lo so che un giorno o l’altro lo direte anche di me.
E se ciò vi sa importante dite poi come vi pare,
ciò che conta è la coscienza e solo Dio la può guardare.

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217. Festa sui prati
G. Cento
Festa sui prati oggi è
tutto il mondo in un amore,
due persone, una persona:
quanta gioia tra noi.

Nato è l'amore, nuova vita in noi,
dono del Signore, dono mio a te:
ed esplode dentro una canzone.

Amo, vivo, canto.
Amo vivo, canto con te.
Canteremo insieme il canto vero dell'amore.

Dio ci darà la pace
Dio ci darà l'amore.

Senti, o Signore, cosa c'è nell'anima:
tanta incertezza ma tanta fede in te, tu lo sai.

Dacci la tua forza di essere fedeli,
trasformare il mondo
in quella famiglia aperta che vuoi tu.

Festa sui prati oggi è.

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218. Figli suoi
Gen Verde
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219. Figlia di Sion
V. Nadalin
D'improvviso mi son svegliata,
il mio cuore è un battito d'ali,
fra i colori del nuovo giorno,
da lontano l'ho visto arrivare.

È vestito di rosso il mio re,
una fiamma sull'orizzonte,
oro scende dai suoi capelli
ed i fiumi ne son tutti colmi.


D'oro e di gemme mi vestirò,
fra tutte le donne sarò la più bella
e quando il mio Signore mi guarderà
d'amore il mio cuore traboccherà.

Fate presto correte tutti,
è il mio sposo che arriva già,
sulla strada stendete mantelli,
aprite le porte della città.

Quando il Re vedrà la sua sposa
figlia di Sion mi chiamerà;
né giorno né notte, né sole né luna,
della sua luce mi ricoprirà.

D'oro e di gemme mi vestirò...

D'oro e di gemme ti vestirai,
fra tutte le donne sarai la più bella
e quando il tuo Signore, ti guarderà
d'amore il tuo cuore traboccherà.

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220. Figlio amore
G. Cento
Figlio amore, frutto dell’amore,
fiore di una nuova primavera,
goccia della vita del mio Dio,
mio dolore, mia felicità.

Figlio di tuo padre e del mio seno,
sole che riscalda questo cuore,
stella nel mio cielo e nella notte,
mia grandezza, mia felicità.

Canterò per te, pregherò per te,
ninna nanna sempre sognerai;
lotterò con te e respirerò
tutto l’infinito che c’è in te.

Quando poi sarai uomo del domani
mi ricorderai, sono tua madre.
Quando poi sarai uomo del domani
sempre io sarò tua madre.

Io ti guardo: sei il mio futuro,
sei la vita oltre questo tempo.
Io vedrò il domani coi tuoi occhi
sempre viva in te mi sentirò.

Se tu ascolterai le mie parole
strade buone io ti indicherò.
Voglio solo che tu sia felice
anche mi costasse questa vita.

Canterò per te...

Quando poi sarai...

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221. Figlio di Davide
M.P. Loiacono
Figlio di Davide abbi pietà di me,
Signore se tu vuoi salvarmi puoi.

Se solo riesco a toccare un lembo
del suo mantello, guarita io sarò.

Coraggio donna, coraggio donna
la tua fede ti ha guarita.

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222. Fino a quando
Gen Rosso
[dai Salmi 13 e 94]

Fino a quando consumerò
e fino a quando gli occhi miei
guardando dentro casa
da dietro la finestra.

Fino a quando distruggerò
e fino a quando gli anni miei
sparando contro il cielo
senza armi né riparo.

Fino a quando fingerai di non sentire
fino a quando sarà il tempo di morire.

Non ti accorgi, non lo sai
che senza te non vivo
non so più dove andare,
non so più che cosa fare.

Fino a quando combatterò
e fino a quando contro chi
non sta dalla mia parte,
non bada alla mia sorte.

Fino a quando solleverò
e fino a quando, non lo so,
le braccia verso il cielo
in cerca di qualcuno.

Fino a quando fingerai…

Mi hai dimenticato non ricordi più chi sono
mi hai lasciato in una terra senza sole.
Parlami ti prego
dì qualcosa, dì qualcosa ti scongiuro.

Dimmi come mai non rispondi
e sparo contro il cielo
senza armi né riparo.

Fino a quando fingerai…

Non ti accorgi, non lo sai…

Non ti accorgi, non lo sai
che proprio non respiro
dammi almeno un po’ di forza
per poter resistere.

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223. Fiore di strada
G. Cento
Ti porterei un fiore ovunque sei, perché un fiore sei
e vorrei farti sognare e ricordare che sei
figlia di una terra che t'ama.
Era appena sbocciato il tuo seno e la tua idea di libertà
Non so chi l'ha strappato a noi
chi t'ha portato via oltre il mare.
Certo non ti voleva bene quanto noi,
quanto tuo padre e tua madre.

Dio ti faccia tornare, Dio ti faccia tornare
a fiorire fra noi, a sognare con noi per la libertà.
Dio ti faccia tornare, Dio ti faccia tornare
a fiorire fra noi, a soffrire con noi per la libertà

I tuoi fratelli la sera vanno a dormire in silenzio
tu sei il loro silenzio
E noi ragazzi, gli amici ti aspettiamo...
chissà se apparirai all'orizzonte.
Noi non abbiamo un potere sociale
solo la forza dell'amore.
Tu Dio, tu che distruggi il male
che ci hai strappati alla morte, alla morte
salva la nostra amica. Dio, tu lo puoi
fa che ritorni fra i suoi.

Dio ti faccia tornare...

Vorrei baciarti da amico e sussurrarti al cuore
"non avere paura".
Io sono con te, noi siamo con te.
Il Signore ti porterà tra noi
su ali d'aquila.

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224. Fiore meraviglioso
G. Cento
Fiore meraviglioso, silenzio d'amore
attesa del sole più nuovo che mai
tu creatura umana accendi l'eternità
tu la vergine piena di lui

Lui ti pensò e ti disegnò,
eri una stella bellissima tu
poi ti baciò e ti creò,
eri una bimba dolcissima tu

Mamma Maria, mamma Maria,
voglio seguirti e seguire Gesù
Mamma Maria, mamma Maria,
in te riposa quest'anima mia

Donna di primavera, vestita di sole
tu sei immacolata, prodigio di Dio
senti la sua dolcezza, la paternità
e ti lasci afferrare da Lui

Dal tuo grande sì, nasce Gesù,
io prendo vita insieme a con Lui
figlio bambino mi sento anch'io,
mamma di carne diventi per me

Mamma Maria...

Forte sotto la croce ti vedo, Maria
è l'ora più grande, dolore sei tu
gli uomini della terra ricevi da figli
è l'abbraccio più intenso per me

Io crocifisso come Gesù,
ogni mia ora è l'ora con te
vivo fortissimo la sua follia:
Cristo è risorto, è la vita mia

Mamma Maria...

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225. Fissa gli occhi
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